|

|
|
|
|
COMUNICATO STAMPA
|
|
Lugo, 05.12.02. Con il
presente comunicato stampa, redatto e sottoscritto dai Consigli
direttivi dei Rioni Dè Brozzi, Contrada del Ghetto e Madonna
delle Stuoie, gli stessi intendono dissentire nella maniera
più assoluta dall'arbitraria interpretazione uscita sulla
stampa della loro presenza in Pro Loco nella serata del 30
novembre u.s. In particolar modo dissentono da quanto è stato
affermato nell'articolo pubblicato a pag.8 de"Il Resto del
Carlino" del 5.12 u.s. relativamente all'operato dei componenti
dimissionari dell'Ente Palio; la loro serietà e il loro costante
impegno non sono mai stati messi in discussione perché non
è vero che gli stessi abbiano creato dei "grandi problemi"
all'Ente Palio; mai come quest'anno il coordinamento e l'organizzazione
hanno avuto un così positivo riscontro. La presenza all'assemblea
della Pro Loco da parte di una cinquantina di persone in rappresentanza
di circa 500 rionali, che evidentemente avevano qualcosa da
dire, proponendosi di partecipare fattivamente, era determinata
dalle seguenti motivazioni che vengono esposte in forma interrogativa:
-premesso che l'Amministrazione Comunale ha dato impulso al
Progetto di riqualificazione della Contesa Estense, accogliendo
quello presentato dall' Ente Palio come unica strada percorribile,
come mai la Presidenza della Pro Loco non ha perso occasione
di criticarlo e contrastarlo apertamente in qualsiasi sede
pur non essendo in nessun modo coinvolta nella sua gestione
? -come ritiene di dovere motivare la presenza esclusiva di
un solo Rione nelle attività di rappresentanza quali le manifestazioni
con la città gemellata di Kulmbach, senza nessuna comunicazione
o interpello degli altri tre Rioni? -come giustifica i numerosi
contatti avuti con i componenti degli altri tre Rioni per
convincerli ad uscire dall' Ente Palio e ricongiungersi direttamente
al Comune? -perché si è svolta nella sede della Pro Loco una
riunione "segreta" di un gruppo alternativo alla presidenza
attuale della Federazione Italiana degli Sbandieratori, visto
che l'Associazione si dichiara disinteressata a tali manifestazioni?
-per quale motivo nella Sagra di S.Franceschino 2002 la Pro
Loco ha dato la massima disponibilità in termini di collaborazione
e materiali alle attività di un solo rione, trascurando la
concomitante manifestazione cittadina? La risposta a queste
semplici domande crea la vera motivazione della presenza degli
scriventi Rioni all'assemblea del 30 u.s.. Il tutto può essere
letto come un estremo tentativo di ottenere un risultato tramite
un comportamento del tutto legittimo, la partecipazione titolata
ad un'assemblea per potervi votare, al solo fine di poter
creare i presupposti per una fattiva collaborazione con questa
realtà cittadina. In conclusione desideriamo esprimere la
nostra più profonda solidarietà ai Sig.ri Gabriele Pieri e
Paolo Facchini, più volte pesantemente accusati di essere
i fomentatori delle iniziative dei Rioni, che hanno probabilmente
scontato la loro maggiore visibilità. Riteniamo ,con il presente
documento,sufficientemente chiarito il nostro parere e quindi
definitivamente chiuso l'argomento. Per quanto concerne il
futuro della Manifestazione auspichiamo che agli impegni assunti
dall'Amministrazione Comunale nel Consiglio del 28.11 u.s.
seguano rapidamente dei gesti concreti.
Rione De' Brozzi
Contrada del Ghetto
Rione Madonna Delle Stuoie
torna all'indice 
|
|
I rioni :'ecco i motivi della nostra
invasione'
|
|
"ci sono motivi ben precisi
per spiegare la presenza di una cinquantina di persone all'assemblea
della Pro Loco". Ad affermarlo sono con una nota, i tre rioni
lughesi (Brozzi, Ghetto e Madonna delle Stuoie) una cui delegazione
ha 'invaso' sabato scorso la sede sella Pro Loco Si tratta
della replica alle affermazioni fatte nei giorni scorsi dalla
presidente della Pro Loco Alessandra Montanari. Se è vero,
chiedendo i rioni, che la Pro Loco non centra nulla il palio,
perché ha spesso criticato il progetto dell'Ente Palio per
riqualificare la contesa? Perché ha avuto numerosi contatti
con i componenti dei nostri tre rioni per convincerli ad uscire
dall'Ente Palio e ricongiungersi direttamente al Comune? Perché
nella Sagra di San Franceschino 2002 la Pro Loco Ha dato la
massima disponibilità ad un solo rione, Cento, trascurando
la concomitante manifestazione cittadina?". Dopo aver espresso
" la più profonda solidarietà a Gabriele Pieri e Polo Facchini
Accusati dalla Pro Loco di fomentare i rioni" le tre contrade
concludono la loro presa di posizione, considerando quindi
chiuso l'argomento". Un'affermazione che facciamo nostra:
sulla 'invasione' alla Pro Loco crediamo sia proprio ora di
mettere la parola fine.
