sp Rione Madonna delle stuoie  
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Edicola 2003, seconda parte.

TITOLO

DATA

TESTATA

pag

La prima volta del Palio a tre rioni

10-mag-2003

Resto del Carlino - ed. Ravenna

11

Oggi la festa di Cento

10-mag-2003

Resto del Carlino - ed. Ravenna

11

particolare della copertina e "ANDIAMO AL CINEMA"

2003

é SCEFAL

 

Contesa estense senza Cento

10-mag-2003

Corriere Romagna - ed. Ravenna

 

Il Rione Cento non torna indietro

10-mag-2003

Corriere Romagna - ed. Ravenna

 

Il Rione Cento soddisfatto della sua festa

14-mag-2003

Corriere Romagna - ed. Ravenna

 

Fuochi artificiali per il patrono

15-mag-2003

Resto del Carlino - ed. Ravenna

9

Contesa, tocca agli sbandieratori

16-mag-2003

Resto del Carlino - ed. Ravenna

11

'Mi si è aperto il vuoto sotto i piedi'

17-mag-2003

Resto del Carlino - ed. Ravenna

11

Nella folla dei fedeli Paolo Villaggio

17-mag-2003

Resto del Carlino - ed. Ravenna

11

La Caveja deciderà la Contesa

18-mag-2003

Resto del Carlino - ed. Ravenna

7

«Il Palio a tre è stato un successo»

20-mag-2003

Resto del Carlino - ed. Ravenna

7

Stuoie "tira" più forte ma la Contesa va a Brozzi

20-mag-2003

Corriere Romagna - ed. Ravenna

 

“Club dei club” della Ferrari Lugo diventa la “casa comune”

25-mag-2003

Corriere Romagna - ed. Ravenna

 

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO
Le origini del Palio della Caveja

31-mag-2003

Il Nuovo Diario Messaggero

 

Il Circolo Acli: «Contesa
'povera' se rimane a tre rioni»

4-giu-2003

Resto del Carlino - ed. Ravenna

 

Il futuro della Contesa

7-giu-2003

l Nuovo Diario Messaggero

 

“Bisogna fare insieme”

14-giu-2003

Corriere Romagna - ed. Ravenna

 

Madonna delle Stuoie festeggia i suoi tiratori

18-giu-2003

Corriere Romagna - ed. Ravenna

 

Si avvicina l'accordo tra i rioni

19-giu-2003

Resto del Carlino - ed. Ravenna

7

 

La prima volta del Palio a tre rioni

Dal 19 maggio, non appena le gare della Contesa Estense saranno terminate, Comune e rioni siederanno di nuovo al tavolo delle trattative. L'invito a incontrarsi nuovamente per trovare "un percorso che sia condiviso da tutti e quattro i Rioni della città", è stato rivolto a Brozzi, Ghetto e Madonna delle Stuoie dall'assessore al turismo, Mario Marescotti, durante la presentazione della nuova edizione della Contesa, che prenderà il via martedì prossimo, 13 maggio. "Per oltre due anni - ha sottolineato Marescotti - come amministrazione comunale ci siamo impegnati per evitare la separazione dei Rioni e la chiusura dell'Ente Palio. Purtroppo non ci siamo riusciti e resta molto amarezza. A questa però si aggiunge la speranza affinchè l'unità si possa di nuovo ricomporre e il compiacimento nel vedere che c'è la volontà e la forza di continuare: il rione Cento oggi farà la sua festa, gli altri 3 rioni hanno organizzato la Contesa evitando di disperdere un patrimonio di tutta la città". E il Palio quest'anno coincide anche con un altro grande evento, la 4ª edizione della Festa del Cavallino che, domenica 18, dirotterà probabilmente al Pavaglione, dove si disputerà la Caveja, i 300 partecipanti al raduno. Una occasione importante che gli organizzatori del Palio intendono sfruttare. "Nonostante gli sforzi compiuti - ha spiegato Claudio Nerozzi, portavoce della manifestazione - non siamo stati in grado di recuperare il rione Cento. Siamo comunque fiduciosi che si possa trovare presto una soluzione positiva. Il successo della scorsa edizione del palio ci ha spronato a superare perplessità di vario genere, legate in particolare all'aspetto economico. Abbiamo potuto contare sull'appoggio della Fondazione Cassa Monte Lugo, del Comune, e sul sostegno di alcuni privati come Venieri, Massimo Riva, Rustichelli color. Contributi importanti ma insufficienti a garantire la totale copertura degli impegni finanziari. Speriamo che il pubblico sappia apprezzare il nostro sforzo e non manchi di sostenerci". Il primo appuntamento con la Contesa è per il 13 maggio con la conferenza storica, alle 21 al liceo classico, dove Stefano Foschini, docente universitario, parlerà di 'Mobili e arredi nelle corti e nei castelli del Medioevo e Rinascimento'. Mercoledì 14, alle 16, inizieranno i laboratori delle infiorate curate dai bambini, premiate alle 20.30 in piazza Mazzini in contemporanea al concerto del corso musicale della media Gherardi nella galleria della Banca di Romagna. Giovedì, festa del patrono Sant'Ilaro, messa e processione alle 18, e concerto di musica sacra diretto e interpretato da Giuseppe Montanari, direttore musicale del palcoscenico del Teatro alla Scala di Milano e dai solisti Daria Masiero e Yasuharu Nakajima; la serata culminerà nello spettacolo pirotecnico. Le gare prendono il via venerdì 16 con il Palio degli sbandieratori, alle al Pavaglione, e continuano sabato 17 con la conclusione del palio degli sbandieratori e la disputa fra tamburini, per finire domenica 18 con il tiro della Caveja, tiro alla fune incrociato a quattro in cui Cento sarà sostituito da una squadra del forese. Il vincitore della Contesa, si porterà a casa il drappo, opera realizzata dal pittore Nerio Liverani che ha dedicato l'immagine del palio alla città di Lugo, ai suoi monumenti, alle piazze e alle case. Da ricordare infine che in ogni serata della Contesa funzionerà il punto gastronomico, l'Hostaria di Spancione, allestita al Pavaglione.

