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La prima volta del Palio a tre rioni
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| Dal 19 maggio, non
appena le gare della Contesa Estense saranno terminate, Comune
e rioni siederanno di nuovo al tavolo delle trattative. L'invito
a incontrarsi nuovamente per trovare "un percorso che sia
condiviso da tutti e quattro i Rioni della città", è stato
rivolto a Brozzi, Ghetto e Madonna delle Stuoie dall'assessore
al turismo, Mario Marescotti, durante la presentazione della
nuova edizione della Contesa, che prenderà il via martedì
prossimo, 13 maggio. "Per oltre due anni - ha sottolineato
Marescotti - come amministrazione comunale ci siamo impegnati
per evitare la separazione dei Rioni e la chiusura dell'Ente
Palio. Purtroppo non ci siamo riusciti e resta molto amarezza.
A questa però si aggiunge la speranza affinchè l'unità si
possa di nuovo ricomporre e il compiacimento nel vedere che
c'è la volontà e la forza di continuare: il rione Cento oggi
farà la sua festa, gli altri 3 rioni hanno organizzato la
Contesa evitando di disperdere un patrimonio di tutta la città".
E il Palio quest'anno coincide anche con un altro grande evento,
la 4ª edizione della Festa del Cavallino che, domenica 18,
dirotterà probabilmente al Pavaglione, dove si disputerà la
Caveja, i 300 partecipanti al raduno. Una occasione importante
che gli organizzatori del Palio intendono sfruttare. "Nonostante
gli sforzi compiuti - ha spiegato Claudio Nerozzi, portavoce
della manifestazione - non siamo stati in grado di recuperare
il rione Cento. Siamo comunque fiduciosi che si possa trovare
presto una soluzione positiva. Il successo della scorsa edizione
del palio ci ha spronato a superare perplessità di vario genere,
legate in particolare all'aspetto economico. Abbiamo potuto
contare sull'appoggio della Fondazione Cassa Monte Lugo, del
Comune, e sul sostegno di alcuni privati come Venieri, Massimo
Riva, Rustichelli color. Contributi importanti ma insufficienti
a garantire la totale copertura degli impegni finanziari.
Speriamo che il pubblico sappia apprezzare il nostro sforzo
e non manchi di sostenerci". Il primo appuntamento con la
Contesa è per il 13 maggio con la conferenza storica, alle
21 al liceo classico, dove Stefano Foschini, docente universitario,
parlerà di 'Mobili e arredi nelle corti e nei castelli del
Medioevo e Rinascimento'. Mercoledì 14, alle 16, inizieranno
i laboratori delle infiorate curate dai bambini, premiate
alle 20.30 in piazza Mazzini in contemporanea al concerto
del corso musicale della media Gherardi nella galleria della
Banca di Romagna. Giovedì, festa del patrono Sant'Ilaro, messa
e processione alle 18, e concerto di musica sacra diretto
e interpretato da Giuseppe Montanari, direttore musicale del
palcoscenico del Teatro alla Scala di Milano e dai solisti
Daria Masiero e Yasuharu Nakajima; la serata culminerà nello
spettacolo pirotecnico. Le gare prendono il via venerdì 16
con il Palio degli sbandieratori, alle al Pavaglione, e continuano
sabato 17 con la conclusione del palio degli sbandieratori
e la disputa fra tamburini, per finire domenica 18 con il
tiro della Caveja, tiro alla fune incrociato a quattro in
cui Cento sarà sostituito da una squadra del forese. Il vincitore
della Contesa, si porterà a casa il drappo, opera realizzata
dal pittore Nerio Liverani che ha dedicato l'immagine del
palio alla città di Lugo, ai suoi monumenti, alle piazze e
alle case. Da ricordare infine che in ogni serata della Contesa
funzionerà il punto gastronomico, l'Hostaria di Spancione,
allestita al Pavaglione.
Monia Savioli
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Oggi la festa di Cento |
| Se Brozzi, Ghetto
e Madonna delle Stuoie stanno mettendo a punto gli ultimi
preparativi per la Contesa estense, oggi è il gran giorno
del rione Cento che celebra la sua festa nel giorno dedicato
a San Francesco di Paola. È una festa tradizionale che prenderà
il via con la sfilata nei costumi medievali dei rionali a
partire dalle 10.15 in via Cento e corso Garibaldi; seguirà
la messa. Nel pomeriggio sono numerosi gli appuntamenti: alle
14.30 nella parrocchia di San Francesco animazioni per tutti
e giochi; quindi fino a sera il corso Garibaldi vedrà la presenza
di hobbisti e ambulanti. Alle 17 corteo storico ed esibizione
di sbandieratori e musici, mentre alle 18 il vescovo Tommaso
Ghirelli celebrerà la messa. In serata, alle 20, il clou della
giornata con la gara di tiro alla fune che vedrà squadre di
tre atleti e che assegnerà il trofeo intitolato a Valentino
Sgubbi. Alle 21, sempre nel corso, si esibirà Sgabanaza. E,
a conclusione della festa, ci sarà, alle 21.45, l'attesa e
tradizionale maccheronata, con minestra gratis per tutti.
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é SCEFAL |
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L'ultima pallottola 3:
Quella per chi continua a rompere i maroni con la singolar
tenzone del pallione di Sanfrazcone.
(Mi dispiace per lei,
ma saremo ancora lì l'anno prossimo, admin.)
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Contesa estense senza Cento |
| LUGO - L'edizione
2003 del Palio della Contesa Estense Città di Lugo prenderà
corpo e vita a partire dal 13 maggio 2003. Il programma è
stato illustrato ieri, nella sala di "Romandiola 2000", il
Comitato di soggetti economici e sociali (pubblici e privati)
sorto allo scopo di promuovere l'area del Comprensorio lughese.