I.S.
torna all'indice

|
|
LA JUGENDKAPELLE DI KULBACH
|
|
Proseguono gli scambi
fra Lugo e la città gemella di Kulmbach. I giovani musicisti
della Jugendkapelle sono venuti in visita a Lugo, nella scorsa
estate, ospiti della Pro Loco e del rione Cento e si sono
esibiti in varie occasioni: in largo della Repubblica , nell'
ambito della 9° edizione di "Lugo città d'europa" (nella foto)
, al Centro sociale il Tondo, al Palio di Giovecchia e a Lido
Adriano. I musicisti tedeschi, più di 50, sono stati ricevuti
anche in Municipio dall'Assessore allo sport Andrea Strocchi.
torna all'indice 
|
|
Risposta alla comunicazione verbale
dell'Amministrazione Comunale in merito alla partecipazione
del Rione Cento ad una costituente
|
|
Associazione RIONE CENTO
Via Cento, 27
48022 LUGO RA
Egr. Sig. SINDACO
COMUNE DI LUGO
P.za Martiri, 1
48022 LUGO RA
e, p.c., Egr. Signori Capi Gruppo di partito
e/o CONSIGLIO COMUNALE
P.za Martiri, 1
48022 LUGO RA
e, p.c., Spett.le
ANTICA CONTRADA DEL GHETTO
RIONE BROZZI
RIONE MADONNA DELLE STUOIE
e, p.c-, Spett.le Quotidiano
IL RESTO DEL CARLINO - Ravenna
IL CORRIERE DI RAVENNA
e, p.c.. Spett.le Settimanale
IL NUOVO DIARIO MESSAGGERO
IL QUI
e, p.c., Spett.le Quindicinale
CENTOMILA
Lugo,21 dicembre 2002
In risposta alla comunicazione verbale dell'Amministrazione
Comunale in merito alla nostra partecipazione ad "una
costituente" finalizzata a stilare una convenzione fra
l'Amministrazione Comunale ed i Rioni, un nuovo statuto dell'Ente
Palio, il calendario ed i programmi delle manifestazioni siamo
ad esprimere le seguenti considerazioni.
Non siamo a conoscenza
della corrispondenza fra le parti (Amministrazione e gli altri
rioni) in quanto abbiamo ricevuto durante l'ultimo incontro
avuto con l'Assessore Ferrieri solo copia dell'ultima lettera
e ne siamo rimasti stupiti, sia della "forma" che
del contenuto.
Infatti è redatta su carta intestata della Contesa
Estense Città di Lugo e allora i casi sono due:
o ne facciamo parte (come ritenevamo) e non siamo stati informati
sui fatti e sulle richieste o non ne facciamo parte e la Contesa
Estense non esiste più e quindi i rioni scrivono per
Loro conto (su carta intestata di altri). Perché la
composizione del "patto della buona volontà"
è sbagliato? Il Rione Cento ha un contenzioso con l'Ente
Palio, il sig. Facchini Paolo n'è parte integrante,
come manifestatamente dimostrato, facendone parte attiva (vedasi
la sua continua presenza in incontri formali e non) ed è
quindi, per logica, "implicato" in eguai modo al
nostro rappresentante sig. Fabbri.
Riteniamo anche che la
nuova "costituente" non sia altro che un doppione
del "Patto della buona volontà", con una
lieve differenza: nel patto vi era una parte che è
l'Amministrazione Comunale, una parte che è il Rione
Cento ed una parte che è l'Ente Palio- mentre nella
costituente le parti diventano sei cioè i quattro rioni
e due componenti dell'Amministrazione. Non ci pare di essere
tutelati "democraticamente" come in precedenza!