Monia Savioli

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Oggi la festa di Cento

Se Brozzi, Ghetto e Madonna delle Stuoie stanno mettendo a punto gli ultimi preparativi per la Contesa estense, oggi è il gran giorno del rione Cento che celebra la sua festa nel giorno dedicato a San Francesco di Paola. È una festa tradizionale che prenderà il via con la sfilata nei costumi medievali dei rionali a partire dalle 10.15 in via Cento e corso Garibaldi; seguirà la messa. Nel pomeriggio sono numerosi gli appuntamenti: alle 14.30 nella parrocchia di San Francesco animazioni per tutti e giochi; quindi fino a sera il corso Garibaldi vedrà la presenza di hobbisti e ambulanti. Alle 17 corteo storico ed esibizione di sbandieratori e musici, mentre alle 18 il vescovo Tommaso Ghirelli celebrerà la messa. In serata, alle 20, il clou della giornata con la gara di tiro alla fune che vedrà squadre di tre atleti e che assegnerà il trofeo intitolato a Valentino Sgubbi. Alle 21, sempre nel corso, si esibirà Sgabanaza. E, a conclusione della festa, ci sarà, alle 21.45, l'attesa e tradizionale maccheronata, con minestra gratis per tutti.

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é SCEFAL

 

 

L'ultima pallottola 3: Quella per chi continua a rompere i maroni con la singolar tenzone del pallione di Sanfrazcone.

(Mi dispiace per lei, ma saremo ancora lì l'anno prossimo, admin.)

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Contesa estense senza Cento

LUGO - L'edizione 2003 del Palio della Contesa Estense Città di Lugo prenderà corpo e vita a partire dal 13 maggio 2003. Il programma è stato illustrato ieri, nella sala di "Romandiola 2000", il Comitato di soggetti economici e sociali (pubblici e privati) sorto allo scopo di promuovere l'area del Comprensorio lughese. La sede era perciò in linea con la presentazione di un evento che esercita un'attrattiva su tutto il territorio della Bassa Romagna, ma non solo.Claudio Nerozzi, Rappresentante dei Rioni, ha dunque proposto e delineato il carnet degli appuntamenti in programma per la prossima settimana, carnet che non vedrà, fra gli attori protagonisti, il Rione Cento.Si partirà dunque martedì, alle ore 21, quando, nell'aula magna del Liceo Classico, Stefano Foschini terrà la conferenza sul tema "Mobili e Arredi nelle Corti e Castelli del Medioevo e Rinascimento", col patrocinio e la collaborazione dell'Università per Adulti. Il pomeriggio del 16 maggio si colorerà, dalle ore 16, con il "Laboratorio delle infiorate" delle scuole elementari lughesi; in serata, alle 20.30, verranno premiate, in piazza Mazzini, le realizzazioni dei bambini mentre, nella galleria della Banca di Romagna, risuonerà il concerto del corso musicale della Scuola Media S. Gherardi. Spettacoli di animazione con i burattini, il castello gonfiabile fra magie e trucchi faranno da cornice. Giovedì 15 maggio, data in cui si festeggia anche Sant'Ilaro, patrono di Lugo, il concerto della Banda di Galeata proporrà il suo spettacolo alle 16.30, sotto la galleria della Banca di Romagna; alle 18, nella Chiesa del Carmine, verrà celebrata la Santa Messa con la partecipazione di rappresentanti dei Rioni che accompagneranno la successiva processione. Alle 21, la sfilata storica animerà piazza Martiri e accoglierà il Duca Borso d'Este; seguiranno il Giuramento dei Rioni, la proclamazione e la premiazione della "Soave Creatura"; nel frattempo, alle 21.15, nella Chiesa del Carmine, il Maestro Giuseppe Montanari, direttore musicale del palcoscenico al Teatro alla Scala di Milano, accompagnerà all'organo il soprano Daria Masiero e il tenore Yasuharu Nakajima. La serata si concluderà in piazza Martiri con il grande spettacolo di fuochi d'artifico piro-musicali a cura della pirotecnica "Fiorini e Bottazzi".Gli alfieri dei rioni si sfideranno invce nel XXVI Palio degli Sbandieratori, con le specialità singolo, coppia e piccola squadra, il 16 maggio, alle ore 21. Sabato 17, farà da protagonista il XXIV Palio dei Musici che, alle ore 21, calcherà il piazzale del Pavaglione insieme agli Sbandieratori (specialità grande squadra). Domenica 18 maggio magia di storia e colori con la sfilata dei Cortei Rionali (ore 16), mentre l'evento clou, il Palio della Cavejia inizierà 17.30; quest'anno, al posto del Rione Cento, sarà in campo una squadra in rappresentanza di un borgo del forese di Lugo. Al primo classificato, verrà consegnato il nuovo drappo del Palio della Contesa Estense, opera unica del pittore Nerio Liverani. Il gonfalone illustra scorci di strade, piazze e monumenti in un intreccio di prospettive diverse, ma convergenti, a significare l'imprescindibile importanza che anime differenti di una stessa città possano vivere insieme, come all'interno di un cerchio.

Barbara Ghetti

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Il Rione Cento non torna indietro