La sede era perciò in linea con la presentazione di un evento
che esercita un'attrattiva su tutto il territorio della Bassa
Romagna, ma non solo.Claudio Nerozzi, Rappresentante dei Rioni,
ha dunque proposto e delineato il carnet degli appuntamenti
in programma per la prossima settimana, carnet che non vedrà,
fra gli attori protagonisti, il Rione Cento.Si partirà dunque
martedì, alle ore 21, quando, nell'aula magna del Liceo Classico,
Stefano Foschini terrà la conferenza sul tema "Mobili e Arredi
nelle Corti e Castelli del Medioevo e Rinascimento", col patrocinio
e la collaborazione dell'Università per Adulti. Il pomeriggio
del 16 maggio si colorerà, dalle ore 16, con il "Laboratorio
delle infiorate" delle scuole elementari lughesi; in serata,
alle 20.30, verranno premiate, in piazza Mazzini, le realizzazioni
dei bambini mentre, nella galleria della Banca di Romagna,
risuonerà il concerto del corso musicale della Scuola Media
S. Gherardi. Spettacoli di animazione con i burattini, il
castello gonfiabile fra magie e trucchi faranno da cornice.
Giovedì 15 maggio, data in cui si festeggia anche Sant'Ilaro,
patrono di Lugo, il concerto della Banda di Galeata proporrà
il suo spettacolo alle 16.30, sotto la galleria della Banca
di Romagna; alle 18, nella Chiesa del Carmine, verrà celebrata
la Santa Messa con la partecipazione di rappresentanti dei
Rioni che accompagneranno la successiva processione. Alle
21, la sfilata storica animerà piazza Martiri e accoglierà
il Duca Borso d'Este; seguiranno il Giuramento dei Rioni,
la proclamazione e la premiazione della "Soave Creatura";
nel frattempo, alle 21.15, nella Chiesa del Carmine, il Maestro
Giuseppe Montanari, direttore musicale del palcoscenico al
Teatro alla Scala di Milano, accompagnerà all'organo il soprano
Daria Masiero e il tenore Yasuharu Nakajima. La serata si
concluderà in piazza Martiri con il grande spettacolo di fuochi
d'artifico piro-musicali a cura della pirotecnica "Fiorini
e Bottazzi".Gli alfieri dei rioni si sfideranno invce nel
XXVI Palio degli Sbandieratori, con le specialità singolo,
coppia e piccola squadra, il 16 maggio, alle ore 21. Sabato
17, farà da protagonista il XXIV Palio dei Musici che, alle
ore 21, calcherà il piazzale del Pavaglione insieme agli Sbandieratori
(specialità grande squadra). Domenica 18 maggio magia di storia
e colori con la sfilata dei Cortei Rionali (ore 16), mentre
l'evento clou, il Palio della Cavejia inizierà 17.30; quest'anno,
al posto del Rione Cento, sarà in campo una squadra in rappresentanza
di un borgo del forese di Lugo. Al primo classificato, verrà
consegnato il nuovo drappo del Palio della Contesa Estense,
opera unica del pittore Nerio Liverani. Il gonfalone illustra
scorci di strade, piazze e monumenti in un intreccio di prospettive
diverse, ma convergenti, a significare l'imprescindibile importanza
che anime differenti di una stessa città possano vivere insieme,
come all'interno di un cerchio.
Barbara Ghetti
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Il Rione Cento non torna indietro |
| lugo - Il Rione Cento
va avanti.Per il secondo anno consecutivo, la sua festa verrà
celebrata nel giorno di San Francesco di Paola, vale a dire
domani.Ma, quest'anno, il Rione Cento, non parteciperà alla
Contesa Estense.La decisione è presa ed è irremovibile. Una
decisione molto importante, quella presa dal consiglio direttivo,
che nasce "dalla profonda convinzione di voler portare avanti
la Festa di San Francesco come si fa da tempo. Cercheremo
anche quest'anno di portare vita e alllegria lungo il Corso
Garibaldi la terza domenica dopo Pasqua, com'è stato, com'è
e come sarà".E, in questa occasione, il tiro alla fune 3 contro
3 (in programma alle ore 20), sarà dedicato a Valentino Sgubbi,
morto alcuni anni fa a 25 anni, in seguito a un tragico incidente
stradale, componente del Rione Cento nella Contesa Estense
e in altre manifestazioni."Speriamo - sono parole del consiglio
direttivo - che la nostra scelta sia condivisa da voi rionali
e che anche la popolazione lughese comprenda che la tradizione
di San Francesco, è un simbolo che caratterizza Lugo in tutta
la Romagna".E, a Lugo, cosa ne pensano?"Spero che le cose
cambino fra i rioni - dice Alessandra Montanari, presidente
della Proloco -. Ritengo inoltre che la festa debba essere
mantenuta".Il tiro alla fune, del resto, è nato per la sagra
di San Francesco. Fu infatti la Proloco, ne 1969, a mettere
insieme i Rioni per far tornare una festa che, domani, celebra
il suo 263° anniversario. Tutto bene, quindi, anche per la
Proloco?"Sono per la città - dice Alessandra Montanari - e
quindi qualsiasi cosa va bene. La Proloco collabora qui, anche
perché ha firmato un gemellaggio con la città di Paola in
Calabria".Con la diatriba che ha visto il Rione Cento lasciare
la Contesa, sembra di essere tornati in un attimo al 1741.
Allora, la diatriba riguardava le chiese di san Giacomo e
di Santa Maria, su chi avesse dovuto stare davanti durante
le processioni. Il papa di allora, prese la decisione di cambiare
nome ad entrambe. San Giacomo diventò Santi Cosma e Damiano,
per poi tornare di nuovo al nome originario, mentre Santa
Maria assunse il nome di San Francesco di Paola. All'interno
della chiesa c'era una cappella dedicata al santo calabrese
per il voto della contessa Taroni. Ora, il pomo della discordia,
è la tradizione."Anche in nome di Lugo - dicono al Rione Cento
- porteremo avanti questa tradizione e in nome della nostra
città continueremo a portare i nostri atleti ai campionati
italiani Sbandieratori e Musici, distinguendoci come abbiamo
fatto fino ad ora".Per quanto riguarda la festa di domani,
il programma prevede alle ore 10.15 la sfilata dei costumanti
del Rione, via Cento e Corso Garibaldi e la partecipazione
alla messa. Alle 14030 alla parrocchia di San Francesco di
Paola, animazione per piccoli e grandi, castello gonfiabile
e giochi; dalle 15.30, pomeriggio e sera in corso Garibaldi
con bancarelle di hobbysti, oggettistica, intrattenimenti
vari; ore 17, corso Garibaldi-parrocchia di San Francesco,
corteo storico, esibizione sbandieratori e musici del Rione
Cento; ore 18 messa solenne celebrata dal vescovo di Imola;
alle 20 tiro alla fune; alle 21, in corso Garibaldi, esibizione
di Sgabanaza. Sempre in corso Garibaldi, alle 21.45, maccheroni
gratis per tutti quelli che vorranno partecipare.
