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I gruppi protagonisti
della contesa estense
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LA NASCITA DEL PALIO DI LUGO E DEI RIONI
AD OPERA DELLA PRO-LOCO
L'Associazione Pro
Loco di Lugo sorse nel 1968 per iniziativa di un gruppo
di cittadini, con il gradimento dell'Amministrazione Comunale,
allora guidata dal Sindaco Adriano Guerrini. La Pro Loco,
presieduta dal Sig. Mario Minardi con l'autorevole aiuto
del Prof. Avveduti provvide, fra le altre cose, alla creazione
dei Rioni. Esisteva, infatti, solo un Comitato per la tradizionale
Festa del Ghetto, che fu poi affiancato dai Comitati per
i Rioni Cento, Brozzi e Madonna delle Stuoie, creati dal
nulla, tra molta indifferenza ed incertezza.
Questo consentė di istituire
il "Palio della Caveja", gara originalissima tra
i quattro Rioni (giunta nel 1998 alla 30" Edizione),
che costituiva il fulcro della Sagra di San Franceschino.
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ASSOCIAZIONE CONTESA ESTENSE
CITTA DI LUGO |

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| Nell'anno 1992,
i Rioni decidono di "staccarsi" dalla Pro-Loco
e di costituire un'associazione autonoma, coordinata da
una figura neutra (IL MAGISTRATO Dei RIONI) che dirima
le controversie e li rappresenti nei confronti dell'Amministrazione
Municipale e della Cittadinanza, con il compito principale
di organizzare l'annuale Contesta Estense che, com'č noto,
coinvolge l'intera cittā ed č animata dai quattro Rioni
Storici, i quali gareggiano fra di loro nelle tre disfide
dei Musici, degli Sbandieratori e del Tiro ala Fune (Palio
della Caveja).
COLORI: Bianco-Rosso.
SITO INTERNET: www.contesaestense.it
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Rione Dé BROZZI |

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Borgo risalente ai
primi decenni del 1200. Sotto il dominio degli
Este, nel XVI sec., il borgo era delimitato da una porta
ad ovest e da un ponte ad est. La porta di Brozzi (o di
Birozzo), sorta ai margini del borgo, fu restaurata nel
1477 e, malgrado alcune manomissioni, rimase fino al 1821
quando, ormai fatiscente, fu sostituita dalla porta neoclassica
progettata dalling. Ascani. Allestremità
opposta del borgo era un ponte gettato sulla fossa che circondo
per molti secoli il castello. Ancora oggi molti anziani
indicano lo sbocco di Via Mazzini in Piazza I Maggio con
lespressione dialettale "e pont
dBrozz". Questo Rione, che ha come asse
centrale lattuale Corso Mazzini, prese il nome da
unantica famiglia che possedeva in quel luogo un fondo
rustico, ma è suggestivo anche il richiamo del nome
ai numerosi "birocci" che percorrevano quella
strada per raggiungere il mercato e il centro della città.
La chiesa di S. Giacomo maggiore, chiesa madre della città,
nella quale esistono alcune vestigia romane, Si affaccia
sullattuale Corso Mazzini, lungo il quale si trovano
lapidi a ricordo di cittadini illustri.
STEMMA: Nello stemma del Rione De
BROZZI è raffigurata lAntica Porta di Birozzo,
inscritta in uno scudo sormontato da elmo con cirniero e
svolazzi.
IL TERRITORIO: Il territorio
del Rione DE BROZZI è situato a nord-ovest
della città ed è delimitato attualmente: a
nord e a ovest dal confine con i Comuni di S. Agata sul
Santerno e Fusignano; a sud da viale Bertacchi e ad est
da via Emaldi, Piazza Trisi, Piazza Cavour, Piazza I Maggio,
Piazza Garibaldi e via Mentana.
COLORI RIONALI: Giallo-Verde.
SITO INTERNET: www.rionedebrozzi.it
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Rione Cento |