lugo - Il Rione Cento va avanti.Per il secondo anno consecutivo, la sua festa verrà celebrata nel giorno di San Francesco di Paola, vale a dire domani.Ma, quest'anno, il Rione Cento, non parteciperà alla Contesa Estense.La decisione è presa ed è irremovibile. Una decisione molto importante, quella presa dal consiglio direttivo, che nasce "dalla profonda convinzione di voler portare avanti la Festa di San Francesco come si fa da tempo. Cercheremo anche quest'anno di portare vita e alllegria lungo il Corso Garibaldi la terza domenica dopo Pasqua, com'è stato, com'è e come sarà".E, in questa occasione, il tiro alla fune 3 contro 3 (in programma alle ore 20), sarà dedicato a Valentino Sgubbi, morto alcuni anni fa a 25 anni, in seguito a un tragico incidente stradale, componente del Rione Cento nella Contesa Estense e in altre manifestazioni."Speriamo - sono parole del consiglio direttivo - che la nostra scelta sia condivisa da voi rionali e che anche la popolazione lughese comprenda che la tradizione di San Francesco, è un simbolo che caratterizza Lugo in tutta la Romagna".E, a Lugo, cosa ne pensano?"Spero che le cose cambino fra i rioni - dice Alessandra Montanari, presidente della Proloco -. Ritengo inoltre che la festa debba essere mantenuta".Il tiro alla fune, del resto, è nato per la sagra di San Francesco. Fu infatti la Proloco, ne 1969, a mettere insieme i Rioni per far tornare una festa che, domani, celebra il suo 263° anniversario. Tutto bene, quindi, anche per la Proloco?"Sono per la città - dice Alessandra Montanari - e quindi qualsiasi cosa va bene. La Proloco collabora qui, anche perché ha firmato un gemellaggio con la città di Paola in Calabria".Con la diatriba che ha visto il Rione Cento lasciare la Contesa, sembra di essere tornati in un attimo al 1741. Allora, la diatriba riguardava le chiese di san Giacomo e di Santa Maria, su chi avesse dovuto stare davanti durante le processioni. Il papa di allora, prese la decisione di cambiare nome ad entrambe. San Giacomo diventò Santi Cosma e Damiano, per poi tornare di nuovo al nome originario, mentre Santa Maria assunse il nome di San Francesco di Paola. All'interno della chiesa c'era una cappella dedicata al santo calabrese per il voto della contessa Taroni. Ora, il pomo della discordia, è la tradizione."Anche in nome di Lugo - dicono al Rione Cento - porteremo avanti questa tradizione e in nome della nostra città continueremo a portare i nostri atleti ai campionati italiani Sbandieratori e Musici, distinguendoci come abbiamo fatto fino ad ora".Per quanto riguarda la festa di domani, il programma prevede alle ore 10.15 la sfilata dei costumanti del Rione, via Cento e Corso Garibaldi e la partecipazione alla messa. Alle 14030 alla parrocchia di San Francesco di Paola, animazione per piccoli e grandi, castello gonfiabile e giochi; dalle 15.30, pomeriggio e sera in corso Garibaldi con bancarelle di hobbysti, oggettistica, intrattenimenti vari; ore 17, corso Garibaldi-parrocchia di San Francesco, corteo storico, esibizione sbandieratori e musici del Rione Cento; ore 18 messa solenne celebrata dal vescovo di Imola; alle 20 tiro alla fune; alle 21, in corso Garibaldi, esibizione di Sgabanaza. Sempre in corso Garibaldi, alle 21.45, maccheroni gratis per tutti quelli che vorranno partecipare.

Fabrizio Rappini

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Il Rione Cento soddisfatto della sua festa

lugo - La festa del Rione Cento di domenica scorsa, si è stretta quest'anno, più che mai, attorno alla sua chiesa."Merito sicuramente - si legge in una nota - anche della celebrazione, per la prima volta, del nostro nuovo vescovo, nella capiente chiesa di San Francesco di Paola, gremita di fedeli. Uno stretto legame tra parrocchia e Rione che si è sentito forte, al termine della celebrazione 'impreziosita' da un ottimo coro".

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Fuochi artificiali per il patrono

Anche quest'anno la festa di Sant'Ilaro, patrono di Lugo, viene celebrata oggi con una serie di manifestazioni, alcune delle quali legate alla Contesa estense che si concluderà domenica prossima. Si comincia alle 16.30, nella galleria della Banca di Romagna, con un concerto della Banda di Galeata, località del Forlivese che ha anch'essa S.Ilaro quale patrono. Alle 18, nella chiesa del Carmine, sarà celebrata una messa alla presenza dei rappresentanti dei rioni cittadini. Seguirà, alle 21, in piazza Martiri, la sfilata storica che ricorderà l'accoglienza al duca Borso d'Este. La cerimonia prevede poi il giuramento dei rioni per la Contesa estense nonchè la proclamazione della 'Soave creatura', la più bella ragazza della Contesa. Importante appuntamento musicale alle 21.15 nella chiesa del Carmine, dove è in programma un concerto di musica sacra che vedrà protagonisti il maestro Giuseppe Montanari che suonerà gli organi 'Callido' e 'Gatti' e accompagnerà il soprano Daria Masiero e il tenore Yasuharu Nakajima. Gran finale della festa poi alle 22.45 in piazza Martiri con l'atteso spettacolo di fuochi d'artificio accompagnati da musica (in caso di maltempo i fuochi artificiali saranno posticipati alle 23 di sabato 17 maggio). Da ricordare infine che oggi, in occasione della festa del patrono, rimarranno chiusi sia gli uffici comunali che gli uffici lughesi dei servizi sanitari sociali e amministrativi dell'Ausl. Niente festa per il patrono invece per i dipendenti lughesi di Hera (ex Team) un gruppo dei quali si è rivolto al nostro giornale per affermare che "pur essendo a conoscenza dell'accordo sindacale che prevede per la nuova holding la sosta dalle attività lavorative nel giorno di S.Apollinare, patrono di Ravenna dove c'è la sede centrale di Hera, non ci pare logico che l'assenza giustificata dal proprio posto di lavoro venga spostata obbligatoriamente al 23 luglio. Forse eravamo 'abituati male', ma ci sembra una decisione che esula dalla regola del buon senso. Oppure il vero segnale è che Lugo, prima o poi, dovrà chiudere i battenti vista anche la non eccessiva considerazione delle sedi periferiche di Hera?".

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Contesa, tocca agli sbandieratori

Dopo il giuramento dei rioni svoltosi ieri, quest'oggi entrano nel vivo le manifestazioni della Contesa estense. Alle 21, nel piazzale del Pavaglione, è infatti in programma la XXVI edizione del Palio degli sbandieratori. Questa sera sono previste le gare riguardanti le specialità del singolo, della coppia e della piccola squadra, mentre la competizione riguardante la grande squadra è in programma domani sera, sempre al Pavaglione, in occasione del Palio dei musici. Le premiazioni sono previste alle 22.45 e anche stasera nel piazzale del Pavaglione è aperta l'Antica hostaria di Spancione. Da segnalare inoltre che domani mattina, a partire dalle 10, in piazza Martiri è previsto il raduno delle Ferrari che partecipano alla quarta Festa dedicata al Cavallino rampante.

