Il governo ferrarese
ed i funzionari della Romandiola estense e della terra di
Lugo.
Durante la Signoria d'Este a Lugo risiedevano due governi,
quello provinciale della cosiddetta Romandiola ferrarese e
quello comunale, che si occupava dell'amministrazione della
città.
L’amministrazione estense della Romandiola
Il
governo provinciale della Romandiola era composto essenzialmente
da funzionari ferraresi.
Ai vertici di tale governo vi era il Commissario Ducale,
comandante politico di tutta la provincia, costituita dai
territori di Lugo, Bagnacavallo, Massalombarda, Fusignano,
Conselice, Cotignola, Sant'Agata. Egli risiedeva nella Rocca
e compariva in pubblico sempre scortato da dodici armati,
detti Sagittari del Commissario. Nel 1471 la carica era ricoperta
dall'illustre Cavalier Roberto Strozzi, nobile di Ferrara.
Seguiva in importanza il Massaro della Camera Ducale,
nel 1471 Mondino di Bartolomeo Mondini, amministratore economico
della Provincia. Egli riscuoteva i dazi camerali, le gabelle,
le tasse, i ricavati di cause civili e criminali e dei passaggi
di proprietà, contratti e vendite di qualsiasi merce.
Il comando militare della Romagna ferrarese spettava poi al
Capitano della Rocca, il quale comandava
anche gli armati di istanza a Lugo. Nel 1471 era Capitano
Pochintesta da Cortona.
Commissario Ducale, comandante politico
di tutta la provincia della Romagna ferrarese.
Il Commissario Ducale era coadiuvato dai seguenti funzionari:
Procommissario; Assessore; Cancelliere; Notaio del Commissario.
Inoltre, era sempre scortato, durante le apparizioni in pubblico,
dai dodici Sagittari del Commissario, armati probabilmente
di arco o balestra.
Massaro della Camera Ducale, amministratore
economico della Provincia.
Il Massaro della Camera era coadiuvato da: Consultore; Notaio
del Massaro della Camera, Esecutori.
Sindico della Camera, con funzione di controllo
sull’amministrazione economica della Provincia.
Daziale generale, responsabile provinciale
della riscossione delle tasse.
Capitano della Cittadella e della Rocca,
comandante della forza militare di tutta la Provincia e responsabile
della guardia e della difesa del castello.
Giudice Sopra le Acque, sovrintende il sistema
idrico della Provincia, attuando i lavori mediante l’ausilio
di otto Acquaroli.
L’amministrazione estense e lughese della Città
Accanto al governo provinciale vi era il
governo cittadino, composto da ferraresi e lughesi.
Primo fra tutti il Podestà, o Vicario,
che governava la città di Lugo per conto della Signoria
d'Este. Era nel 1471 Taddeo Bottoni da Parma.
Il Podestà esercitava le proprie mansioni di concerto
con il cosiddetto Consiglio dei Settantadue. Questo Consiglio
era composto interamente dai più illustri e nobili
cittadini lughesi. I Consiglieri venivano eletti dai quattro
Borghi nel numero di ventiquattro per i Borghi del Limite
e Codalunga-Poligaro, di quattordici per il Borgo de' Brozzi
e di dieci per quello di Cento.
Il Consiglio dei Settantadue era diretto
dal Magistrato, organo composto dal Massaro del Comune e da
quattro Consiglieri Anziani. Gli Anziani dovevano consigliare
il Massaro circa ogni faccenda di interesse comunale. Inoltre
essi organizzavano raccolte di denaro, chiamate "collette",
per raggiungere le somme utili a realizzare interventi di
pubblica utilità. Dovevano essere persone oneste e
di grande rettitudine, giuravano di esercitare il proprio
ufficio diligentemente e lontano da ogni colpa, frode o reato.
Il Consiglio del Comune era coadiuvato da una serie di Notai,
oltre al Notaio del Massaro e al Notaio degli Anziani, vi
erano il Notaio delle Cause Civili, il Notaio
delle Frodi, che sovrintendeva al mercato del mercoledì,
sorvegliava i prezzi delle merci ed emetteva proclami circa
le unità di misura di lunghezza e peso ed il Notaio
dei Danni Dati, che riceveva le denunce delle Guardie Campestri,
il Notaio del Magazzino del Grano.