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Deve il suo nome a quello
della sua principale strada, che è certamente il
toponimo più antico della città,
essendo rimasto inalterato per oltre 13 secoli. Sappiamo,
infatti, che già nellanno 782
il borgo di Cento era abitato, e faceva parte di un agglomerato
più grande, la Massa di S.Ilaro. In questo territorio
fu costruita la Chiesa di S.Ilaro in Stiliano (che purtroppo
è andata completamente distrutta e non è più
stata ricostruita). Nel 1218 i lughesi furono costretti
da Talamanzio ad emigrare a Faenza: grazie al successivo
intervento del Conte di Cuneo (che ordinò la costruzione
della Rocca), molti di loro ritornarono a Lugo e nacquero
così le tre principali contrade della Città,
tra cui quella del Limite o di S. Maria, che trasse il suo
nome dalla chiesa sorta nei pressi dellodierno corso
Garibaldi nel 1340, e che, dal 1758, fu chiamata definitivamente
di S. Francesco da Paola.
STEMMA: Nello stemma del Rione
CENTO è raffigurata la Porta di San Bartolomeo, lunica
rimasta fra quelle della città.
IL TERRITORIO: IL territorio
del Rione CENTO è situato a sud-ovest della città
ed è delimitato attualmente: a ovest e a sud dal
confine con il Comune di S. Agata sul Santerno e Barbiano;
a est con la strada Prov.le Felisio, la linea ferroviaria
Castel Bolognese - Ravenna, Viale degli Orsini e via Baracca;
a nord con Dì Piazza Trisi.
COLORI RIONALI: Rosso-Nero
SITO INTERNET: www.rionecento.it
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Contrada del Ghetto |

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La Contrada del Ghetto (già
Codalunga), trae le sue origini dal nucleo abitativo che,
fin dal XII secolo, era insediato a Lugo
lungo lattuale corso Matteotti, per lungo tempo chiamato
Via Codalunga, a causa del suo tracciato
irregolare leggermente ondulato, simile ad una serpe. Nel
tratto conclusivo di via Codalunga, tra la Chiesa della
B.V. delle Grazie ed il vicolo Rainieri, a partire dal 1635-39,
la numerosa comunità ebraica presente in Lugo, fu
obbligata a riunirsi in un sol luogo: un Ghetto (ne!la parte
finale della strada, verso la Piazza, furono costruite delle
cancellate che erano chiuse al tramonto e riaperte allalba).
La comunità ebraica
- oggi completamente scomparsa - visse in questo quartiere
per oltre tre secoli, intrattenendo amichevoli rapporti
con la popolazione cristiana lughese ed esercitando tranquillamente
attività commerciali nel fiorente mercato cittadino.
Fuori della porta del Ghetto gli ebrei possedevano anche
un proprio cimitero, poi trasferito agli inizi di questo
secolo in via di Giù, dove si trova tuttora.
STEMMA: NeIlo stemma della
CONTRADA DEL GHETTO, in uno scudo partito, sono raffigurati
uniscrizione ebraica ("Santa Sinagoga")
e una serpe (coda lunga)
IL TERRITORIO: Il territorio
della Contrada del GHETTO è situato a nord-est della
città ed è delimitato attualmente: a nord
e ad est dal confine con i comuni di Fusignano, Bagnacavallo
e Cotignola; a sud con la linea ferroviaria Castel Bolognese
- Ravenna e viale degli Orsini; ad ovest con la Via Baracca,
via Manfredi, Piazza Baracca, largo Relencini, Piazza Garibaldi
e via Mentana.
COLORI RIONALI: Giallo-Blu
SITO INTERNET: www.contradadelghetto.it
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Il Rione Madonna delle Stuoie |

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Il Rione sispira allantico
Borgo del Limite, o del Lumido, uno dei quattro borghi della
Lugo rinascimentale. Si può comunque affermare che,
sin dal lontano 1737, a Stuoie esisteva
nel luogo una chiesina, a quei tempi dedicata alla Madonna
della Misericordia ed eretta (dove già esisteva una
celletta votiva), a cura della nobile Famiglia Rossi,
antica casata di speziali-farmacisti che utilizzarono tale
chiesa per diversi anni come sepolcreto privato di famiglia.
In seguito agli allagamenti
cui detta zona era soggetta, vi crescevano canne palustri
che erano utilizzate per confezionare stuoie: per questo
motivo anche limmagine sacra fu poi denominata Madonna
delle Stuoie.
Il borgo ha avuto un notevole
sviluppo soltanto intorno agli anni 50, mentre prima
esistevano nella zona soltanto poche sparute costruzioni
rurali.
Onore e vanto dei colori rionali
sono le vittorie del Palio
della Caveja, tuttora ineguagliate dagli altri
Rioni.
Caratteristica: Mercato medioevale.
STEMMA: Nello stemma del Rione
MADONNA DELLE STUOIE, in uno scudo partito, sono raffigurati
una Madonna con Bambino e una testa di gallo.
IL TERRITORIO: Il territorio
del Rione MADONNA DELLE STUOIE è situato a sud-est
della città ed è delimitato attualmente: a
sud e ad est dal confine con il Comune di Cotignola e Barbiano;
a nord con la linea ferroviaria Castel Bolognese - Ravenna;
ad ovest con la strada Prov.le Felisio.
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