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Europa in mostra
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LUGO - Rimarranno esposti
sino a sabato prossimo nella galleria del Centro Commerciale
Il Globo di Lugo gli elaborati che hanno partecipato al concorso
di disegno, poesia e testo in lingua straniera dal titolo
"Europa è.una realtà da vivere.". La rassegna, organizzata
dalla Pro loco di Lugo grazie al sostegno della Banca di Romagna
e della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di
Lugo, risulta inserita nel calendario di "Lugo Città d'Europa"
ed ha ottenuto in questa sua settima edizione un grande consenso
dalle scuole medie inferiori e superiori del comprensorio
lughese, le quali hanno aderito presentando complessivamente
oltre cinquecento elaborati. Con questa mostra si conclude
la serie di appuntamenti dell'edizione 2002 di "Lugo città
d'Europa", portata avanti dalla Pro loco di Lugo, dalla Pgs
Robur Lugo, dal Centro Sociale Il Tondo e dal Centro Studi
Pier Giorgio Frassati. Nel corso degli anni inoltre molte
altre associazioni hanno iniziato e continuato a collaborare
con le strutture promotrici, tra queste anche la Mir, Movimento
Internazionale di Riconciliazione, impegnata da sei anni con
interessanti conferenze sull'economia organizzate da Gianni
Penazzi. Non si possono inoltre dimenticare l'associazione
Music Line e il Centro Giovani Padre Leo Commissari per l'organizzazione
del concerto di musica rock. Nell'edizione 2002 di "Lugo Città
d'Europa", la nona in ordine di tempo, hanno poi dato il via
ad una nuova collaborazione anche altre realtà come la polisportiva
S. Anna, l'associazione Cantautori Cristiani, la parrocchia
di S. Francesco di Paola e il Rione Cento. Dalla prossima
edizione dovrebbe inoltre essere avvita una collaborazione
anche con l'associazione Tennis Tavolo di Lugo.
m.p.
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Negozi, ecco quando potrete aprire
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LUGO - L'area Sviluppo
economico del Comune di Lugo, in particolare il servizio Commercio
ed Attività produttive, ha provveduto nei giorni scorsi, come
accade ormai ogni anno, a fissare il calendario dei giorni
durante i quali nel 2003 i negozianti lughesi potranno, se
lo riterranno opportuno o vantaggioso, tenere aperte le serrande
dei propri esercizi sfruttando particolari ricorrenze o manifestazioni
pubbliche di una certa rilevanza. Una sorta di scadenzario
dunque delle giornate di shopping straordinario, prefissato
con l'obiettivo di incrementare l'affluenza di visitatori,
ed eventuali acquirenti, nel centro storico di Lugo e nella
prima periferia della città. Attualmente le domeniche con
apertura straordinaria previste dal Comune per il 2003 sono
quattordici, la prima delle quali è già stata consumata lo
scorso 12 gennaio in occasione del Mercatino dell'Antiquariato.
E proprio questo appuntamento con le bancarelle sotto i portici
del Pavaglione permetterà ai negozi di rimanere aperti anche
il prossimo 9 febbraio ed a seguire il 9 marzo, l'8 giugno,
il 14 settembre, il 12 ottobre ed anche domenica 9 novembre.
Gli altri appuntamenti pubblici che coincideranno con il permesso
di apertura degli esercizi commerciali saranno quelli del
13 aprile, con la Fiera di Pasqua in contemporanea al Mercatino
dell'Antiquariato, del 27 aprile, giorno nel quale è fissato
il raduno motociclistico dedicato a Sante Guerrini, e l'11
maggio con la grande Sagra di San Francesco. Nell'elenco stilato
figurano inoltre il 18 maggio, quando si celebrerà la giornata
conclusiva della tradizionale Contesa Estense tra i
quattro rioni cittadini, il 7 settembre, data nella quale
verrà disputato il Giro di Romagna per ciclisti professionisti,
il 26 ottobre, in occasione della Fiera d'Autunno, ed infine
il 30 novembre con la prima domenica nel lungo programma del
contenitore stagionale Mille e Un Natale promosso dal Comune.
L'apertura dei negozi in queste giornate sarà facoltativa
e si dovrà tener presente anche che dall'ordinanza emessa
dal servizio Commercio ed Attività produttive sono state escluse
tutte le domeniche di dicembre, comprese nella norma generale
che disciplina gli orari degli esercizi e che prevede l'apertura
continuata nell'ultimo mese dell'anno. Ulteriori giornate
di apertura straordinaria, in occasione di festività particolari,
potrebbero essere stabilite nel corso dell'anno ed andranno
ad integrare il calendario prefissato in questi giorni.
mar.pir.