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'Mi si è aperto il vuoto sotto i piedi'

Anche S.Ilaro, patrono di Lugo, fa i miracoli: almeno di questo è convinto un giovane elettricista lughese. Nel pomeriggio di giovedì, il ventiseienne Luca Romagnoli, abitante in via degli Strauss 9 e dipendente della ditta Ggf di Lugo, era intento ad effettuare alcune riparazioni elettriche su un solaio del campanile della chiesa del Carmine, situata in pieno centro. Per cause ancora in corso d'accertamento, l' operaio ad un certo punto è scivolato, precipitando da un'altezza di circa sette metri; ha sfondato la botola della sacrestia, rovinando a terra. Ha riportato soltanto due graffi alla spalla e nulla più, tanto che, passato lo spavento, pochi minuti più tardi si è rimesso a lavorare. "Dovevo stendere una nuova linea elettrica funzionale alla nuova parte restaurata del convento. Il giorno prima - racconta Luca - il parapetto, su cui ero, aveva sostenuto tre persone; quindi ero tranquillo ma improvvisamente mi si è aperto il vuoto sotto ai piedi. Sono scivolato giù in una sorta di pozzo largo poco più di un metro. Fortunatamente il pavimento, crollato, è arrivato a terra prima di me. Onestamente non mi sono neanche spaventato. Ero talmente sorpreso da non rendermi conto di ciò che stava succedendo. Ricordo soltanto un gran rumore e la polvere". Nello stesso punto, era passato, pochi attimi prima, un frate carmelitano che ha portato i primi soccorsi all'operaio, peraltro rialzatosi, fra la polvere ed i calcinacci, pressochè incolume. Poco dopo è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco lughesi che, dopo un sopralluogo, ha 'tamponato' il soppalco con un tavolato puntellato.

Monia Savioli

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Nella folla dei fedeli Paolo Villaggio

Le celebrazioni del patrono, inserite nel programma della Contesa Estense, hanno attirato tanta gente e tanti fedeli, fra cui un personaggio conosciuto come Paolo Villaggio (nella foto), particolarmente devoto a S.Ilaro tanto che ha seguito la processione per le vie del centro, soffermandosi poi in raccoglimento nella chiesa del Carmine poco prima che si tenesse l'annunciato concerto del soprano Daria Masiero e del tenore Yasuharu Nakajima, diretto dal musicista lughese Giuseppe Montanari e organizzato per avviare la raccolta di fondi da destinare al recupero della chiesa. Erano poi in migliaia in piazza Martiri ad ammirare lo spettacolo pirotecnico allestito sulla Rocca. Grande interesse ha suscitato anche l'elezione della 'Soave creatura': quindici partecipanti di età compresa fra i 16 ed i 22 anni. Le prove di allestimento fiori, dizione e portamento sono state superate brillantemente da Sabrina Tortelli di 20 anni, risultata vincitrice; seconde Valentina Nannini e Francesca Cortesi, terza Eleonora Pini. Un ottimo risultato sottolineato dai Rioni Brozzi, Ghetto e Madonna delle Stuoie, organizzatori della Contesa. "Questo dimostra che la gente ci è vicina - ha affermato il portavoce Claudio Nerozzi - e che i lughesi apprezzano i nostri sforzi. Grazie quindi a tutti i volontari che si stanno facendo in quattro per donare alla città momenti emozionanti".

m.s.

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La Caveja deciderà la Contesa

La prima gara della Contesa estense, il palio degli sbandieratori, disputata venerdì sera, ha visto trionfare il rione Ghetto nella specialità singolo e coppia seguito, in entrambi i casi, da Brozzi e Madonna delle Stuoie. Brozzi ha invece primeggiato nella 'piccola squadra', superando Ghetto e Madonna delle Stuoie. La classifica stilata alla mezzanotte di venerdì, vede in testa Ghetto con 4 punti, seguito da Brozzi, 5 punti e Stuoie con 9 punti. La classifica segue i criteri di assegnazione punti della Fisb che sono inversamente proporzionali al posto occupato in classifica: vale a dire che i punti corrispondono ai piazzamenti nelle singole gare, una delle novità nei giudizi che hanno portato a un notevole allungamento dei tempi, facendo spazientire parte del pubblico. Per Ghetto ha gareggiato nel singolo Loris Ferniani, nella coppia Ferniani con Gabriele Guerrini nella piccola squadra Guerrini, Stefano Cavessi, Luca Savini, Valerio Martini, Enrico Masoli e Davide Galeotti. Brozzi ha schierato Stefano Clo per il singolo, Clo e Andrea Bassi nel doppio e nella piccola squadra Paolo Tavolati, Clo, Bassi, Giancarlo Facchini, Fabrizio del Monte e Lorenzo Xella. La formazione delle Stuoie comprendeva Gian Luca Trioschi per il singolo, Andrea e Fausto Mazzotti per la coppia, i due Mazzotti, Marco Caravita, Luca Pavani ed Enrico Folli per la piccola squadra. E oggi ci sarà, al Pavaglione, il clou della Contesa con l'atteso Palio della Caveja che sarà preceduto, alle 16, dalla sfilata dei rioni in centro. La grande novità di quest'anno della gara di tiro alla fune sarà data dal fatto che mancherà il rione Cento, sostituito dalla squadra del 'Ducato di Fabriago'. Queste i tiratori delle quattro squadre. Madonna delle Stuoie (campione in carica): Mauro Della Malva, Antonio Petralia, Alberto Guerrini, Giuseppe Babini, Alan Berti, Franco Guerra, Fabio Cenni, Gabriele Tamburini e Andrea Dalla Malva; Brozzi: Riccardo Battaglia, Massimo Tumaini, Daniele Valgimigli, Luca Dalmonte, Alberto Ricci Lucchi, Maurizio Lotti, Massimo Minguzzi, Allal Elhaouti, Francesco Tampieri; Contrada del Ghetto: Floriano Vignoli, Stefano Babini, Daniele Missiroli, Maurizio Baroncini, Silvio Baldi, Giacomo Tarlazzi, Alessandro Babini, Alessandro Pirazzini e Davide Montanari. li; Ducato di Fabriago: Ivano Ricci, Daniele Gentilini, Gianluca Anconelli, Massimo Foschini, Giovanni Baldassarri, Domenico Guerra, Floriano Dal Pane, Michele Francesconi e Pietro Campoli. Anche stasera sarà in funzione, al Pavaglione dalle 18.30, l'hosteria di Spancione che ospiterà, tra l'altro, anche la cena dei rioni.