I due organismi, al di là dei nomi e dei partecipanti,
avrebbero le stesse funzioni; perché il "Patto"
non va più bene? Perché è stato unilateralmente
dichiarato "decaduto e non prorogato"?
Il "Patto della
buona volontà" recita testualmente: "....In
ogni caso il Collegio dovrà esaurire il suo compito
entro il 30 settembre p.v. salvo che lo stesso ravvisi la
necessità di prorogare i suoi lavori. Su tale richiesta
motivata si pronuncia il Sindaco del Comune di Lugo....".
Riteniamo che la lunga assenza del Presidente del "Patto"
(causa malattia) sia un più che valido motivo per la
proroga dei tempi di lavoro.
Ci pare opportuno, a
questo punto, fare una breve cronistoria dei fatti accaduti
e divulgare a tutti le nostre impressioni e motivazioni:
-
Tutto nasce dal fatto
che il Rione Cento non condivide la nuova linea di operato
dell'Ente Palio. Il magistrato, sempre più spesso,
decide per tutti; c'è la volontà di spostare
il tiro alla fune dalla terza domenica dopo Pasqua alla
domenica successiva al giorno di ricorrenza del Patrono
San Ilaro. Il rione Madonna delle Stuoie emette pubblicazioni
facendo riferimento a nomi e luoghi del rione Cento. Non
ci sono all'interno dell'Ente Palio, gli organi previsti
dallo Statuto. Lo Statuto da un poiere immenso al Magistrato.
Non c'è riscontro ne' dei verbali ne' della contabilità.
-
Il rione Cento chiede,
presso la sua sede. un incontro "risolutore"
fra i quattro caoi rione ed il Magistrato per fine maggio
2001.
L'incontro viene negato e ne viene fissalo un altro per
lo stesso giorno, ma nella sede dell'Ente Palio, tra il
rione Cento ed il solo Magistrato che afferma di "...
parlare in nome e per conto di tutti gli altri".
Nell'incontro ci viene ribadito che tutto va bene cosi
ed il rione Cento deve attenersi, adeguarsi, slare a quanto
stabilito dall'Ente Palio.
-
11 Magistrato, senza
attenersi allo statuto, non rende noto un punteggio della
gara musici 2001 (facendo riferimento ad un articolo dello
statuto letto fino alla virgola - peccato che dopo la
virgola ci sia scritto che nulla può per le gare
tecniche); multa il rione Cento del contributo anno 2001;
non iscrive gli atleti del rione Cento ai campionati nazionali
sbandieratori e musici; inizia ad "isolare"
e "colpevolarizzare" il rione Cento. Scrive
lettere (protocollate) che poi riscrive dopo aver dato
pubblicamente del "bugiardo" a chi ne riporta
il testo. Redige verbali falsi (che tra l'altro fornisce
come prova al "Patto della buona volontà").
Fa esternazioni (che dubitiamo appaiano in verbali) del
tipo: "... non siete voi che ve ne andate, sono io
che vi caccio!". Inizia una serie (non sappiamo quanto
lunga) di incontri a quattro - gli altri rioni e lui -
che sappiamo essere! stati in quanto tenutisi presso la
sede dell'Ente Palio che è nel cuore del rione
Cento (via Garibaldi da noi frequentata) ma di cui non
conosciamo i contenuti pur potendo immaginarli.
-
II rione Cento, fatto
inutilmente ricorso a multe e squalifiche, decide di uscire
dall'associazione "Ente Palio".
-
Interviene l'Amministrazione
Comunale che, con il "Patto della buona volontà",
cerca di salvare l'associazione e la manifestazione da
questa organizzata.
-
Un fatto: il Presidente
del "Patto" chiede copia di un verbale per proseguire
nei lavori.Tale verbale non viene mai prodotto. Viene
risposto alla richiesta con un voluminoso plico (che nulla
ha a che fare con la copia del verbale richiesto e che,
a quanto ci risulta, non è ancora stata consegnata)
solo a fine luglio (... poi viene agosto! ...).
Oggi, alla conoscenza dei fatti, riteniamo che tale ingente
ritardo e mancanza siano stati "ad arte" voluti
per la presunta decadenza del "Patto".