Per lo svolgimento delle varie mansioni il Comune si avvaleva
di una serie di funzionari pubblici con i più vari
incarichi. I Sindici garantivano contro chiunque
i diritti e i beni del Comune ed il corretto uso del denaro
pubblico e delle leggi cittadine.
Gli Acquaroli, comandati dal Giudice Sopra
le Acque, controllavano usando una lunga pertica il sistema
delle fosse circondariali e mantenevano funzionante la vasta
rete idrica cittadina, riparando le rive dei corsi d'acqua.
I Definitori si occupavano delle questioni
riguardanti i confini di proprietà.
I Banditori rendevano pubbliche, urlando
nei punti più frequentati, sentenze, citazioni, proclami,
ordini e comunicazioni del Governo ed effettuavano i pignoramenti
a danno di chi non avesse pagato le tasse.
Il Massarolo dei Pegni effettuava prestiti
di denaro, ricevendo pegni che poi, in caso di mancato pagamento
del debito, cedeva agli usurai della comunità ebraica.
Gli Estimatori dei Danni Dati valutavano l'importo dei danni
causati a beni privati da parte di altri cittadini.
I Fontici custodivano il magazzino del grano.
Rivestivano particolare rilievo le Guardie Campestri, o Saltuari,
in numero di otto, una per ogni borgo più quattro per
le frazioni, che pattugliavano almeno due volte al giorno
le campagne e la parte di città ad essi assegnata.
Sorvegliavano possedimenti e coltivi, rilevando eventuali
danni arrecati da animali domestici mal custoditi o da persone.
Le Guardie dovevano poi segnalare e denunciare fatti e responsabili
al Notaio per i Danni Dati ogni mercoledì e sabato,
omettendo di denunciare colui che si fosse impegnato a riparare
o risarcire in otto giorni il danno arrecato accidentalmente.
Dovevano inoltre denunciare ogni sorta di crimine, furto,
rissa, omicidio, e segnalare ogni decesso avvenisse nei territori
che pattugliavano, nei quali si impegnavano a mantenere l'ordine
pubblico. Erano pagate con denaro o in natura dai proprietari
delle terre stesse.
C'erano infine i quattro Capitani delle Porte della città,
detti anche Connestabili, generalmente ferraresi,
che erano i custodi delle porte e si occupavano della loro
manutenzione, di riscuotere i pedaggi e le tasse imposte sulle
merci che entravano in città e, probabilmente, della
guardia mercenaria assegnata di presidio ad esse.
Podestà, comandante ferrarese della
città, denominato anche vicario, in quanto facente
le veci del Duca.
Massaro del Comune, comandante lughese della
città, eletto dai cittadini, è coordinatore
del “Magistrato”, organo composto dal Massaro
stesso e dai quattro Consiglieri Anziani.
Il Massaro è assistito da un proprio Notaio del Massaro.
Quattro
Consiglieri Anziani, formano con il Massaro l'organo
di governo supremo del Comune di Lugo, detto "Magistrato".
Sono coadiuvati da un unico Notaio degli Anziani.
Nella rappresentazione del Palio si identifica il Consigliere
Anziano con il Capo Rione.
Consiglio
dei Settantadue, rappresenta il consiglio cittadino
ed è costituito da settantadue rappresentanti delle
più illustri ed importanti famiglie della città.
Ciascun Borgo elegge una propria rappresentanza, costituita
da ventiquattro consiglieri per i Borghi del Limite e Codalunga-Poligaro,
da quattordici per il Borgo de' Brozzi e da dieci per quello
di Cento.