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È ancora incerto il futuro della Contesa
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Scommesse ancora aperte
sul futuro della Contesa Estense. L'incontro annunciato a
fine mese fra il Comune, la commissione costituente nominata
dallo stesso Comune ed i capi-rione, sta slittando. Nel frattempo
è avvenuto il cambio della guardia fra l'assessore alla cultura
Daniele Ferrieri e Mario Marescotti, fresco di nomina al turismo
ed alle fiere, settori in cui è compresa la manifestazione
organizzata dai Rioni. "Non ne sapevamo niente": commentano
stupiti i responsabili delle contrade. "Nessuno ci ha convocato,
né tantomeno avvertito del cambiamento. I tempi si stanno
pericolosamente allungando". Intanto gli atleti stanno continuando
ad allenarsi "altrimenti - spiegano - sarebbe difficile riprendere
la preparazione dopo un lungo periodo di inattività". Dal
canto suo, il neo-assessore Marescotti sta aspettando che
il sindaco Roi scelga una data per indire la famosa riunione
nel corso della quale "sarà ufficializzato il mio ruolo nei
confronti dei Rioni". Il tutto sembra destinato a succedere
"molto presto. Pierluigi Facchini, presidente del consiglio
comunale e membro, insieme al segretario comunale Rambelli,
della costituente incaricata di seguire la Contesa, ha sollecitato
l'individuazione di una data utile per fissare l'incontro.
Riunirci servirà a chiarire la volontà dei rioni. Personalmente
- sottolinea Marescotti - credo che sia utile giungere ad
una soluzione. Proporre un palio senza uno o più rioni non
ha senso. Quando è chiaro lo scopo per il quale si lavora,
le soluzioni si trovano, a prescindere dalle problematiche
personali. Se queste impediscono di procedere allora vuol
dire che manca qualcosa e che i Rioni necessariamente debbano
affrontare una valutazione interna. Attualmente rappresentano
per la città un aspetto fondamentale". Al toto scommesse 'Palio
sì, palio no' Marescotti risponde "la Contesa si farà. Se
dovesse saltare per motivi legati alla mancanza dei tempi
tecnici, l'assenza della manifestazione si potrebbe in un
qualche modo giustificare. Se dovesse dipendere da motivi
interni, allora non avrebbe senso farla né ora né in futuro".
m.s.
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Stuoie Donato alla Croce rossa il ricavato
delle feste natalizie.
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Ammonta a 295 euro la
donazione del rione Madonna delle Stuoie alla sezione lughese
della Croce rossa. Il denaro, raccolto durante le iniziative
natalizie, serviranno a finanziare le attività locali della
Cri. La prossima iniziativa delle Stuoie sarà la 'gita rionale
sulla neve' di domenica 16 febbraio. Il pullman partirà alle
4.30 dalla sede di piazzale Gubbio, per raggiungere Andalo.
La quota è di 20 Euro a persona. Iscrizioni telefonando allo
0545-35068 o 0545-23521.
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Per la Contesa Estense si cerca un accordo
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LUGO - Potrebbero sciogliersi
tra pochi giorni le incertezze legate allo svolgimento della
prossima edizione della Contesa Estense di Lugo. La manifestazione
è ancora oggi appesa ad un filo dopo lo scioglimento dell'Ente
Palio, le polemiche con l'amministrazione comunale ed i litigi
più o meno nascosti tra i rappresentanti dei quattro rioni
della città. Durante l'incontro pubblico con la cittadinanza
svoltosi nei giorni scorsi al Centro sociale "Il Tondo", il
sindaco Maurizio Roi ha infatti annunciato che sabato prossimo,
15 febbraio, si svolgerà l'attesa riunione, il faccia a faccia
tra esponenti rionali ed amministratori pubblici, partendo
dalla ferma intenzione, perlomeno da parte del Comune, di
trovare un accordo tra le parti e garantire il regolare svolgimento
del Palio con la trentaquattresima edizione del Tiro alla
Caveja, oltre alle gare tra tamburini e sbandieratori. Sabato
dunque si potrebbero diradare le nuvole che oggi si addensano
sul futuro della Contesa mettendola a serio repentaglio, anche
se non è affatto detto che si troverà un accordo al termine
di questo primo e fondamentale incontro. Il sindaco Roi ha
comunque già sottolineato che farà di tutto per riallineare
le posizioni delle quattro contrade dopo aver etichettato
nei mesi scorsi gli scontri verbali come inutili e futili
"baruffe". L'intenzione del primo cittadino e di tutta l'Amministrazione
comunale è quella di preservare una manifestazione che viene
considerata come una delle principali, se non la principale
in assoluto, nell'intero calendario di iniziative pubbliche
lughesi. Al fianco del sindaco Roi farà poi il suo esordio
in questo campo minato anche Mario Marescotti, nuovo assessore
al Turismo, Fiere e Programmazione Economica, che ha preso
il posto di Daniele Ferrieri. La speranza è che il cambio
di interlocutore possa attenuare i toni della polemica dopo
che l'ex Magistrato dei Rioni, Gabriele Pieri, aveva attaccato
apertamente lo stesso Ferrieri, accentuando ulteriormente
la frattura tra pubblica amministrazione e rioni. Il confronto
tra Pieri e Ferrieri non è mai arrivato a livelli preoccupanti,
anche grazie all'impegno dell'assessore che già lo scorso
anno ha permesso lo svolgimento del Palio con il Patto della
Buona Volontà, ma certamente un nuovo rappresentante del Comune
potrebbe essere visto con occhio più benevolo dai rappresentati
delle contrade. All'incontro prenderà parte inoltre Pierluigi
Facchini, presidente del Consiglio comunale e membro, insieme
al segretario Giuseppe Rambelli, della costituente incaricata
di seguire la Contesa Estense, un'altra voce di peso che potrebbe
favorire la soluzione della vicenda. L'intenzione di ogni
persona coinvolta, almeno a parole, è che la manifestazione
medievale si svolga alla presenza dei quattro rioni cittadini,
un proposito che andrà confermato gettando acqua sul fuoco
dopo un'infinita serie di polemiche che ormai sembrano davvero
aver estenuato tutta la città, mettendo a rischio l'appuntamento
annuale più amato dai lughesi.