-
In data 9/10/2002,
ad un incontro indetto dall'Amministrazione Comunale,
a seguito del perdurare della malattia del Presidente
del "Patto", il rappresentante dell'Ente Palio
afferma di non essere tale e di non avere potere decisionale
(e le decisioni precedenti in quale veste e per chi le
aveva assunte?), che i componenti del "Patto"non
sono "deontologicamente" corretti perché
"Fabbri non può essere giudice di se stesso";
insiste perché sia messo a verbale che: "il
rione Cento era, ed è, fuori dall'Ente Palio"
(allora l'Ente Palio - da statuto - doveva essere rifondato
mancando uno dei quattro unici soci: ma ciò non
è mai stato da loro preso in considerazione).
-
Lo "staff' dell'Ente
Palio (nel frattempo formatosi) inizia un lavoro sotterraneo
di incontri, anche con le forze politiche d'opposizione
(a proposito l'Ente Palio non è un'associazione
"... apolitica ed apartitica ..."?), Con quale
fine? Per ottenere cosa?
-
Lo "staff si
dimette senza presentare rendiconti di nessun tipo (almeno
al rione Cento, neppure inerenti il periodo in cui questo
era ancora parte integrante dell'Ente Palio).
-
Lo "staff dimissionario
ed alcuni rionali partecipano ad un consiglio comunale
ed ottengono promesse senza che nessun "rappresentante
politico" ci abbia chiesto alcunché, un "parere",
un'altra "visione" di quanto accaduto o la nostra
"versione dei fatti".
-
Alcuni componenti
dei Rioni capeggiati dallo "staff dimissionario,
leggasi i signori Facchini (rappresentante di nessuno
- ma perché era presente quella sera?). Pieri,Ricci
Lucchi (e tutti a spese dell'Ente Palio che aveva a loro
promesso il rimborso della tessera) tentano di partecipare,
illegittimamente, all'assemblea della Pro Loco che nulla
ha a che fare con il "Palio", ma che si occupa
di altre cose, rendendo necessario l'intervento della
forza pubblica. Si dichiarano infatti disposti ad uscire
solo se la Presidente rilascia loro una dichiarazione
scritta che non voleva tesserarli,mentre avrebbero potuto
farlo ma non partecipare all'assemblea. Risposta serafica
di Pieri: "allora cosa ci tesseriamo a fare se non
possiamo partecipare all'assemblea?"
Ma queste persone conoscono la differenza tra associazione
"Rione Cento",associazione "Pro Loco",
associazione "Ente Palio Città di Lugo"?
I loro toni di sfida,offensivi e, soprattutto, di minaccia
verbale come dobbiamo considerarli?
Per tornare a quanto richiestoci nell'incontro del 14 dicembre
u.s.dall'Amministrazione Comunale ci riteniamo "definitivamente"
estranei all'Ente Palio ed ai suoi componenti nonché
alle loro richieste che consideriamo "di parte".
Siamo stanchi di parlare e confrontarci con chi legge gli
articoli di uno statuto "fino alla virgola", di
chi falsifica verbali di incontri, di chi non presenta rendiconti,
di chi "trama" per ottenere qualcosa, di chi non
si è mai "posto sopra le parti", di chi vuole
ottenere i suoi scopi senza un confronto costruttivo, di chi
vuole legarsi alla storia senza avere nulla di storico, di
chi vuole - a suo piacimento - cambiare le tradizioni ed infine
di chi continua ad offendere tutto e tutti quelli "che
non la pensano come loro".
Ribadiamo che il rione
Cento ha sempre tentato di non "mandare all'aria"
la manifestazione legata a San Francesco, ha sempre tentato
di trovare un accordo MA CIÒ' DEVE AVVENIRE IN MODO
REALMENTE DEMOCRATICO, una parte a confronto con un'altra
e non già a priori uno contro quattro, con votazioni
a maggioranza. Hanno già in passato deciso come punirci
ed il ricorso (sempre a loro indirizzato) ci è già
stato declinato.
Se l'Ente Palio (o una
qualsiasi associazione) non avesse il potere di non iscrivere
i tiratori del rione Madonna delle Stuoie ad una gara nazionale
ma lo facesse! (rendendone così impossibile la partecipazione)
cosa direbbero gli atleti? Al rione Cento, per gli sbandieratori
e musici, è successo.