Monia Savioli

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«Il Palio a tre è stato un successo»

«Meglio di così non poteva andare. Non posso trattenere la soddisfazione e l'orgoglio per la riuscita della manifestazione». Claudio Nerozzi, portavoce dei rioni che hanno dato vita alla Contesa estense 2003, traccia un bilancio decisamente positivo per la manifestazione. «Gli incassi sono riusciti a coprire le spese. I conti sono ancora da fare con precisione, ma la prima impressione è che non ci abbiamo rimesso. Il confronto con lo scorso anno è difficile da fare, anche perché l'edizione 2002 era articolata su più giornate. Ma dovremmo aver incassato quasi la stessa cifra ottenendo un successo di pubblico analogo o addirittura superiore». Un ruolo importante, oltre alla qualità degli spettacoli e delle manifestazioni, l'ha avuta l'Osteria di Spancione, che è riuscita ad attirare, sotto il tendone allestito nella piazza del Pavaglione, moltissimi ospiti. «Non so quante bruschette o tortelli sono stati cucinati - continua Nerozzi - ma una cosa è certa: domenica sera siamo stati costretti a chiudere l'osteria alle 22.30 perché era finito tutto il cibo. Le scorte bastavano appena per i Rioni che si erano riuniti per la cena di fine contesa. C'era tanta gente in fila che guardava e sperava di poter entrare, ma non è stato possibile. Ai tanti ringraziamenti obbligati, a tutti i rionali che hanno voluto fortemente la Contesa, agli sponsor che ci hanno assistito quali Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo, Venieri, Rustichelli Color, Rose e Fiori di Bagnacavallo, al Comune, ai vigili urbani, al gruppo Masci, agli amici che mi hanno aiutato in particolare Mario Frontali, Claudio Melandri, Giorgio Biggi, Stefano Ricci Lucchi, Paolo Facchini, Andrea Staffa, Franco Fabbri, rientrato a Lugo appositamente, unisco quelli diretti ai lughesi. Il nostro pubblico ci ha sostenuto dimostrando la fiducia che nutre nella Contesa estense e nelle varie sfide tra i rioni, in un momento, per noi, tanto delicato». E finita una edizione, subito si pensa alla prossima. Infatti, già a fine settimana, i rioni Brozzi, Ghetto e Madonna delle Stuoie, cioè quelli che hanno disputato la Contesa estense 2003, si riuniranno per analizzare i risultati, maturare nuove idee per l'edizione del prossimo anno e riprendere il dialogo, sospeso in occasione della contesa, con l'amministrazione comunale e con il rione Cento. In una lettera aperta, letta pubblicamente al termine del Palio della Caveja da parte di Giorgio Biggi in rappresentanza dei tre Rioni che hanno disputato la contesa, è stata riaffermata la volontà di «lasciare le porte aperte» a Cento, «per ricominciare insieme» il percorso interrotto. Un invito che i tre rioni sperano sia accolto.

Monia Savioli

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Stuoie "tira" più forte ma la Contesa va a Brozzi

LUGO - Madonna delle Stuoie conquista il Palio della Caveja per la quarta volta consecutiva(*), ma la Contesa estense è appannaggio del Rione Brozzi, che a parte il tiro alla fune, ha sbaragliato il campo nelle altre discipline (bandiere e musici). Sfatati anche i timori della vigilia degli organizzatori per la sfida a tre rioni, anzichè a quattro, a causa del forfait del Rione Cento. Il pubblico ha partecipato numeroso alle serate, dimostrando di apprezzare la manifestazione in tutte le sue componenti. Il clou, come al solito, si è registrato nella sfida della Caveja alla quale hanno assistito migliaia di persone e che ha visto "tirare" il Ducato di Fabriago al posto del Rione Cento. Quest'ultimo ha fatto sentire la sua mancanza soprattutto nelle sfide con le bandiere e nella gara dei musici, dove spesso ha dominato negli anni passati.Per quanto riguarda la Caveja, i tiratori di Madonna delle Stuoie hanno confermato la loro forza vincendo quattro tirate su sei e chiudendo a 16 punti. Al secondo posto è giunto il Ghetto (11 punti), terzo Brozzi e quarto Fabriago (7).Ma la soddisfazione maggiore è arrivata al Rione Brozzi, vero dominatore della Contesa. "Ringrazio tutti i ragazzi - afferma il presidente Minghetti - che hanno lavorato sodo e sono riusciti a dare il meglio, anche se quest'anno la situazione creatasi per la presa di posizione del Rione Cento, ha costretto tutti a organizzarsi in poco tempo. Tante cose sono state decise all'ultimo momento, ma per fortuna tutto è andato bene. Noi come rione Brozzi abbiamo vinto quasi tutto e siamo davvero soddisfatti".Ora, chiusa l'edizione 2003 in modo positivo, nonostante le polemiche per l'assenza di Cento, gli organizzatori si metteranno al lavoro per dar vita ad un nuovo ente Palio e per darsi nuove regole che possano permettere di organizzare la manifestazione nel migliore dei modi. "L'obiettivo è quello di fare un nuovo statuto - spiega il presidente del rione Brozzi - per darci delle regole precise in fatto di organizzazione. La Contesa è un patrimonio della città ed è giusto valorizzarla, nell'interesse di tutti". I rioni dunque si daranno da fare, in collaborazione con il Comune per darsi una valida organizzazione, ma il Rione Cento che farà? "Cento rappresenta un quarto della città - conclude Minghetti - ed è un peccato che non abbia partecipato, si è cercato di trovare un accordo, ma quest'anno non ne hanno voluto sapere". Per il rione Cento infatti il Palio si deve disputare nel giorno di S. Francesco, in nome della tradizione, ma per motivi organizzativi è stato deciso di fare diversamente e così c'è stato il distacco. Ma può la Contesa cittadina fra rioni, fare a meno di una parte della città?