Marco Pirazzini
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Palio, i rioni aspettano proposte.
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I rioni lughesi e il
Comune finalmente si incontreranno. L'appuntamento, convocato
direttamente dal sindaco Maurizio Roi, è in programma alle
930 di sabato 15 febbraio nella Sala Nuova all'interno della
Rocca. "Sono determinato - sottolinea Roi nella lettera di
convocazione - nell'assegnare a questo incontro un carattere
risolutivo. L'incontro è finalizzato a definire il calendario
delle manifestazioni estensi per l'anno in corso e concordare
quindi un percorso che dia risposta alle note questioni relative
all'Ente Palio". L'occasione servirà anche a presentare alle
realtà rionali Mario Marescotti, il neo assessore che, da
qualche settimana, ha ricevuto, compreso nella delega al turismo,
l'incarico di occuparsi di Palio e Contesa Estense. I rioni
Brozzi, Ghetto e Madonna delle Stuoie parteciperanno all'incontro
di sabato prossimo per ascoltare e poi, decidere. "Ci siamo
riuniti lunedì sera - spiega Renzo Marzari, presidente di
Madonna delle Stuoie - e sabato andremo in municipio per sentire
cosa ci dicono e cosa propongono per salvare la Contesa. Sicuramente
non pretenderemo nulla. Non sappiamo se il Comune farà o meno
da tramite per comporre la frattura che ci divide da Cento.
Certamente non accetteremo programmi di adattamento. Se non
riusciremo a trovare un accordo, vedremo quale strada scegliere
in base anche alla volontà del Comune. Le ipotesi, a quel
punto, potrebbero essere solo due: procedere con un palio
a tre rioni e disputare la gara di tiro alla fune con una
squadra sostitutiva di Cento composta 'ex novo' soltanto da
lughesi, oppure far saltare tutto". Bozze di programmi comunque
non ce ne sono. "In fondo - continua Marzari - la struttura
della manifestazione resterebbe la stessa dello scorso anno.
Modifiche sostanziali non ce sono. Il nostro obiettivo è sempre
quello: ancorare la manifestazione alla festa di Sant'Ilaro
senza penalizzare la sagra di San Francesco. Il progetto,
ancora valido, prevede di valorizzare la manifestazione con
mercati, osterie e altre iniziative. Già lo scorso anno si
prevedeva di strutturarla su tre giornate: venerdì, sabato
e domenica. Cento non è stato d'accordo ed ha preferito organizzarla
da solo in una giornata unica, pur chiedendoci di partecipare.
Quest'anno però il tiro alla fune a quattro si farà soltanto
per Sant'Ilaro, nell'ambito della Contesa, a metà maggio.
Per San Francesco faremo altro. Sempre un tiro alla fune magari,
ma con modalità diverse rispetto alla Caveja". Cento, da parte
sua, delega ogni decisione al consiglio direttivo che a breve
dovrà riunirsi. "In quella sede - precisa Ivo Nuti, capo rione
- vedremo che aria tira. Poi decideremo come muoverci".
Monia Savioli
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Palio, il futuro è in mano ai rioni.
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Un'altra settimana per
decidere il futuro della Contesa Estense. La riunione fra
sindaco, assessore al turismo incaricato di seguire il palio
e i 4 rioni della città, svoltasi ieri in Rocca dalle 9.30
a mezzogiorno, non ha portato infatti alla soluzione definitiva.