Se un rione vedesse i
nomi delle proprie strade e delle famiglie lì residenti
in pubblicazioni, sito interne! e quant'altro, di un altro
rione cosa direbbe? Se per esempio il rione Cento iniziasse
a scrivere e pubblicare di essere "titolare del Biroccio"
ed a fare riferimenti sulla "sua" [del rione Cento]
chiesa di San Giacomo, a presentare in sfilata nomi e stemmi
di famiglie residenti in contrada De Brezzi, cosa direbbero
quelli che ora ci guardano
con profondo astio, per strada non ci salutano e si voltano
dall'altra parte?
E quegli atleti, che
dicono non sia giusta la strada autonoma intrapresa dal rione
Cento, perché cercano di andare in un'altra Città
che soddisfi i loro bisogni? Quanto tengono alle tradizioni
di Lugo e quanlo pensano solo a loro stessi "scappando"
non appena se ne presenti l'opportunità?
Alla luce di quanto sopra
esposto l'Associazione Rione Cento comunica che non intende
far parte della costituente "auspicata" dagli altri
rioni e, riteniamo, "suggerita ed appoggiata" dallo
staff dimissionario dell'Ente Palio.
Associazione RIONE CENTO - Lugo
per il Consiglio Direttivo
il Presidente - Nuti Ivo
torna all'indice 
|
|
Polemiche varie, rischia il Palio di
Lugo
|
|
Un anno vissuto pericolosamente,
tra polemiche, litigi, ritiri clamorosi e dimissioni inattese.
Difficile sintetizzare in poche parole tutto ciò che è accaduto
nel mondo della Contesa Estense di Lugo nell'arco del 2002,
dodici mesi nei quali le dichiarazioni e le azioni dei quattro
rioni hanno messo in serio dubbio lo stesso svolgimento di
tutte la manifestazioni legate al Palio, un Palio che anche
per il 2003 dovrà superare una montagna di problemi affinché
tutte le quattro contrade scendano in piazza anche nella prossima
primavera. L'ultimo atto di quella che sembra per certi versi
una telenovela ma che, proprio perché legata alle tradizioni
ed alla storia della città, non induce nessuna risata, è stato
rappresentato dall'ufficializzazione delle dimissioni in blocco
di tutto lo staff dell'Ente Palio, azione messa in pratica
nel mese di novembre in aperta polemica con l'Amministrazione
comunale, accusata di non supportare adeguatamente la Contesa.
Uno dei punti principali di conflitto sarebbe stato determinato
dalla composizione del Collegio Arbitrale istituito su indicazione
del Comune stesso per salvaguardare lo svolgimento delle manifestazioni
estensi, collegio composto da tre giudici e presieduto dall'ex
sindaco Adriano Guerrini. I problemi di salute proprio di
Guerrini non hanno permesso al Collegio di operare come nelle
previsioni e tutto sarebbe degenerato, con lo scioglimento
fattivo dello stesso Collegio ritenuto ormai non rappresentativo,
dopo una burrascosa riunione tra rappresentati dell'Ente Palio
e del Comune svoltasi lo scorso 19 ottobre. Alle spalle di
questa decisione ci sono stati però mesi di litigi, con il
rione Cento da una parte e le altre tre contrade sulla riva
opposta del fiume, cercando di trovare una soluzione, scaturita
nel temporaneo "Patto di Buona Volontà" e soprattutto individuare
un calendario per tutti gli eventi in grado di rispettare
la Festa di San Francesco e quella di S. Ilaro, il primo santo
protettore non ufficiale della città ed il secondo patrono
riconosciuto di Lugo. Alla fine di tutto, il Palio 2002 si
è svolto, ma sarà lo stesso per quello del 2003?