Fabrizio Rappini
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Il Rione Cento soddisfatto della sua
festa |
| lugo - La festa del
Rione Cento di domenica scorsa, si è stretta quest'anno, più
che mai, attorno alla sua chiesa."Merito sicuramente - si
legge in una nota - anche della celebrazione, per la prima
volta, del nostro nuovo vescovo, nella capiente chiesa di
San Francesco di Paola, gremita di fedeli. Uno stretto legame
tra parrocchia e Rione che si è sentito forte, al termine
della celebrazione 'impreziosita' da un ottimo coro".
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Fuochi artificiali per il patrono |
| Anche quest'anno la
festa di Sant'Ilaro, patrono di Lugo, viene celebrata oggi
con una serie di manifestazioni, alcune delle quali legate
alla Contesa estense che si concluderà domenica prossima.
Si comincia alle 16.30, nella galleria della Banca di Romagna,
con un concerto della Banda di Galeata, località del Forlivese
che ha anch'essa S.Ilaro quale patrono. Alle 18, nella chiesa
del Carmine, sarà celebrata una messa alla presenza dei rappresentanti
dei rioni cittadini. Seguirà, alle 21, in piazza Martiri,
la sfilata storica che ricorderà l'accoglienza al duca Borso
d'Este. La cerimonia prevede poi il giuramento dei rioni per
la Contesa estense nonchè la proclamazione della 'Soave creatura',
la più bella ragazza della Contesa. Importante appuntamento
musicale alle 21.15 nella chiesa del Carmine, dove è in programma
un concerto di musica sacra che vedrà protagonisti il maestro
Giuseppe Montanari che suonerà gli organi 'Callido' e 'Gatti'
e accompagnerà il soprano Daria Masiero e il tenore Yasuharu
Nakajima. Gran finale della festa poi alle 22.45 in piazza
Martiri con l'atteso spettacolo di fuochi d'artificio accompagnati
da musica (in caso di maltempo i fuochi artificiali saranno
posticipati alle 23 di sabato 17 maggio). Da ricordare infine
che oggi, in occasione della festa del patrono, rimarranno
chiusi sia gli uffici comunali che gli uffici lughesi dei
servizi sanitari sociali e amministrativi dell'Ausl. Niente
festa per il patrono invece per i dipendenti lughesi di Hera
(ex Team) un gruppo dei quali si è rivolto al nostro giornale
per affermare che "pur essendo a conoscenza dell'accordo sindacale
che prevede per la nuova holding la sosta dalle attività lavorative
nel giorno di S.Apollinare, patrono di Ravenna dove c'è la
sede centrale di Hera, non ci pare logico che l'assenza giustificata
dal proprio posto di lavoro venga spostata obbligatoriamente
al 23 luglio. Forse eravamo 'abituati male', ma ci sembra
una decisione che esula dalla regola del buon senso. Oppure
il vero segnale è che Lugo, prima o poi, dovrà chiudere i
battenti vista anche la non eccessiva considerazione delle
sedi periferiche di Hera?".
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Contesa, tocca agli sbandieratori |
| Dopo il giuramento
dei rioni svoltosi ieri, quest'oggi entrano nel vivo le manifestazioni
della Contesa estense. Alle 21, nel piazzale del Pavaglione,
è infatti in programma la XXVI edizione del Palio degli sbandieratori.
Questa sera sono previste le gare riguardanti le specialità
del singolo, della coppia e della piccola squadra, mentre
la competizione riguardante la grande squadra è in programma
domani sera, sempre al Pavaglione, in occasione del Palio
dei musici. Le premiazioni sono previste alle 22.45 e anche
stasera nel piazzale del Pavaglione è aperta l'Antica hostaria
di Spancione. Da segnalare inoltre che domani mattina, a partire
dalle 10, in piazza Martiri è previsto il raduno delle Ferrari
che partecipano alla quarta Festa dedicata al Cavallino rampante.
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'Mi si è aperto il vuoto sotto i piedi' |
| Anche S.Ilaro, patrono
di Lugo, fa i miracoli: almeno di questo è convinto un giovane
elettricista lughese. Nel pomeriggio di giovedì, il ventiseienne
Luca Romagnoli, abitante in via degli Strauss 9 e dipendente
della ditta Ggf di Lugo, era intento ad effettuare alcune
riparazioni elettriche su un solaio del campanile della chiesa
del Carmine, situata in pieno centro. Per cause ancora in
corso d'accertamento, l' operaio ad un certo punto è scivolato,
precipitando da un'altezza di circa sette metri; ha sfondato
la botola della sacrestia, rovinando a terra. Ha riportato
soltanto due graffi alla spalla e nulla più, tanto che, passato
lo spavento, pochi minuti più tardi si è rimesso a lavorare.
"Dovevo stendere una nuova linea elettrica funzionale alla
nuova parte restaurata del convento. Il giorno prima - racconta
Luca - il parapetto, su cui ero, aveva sostenuto tre persone;
quindi ero tranquillo ma improvvisamente mi si è aperto il
vuoto sotto ai piedi. Sono scivolato giù in una sorta di pozzo
largo poco più di un metro. Fortunatamente il pavimento, crollato,
è arrivato a terra prima di me. Onestamente non mi sono neanche
spaventato. Ero talmente sorpreso da non rendermi conto di
ciò che stava succedendo. Ricordo soltanto un gran rumore
e la polvere". Nello stesso punto, era passato, pochi attimi
prima, un frate carmelitano che ha portato i primi soccorsi
all'operaio, peraltro rialzatosi, fra la polvere ed i calcinacci,
pressochè incolume. Poco dopo è intervenuta una squadra dei
vigili del fuoco lughesi che, dopo un sopralluogo, ha 'tamponato'
il soppalco con un tavolato puntellato.