Nella rappresentazione del Palio si rappresentano le famiglie
con certezza residenti nel Borgo rappresentato dai Rioni,
secondo quanto riportato dalla Tavole Albriziane
Rione de’ Brozzi: Baroni, Capucci, Coccori, Ferri-Muccini,
Gessi, Orsini, Zaccheri, Zanelli
Rione Cento: Fantoni, Mazzoni, Cavanti, Crispi
Rione Ghetto: Barbiani, Cacciaguerra, Cittadini, Fantinelli,
Frassoni, Rainieri, Rondoni, Soprani, Torelli, Trisi, Borea-Buzzaccherini,
Montanari, Rossi, Taroni, Zanelli
Rione Madonna delle Stuoie: Bianchi, Gavazzi, Lugaresi, Manzoni;
alle famiglie del Rione Madonna delle Stuoie può essere
aggiunta la famiglia Emaldi, indicata come residente nella
parrocchia di Santa Maria, ma dimorante con certezza nella
zona dell’attuale via Piano Caricatore (in Rione Stuoie),
ove la dimora storica fu bombardata e distrutta durante la
seconda guerra mondiale.
Quattro Capitani delle Porte o Connestabili
, questi personaggi, citati solamente dal
Bonoli in "Storia di Lugo ed annessi", ma non riportati
dagli Statuti, erano comuni a tutte le città medioevali
e rinascimentali ed erano i responsabili delle porte cittadine.
Notaio delle Cause Civili, giudice delle
cause civili, assistito, per quanto riguarda i confini di
proprietà, da due Definitori, una sorta di geometri
che si occupano di queste particolari questioni.
Notaio
delle Frodi, sovrintende al mercato del mercoledì
e vi svolge funzioni di ordine pubblico, sorveglia i prezzi
delle merci ed emette proclami circa le unità di misura
di lunghezza e peso.
Notaio dei Danni Dati, riceve le denunce
delle Guardie Campestri e ne coordina l’attività;
per valutare l’entità dei danni arrecati ai beni
altrui da persone o animali, si avvale delle stime di due
Estimatori dei Danni Dati.
Otto (o nove) Saltuari
o Guardie Campestri, uno per ogni Borgo (Saltuari
di Codalunga, del Limite, di Cento, di Brozzi), più
quattro (o cinque) per le frazioni (Saltuari di San Potito,
di Zagonara e Canal Ripato, di Villa Lignola, della Selva
di Lugo, di Fabriago), pattugliano la parte di città
ad essi assegnata e le campagne, garantendo l'ordine pubblico.
Otto Sindici,
due per Borgo, garantiscono i diritti e i beni del Comune
e il corretto uso del denaro pubblico e delle leggi cittadine.
Otto Acquaroli,
due per Borgo, controllano il sistema delle fosse e la rete
idrica cittadina, secondo il coordinamento del Giudice sopra
le Acque.
Quattro Banditori,
rendono pubbliche sentenze e proclami del Governo ed effettuano
i pignoramenti a danno di chi non pagasse le tasse; in quest’ultimo
caso sono assistiti da famuli, servitori presumibilmente armati.
Massarolo dei Pegni, effettua prestiti di
denaro e cede i pegni agli usurai ebrei.
Notaio del Magazzino del Grano, registra
entrate ed uscite dal magazzino del grano e organizza l’attività
dei due Fontici, custodi del magazzino.
Future ricerche potrebbero essere effettuate
su eventuali documenti conservati presso la biblioteca Ariostea
di Ferrara o presso gli archivi Estensi di Modena, inerenti
i resoconti del Vicario ducale della città di Lugo.
Un altro filone di ricerca potrebbe riguardare la Descriptio
Romandiolae, conservata presso gli archivi Vaticani e
concernente in una cronaca dettagliata della Lugo di inizio
Quattrocento, che riporta anche la composizione dei consigli.
Dott. Massimiliano Costa.
link utili |
I funzionari |
Un nutrito elenco dei funzionari del
governo lughese nel "1400 quasi 1500". |
| Sfilata
2004 |
Immagini di costumi medievali durante
la nostra sfilata. |
| Corteo |
La disposizione "planimetrica"
della nostra sfilata, immagini e brevi note dei personaggi
che ne fanno parte. |
Romandiola |
Sito ufficiale del centro di studio per
la Romandiola. |
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