Luca Demetri
torna all'indice 
|
|
"Costituente? Inutile doppione"
|
|
LUGO- Non accennano a
placarsi le polemiche scoppiate intorno alla Contesa Estense
di Lugo, discussioni che hanno caratterizzato tutto il 2002
e che sembrano destinate a proseguire ancora a lungo, mettendo
in serio dubbio lo svolgimento della prossima edizione delle
manifestazioni medievali. Nelle scorse ore infatti il Rione
Cento, da tempo apertamente in disaccordo con le altre tre
contrade, con l'ex magistrato dei Rioni Gabriele Pieri e con
i componenti dell'Ente Palio, dimessisi in blocco dal loro
incarico diverse settimane fa, ha inviato una lettera aperta
al sindaco, al Consiglio comunale ed a tutti i protagonisti
delle polemiche. La nota analizza per prima cosa il progetto
di creare una sorta di Commissione per vigilare sulla Contesa
e la bocciatura giunge senza appello per quella che viene
definita come una "costituente" finalizzata a stilare una
convenzione fra l'Amministrazione comunale ed i Rioni, un
nuovo statuto dell'Ente Palio, il calendario ed i programmi
delle manifestazioni: "Riteniamo che la nuova costituente
non sia altro che un doppione del Patto della Buona Volontà,
con una lieve differenza: nel patto vi era una parte che è
l'Amministrazione comunale, una parte che è il Rione Cento
ed una parte che è l'Ente Palio, mentre nella costituente
le parti diventano sei cioè i quattro rioni e due componenti
dell'Amministrazione. Non ci pare - si legge nella nota firmata
dal presidente del Rione Cento Ivo Nuti a nome di tutto il
Consiglio direttivo rossonero - di essere tutelati democraticamente
come in precedenza. I due organismi, al di là dei nomi e dei
partecipanti, avrebbero le stesse funzioni. Perché il Patto
non va più bene? Perché è stato unilateralmente dichiarato
decaduto e non prorogato?". Cento rivolge lo sguardo al passato
per una breve cronistoria partendo dalle cause del dissidio:
"Tutto nasce dal fatto che il Rione Cento non condivide la
nuova linea dell'Ente Palio. Il magistrato, sempre più spesso,
decide per tutti. C'è la volontà di spostare il tiro alla
fune dalla terza domenica dopo Pasqua alla domenica successiva
al giorno di ricorrenza del Patrono, San Ilaro. Il rione Madonna
delle Stuoie emette pubblicazioni facendo riferimento a nomi
e luoghi del rione Cento. Non ci sono all'interno dell'Ente
Palio, gli organi previsti dallo Statuto. Lo Statuto dà un
potere immenso al Magistrato. Non c'è riscontro ne' dei verbali
ne' della contabilità". A questo si sono poi andati ad aggiungere
una serie di episodi che non hanno fatto altro che inasprire
il confronto portando multe, sanzioni e l'uscita del Rione
Cento dell'Ente Palio. L'intervento del Comune e la stipula
del Patto di Buona Volontà è riuscito nella primavera scorsa
a consentire lo svolgimento regolare del Palio ma ora tutto
sembra nuovamente in alto mare ed un altro passaggio della
lettera di Cento lascia presagire un periodo piuttosto difficile:
"Siamo stanchi di parlare e confrontarci - dicono i contradaioli
rossoneri riferendosi chiaramente all'Ente Palio - con chi
legge gli articoli di uno statuto fino alla virgola, di chi
falsifica verbali di incontri, di chi non presenta rendiconti,
di chi trama per ottenere qualcosa, di chi non si è mai posto
sopra le parti, di chi vuole ottenere i suoi scopi senza un
confronto costruttivo, di chi vuole legarsi alla storia senza
avere nulla di storico, di chi vuole, a suo piacimento, cambiare
le tradizioni ed infine di chi continua ad offendere tutto
e tutti quelli che non la pensano come loro. Ribadiamo che
il rione Cento ha sempre tentato di non mandare all'aria la
manifestazione legata a S. Francesco, ha sempre tentato di
trovare un accordo ma ciò deve avvenire in modo realmente
democratico".
torna all'indice 
|
|
E' un delitto efferato la "macchia" del
2002
|
|
Il 2002 nel territorio
lughese sarà ricordato per tanti fatti di cronaca, iniziative
e discussioni politiche, ma soprattutto per l'avvio o la conclusione
di numerosi interventi pubblici pensati per cambiare il volto
di tutta la zona. Omicidio Baioni Per quanto riguarda la cronaca
nera, l'annata rimarrà legata per sempre all'omicidio di Rita
Baioni avvenuto il 21 settembre. Il corpo della donna è stato
ritrovato in un boschetto alle porte di Bagnacavallo e per
giorni le voci si sono rincorse, azzardando mille ipotesi
alla base del delitto, senza riuscire a far luce sulla vicenda.