s.ferr

(*è la quinta volta consecutiva, vedi albo d'oro N. di R. )

 

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“Club dei club” della Ferrari Lugo diventa la “casa comune”


lugo - Settanta Ferrari provenienti da tutta Italia (la più lontana dalla Calabria) e quarantasei Ferrari Club: numeri che ben dipingono il successo della quarta edizione della Festa del cavallino Rampante, che si è svolta a Lugo una settimana fa, nelle giornate di sabato e domenica. “La grande partecipazione è la prova migliore della bontà dell’idea di festeggiare il Cavallino Rampante nella città natale di colui che per primo lo ha utilizzato come proprio emblema personale: Francesco Baracca - commenta il sindaco Maurizio Roi -. E’ questo infatti che rende speciale Lugo rispetto a qualunque altro posto del mondo dove si tifa per il Cavallino e la Ferrari, ed è la ragione del grande successo della festa, che si è rapidamente affermata come un evento di riferimento per tutti coloro che amano il Cavallino, e spinge l’Amministrazione ad organizzare una manifestazione di grande impegno ma anche di grande ritorno d’immagine. E quest’anno - prosegue - moltissime persone ci hanno sollecitato a dare concretezza all’idea di ‘Lugo casa comune’ per i Ferrari Club esistenti e per i proprietari di autovetture Ferrari, dando magari vita ad una sorta di ‘club dei club’: una proposta interessante, sulla quale rifletteremo per trovare le forme più congrue”. Ma la Festa del Cavallino si è confermata anche come uno degli eventi più significativi anche dal punto di vista turistico: oltre 300 persone, provenienti da tutta Italia, sono rimaste in città per un week-end che quest’anno ha coinciso con la Contesa Estense. Il sindaco tiene per questo a ringraziare vivamente i Rioni Brozzi, Ghetto e Madonna delle Stuoie, per l’ospitalità offerta ai partecipanti alla Festa, in occasione del pranzo di sabato all’Hosteria di Spancione. “Infine - conclude Roi - voglio anche ringraziare pubblicamente tutti coloro che, con un impegno ed una passione straordinari, rendono ogni anno possibile un evento che contribuisce in modo significativo a promuovere la nostra città”.lugo - Settanta Ferrari provenienti da tutta Italia (la più lontana dalla Calabria) e quarantasei Ferrari Club: numeri che ben dipingono il successo della quarta edizione della Festa del cavallino Rampante, che si è svolta a Lugo una settimana fa, nelle giornate di sabato e domenica. “La grande partecipazione è la prova migliore della bontà dell’idea di festeggiare il Cavallino Rampante nella città natale di colui che per primo lo ha utilizzato come proprio emblema personale: Francesco Baracca - commenta il sindaco Maurizio Roi -. E’ questo infatti che rende speciale Lugo rispetto a qualunque altro posto del mondo dove si tifa per il Cavallino e la Ferrari, ed è la ragione del grande successo della festa, che si è rapidamente affermata come un evento di riferimento per tutti coloro che amano il Cavallino, e spinge l’Amministrazione ad organizzare una manifestazione di grande impegno ma anche di grande ritorno d’immagine. E quest’anno - prosegue - moltissime persone ci hanno sollecitato a dare concretezza all’idea di ‘Lugo casa comune’ per i Ferrari Club esistenti e per i proprietari di autovetture Ferrari, dando magari vita ad una sorta di ‘club dei club’: una proposta interessante, sulla quale rifletteremo per trovare le forme più congrue”. Ma la Festa del Cavallino si è confermata anche come uno degli eventi più significativi anche dal punto di vista turistico: oltre 300 persone, provenienti da tutta Italia, sono rimaste in città per un week-end che quest’anno ha coinciso con la Contesa Estense. Il sindaco tiene per questo a ringraziare vivamente i Rioni Brozzi, Ghetto e Madonna delle Stuoie, per l’ospitalità offerta ai partecipanti alla Festa, in occasione del pranzo di sabato all’Hosteria di Spancione. “Infine - conclude Roi - voglio anche ringraziare pubblicamente tutti coloro che, con un impegno ed una passione straordinari, rendono ogni anno possibile un evento che contribuisce in modo significativo a promuovere la nostra città”.

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RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO
Le origini del Palio della Caveja

 