Occorrerà allora attendere sabato prossimo, quando i rioni
dovranno presentare il 'compito' assegnato loro dal sindaco:
trovare una soluzione per la questione della Caveja. I tre
rioni che ancora si identificano nell'Ente Palio (Brozzi,
Ghetto e Madonna delle Stuoie), restano fermi nella loro posizione:
la Caveja si 'tira' soltanto in occasione della Contesa Estense
che prende, come data di riferimento il 15 maggio, festa di
S.Ilaro, patrono della città. Il rione Cento intende conservare
la tradizione anche in occasione della Sagra di S.Francesco.
La proposta del Comune, spiega l'assessore Mario Marescotti,
«è di organizzare due manifestazioni distinte, legate entrambe
al tiro alla fune a quattro. E' a questo che i Rioni dovranno
pensare durante la settimana». I giorni che seguiranno saranno
quindi densi di riunioni. «Abbiamo aperto la discussione -
continua Marescotti - chiedendo quale fosse l'intenzione dei
rioni: se lavorare ancora per il Palio e quindi ritenere la
manifestazione fondamentale per la città, o meno. Da parte
dei rioni la risposta è stata positiva e quindi l'intenzione
a continuare è stata confermata. Per questo il sindaco ha
proposto l'elaborazione di uno statuto a cui dovranno lavorare
i rappresentanti dei rioni e un portavoce del Comune dotato
di esperienza e legato a manifestazioni simili, in particolare
a quella di Faenza, ancora da individuare, per non dover affrontare
ogni anno, i problemi che da tempo minano la tranquillità
della Contesa estense». Il percorso non sarà facile. Marescotti
ne è convinto: «In particolare per Cento, per le difficoltà
che dovrà incontrare nel favorire il cambio di rotta all'interno
del suo consiglio. In ogni caso mi sembra ci sia tanta buona
volontà». 'Aspettiamo sabato prossimo' è il commento di tutti.
L'appuntamento allora è a sabato prossimo, di nuovo in Rocca,
alle 11.
Monia Savioli
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Contesa, ore decisive dall'antichità
ai giorni nostri
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Presso la Sala Nuova
della Rocca, sabato 22 alle 9.30, data memorabile: si deciderà
se e come si farà la Contesa estense città di Lugo. Sabato
scorso, il sindaco Maurizio Roi intervenne indicando: "Sono
determinato nell'assegnare a questo incontro un carattere
risolutivo, finalizzato a definire il calendario delle manifestazioni
estensi per l'anno in corso e per concordare un percorso che
dia risposta alle note questioni relative all'Ente Palio".
Purtroppo sabato 15 i quattro caporioni più il neo assessore
proposto Mario Marescotti hanno concordato dei tempi supplementari
per derimere la spinosa questione che vede tre rioni favorevoli
al palio della Caveja da svolgersi tutto il 15 maggio in occasione
della festa patronale di Sant'Ilaro ed il rione Cento che
vorrebbe mantenere anche la data della sagra di san Franceschino
per tirate dello stesso palio. Il Comune invece è dell'avviso
di organizzare due manifestazioni distinte legate ambedue
alle tirate della corda del palio. Di fronte a questa inconciliabilità
di proposte è risultato importante però che nella riunione
scorsa tutti i rioni lughesi abbiano concordato sulla necessità
di mantenere viva questa manifestazione. Un'altra idea venuta
dai cittadini è quella che vedrebbe per la sagra di San Franceschino,
l'inizio della Contesa estense città di Lugo con lo svolgimento
del Corteo per la venuta del Duca Borso a Lugo - unico momento
storico di tutta la manifestazione - , con l'inserimento di
un'unica secca tirata della corda a quattro serate in onore
del Duca. Questo "Palio del Duca" verrebbe intitolato alla
memoria del tiratore centese Valentino Sgubbi, mentre per
la festa di Sant'Ilaro si svolgerebbe la classica edizione
con i palii della Caveja, degli sbandieratori e dei tamburini
insieme alle varie esibizioni dei rioni in cortei e danze
medievali che chiuderebbero tutta la manifestazione della
Contesa. Così si è avvicinata l'"ultima tirata" della fune
che ormai sta caratterizzando da troppo tempo la Contesa estense
città di Lugo in cui è inserito il palio della Cavea, la manifestazione
che ogni primavera esalta il meglio dei tiratori, sbandieratori,
tamburini e figuranti dei quattro rioni cittadini: antica
contrada del Ghetto, il rione de' Brozzi, il rione Cento e
il rione Madonna delle Stuoie. Comunque sembrano superate
le varie opposizioni di muro contro muro che hanno in questi
mesi, e l'anno scorso, sbandierato palii a tre rioni più uno
fittizio, annullamenti e via dicendo. Il sindaco Maurizio
Roi ed il suo assessore Marescotti si stanno spendendo in
prima persona per mantenere fondamentale tutta la Contesa
estense per la nostra comunità, lanciando la proposta di uno
statuto finalmente esaustivo di tutte le aspirazioni ed interessi
dei rioni e della città, magari con l'esperienza di qualche
esterno forestiero.