L'8 ottobre poi il mistero si è risolto, anche grazie ad accurate
indagini della polizia scientifica, con l'irruzione delle
forze dell'ordine a casa di Lauro Landi, bagnacavallese insospettabile
che dopo l'interrogatorio ha confessato la sua colpa giustificando
l'omicidio con l'assoluto bisogno di denaro, versione che
non ha mai convinto del tutto sia gli inquirenti che la popolazione
locale. Un altro fatto di cronaca che sarà purtroppo ricordato
ha riguardato invece Ernesta Cortesi, la donna travolta ed
uccisa il 19 agosto da un'auto pirata di viale Masi nei pressi
dell'ospedale. La vettura si è allontanata dal luogo dell'incidente
ma l'autista, l'imolese Ivano Imperato, è stato rintracciato
dalle forze dell'ordine. L'episodio verrà ricordato soprattutto
per le accese polemiche che hanno coinvolto i Vigili Urbani
di Lugo, avvisati prima della tragedia che un'auto si aggirava
pericolosamente per la zona ma intervenuti quando ormai la
tragedia si era consumata. L'anno delle Fiere Il 2002 è stato
poi l'anno delle fiere a Lugo organizzate dalla Romagnola
Promotion. La diciannovesima edizione della Biennale, denominata
in questa occasione "Expò" ed allestita dal 14 al 22 settembre
nel centro storico della città, ha fatto registrare un nuovo
record di affluenza con ben 110 mila visitatori nell'arco
dell'intera manifestazione ed un notevole incremento anche
per quanto riguarda gli affari. Buono poi anche il riscontro
per la prima edizione di Dona, la fiera dell'oggettistica
da regalo organizzata sotto i portici del Pavaglione dal 7
al 15 dicembre e capace di richiamare circa 30 mila persone.
Il Palio della discordia A far discutere durante l'anno
è stata poi la vicenda, ancora lontana da una conclusione
positiva, nata dai dissidi tra i quattro rioni di Lugo che
prendono parte alla storica Contesa Estense. Dopo i
primi duri faccia a faccia tra Ente Palio e Rione Cento, l'intervento
del Comune e la sottoscrizione del Patto di Buona Volontà
ha permesso lo svolgimento quasi regolare dell'ultimo palio
in primavera, ma le recenti dimissioni in blocco di tutti
i componenti dell'Ente Palio, in aperta polemica con la stessa
Amministrazione comunale e la tensione ormai evidente mettendo
in serio dubbio l'organizzazione dei prossimi eventi medievali.
Commissariato bagnato Altre polemiche, di diversa natura,
hanno invece riguardato la nuova sede del Commissariato di
Polizia, trasferito da via Risorgimento a via Emaldi, in un
edificio che gli stessi agenti hanno definito, sin dai primi
passi del progetto, totalmente inadeguato al servizio. Il
trasloco si è completato il 29 ottobre, ma già dopo tre settimane
il secondo piano della struttura è stato chiuso per alcuni
giorni perché inagibile a causa di infiltrazioni d'acqua dal
soffitto in seguito alla pioggia. Mercato anche al sabato?
Nel corso del 2002 si è inoltre parlato molto della proposta
di raddoppiare l'appuntamento settimanale con il mercato,
un grande evento per Lugo che ogni mercoledì mattina vede
il suo centro affollarsi di bancarelle e di persone. Per far
fronte ad una crisi evidente per questo incontro con gli ambulanti
è nata in Consiglio comunale l'idea di allestire il mercato
anche al sabato, proposta che ha trovato molti estimatori
tra i cittadini ma ha dovuto fare i conti con la ferma opposizione
degli stessi commercianti delle bancarelle, in buona parte
già impegnati altrove nella giornata del sabato. Un ponte
sofferto Il quadro dell'annata comprende anche i tanti interventi
ed i lavori al patrimonio pubblico. Il 7 ottobre hanno preso
il via le opere di ristrutturazione del ponte sul fiume Santerno,
con la conseguente chiusura di un tratto della via San Vitale,
un'arteria importantissima per tutto il territorio e che almeno
fino ad aprile non tornerà ad essere regolarmente transitabile.
Per sopperire all'inconveniente il traffico è stato, ed è
tuttora, deviato verso Cà di Lugo, con il prevedibile bagaglio
di polemiche. Sempre nel 2002, nel centro di Lugo è stata
rifatta una parte di piazza Trisi, sono partiti i lavori alla
facciata su corso Garibaldi del Carmine ed è proseguita la
riqualificazione del Circondario Sud, con pista ciclabile
e parcheggi. Nei prossimi giorni partiranno invece i lavori
per le rotonde di porta Brozzi e porta Ghetto, senza dimenticare
l'apertura imminente della nuova ala dell'ospedale e del Pronto
Soccorso che avrà il suo ingresso da viale Dante. Il nuovo
Vescovo Infine, da segnalare il passaggio di consegne avvenuto
il 15 dicembre scorso tra il vescovo uscente Giuseppe Fabiani
ed il suo successore Tommaso Ghirelli, entrato nella città
di Lugo in visita ufficiale per la prima volta pochi giorni
fa.