Monia Savioli
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Nella folla dei fedeli Paolo Villaggio
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| Le celebrazioni del
patrono, inserite nel programma della Contesa Estense, hanno
attirato tanta gente e tanti fedeli, fra cui un personaggio
conosciuto come Paolo Villaggio (nella foto), particolarmente
devoto a S.Ilaro tanto che ha seguito la processione per le
vie del centro, soffermandosi poi in raccoglimento nella chiesa
del Carmine poco prima che si tenesse l'annunciato concerto
del soprano Daria Masiero e del tenore Yasuharu Nakajima,
diretto dal musicista lughese Giuseppe Montanari e organizzato
per avviare la raccolta di fondi da destinare al recupero
della chiesa. Erano poi in migliaia in piazza Martiri ad ammirare
lo spettacolo pirotecnico allestito sulla Rocca. Grande interesse
ha suscitato anche l'elezione della 'Soave creatura': quindici
partecipanti di età compresa fra i 16 ed i 22 anni. Le prove
di allestimento fiori, dizione e portamento sono state superate
brillantemente da Sabrina Tortelli di 20 anni, risultata vincitrice;
seconde Valentina Nannini e Francesca Cortesi, terza Eleonora
Pini. Un ottimo risultato sottolineato dai Rioni Brozzi, Ghetto
e Madonna delle Stuoie, organizzatori della Contesa. "Questo
dimostra che la gente ci è vicina - ha affermato il portavoce
Claudio Nerozzi - e che i lughesi apprezzano i nostri sforzi.
Grazie quindi a tutti i volontari che si stanno facendo in
quattro per donare alla città momenti emozionanti".
m.s.
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La Caveja deciderà la Contesa |
| La prima gara della
Contesa estense, il palio degli sbandieratori, disputata venerdì
sera, ha visto trionfare il rione Ghetto nella specialità
singolo e coppia seguito, in entrambi i casi, da Brozzi e
Madonna delle Stuoie. Brozzi ha invece primeggiato nella 'piccola
squadra', superando Ghetto e Madonna delle Stuoie. La classifica
stilata alla mezzanotte di venerdì, vede in testa Ghetto con
4 punti, seguito da Brozzi, 5 punti e Stuoie con 9 punti.
La classifica segue i criteri di assegnazione punti della
Fisb che sono inversamente proporzionali al posto occupato
in classifica: vale a dire che i punti corrispondono ai piazzamenti
nelle singole gare, una delle novità nei giudizi che hanno
portato a un notevole allungamento dei tempi, facendo spazientire
parte del pubblico. Per Ghetto ha gareggiato nel singolo Loris
Ferniani, nella coppia Ferniani con Gabriele Guerrini nella
piccola squadra Guerrini, Stefano Cavessi, Luca Savini, Valerio
Martini, Enrico Masoli e Davide Galeotti. Brozzi ha schierato
Stefano Clo per il singolo, Clo e Andrea Bassi nel doppio
e nella piccola squadra Paolo Tavolati, Clo, Bassi, Giancarlo
Facchini, Fabrizio del Monte e Lorenzo Xella. La formazione
delle Stuoie comprendeva Gian Luca Trioschi per il singolo,
Andrea e Fausto Mazzotti per la coppia, i due Mazzotti, Marco
Caravita, Luca Pavani ed Enrico Folli per la piccola squadra.
E oggi ci sarà, al Pavaglione, il clou della Contesa con l'atteso
Palio della Caveja che sarà preceduto, alle 16, dalla sfilata
dei rioni in centro. La grande novità di quest'anno della
gara di tiro alla fune sarà data dal fatto che mancherà il
rione Cento, sostituito dalla squadra del 'Ducato di Fabriago'.
Queste i tiratori delle quattro squadre. Madonna delle Stuoie
(campione in carica): Mauro Della Malva, Antonio Petralia,
Alberto Guerrini, Giuseppe Babini, Alan Berti, Franco Guerra,
Fabio Cenni, Gabriele Tamburini e Andrea Dalla Malva; Brozzi:
Riccardo Battaglia, Massimo Tumaini, Daniele Valgimigli, Luca
Dalmonte, Alberto Ricci Lucchi, Maurizio Lotti, Massimo Minguzzi,
Allal Elhaouti, Francesco Tampieri; Contrada del Ghetto: Floriano
Vignoli, Stefano Babini, Daniele Missiroli, Maurizio Baroncini,
Silvio Baldi, Giacomo Tarlazzi, Alessandro Babini, Alessandro
Pirazzini e Davide Montanari. li; Ducato di Fabriago: Ivano
Ricci, Daniele Gentilini, Gianluca Anconelli, Massimo Foschini,
Giovanni Baldassarri, Domenico Guerra, Floriano Dal Pane,
Michele Francesconi e Pietro Campoli. Anche stasera sarà in
funzione, al Pavaglione dalle 18.30, l'hosteria di Spancione
che ospiterà, tra l'altro, anche la cena dei rioni.
Monia Savioli
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«Il Palio a tre è stato un successo» |
| «Meglio di così non
poteva andare. Non posso trattenere la soddisfazione e l'orgoglio
per la riuscita della manifestazione». Claudio Nerozzi, portavoce
dei rioni che hanno dato vita alla Contesa estense 2003, traccia
un bilancio decisamente positivo per la manifestazione. «Gli
incassi sono riusciti a coprire le spese. I conti sono ancora
da fare con precisione, ma la prima impressione è che non
ci abbiamo rimesso. Il confronto con lo scorso anno è difficile
da fare, anche perché l'edizione 2002 era articolata su più
giornate. Ma dovremmo aver incassato quasi la stessa cifra
ottenendo un successo di pubblico analogo o addirittura superiore».