Enio Iezzi
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Tutto ruota attorno alla Caveja
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Il conto alla rovescia
per conoscere il futuro della Contesa estense è vicinissimo
allo zero. Dopo il rinvio causato, sabato scorso, dalla improvvisa
indisposizione del primo cittadino, stasera nella sala della
Giunta in municipio, è in programma l'incontro definitivo
con le quattro realtà rionali lughesi per stabilire il programma
della prossima edizione della Contesa, manifestazione che
dovrebbe svolgersi nel mese di maggio. A rappresentare l'amministrazione
comunale ci sarà, oltre al sindaco Maurizio Roi, l'assessore
con delega al turismo e alle fiere, Mario Marescotti. «L'appuntamento
di oggi - conferma Marescotti - dovrebbe trattarsi dell'atto
conclusivo di questa vicenda che si trascina ormai da mesi.
Finalmente i rioni dovranno esprimersi su quello che realmente
intendono fare per la prossima edizione della Contesa». L'alternativa
offerta dall'amministrazione per placare le polemiche e soddisfare
le quattro realtà rionali di Brozzi, Cento, Ghetto e Madonna
delle Stuoie, è la realizzazione di due eventi collaterali:
la Sagra di San Francesco, da svolgersi tre settimane dopo
la Pasqua, e la Contesa Estense vera e propria, con gare e
sfilate concentrate nella settimana che ingloba la giornata
celebrativa del Patrono di Lugo, Sant'Ilaro, che si festeggia
nella giornata del 15 maggio. Compito dei Rioni nella settimana
e mezzo trascorsa dal primo incontro con sindaco e assessore,
avvenuto il 15 febbraio scorso, era verificare come giungere
finalmente alla definizione del programma delle manifestazioni
e risolvere il problema del Palio della Caveja, il tiro alla
fune che secondo il rione Cento dovrebbe svolgersi in occasione
della Sagra di San Francesco e, al contrario, per gli altri
Rioni dovrebbe essere un'esclusiva della Contesa Estense.
Monia Savioli
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Il Palio è sempre più in dubbio
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Ogni dubbio sulla prossima
edizione del Palio dovrebbe sciogliersi la prossima settimana.
Finora infatti non è stato raggiunto l'accordo fra rioni e
Comune e questi giorni, dopo l'incontro del 27 febbraio, è
servito, spiegano l'assessore Mario Marescotti e il sindaco,
Maurizio Roi, «a definire alcune valutazioni di carattere
generale. Ci stiamo confrontando tranquillamente, senza polemiche.
Siamo in una fase di studio priva al momento di novità. Probabimente
entro la prossima settimana, dopo un ulteriore incontro con
i rioni, saremo in grado di definire la situazione». Nulla
trapela a proposito delle ragioni che hanno provocato la rottura
della fase 'collaborativa' che, secondo Marescotti, aveva
caratterizzato la ripresa del dialogo fra i rioni il 15 febbraio.
Messi di fronte alla ipotesi suggerita dal Comune (cioè organizzare
due manifestazioni parallele, la Sagra di San Francesco e
la Contesa Estense caratterizzate entrambe dal tiro alla fune,
anche se con modalità diverse), i rioni hanno probabilmente
fatto di nuovo appello al loro orgoglio, arroccandosi sulle
posizioni note da tempo: Caveja solo per la Contesa come richiedono
Brozzi, Ghetto e Madonna delle Stuoie e Caveja anche per la
Sagra di San Francesco come vuole Cento. Il mese di maggio
intanto, periodo in cui dovrebero svolgersi entrambe le manifestazioni,
si avvicina velocemente. La mancanza, fino ad ora, di una
programmazione potrebbe essere già, di per sé, motivo sufficiente
per mettere in dubbio lo svolgimento della Contesa. Gli atleti
delle contrade intanto continuano ad allenarsi. «In caso contrario
- spiegano i responsabili dei rioni - i rischi sarebbero duplici:
sia perdere affiatamento e mettere in crisi anche il ruolo
associativo esercitato da ogni singola contrada, sia di compromettere
anche le uscite fuori città delle squadre, chiamate spesso
in giro per l'Italia come ospiti alle varie manifestazioni».
Monia Savioli
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«Abbiamo preso atto che non ci sono
le
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«Abbiamo preso atto che
non ci sono le condizioni per raggiungere un accordo tra i
quattro rioni della città e quindi credo proprio che quest'anno
il palio di Lugo non si disputerà, o quanto meno non lo sarà
con la formula degli scorsi anni quando tutte le contrade
partecipavano alla manifestazione». Il sindaco Maurizio Roi
lascia ormai ben poco margine alle speranze per la disputa
della Contesa estense. Dopo tante discussioni tra le parti
quindi l'intesa non è stata raggiunta e quando mancano meno
di due mesi alla data possibile di svolgimento del Palio sembra
proprio non ci siano più margini per arrivare alla gara cittadina.
