sp Rione Madonna delle stuoie  
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LA ROCCA DI LUGO NELLA ROMANDIOLA FERRARESE

la rocca con il perimetro della cittadella nella prima metà del 1500
Le prime strutture fortificate di Lugo risalgono probabilmente al X secolo; situate nella Massa S. Illari, erano costituite da terrapieni e recinti in legno. Durante il XII sec. compaiono le denominazioni “Luco” e “Luci” e nel 1202 l’Arcivescovo di Ravenna, Alberto, promuove la costruzione di una fortificazione con torri (cinta da fossati) probabilmente in muratura, sovrapponendola a precedenti costruzioni in legno. Studi recenti testimoniano inoltre di una preesistente costruzione in muratura nel sito dell’attuale torrione sud-est, risalente al 1100 (dalla rampa d’ingresso alla Rocca è infatti evidente la differenza muraria).


Questo primitivo fortilizio viene distrutto dai faentini nel 1218 in seguito a contrasti esistenti tra le due comunità. Mancano notizie certe, ma è probabile che fin dai primi anni successivi alla distruzione faentina si sia ricominciato a costruire un nuovo fortilizio, grazie al rapido ripopolamento del borgo di Lugo.
Intorno al 1300 il condottiero ghibellino Uguccione della Faggiuola opera alcune migliorie alle difese del borgo (il suo nome è associato al torrione rotondo di nord-ovest, che è in verità opera quattrocentesca, edificata sopra una preesistente torre quadrata già parte della costruzione medioevale).


Nei decenni successivi seguono vari interventi, fino a quando Lugo entra nell’orbita della signoria Estense e Leonello d’Este, vista la precaria condizione delle fortificazioni della Rocca di Lugo, nel 1447 dà inizio ad una serie di decisi interventi, come la costruzione della Cittadella (nell’area dell’attuale Pavaglione e Piazza dei Martiri), dotata di torri rotonde e di fossato, e il potenziamento del mastio di Uguccione che viene collegato al resto della costruzione tramite una cortina muraria munita di cannoniere.


Già in questo periodo, a causa dei vari interventi via via sovrapposti, la costruzione assume un aspetto assai originale. Nonostante ciò, in epoca estense, la Rocca di Lugo è sostanzialmente mal difesa e male armata.
Dal 1568 il Duca Alfonso II, a causa delle mutate esigenze difensive della Rocca, ne attua l’ultima radicale trasformazione, facendole assumere l’aspetto attuale: viene smantellata la Cittadella, ormai inutile, vengono costruiti i bastioni a sud-ovest e risistemato il lato est. Con i materiali rimanenti si costruisce una loggia per la fiera del mercoledì, primo abbozzo del futuro Pavaglione.


Nel 1596, allorché viene a mancare un erede legittimo al defunto Alfonso II d’Este, le terre della Romandiola, Ferrara compresa, tornano di diritto al Papato e la Rocca di Lugo non oppone resistenza all’assedio delle truppe papaline impegnate nella riconquista del territorio.


Dopo il 1598 seguono altri rimaneggiamenti della Rocca: viene ricavato il palazzo del governatore pontificio, le parti più antiche sono adibite a prigione (utilizzata fino al 1948) e alla fine del XVIII secolo si costruiscono i giardini pensili.


Nel 1892 il lato Nord viene occupato dalle pescherie, mentre nel torrione sud-est, ristrutturato, viene sistemato nel 1920 il museo Baracca. Dal 1847 la Rocca è inoltre sede dell’Amministrazione Comunale.


Stefano Staffa

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La Rocca Estense Lugo : Dal sito ufficiale del nostro comune alcune note sul Castello Estense ed altri monumenti Lughesi.

 

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