Un ruolo importante, oltre alla qualità degli spettacoli e
delle manifestazioni, l'ha avuta l'Osteria di Spancione, che
è riuscita ad attirare, sotto il tendone allestito nella piazza
del Pavaglione, moltissimi ospiti. «Non so quante bruschette
o tortelli sono stati cucinati - continua Nerozzi - ma una
cosa è certa: domenica sera siamo stati costretti a chiudere
l'osteria alle 22.30 perché era finito tutto il cibo. Le scorte
bastavano appena per i Rioni che si erano riuniti per la cena
di fine contesa. C'era tanta gente in fila che guardava e
sperava di poter entrare, ma non è stato possibile. Ai tanti
ringraziamenti obbligati, a tutti i rionali che hanno voluto
fortemente la Contesa, agli sponsor che ci hanno assistito
quali Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo,
Venieri, Rustichelli Color, Rose e Fiori di Bagnacavallo,
al Comune, ai vigili urbani, al gruppo Masci, agli amici che
mi hanno aiutato in particolare Mario Frontali, Claudio Melandri,
Giorgio Biggi, Stefano Ricci Lucchi, Paolo Facchini, Andrea
Staffa, Franco Fabbri, rientrato a Lugo appositamente, unisco
quelli diretti ai lughesi. Il nostro pubblico ci ha sostenuto
dimostrando la fiducia che nutre nella Contesa estense e nelle
varie sfide tra i rioni, in un momento, per noi, tanto delicato».
E finita una edizione, subito si pensa alla prossima. Infatti,
già a fine settimana, i rioni Brozzi, Ghetto e Madonna delle
Stuoie, cioè quelli che hanno disputato la Contesa estense
2003, si riuniranno per analizzare i risultati, maturare nuove
idee per l'edizione del prossimo anno e riprendere il dialogo,
sospeso in occasione della contesa, con l'amministrazione
comunale e con il rione Cento. In una lettera aperta, letta
pubblicamente al termine del Palio della Caveja da parte di
Giorgio Biggi in rappresentanza dei tre Rioni che hanno disputato
la contesa, è stata riaffermata la volontà di «lasciare le
porte aperte» a Cento, «per ricominciare insieme» il percorso
interrotto. Un invito che i tre rioni sperano sia accolto.
Monia Savioli
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Stuoie "tira" più forte ma la Contesa
va a Brozzi |
| LUGO - Madonna delle
Stuoie conquista il Palio della Caveja per la quarta
volta consecutiva(*), ma la Contesa estense è appannaggio
del Rione Brozzi, che a parte il tiro alla fune, ha sbaragliato
il campo nelle altre discipline (bandiere e musici). Sfatati
anche i timori della vigilia degli organizzatori per la sfida
a tre rioni, anzichè a quattro, a causa del forfait del Rione
Cento. Il pubblico ha partecipato numeroso alle serate, dimostrando
di apprezzare la manifestazione in tutte le sue componenti.
Il clou, come al solito, si è registrato nella sfida della
Caveja alla quale hanno assistito migliaia di persone e che
ha visto "tirare" il Ducato di Fabriago al posto del Rione
Cento. Quest'ultimo ha fatto sentire la sua mancanza soprattutto
nelle sfide con le bandiere e nella gara dei musici, dove
spesso ha dominato negli anni passati.Per quanto riguarda
la Caveja, i tiratori di Madonna delle Stuoie hanno confermato
la loro forza vincendo quattro tirate su sei e chiudendo a
16 punti. Al secondo posto è giunto il Ghetto (11 punti),
terzo Brozzi e quarto Fabriago (7).Ma la soddisfazione maggiore
è arrivata al Rione Brozzi, vero dominatore della Contesa.
"Ringrazio tutti i ragazzi - afferma il presidente Minghetti
- che hanno lavorato sodo e sono riusciti a dare il meglio,
anche se quest'anno la situazione creatasi per la presa di
posizione del Rione Cento, ha costretto tutti a organizzarsi
in poco tempo. Tante cose sono state decise all'ultimo momento,
ma per fortuna tutto è andato bene. Noi come rione Brozzi
abbiamo vinto quasi tutto e siamo davvero soddisfatti".Ora,
chiusa l'edizione 2003 in modo positivo, nonostante le polemiche
per l'assenza di Cento, gli organizzatori si metteranno al
lavoro per dar vita ad un nuovo ente Palio e per darsi nuove
regole che possano permettere di organizzare la manifestazione
nel migliore dei modi. "L'obiettivo è quello di fare un nuovo
statuto - spiega il presidente del rione Brozzi - per darci
delle regole precise in fatto di organizzazione. La Contesa
è un patrimonio della città ed è giusto valorizzarla, nell'interesse
di tutti". I rioni dunque si daranno da fare, in collaborazione
con il Comune per darsi una valida organizzazione, ma il Rione
Cento che farà? "Cento rappresenta un quarto della città -
conclude Minghetti - ed è un peccato che non abbia partecipato,
si è cercato di trovare un accordo, ma quest'anno non ne hanno
voluto sapere". Per il rione Cento infatti il Palio si deve
disputare nel giorno di S. Francesco, in nome della tradizione,
ma per motivi organizzativi è stato deciso di fare diversamente
e così c'è stato il distacco. Ma può la Contesa cittadina
fra rioni, fare a meno di una parte della città?