Le origini del Palio delta Caveja
Ora che la Contesa Estense 2oo3 è terminata, vorrei anch'io dir la mia nella speranza che possa essere utile per ritrovare il significato di una manifestazione che negli anni si è ingrandita e impreziosita e che quindi sarebbe un vero peccato che dovesse finire nel nulla. Per questo ho pensato di chiedere ospitalità al vostro settimanale. Siccome sono sconosciuto ai più, dirò subito chi sono, o meglio chi ero. Negli anni '70 sono stato segretario del Rione Cento-San Rocco e primo sbandieratore di Lugo ad iniziare dal 1974 (primo in ordine di tempo di e non certo di bravura). Non prenderò le difese né di un rione né degli altri tre, anche perché come si dice da noi "un bajoc da par lò..." Prenderò unicamente le difese del Palio della Caveja, cercando di ricordarne gli inizi e i motivi della nascita che oggi sembrano spariti in un mare di polemiche.
Nacque nel 1969 dalla voglia di fare qualcosa di nuovo da Mario Minardi, allora presidente della Pro Loco, e dal genio di Giovanni Roccati, ufficialmente professore di ginnastica e in realtà persona eclettica ed autodidatta in molte discipline. Purtroppo non sotto più tra noi Roccati già da molti anni è morto e Minardi mori l'anno scorso pochi giorni prima che si disputasse il Palio. Di lui non si è fatta menzione durante i festeggiamenti, forse perché si era già troppo impegnati nelle varie polemiche o forse perché purtroppo alla guida dei Rioni non c'è rimasto ormai più nessuno di quelli che hanno vissuto quei momenti iniziali. Ma siccome ci si tiene tanto alle tradizioni e alle origini storiche, un ricordo non avrebbe guastato.
Come si può capire, quindi, non esiste nessun fondamento storico che sottostà al Palio della Caveja: se teniamo presente questo, è la mia umile opinione, giochiamo il Palio e ci divertiamo accompagnando il divertimento con quella giusta dose di discussioni e di rivalità che normalmente "condiscono" queste cose. Invece da qualche anno a questa parte si è voluto rivestire di storicità un po' tutta. Sicuramente il Duca Borso d'Este sarà passato da Lugo, ma non credo che abbia trovato ad accoglierlo sbandieratori e tamburini, tanto meno tiratori della fune. Mi par di capire che pernottò a Lugo perché, in quegli anni, l'andar da Ferrara a Roma non era affare di un giorno. Comunque io non sono uno storico e su questo non posso mettere lingua più di tanto. Quello che vorrei dire invece, e lo faccio con un po' di amarezza, è che dopo aver vissuto i primi anni del Palio, anni difficili in cui si partiva da zero, vedere che oggi rischia che tutto finisca, è veramente triste. Oggi che il Comune dà degli aiuti. Allora, quando prima di giocare il Palio, si andava con le sfilate davanti alla Rocca per rendere omaggio alla Municipalità, trovavamo solo un qualche assessore perché il Sindaco di Lugo era più interessato alle sorti del Barocca Calcio. Oggi ci sono gli sponsor della manifestazione, allora ci inventavamo qualcosa per tirar su un po' di soldi per comprare le stoffe per i costumi che alcune sarte ci confezionavano gratis. Oggi sono nate addirittura dispute territoriali tra i Rioni. Vorrei ricordare che nel 1969, dovendo mettere in piedi da zero tutto quanto si affidarono alle parrocchie i primi sforzi organizzativi e quindi dovendo decidere i territori dei Rioni, si fecero coincidere il Rione Ghetto con la Collegiata, Brozzi con San Giacomo, Cento-San Rocco con San Francesco di Paola e Madonna delle Stuoie con la parrocchia da cui prendeva a nome. (Allora le parrocchie di San Gabriele e della Madonna del Molino non esistevano)
Mi sembra quindi strano che si voglia associare la strada del Limite (oggi via Garibaldi) al Rione delle Stuoie.
Per quanto riguarda le tradizioni mi sembra di poter dire che a Lugo ce n'è sicuramente una: la festa di Lugo si fa il giorno di San Franceschino e il palio della Caveja è nato per il giorno di San Franceschino che, come si sa, è la terza domenica dopo Pasqua.
Non so perché la festa di Sant’Ilaro sia sempre stata celebrata in tono minore: ci sono già abbastanza polemiche tra i vivi, lungi da me il mettere in competizione i santi. Voglio solo dire che per i lughesi e per gli abitanti dei dintorni, la festa è quella di San Franceschino e quindi mi sembra giusto che si debba giocare il Palio della Caveja in quel giorno. Da molti anni ormai io sono completamente fuori da tutto, tuttavia ogni volta che sènto suonare i tamburi e vedo volare una bandiera mi viene in gola quel qualcosa che dalle nostre parti si chiama "magone”. Vorrei quindi che si potesse tornare a giocare un palio con tutti e quattro i Rioni di Lugo come è stato pensato fin dall'inizio. Spero che il ripercorrere un po' quelle che sono state le origini possa servire a chiarire le idee, a calmare gli animi e a ritornare all'essenza delle cose.
Ringrazio Il nuovo diario messaggero per l'ospitalità' e chi mi ha letto per la pazienza.

Giogio Fugattini

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Il Circolo Acli: «Contesa
'povera' se rimane a tre rioni»

 

Il consiglio direttivo del Circolo Acli di Lugo si è occupato della Contesa estense. E la cosa, sottolinea il presidente Raffaele Clò, «non deve stupire, perchè da sempre ci occupiamo di tutto ciò che riguarda la città. L'assenza di un rione dalla Contesa è un fatto di estrema gravità, perchè coinvolge centinaia di ragazzi che si impegnano nel 'fare squadra' e nel sostenere il propro rione. Sono episodi che rendono Lugo più povera. La Contesa a tre ha avuto successo, certo, ma poteva essere ancora maggiore se si fosse riusciti a coinvolgere tutte e quattro le contrade».

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Il futuro della Contesa


l’effettuazione della Contesa Estense, quest'anno, senza la partecipazione dei Rione Cento, ha fatto e sta facendo discutere. Lo ha fatto, nella sua ultima riunione anche il consiglio direttivo del Circolo Acli di Lugo.
«Che le Acli si interessino alla Contesa - ha dichiarato il presidente Raffaele Clò - non deve stupire. Da sempre infatti il nostro circolo è interessato a tutto ciò che riguarda la vita politica, in senso lato, sociale, culturale e ricreativa di Lugo, a maggior ragione poi se la cosa riguarda un'iniziativa che aggrega, impegna e vede protagonisti centinaia di giovani».
«Sotto questo fondamentale aspetto - prosegue Clò- non possiamo non giudicare un fatto di estrema gravità quanto accaduto quest'anno, non volendo ovviamente entrare nel merito delle cause che hanno determinato l'assenza di un Rione. Vogliamo solo sottolineare come chiunque, da qualsiasi parte, e con qualsiasi ruolo, abbia "voce in capitolo", debba avere forte la consapevolezza che si tratta di un problema che interessa, appunto, centinaia di ragazzi». «L'impegno che viene messo nel preparare la Contesa, nell'allenarsi, nel " fare squadra", nell'esibirsi, nell'agonismo non mosso da alcun stimolo finanziario, costituiscono - continua il presidente delle Acli - valori straordinariamente positivi, che tutti abbiamo il dovere di favorire e sviluppare, noti certo di ostacolare».
«Quello dell'associarsi - conclude Ciò - dell'uscire dal privato, del "fare insieme", sia per la Contesa, come in una società sportiva o in un'Associazione, specialmente poi per i giovani, è. uno dei beni più preziosi di una comunità, di una città, ne rappresenta la vera ricchezza. Episodi come quelli accaduti quest'anno rendono Lugo più povera, al di là dell’esito positivo dell'edizione di quest'anno che con tutti i Rioni presenti, sarebbe stato certamente ancora ben più positivo. Ovvio quindi, che vogliamo prendere le parole di Biggi alla chiusura della recente edizione della Contesa, relative all'avvio da subito del lavoro per "riunire", ben di più che non un semplice augurio».