Ora, prosegue il sindaco, «la 'palla' è più che mai in mano
ai rioni e tocca a loro fare una qualche proposta, ma il tempo
è al limite per organizzare la Contesa 2003. E dire che a
forza di discutere c'è stato un momento in cui sembrava di
essere a un passo da una intesa e invece non se ne è fatto
nulla. La realtà è ormai questa: tra i quattro rioni giungere
a un progetto che piaccia a tutti ora non è possibile». Il
Comune, come ricorda ancora Roi, aveva proposto due ipotesi
di accordo (una delle quali prevedeva la disputa di due gare
di tiro alla fune, una in occasione della Sagra di San Francesco
e una per la Sagra di S.Ilaro), ma i progetti non hanno incontrato
i favori dei contendenti. C'è comunque un piccolo, ma significativo,
segnale positivo, come rileva ancora il primo cittadino: «Non
è stato raggiunto l'accordo, come ci è stato comunicato martedì,
ma il clima tra i rioni non pare più 'avvelenato' come in
un recente passato. Quindi come Comune speriamo che non si
tratti di una rottura definitiva, ma che il dialogo tra tutte
le parti in causa possa essere ripreso al più presto. Così
la Contesa estense potrebbe ripartire in futuro e anche più
bella».
Luca Suprani
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Il palio si farà, senza il rione Cento
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Dopo mesi e mesi di tira
e molla e polemiche tra i quattro rioni lughesi, con l'amministrazione
comunale che ha più volte sollecitato le contrade a trovare
un accordo, ora la notizia è ufficiale: l'edizione 2003 della
Contesa estense si farà, ma senza il rione Cento. Dal 13 al
18 maggio, nel piazzale del Pavaglione, a darsi battaglia
saranno infatti i tre rioni che si riconoscono nell'Ente Palio:
Brozzi, Ghetto e Madonna delle Stuoie. Il programma della
manifestazione è simile a quello dell'anno scorso, con meno
giornate, visti i tempi ristretti per organizzare il tutto
dopo le tante riunioni indette per cercare di ricomporre la
frattura con il Rione Cento. Confermata l'apertura dello stand
gastronomico, 'L'Osteria di Spancione', che tanto successo
ha ottenuto un anno fa. Si parte martedì 13 maggio (alle 21)
con la conferenza storica realizzata in collaborazione con
l'Università degli adulti al liceo classico, dedicata al mobile
nell'età rinascimentale. Il giorno dopo ci saranno l'infiorata
realizzata dai bambini el'apertura dello stand gastronomico
e, in serata, oltre alle premiazioni per i lavori meglio riusciti
nel pomeriggio, spettacoli di animazione dedicati ai piccoli
con burattini, castelli gonfiabili e magie. Giovedì 15, giorno
di S.Ilaro, patrono della città, si apre alle 18 con la messa
alla chiesa del Carmine e l'esibizione di sbandieratori e
musici durante la processione; alle 21 la sfilata storica
con l'accoglienza del duca Borso D'Este, il giuramento dei
rioni e la proclamazione della 'Soave creatura', scelta fra
le ragazze chiamate a sfilare sul palco. La serata si completa
con il concerto di musica sacra alla chiesa del Carmine e
uno spettacolo di fuochi di artificio a tempo di musica, alle
22,45 in piazza Martiri. Il venerdì è dedicato alla 26ª edizione
del Palio degli Sbandieratori diviso nelle specialità singolo,
coppia e piccola squadra. L'esibizione della grande squadra,
quarta specialità, viene rinviata al sabato, che offre al
pubblico anche la 24ª edizione del Palio dei Musici. Quindi
domenica 18 maggio il Palio della Caveja, tradizionale tiro
alla fune incrociato che si disputerà anche in caso di maltempo.
"La Caveja - spiega Giorgio Biggi, referente del Palio in
attesa che Claudio Nerozzi, nominato portavoce ufficiale,
entri in possesso a pieno titolo dell'incarico - sarà disputata
come in passato, da quattro squadre. A sostituire Cento, che
in una lettera al sindaco ha confermato la sua intenzione
a uscire dall' Ente Palio e quindi ad autoescludersi dalla
manifestazione, sarà un gruppo di tiratori provenienti da
una frazione del nostro Comune che ufficializzeremo nei prossimi
giorni. Terminata la sfilata che precede il tiro alla fune,
la nuova squadra entrerà in campo e sfiderà le altre". Il
Palio della Caveja potrebbe quindi essere vinto anche dalla
quarta squadra e abbandonare la città. Al contrario, La Contesa,
assegnata al rione che raggiunge il numero maggiore di punti
dopo aver disputato le varie gare, potrà essere assegnato
solo ad uno dei tre rioni, dal momento che la quarta squadra
è esclusa dalle competizioni di musici e sbandieratori. "Questa
edizione del palio - aggiunge Biggi - continua il progetto
di riqualificazione della contesa che abbiamo avviato. Tra
l'altro, sia sabato che domenica vi saranno le manifestazioni
legate al cavallino con il 'Ferrari Day' e quindi il palio
arricchisce l'offerta della città dal punto di vista turistico.