s.ferr
(*è la quinta
volta consecutiva, vedi albo
d'oro N. di R. )
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“Club dei club”
della Ferrari Lugo diventa la “casa comune” |
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lugo - Settanta Ferrari provenienti da tutta Italia (la più
lontana dalla Calabria) e quarantasei Ferrari Club: numeri
che ben dipingono il successo della quarta edizione della
Festa del cavallino Rampante, che si è svolta a Lugo
una settimana fa, nelle giornate di sabato e domenica. “La
grande partecipazione è la prova migliore della bontà
dell’idea di festeggiare il Cavallino Rampante nella
città natale di colui che per primo lo ha utilizzato
come proprio emblema personale: Francesco Baracca - commenta
il sindaco Maurizio Roi -. E’ questo infatti che rende
speciale Lugo rispetto a qualunque altro posto del mondo dove
si tifa per il Cavallino e la Ferrari, ed è la ragione
del grande successo della festa, che si è rapidamente
affermata come un evento di riferimento per tutti coloro che
amano il Cavallino, e spinge l’Amministrazione ad organizzare
una manifestazione di grande impegno ma anche di grande ritorno
d’immagine. E quest’anno - prosegue - moltissime
persone ci hanno sollecitato a dare concretezza all’idea
di ‘Lugo casa comune’ per i Ferrari Club esistenti
e per i proprietari di autovetture Ferrari, dando magari vita
ad una sorta di ‘club dei club’: una proposta
interessante, sulla quale rifletteremo per trovare le forme
più congrue”. Ma la Festa del Cavallino si è
confermata anche come uno degli eventi più significativi
anche dal punto di vista turistico: oltre 300 persone, provenienti
da tutta Italia, sono rimaste in città per un week-end
che quest’anno ha coinciso con la Contesa Estense.
Il sindaco tiene per questo a ringraziare vivamente i Rioni
Brozzi, Ghetto e Madonna delle Stuoie, per l’ospitalità
offerta ai partecipanti alla Festa, in occasione del pranzo
di sabato all’Hosteria di Spancione. “Infine -
conclude Roi - voglio anche ringraziare pubblicamente tutti
coloro che, con un impegno ed una passione straordinari, rendono
ogni anno possibile un evento che contribuisce in modo significativo
a promuovere la nostra città”.lugo - Settanta
Ferrari provenienti da tutta Italia (la più lontana
dalla Calabria) e quarantasei Ferrari Club: numeri che ben
dipingono il successo della quarta edizione della Festa del
cavallino Rampante, che si è svolta a Lugo una settimana
fa, nelle giornate di sabato e domenica. “La grande
partecipazione è la prova migliore della bontà
dell’idea di festeggiare il Cavallino Rampante nella
città natale di colui che per primo lo ha utilizzato
come proprio emblema personale: Francesco Baracca - commenta
il sindaco Maurizio Roi -. E’ questo infatti che rende
speciale Lugo rispetto a qualunque altro posto del mondo dove
si tifa per il Cavallino e la Ferrari, ed è la ragione
del grande successo della festa, che si è rapidamente
affermata come un evento di riferimento per tutti coloro che
amano il Cavallino, e spinge l’Amministrazione ad organizzare
una manifestazione di grande impegno ma anche di grande ritorno
d’immagine. E quest’anno - prosegue - moltissime
persone ci hanno sollecitato a dare concretezza all’idea
di ‘Lugo casa comune’ per i Ferrari Club esistenti
e per i proprietari di autovetture Ferrari, dando magari vita
ad una sorta di ‘club dei club’: una proposta
interessante, sulla quale rifletteremo per trovare le forme
più congrue”. Ma la Festa del Cavallino si è
confermata anche come uno degli eventi più significativi
anche dal punto di vista turistico: oltre 300 persone, provenienti
da tutta Italia, sono rimaste in città per un week-end
che quest’anno ha coinciso con la Contesa Estense.
Il sindaco tiene per questo a ringraziare vivamente i Rioni
Brozzi, Ghetto e Madonna delle Stuoie, per l’ospitalità
offerta ai partecipanti alla Festa, in occasione del pranzo
di sabato all’Hosteria di Spancione. “Infine -
conclude Roi - voglio anche ringraziare pubblicamente tutti
coloro che, con un impegno ed una passione straordinari, rendono
ogni anno possibile un evento che contribuisce in modo significativo
a promuovere la nostra città”.
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RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO
Le origini del Palio della Caveja |
Le origini del Palio delta
Caveja
Ora che la Contesa Estense 2oo3 è terminata, vorrei
anch'io dir la mia nella speranza che possa essere utile per
ritrovare il significato di una manifestazione che negli anni
si è ingrandita e impreziosita e che quindi sarebbe
un vero peccato che dovesse finire nel nulla. Per questo ho
pensato di chiedere ospitalità al vostro settimanale.
Siccome sono sconosciuto ai più, dirò subito
chi sono, o meglio chi ero. Negli anni '70 sono stato segretario
del Rione Cento-San Rocco e primo sbandieratore di Lugo ad
iniziare dal 1974 (primo in ordine di tempo di e non certo
di bravura). Non prenderò le difese né di un
rione né degli altri tre, anche perché come
si dice da noi "un bajoc da par lò..." Prenderò
unicamente le difese del Palio della Caveja, cercando di ricordarne
gli inizi e i motivi della nascita che oggi sembrano spariti
in un mare di polemiche.
Nacque nel 1969 dalla voglia di fare qualcosa di nuovo da
Mario Minardi, allora presidente della Pro Loco, e dal genio
di Giovanni Roccati, ufficialmente professore di ginnastica
e in realtà persona eclettica ed autodidatta in molte
discipline. Purtroppo non sotto più tra noi Roccati
già da molti anni è morto e Minardi mori l'anno
scorso pochi giorni prima che si disputasse il Palio. Di lui
non si è fatta menzione durante i festeggiamenti, forse
perché si era già troppo impegnati nelle varie
polemiche o forse perché purtroppo alla guida dei Rioni
non c'è rimasto ormai più nessuno di quelli
che hanno vissuto quei momenti iniziali. Ma siccome ci si
tiene tanto alle tradizioni e alle origini storiche, un ricordo
non avrebbe guastato.
