Il territorio ove è situata la città
di Lugo, al centro della pianura di Romagna, in epoca
romana era compresa nella "centuriazione"
ed abitato dalla tribù Pollia, della quale sono rimaste
solo alcune tracce. Prima dell'anno 1000, un piccolo
nucleo di case si formò attorno ad una chiesetta dedicata
a S.Ilaro (che si trovava nel Fondo Stiliano, il quale
ha imposto il nome alla via attualmente esistente);
successivamente se ne creò un secondo, attorno alla
Rocca, fatta costruire intorno al 1000 da S.
Agnello, Arcivescovo di Ravenna. Della primordiale costruzione,
nella rocca attualmente esistente, è rimasta solo una
parte del muro nel lato sud (che è rivolto verso il
Pavaglione), riconoscibile dal colore più scuro che
hanno quei mattoni, rispetto agli altri utilizzati negli
interventi successivi. Da notare che Lugo, contrariamente
ad altre città coeve, si sviluppò con una forma a "T",
abbastanza particolare: infatti, guardando dalla Rocca,
verso sud vediamo la contrada di S. Maria, verso est
la contrada Codalunga (oggi corso Matteotti) e verso
ovest la contrada de' Brozzi (attuale corso Mazzini).
Lugo, in seguito, si accrebbe ulteriormente e, subendo
alterne vicende, passò dalla dominazione dei Conti di
Cuneo di Barbiano e dei Da Polenta di Ravenna, a quella
degli Estensi di Ferrara (nel 1297 Uguccione della Faggiuola
fu Signore di Lugo ed aggiunse alla Rocca il gran mastio
che ancora oggi porta il suo nome, e che è situato fra
le piazze I Maggio e Garibaldi). Dal 1437 al 1598 (quindi
per oltre 160 anni, anche se non ininterrottamente)
Lugo fu sottoposta al dominio degli Estensi che la caratterizzarono
profondamente, sia nell'organizzazione della vita civile
che amministrativa, così come si può desumere dagli
Statutorum Terrae Lugi (Statuti della Terra di
Lugo). Tali statuti erano composti da quattro libri,
che stabilivano le regole giuridiche cui erano sottoposti
gli abitanti di Lugo e che portarono pace, benessere
e stabilità alla nostra Città, considerata in quel periodo,
CAPITALE DELLA ROMANDIOLA
FERRARESE.
LA NASCITA DEL PALIO DI LUGO E DEI RIONI AD OPERA
DELLA PRO-LOCO
L'Associazione Pro
Loco di Lugo sorse nel 1968 per iniziativa di un
gruppo di cittadini, con il gradimento dell'Amministrazione
Comunale, allora guidata dal Sindaco Adriano Guerrini.
La Pro Loco, presieduta dal Sig. Mario Minardi con l'autorevole
aiuto del Prof. Avveduti provvide, fra le altre cose,
alla creazione dei Rioni. Esisteva, infatti, solo un
Comitato per la tradizionale Festa del Ghetto, che fu
poi affiancato dai Comitati per i Rioni Cento, Brozzi
e Madonna delle Stuoie, creati dal nulla, tra molta
indifferenza ed incertezza.
Questo consentì di istituire il "Palio
della Caveja", gara originalissima tra i quattro
Rioni (giunta nel 1998 alla 30" Edizione), che
costituiva il fulcro della Sagra di San Franceschino,
Nell'anno 1992, i Rioni
decidono di "staccarsi" dalla Pro-Loco e di
costituire un'associazione autonoma, coordinata da una
figura neutra (IL MAGISTRATO Dei RIONI) che dirima
le controversie e li rappresenti nei confronti dell'Amministrazione
Municipale e della Cittadinanza, con il compito principale
di organizzare l'annuale Contesta Estense che, com'è
noto, coinvolge l'intera città ed è animata dai quattro
Rioni Storici, i quali gareggiano fra di loro nelle
tre disfide dei Musici, degli Sbandieratori e del Tiro
ala Fune (Palio della Caveja).