Poi, sull'onda del successo ottenuto lo scorso anno, ripetiamo
l'esperienza dell'osteria che sarà allestita sotto un tendone
riscaldabile all'interno del Pavaglione". E per finire, un'annotazione
per la domenica di San Franceschino, l'11 maggio. "Quello
è il giorno della fiera. Avremmo voluto partecipare in qualche
modo ma, per non sovrapporci ad altre iniziative avviate anche
dal rione Cento e per mancanza di tempo, abbiamo preferito
non fare nulla quest'anno. Questo non vuol dire che non ci
interessi. Al contrario stiamo già predisponendo un progetto
di iniziative applicabile già dal prossimo anno".
di Monia Savioli
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Il rione Cento avrà un suo 'palio'
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Lugo avrà una gara di
tiro alla fune anche nella festa di San Francesco: a proporla
è il rione Cento che lancia così la proposta di un 'palio'
alternativo. Martedì sera il rione Cento ha messo a punto
il programma definitivo delle manifestazioni in programma
domenica 11 maggio e organizzate in collaborazione con la
Pro Loco e la Parrocchia di San Francesco di Paola. I festeggiamenti
inizieranno nella mattinata con la sfilata dei personaggi
in costume e la messa, prevista alle 10,15. Nel pomeriggio,
alle 15,30 inizieranno a predisporsi, lungo corso Garibaldi,
le bancarelle degli hobbisti che proporranno oggettistica
varia, associate a intrattenimenti di vario tipo fra cui il
castello gonfiabile, a disposizione dei bambini a partire
dalle 14,30 nel cortile della parrocchia. Alle 17, il corteo
storico inizierà a sfilare lungo la via accompagnato dagli
sbandieratori e dai tamburini del rione Cento che, alle 18,
approderanno in chiesa per la messa celebrata dal vescovo
Tommaso Ghirelli. Alle 20 il clou della manifestazione: corso
Garibaldi si trasformerà nel palco del tiro alla fune disputato
da squadre composte ciascuna da tre atleti, organizzato con
la collaborazione dei tiratori di Faenza. E nell'occasione
sarà anche assegnato il trofeo in ricordo di Valentino Sgubbi
che quindi non sarà più legato al Palio della Caveja. Alle
21, infine, Sgabanaza con le sue battute anticiperà la tradizionale
distribuzione gratuita di maccheroni. «L'invito a partecipare
al tiro alla fune è stato fatto a tutti i rioni di Lugo -
spiega Ivo Nuti, caporione di Cento - anche se nessuno ci
ha ancora risposto. Spero che la Contesa estense vada bene.
Noi non ce l'abbiamo con nessuno. Ognuno ha fatto le proprie
scelte in piena libertà. Il nostro programma era già pronto
da tempo per cui non abbiamo faticato a metterlo a punto».
L'aiuto è arrivato dai 50 volontari che aderiscono al rione,
dai figuranti e da altri che ruotano attorno alla contrada.
All'ipotesi, avanzata dagli altri tre rioni, Brozzi, Ghetto
e Madonna delle Stuoie, di partecipare l'anno prossimo ai
festeggiamenti dedicati a San Francesco, Nuti risponde con
cautela: «Sono cose da vedere, da qui ad un anno ne passa
di acqua sotto i ponti. Vedremo al momento opportuno».
Monia Savioli
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Tiro alla fune nel Rione Cento.