Come si può capire, quindi, non esiste nessun fondamento
storico che sottostà al Palio della Caveja: se teniamo
presente questo, è la mia umile opinione, giochiamo
il Palio e ci divertiamo accompagnando il divertimento con
quella giusta dose di discussioni e di rivalità che
normalmente "condiscono" queste cose. Invece da
qualche anno a questa parte si è voluto rivestire di
storicità un po' tutta. Sicuramente il Duca Borso d'Este
sarà passato da Lugo, ma non credo che abbia trovato
ad accoglierlo sbandieratori e tamburini, tanto meno tiratori
della fune. Mi par di capire che pernottò a Lugo perché,
in quegli anni, l'andar da Ferrara a Roma non era affare di
un giorno. Comunque io non sono uno storico e su questo non
posso mettere lingua più di tanto. Quello che vorrei
dire invece, e lo faccio con un po' di amarezza, è
che dopo aver vissuto i primi anni del Palio, anni difficili
in cui si partiva da zero, vedere che oggi rischia che tutto
finisca, è veramente triste. Oggi che il Comune dà
degli aiuti. Allora, quando prima di giocare il Palio, si
andava con le sfilate davanti alla Rocca per rendere omaggio
alla Municipalità, trovavamo solo un qualche assessore
perché il Sindaco di Lugo era più interessato
alle sorti del Barocca Calcio. Oggi ci sono gli sponsor della
manifestazione, allora ci inventavamo qualcosa per tirar su
un po' di soldi per comprare le stoffe per i costumi che alcune
sarte ci confezionavano gratis. Oggi sono nate addirittura
dispute territoriali tra i Rioni. Vorrei ricordare che nel
1969, dovendo mettere in piedi da zero tutto quanto si affidarono
alle parrocchie i primi sforzi organizzativi e quindi dovendo
decidere i territori dei Rioni, si fecero coincidere il Rione
Ghetto con la Collegiata, Brozzi con San Giacomo, Cento-San
Rocco con San Francesco di Paola e Madonna delle Stuoie con
la parrocchia da cui prendeva a nome. (Allora le parrocchie
di San Gabriele e della Madonna del Molino non esistevano)
Mi sembra quindi strano che si voglia associare la strada
del Limite (oggi via Garibaldi) al Rione delle Stuoie.
Per quanto riguarda le tradizioni mi sembra di poter dire
che a Lugo ce n'è sicuramente una: la festa di Lugo
si fa il giorno di San Franceschino e il palio della Caveja
è nato per il giorno di San Franceschino che, come
si sa, è la terza domenica dopo Pasqua.
Non so perché la festa di Sant’Ilaro sia sempre
stata celebrata in tono minore: ci sono già abbastanza
polemiche tra i vivi, lungi da me il mettere in competizione
i santi. Voglio solo dire che per i lughesi e per gli abitanti
dei dintorni, la festa è quella di San Franceschino
e quindi mi sembra giusto che si debba giocare il Palio della
Caveja in quel giorno. Da molti anni ormai io sono completamente
fuori da tutto, tuttavia ogni volta che sènto suonare
i tamburi e vedo volare una bandiera mi viene in gola quel
qualcosa che dalle nostre parti si chiama "magone”.
Vorrei quindi che si potesse tornare a giocare un palio con
tutti e quattro i Rioni di Lugo come è stato pensato
fin dall'inizio. Spero che il ripercorrere un po' quelle che
sono state le origini possa servire a chiarire le idee, a
calmare gli animi e a ritornare all'essenza delle cose.
Ringrazio Il nuovo diario messaggero per l'ospitalità'
e chi mi ha letto per la pazienza.
Giogio Fugattini
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Il Circolo Acli: «Contesa
'povera' se rimane a tre rioni» |
Il consiglio direttivo
del Circolo Acli di Lugo si è occupato della Contesa
estense. E la cosa, sottolinea il presidente Raffaele Clò,
«non deve stupire, perchè da sempre ci occupiamo
di tutto ciò che riguarda la città. L'assenza
di un rione dalla Contesa è un fatto di estrema gravità,
perchè coinvolge centinaia di ragazzi che si impegnano
nel 'fare squadra' e nel sostenere il propro rione. Sono episodi
che rendono Lugo più povera. La Contesa a tre ha avuto
successo, certo, ma poteva essere ancora maggiore se si fosse
riusciti a coinvolgere tutte e quattro le contrade».
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Il futuro della Contesa |
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l’effettuazione della Contesa Estense, quest'anno, senza
la partecipazione dei Rione Cento, ha fatto e sta facendo
discutere. Lo ha fatto, nella sua ultima riunione anche il
consiglio direttivo del Circolo Acli di Lugo.
«Che le Acli si interessino alla Contesa - ha dichiarato
il presidente Raffaele Clò - non deve stupire. Da sempre
infatti il nostro circolo è interessato a tutto ciò
che riguarda la vita politica, in senso lato, sociale, culturale
e ricreativa di Lugo, a maggior ragione poi se la cosa riguarda
un'iniziativa che aggrega, impegna e vede protagonisti centinaia
di giovani».
«Sotto questo fondamentale aspetto - prosegue Clò-
non possiamo non giudicare un fatto di estrema gravità
quanto accaduto quest'anno, non volendo ovviamente entrare
nel merito delle cause che hanno determinato l'assenza di
un Rione. Vogliamo solo sottolineare come chiunque, da qualsiasi
parte, e con qualsiasi ruolo, abbia "voce in capitolo",
debba avere forte la consapevolezza che si tratta di un problema
che interessa, appunto, centinaia di ragazzi». «L'impegno
che viene messo nel preparare la Contesa, nell'allenarsi,
nel " fare squadra", nell'esibirsi, nell'agonismo
non mosso da alcun stimolo finanziario, costituiscono - continua
il presidente delle Acli - valori straordinariamente positivi,
che tutti abbiamo il dovere di favorire e sviluppare, noti
certo di ostacolare».
«Quello dell'associarsi - conclude Ciò - dell'uscire
dal privato, del "fare insieme", sia per la Contesa,
come in una società sportiva o in un'Associazione,
specialmente poi per i giovani, è. uno dei beni più
preziosi di una comunità, di una città, ne rappresenta
la vera ricchezza. Episodi come quelli accaduti quest'anno
rendono Lugo più povera, al di là dell’esito
positivo dell'edizione di quest'anno che con tutti i Rioni
presenti, sarebbe stato certamente ancora ben più positivo.