Arrigo Antonellini

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“Bisogna fare insieme”

 

lugo - L’effettuazione della Contesa Estense, quest’anno, senza la partecipazione dei Rione Cento, ha fatto e sta facendo discutere. Lo ha fatto, nella sua ultima riunione anche il consiglio direttivo del circolo Acli di Lugo.“Che le Acli si interessino alla Contesa - ha dichiarato il presidente, Raffaele Clò - non deve stupire. Da sempre infatti il nostro circolo è interessato a tutto ciò che riguarda la vita politica, in senso lato, sociale, culturale e ricreativa di Lugo, a maggiior ragione poi se la cosa riguarda un’iniziativa che aggrega, impegna e vede protagonisti centinaia di giovani. Sotto questo fondamentale aspetto - prosegue Clò - non possiamo non giudicare un fatto di estrema gravità quanto accaduto quest’anno, non volendo ovviamente entrare nel merito delle cause che hanno determinato l’assenza di un Rione. Vogliamo solo sottolineare come chiunque, da qualsiasi parte, e con qualsiasi ruolo, abbia ‘voce in capitolo’, debba avere forte la consapevolezza che si tratta di un problema che interessa, appunto, centinaia di ragazzi”.Per il presidente Acli, “l’impegno che viene messo nel preparare la Contesa, nell’allenarsi, nel ‘fare squadra’, nell’esibirsi, nell’agonismo non mosso da alcun stimolo finanziario, costituiscono valori straordinariamente positivi, che tutti abbiamo il dovere di favorire e sviluppare, non certo di ostacolare. Quello dell’associarsi - conclude Clò - dell’uscire dal privato, del ‘fare insieme’ , sia per la Contesa, come in una società sportiva o in un’associazione, specialmente poi per i giovani, è uno dei beni più preziosi di una comunità, di un città, ne rappresenta la vera ricchezza”.

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Madonna delle Stuoie festeggia i suoi tiratori

 

lugo - Il Rione Madonna delle Stuoie festeggia i suoi tiratori.“I nostri mitici tiratori - dicono i responsabili del Rione - domenica 18 maggio ci hanno regalato ancora una volta un’emozione fortissima…per la quinta volta consecutiva e la ventunesima su trentaquattro edizioni svolte”.Un successo, quello del Rione, ottenuto con il contributo di tutti i soci.“Desideriamo ringraziarvi - dicono i responsabili rivolgendosi proprio a loro - per l’affetto, l’amicizia e il tifo dimostrato nei confronti dei nostri sbandieratori, musici e tiratori in tutte le gare della Contesa Estense 2003 città di Lugo”.E, dopo i successi, ci sarà un momento di festa, che è stato messo in cantiere per sabato prossimo alle 19.30 presso la sede del Rione in piazzale Gubbio 31. A tutti i presenti saranno distribuiti maccheroni e salsicce e alle 23 una bellissima torta farà da cornice al consueto brindisi collettivo. Sarà inoltre possibile visionare foto e i video del Palio 2003 ed acquistare i gadget rionali.Per informazioni, telefonare al numero 0545.31442.

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Si avvicina l'accordo tra i rioni

 

I rioni lughesi, dopo tre anni di litigi, hanno finalmente trovato l'occasione per riunirsi e verificare le condizioni di una possibile riconciliazione. Dopo un incontro avuto il 7 giugno con l'assessore comunale al turismo del Comune, Mario Marescotti, Brozzi, Ghetto e Madonna delle Stuoie da una parte e Cento dall'altra, hanno trascorso la serata di martedì, dalle 21 alla mezzanotte, alla ricerca di un accordo. «Direi che l'approccio — spiega Claudio Nerozzi, portavoce ufficiale dei rioni che hanno organizzato quest'anno la Contesa — è stato positivo. La partecipazione è stata numerosa. Da entrambe le parti è emersa la volontà di trovare un'intesa. Cento, rappresentato dal presidente Ivo Nuti, dal vice Giancarlo Fabbri e dal responsabile degli sbandieratori Mirco Marangoni, si è dichiarato disposto a rientrare nell'Ente Palio, mentre noi abbiamo ribadito la disponibilità ad accoglierlo». La riunione non ha risparmiato i toni accesi che hanno caratterizzato gli ultimi periodi, mitigati però, spiega Nerozzi, «dalla volontà di andare avanti e ricomporre i litigi». La ricostruzione del rapporto interrotto nel 2002, partirà dalla verifica dello statuto dell'Ente Palio, attraverso nuove formule «che possano vincolare tutti i rioni alle stesse responsabilità, ma allo stesso tempo tutelino la libertà di ognuno», e dalla modifica di alcuni passaggi dei regolamenti di gara. «Dovremo lavorare tutti insieme — continua Nerozzi — affinchè gli obiettivi possano essere raggiunti. Le possibilità di trattativa coinvolgono anche la partecipazione ai Campionati nazionale dei musici del 5 settembre. Cento parteciperà come gli anni scorsi rappresentando sé stesso a fianco di Brozzi, in qualità di vincitore del palio degli sbandieratori e dei musici della Contesa. Una doppia partecipazione che avrà fine se Cento rientrerà nell'Ente Palio.
«Tra due settimane — conclude Nerozzi — ci troveremo nuovamente per verificare le condizioni dell'accordo. Una cosa però andrà rispettata: i tempi. A settembre, anche se le questioni che ci dividono non saranno ancora del tutto risolte, intendiamo presentare all'amministrazione comunale il programma della Contesa che preveda la partecipazione dei quattro rioni. Non è possibile fare come quest'anno e trovarci, a un mese dalla manifestazione, con la Contesa ancora da organizzare».


Monia Savioli


 
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