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Il tiro alla fune si
farà anche a San Francesco. Il Rione Cento ha messo a punto,
dopo la riunione definitiva nella serata di martedì, il programma
definitivo della giornata, organizzata in collaborazione con
la Pro Loco e la Parrocchia di San Francesco di Paola. I festeggiamenti
inizieranno nella mattinata dell'11 maggio con la sfilata
dei costumanti e la messa prevista alle 10.15. Nel pomeriggio,
alle 15.30 inizieranno a distribuirsi, lungo corso Garibaldi,
la bancarelle di hobbisti e oggettistica varia, associate
a intrattenimenti di vario tipo fra cui il castello gonfiabile,
nel cortile della Parrocchia. Alle 17, il corteo storico inizierà
a sfilare lungo la via accompagnato dagli sbandieratori e
dai tamburini del Rione Cento che, alle 18, approderanno in
chiesa per la messa celebrata dal vescovo. Alle 20, corso
Garibaldi si trasformerà nel palco del tiro alla fune disputato
da squadre composte ciascuna da tre atleti, organizzato con
la collaborazione dei tiratori di Faenza. Nell'occasione sarà
assegnato il Trofeo Memorial Valentino Sgubbi. Alle 21, l'umorismo
di Sgabanaza anticiperà la tradizionale distribuzione gratuita
di maccheroni, alle 21,15. "L'invito a partecipare al tiro
alla fune è stato girato a tutti i rioni di Lugo anche se
nessuno ci ha ancora risposto", spiega Ivo Nuti, caporione
di Cento. "Spero che la contesa estense vada bene. Noi non
ce l'abbiamo con nessuno. Ognuno ha fatto le proprie scelte
in piena libertà. Il nostro programma era già pronto da tempo
per cui non abbiamo faticato a metterlo a punto". L'aiuto
è arrivato dai cinquanta volontari che aderiscono al rione,
dai figuranti e da altri che ruotano attorno alla contrada.
All'ipotesi, avanzata dagli altri tre rioni, Brozzi, Ghetto
e Madonna delle Stuoie, di partecipare l'anno prossimo ai
festeggiamenti dedicati a San Francesco, Nuti risponde con
cautela: "Vedremo".
Monia Savioli
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Palio e serve una mano da parte di tutti
i lughesi.
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'Lughesi date una mano
per il Palio' Basta polemiche: ora si fa il Sembra uno slogan.
In realtà è la ferma intenzione dei rioni Brozzi, Ghetto e
Madonna delle Stuoie impegnati nella organizzazione della
Contesa che avrà i suoi momenti culminanti dal 15 al 18 maggio.
"Chi ha voglia di fare qualcosa per la città e per la sua
promozione e valorizzazione - spiega Claudio Neorzzi, portavoce
ufficiale della manifestazione - lo si vedrà in piazza. Purtroppo
ci siamo trovati a inizio marzo soltanto in tre rioni, dopo
la definitiva uscita di Cento, comunicata agli amministratori
con una lettera. A quel punto abbiamo dovuto decidere se organizzare
ugualmente il Palio oppure rinunciare. Abbiamo scelto la prima
opportunità soprattutto per non deludere i ragazzi e le tante
persone coinvolte a vario titolo alla manifestazione. È soprattutto
per loro che affrontiamo questo salto nel buio. Per questo
chiediamo alla cittadinanza di starci vicino quando si troveranno
di fronte ai banchetti dell'offerta libera". I tempi stretti
hanno limitato l'apporto degli sponsor. "Fortunatamente abbiamo
potuto contare sull'appoggio della Fondazione Cassa Monte
Lugo e sul sostegno di alcuni privati che ci hanno rinnovato
la loro fiducia, come Venieri, Massimo Riva e la Diemme. Si
tratta di contributi importanti, ma non sufficienti, purtroppo,
a coprire le spese. Ma non è questo che conta. L'importante
è conservare la tradizione, che non è legata al giorno, ma
alla manifestazione. Io - prosegue Nerozzi - mi occupo del
Palio da un anno. Prima lo vivevo come qualsiasi altra persona.
Avvicinandomi al mondo dei rioni sono rimasto stupito dalla
quantità di gente che lavora e si impegna per far sopravvivere
ogni singola contrada. In tanti ricordano con nostalgia quando
sbandieravano o sfilavano in costume dieci o venti anni fa.
I rioni sono scesi in piazza in occasione della Sagra di San
Francesco per 35 anni. Questa sarà la prima volta che non
ci saranno. Ciò non vuol dire che sarà così anche l'anno prossimo".
L'intenzione dei tre rioni è di pensare immediatamente, non
appena l'edizione 2003 sarà terminata, a nuove formule per
qualificare sempre più Contesa e Sagra di San Francesco. "I
nostri tiratori - puntualizza Nerozzi - avrebbero partecipato
volentieri al tiro alla fune di San Francesco se l'invito
fosse arrivato. Ma non importa. Ciò che ci interessa è conservare
la manifestazione e l'alto potere aggregante che la caratterizza.
Nella sede dell'ex ente palio continuano a pervenire richieste
di informazioni relative alla Contesa da ogni parte di Italia,
per sapere quando si fa e con quale programma. Lo scorso anno
avevamo ricevuto l'invito a esibirci anche in uno stato degli
Emirati arabi. Quest'anno - conclude Nerozzi - il comune di
Cotignola ha chiamato gli sbandieratori del Ghetto per insegnare
ai bambini delle elementari come fare a sbandierare. Per questi
motivi, per dare un seguito a tutto ciò che ruota attorno
alla manifestazione, chiediamo ai lughesi di sostenerci".
Monia Savioli
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