Ovvio quindi, che vogliamo prendere le parole di Biggi alla
chiusura della recente edizione della Contesa, relative all'avvio
da subito del lavoro per "riunire", ben di più
che non un semplice augurio».
Arrigo Antonellini
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“Bisogna fare insieme” |
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lugo - L’effettuazione
della Contesa Estense, quest’anno, senza la partecipazione
dei Rione Cento, ha fatto e sta facendo discutere. Lo ha fatto,
nella sua ultima riunione anche il consiglio direttivo del
circolo Acli di Lugo.“Che le Acli si interessino alla
Contesa - ha dichiarato il presidente, Raffaele Clò
- non deve stupire. Da sempre infatti il nostro circolo è
interessato a tutto ciò che riguarda la vita politica,
in senso lato, sociale, culturale e ricreativa di Lugo, a
maggiior ragione poi se la cosa riguarda un’iniziativa
che aggrega, impegna e vede protagonisti centinaia di giovani.
Sotto questo fondamentale aspetto - prosegue Clò -
non possiamo non giudicare un fatto di estrema gravità
quanto accaduto quest’anno, non volendo ovviamente entrare
nel merito delle cause che hanno determinato l’assenza
di un Rione. Vogliamo solo sottolineare come chiunque, da
qualsiasi parte, e con qualsiasi ruolo, abbia ‘voce
in capitolo’, debba avere forte la consapevolezza che
si tratta di un problema che interessa, appunto, centinaia
di ragazzi”.Per il presidente Acli, “l’impegno
che viene messo nel preparare la Contesa, nell’allenarsi,
nel ‘fare squadra’, nell’esibirsi, nell’agonismo
non mosso da alcun stimolo finanziario, costituiscono valori
straordinariamente positivi, che tutti abbiamo il dovere di
favorire e sviluppare, non certo di ostacolare. Quello dell’associarsi
- conclude Clò - dell’uscire dal privato, del
‘fare insieme’ , sia per la Contesa, come in una
società sportiva o in un’associazione, specialmente
poi per i giovani, è uno dei beni più preziosi
di una comunità, di un città, ne rappresenta
la vera ricchezza”.
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Madonna delle Stuoie festeggia
i suoi tiratori |
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lugo - Il Rione Madonna
delle Stuoie festeggia i suoi tiratori.“I nostri mitici
tiratori - dicono i responsabili del Rione - domenica 18 maggio
ci hanno regalato ancora una volta un’emozione fortissima…per
la quinta volta consecutiva e la ventunesima su trentaquattro
edizioni svolte”.Un successo, quello del Rione, ottenuto
con il contributo di tutti i soci.“Desideriamo ringraziarvi
- dicono i responsabili rivolgendosi proprio a loro - per
l’affetto, l’amicizia e il tifo dimostrato nei
confronti dei nostri sbandieratori, musici e tiratori in tutte
le gare della Contesa Estense 2003 città di Lugo”.E,
dopo i successi, ci sarà un momento di festa, che è
stato messo in cantiere per sabato prossimo alle 19.30 presso
la sede del Rione in piazzale Gubbio 31. A tutti i presenti
saranno distribuiti maccheroni e salsicce e alle 23 una bellissima
torta farà da cornice al consueto brindisi collettivo.
Sarà inoltre possibile visionare foto e i video del
Palio 2003 ed acquistare i gadget rionali.Per informazioni,
telefonare al numero 0545.31442.
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Si avvicina l'accordo tra i
rioni |
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I rioni lughesi, dopo
tre anni di litigi, hanno finalmente trovato l'occasione per
riunirsi e verificare le condizioni di una possibile riconciliazione.
Dopo un incontro avuto il 7 giugno con l'assessore comunale
al turismo del Comune, Mario Marescotti, Brozzi, Ghetto e
Madonna delle Stuoie da una parte e Cento dall'altra, hanno
trascorso la serata di martedì, dalle 21 alla mezzanotte,
alla ricerca di un accordo. «Direi che l'approccio —
spiega Claudio Nerozzi, portavoce ufficiale dei rioni che
hanno organizzato quest'anno la Contesa — è stato
positivo. La partecipazione è stata numerosa. Da entrambe
le parti è emersa la volontà di trovare un'intesa.
Cento, rappresentato dal presidente Ivo Nuti, dal vice Giancarlo
Fabbri e dal responsabile degli sbandieratori Mirco Marangoni,
si è dichiarato disposto a rientrare nell'Ente Palio,
mentre noi abbiamo ribadito la disponibilità ad accoglierlo».
La riunione non ha risparmiato i toni accesi che hanno caratterizzato
gli ultimi periodi, mitigati però, spiega Nerozzi,
«dalla volontà di andare avanti e ricomporre
i litigi». La ricostruzione del rapporto interrotto
nel 2002, partirà dalla verifica dello statuto dell'Ente
Palio, attraverso nuove formule «che possano vincolare
tutti i rioni alle stesse responsabilità, ma allo stesso
tempo tutelino la libertà di ognuno», e dalla
modifica di alcuni passaggi dei regolamenti di gara. «Dovremo
lavorare tutti insieme — continua Nerozzi — affinchè
gli obiettivi possano essere raggiunti. Le possibilità
di trattativa coinvolgono anche la partecipazione ai Campionati
nazionale dei musici del 5 settembre. Cento parteciperà
come gli anni scorsi rappresentando sé stesso a fianco
di Brozzi, in qualità di vincitore del palio degli
sbandieratori e dei musici della Contesa. Una doppia partecipazione
che avrà fine se Cento rientrerà nell'Ente Palio.
«Tra due settimane — conclude Nerozzi —
ci troveremo nuovamente per verificare le condizioni dell'accordo.
Una cosa però andrà rispettata: i tempi. A settembre,
anche se le questioni che ci dividono non saranno ancora del
tutto risolte, intendiamo presentare all'amministrazione comunale
il programma della Contesa che preveda la partecipazione dei
quattro rioni. Non è possibile fare come quest'anno
e trovarci, a un mese dalla manifestazione, con la Contesa
ancora da organizzare».
Monia Savioli
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