Il mercato di Lugo in
epoca estense
Da sempre Lugo è sinonimo
di Mercato, di un Mercato famoso per la
quantità di merci, per la grande frequentazione
pubblica, l'assenza o la scarsità di dazi,
l'antica tradizione. Il mercato di Lugo,
sin dalle sue origini che si perdono in
epoca Romana, si tiene nel giorno di mercoledì,
sacro a Mercurio, protettore pagano dei
mercanti.
Sin dal momento dell'acquisto
della città di Lugo dalla Chiesa, gli
Estensi dimostrarono grande interesse
per i traffici commerciali del Mercato
di Lugo: tanto che già nel 1437, stesso
anno dell'acquisto Nicolò III d'Este emanò
i "modi e ordinamenti sopra il mercato",
una serie di norme atte a regolamentare
l'attività dei mercanti e l'organizzazione
del Mercato. Forse proprio il ricco e
fiorente Mercato fu uno dei motivi che
spinsero gli Estensi ad acquistare la
città. Alcune delle prime iniziative degli
Estensi furono volte proprio a consolidare
l'importanza del Mercato, garantendo nuovi
privilegi ai mercanti che vi affluivano.
Fu Duca Borso d'Este
a fissare ufficialmente il mercoledì egli
diede, inoltre, nuovi impulsi al commercio
in città migliorando i collegamenti stradali
e idroviari tra Lugo e gli altri centri
abitati del circondario. In seguito anche
il Duca Alfonso d'Este, nel 1520 trattò
alcune norme relative al Mercato, nei
suoi "Statuti della Terra di Lugo", nei
quali si prevedevano alcune nuove regole
per i Mercanti e si istituiva la figura
del Notaro
delle Frodi.
Nei mercati dell'epoca
la merce veniva probabilmente esposta
su piccoli e rudimentali banchetti di
legno, qualche volta coperti con teli
o canne, per proteggere dal sole il venditore
e il venduto. Altre volte si vendeva appoggiando
i propri prodotti direttamente su di un
telo steso sulla polvere o sul fango della
piazza del Mercato oppure il venditore
stesso fungeva da supporto per la propria
mercanzia, che recava addosso. |