Marco Pirazzini
torna all'indice 
|
|
Palio, i rioni pronti a trasferirsi
|
|
C'è attesa per conoscere
le sorti del Palio, un'attesa che continuerà almeno fino a
quando l'assemblea costituente proposta dal Comune (di cui
fanno parte Pierluigi Facchini, presidente del consiglio comunale,
e Giuseppe Rambelli, segretario del Comune), non deciderà
di convocare, alla presenza del sindaco Roi, i presidenti
dei rioni e decidere quindi il da farsi. L'elenco delle cose
da definire è lungo: dalla nomina del nuovo Magistrato dei
Rioni, carica che potrebbe essere affidata a un singolo o
a un gruppo formato da rappresentanti delle contrade, al rinnovo
dello statuto dell'Ente Palio, per finire con l'organizzazione
della nuova edizione della Contesa Estense. Capitoli importanti,
ma secondari rispetto alla questione più grave: la spaccatura
fra Cento e gli altri rioni, Brozzi, Ghetto e Madonna delle
Stuoie. "Siamo in attesa - spiega Stefano Minghetti, presidente
di Brozzi - di essere convocati. Con la volontà si può ancora
riuscire a organizzare la manifestazione anche se i tempi
si stanno dilatando eccessivamente". Lo statuto dell'Ente
Palio, ancora in vigore, prevede che entro il 31 gennaio siano
definiti programma e copertura finanziaria della manifestazione,
elementi però che tuttora mancano. "Stiamo aspettando il ritorno
del sindaco dal Brasile, previsto alla fine della prossima
settimana - sottolinea l'assessore comunale alle attività
culturali, Daniele Ferrieri - dopo di che sceglieremo una
data per riunire i rioni e individuare le possibili soluzioni.
Di proposte il Comune ne ha fatte. La costituzione del collegio
arbitrale è stata discussa e criticata dai rioni Brozzi, Ghetto
e Madonna delle Stuoie. La formazione della nuova costituente
è stata attaccata dal rione Cento. Di fronte a questi atteggiamenti,
all'amministrazione comunale non resta altro che convocare
una riunione complessiva nella quale decidere cosa fare".
L'idea dei tre rioni ancora nell'Ente Palio è di andare avanti,
comunque. Magari proponendo il palio a comuni limitrofi, se
Lugo non darà gli appoggi necessari, come si legge nel forum
del sito internet della Contesa, oppure formando una nuova
realtà denominata rione Cento-Porta San Bartolomeo e, con
quella, aderire all'Ente Palio e partecipare alla Contesa,
come suggerisce ironicamente, sulle pagine web, il 'rionale
di Porta San Bartolomeo' in una lettera aperta al 'Presidente
di 99+1', nome in codice di Cento. "Lo sappiamo tutti - riflette
Massimo Fusari, presidente di Ghetto - il Palio a tre è brutto,
ma anche inevitabile se il Comune non si impegna a risolvere
la questione. L'edizione 2002 l'abbiamo praticamente organizzata
in tre, con Cento che faceva soltanto presenza, perché era
necessario dimostrare al Comune di saper gestire da soli la
manifestazione. Questo sforzo, a quanto pare, non è servito.
Oggi ci troviamo esattamente nella stessa situazione dello
scorso anno senza aver risolto nulla. La gente è stanca di
questi continui tiramolla". Opinione condivisa da Renzo Marzari,
presidente di Madonna delle Stuoie: "Non possiamo rinunciare
al Palio, perderemmo le adesioni dei sostenitori e dei ragazzi
che formano le squadre dei tiratori, dei tamburini, degli
sbandieratori. La realtà rionale si impoverirebbe eccessivamente.
Non bastano le uscite saltuarie per tenerli uniti. Io sto
insistendo perché gli allenamenti procedano come sempre. Saltare
un anno significherebbe mettere in seria crisi la realtà rionale.
Ciò che mi lascia perplesso è l'atteggiamento del Comune:
lo scorso anno era deciso a procedere e proporre la manifestazione
anche in assenza di un rione. Ora la condizione è: o tutti
o nessuno. In quanto all'incontro previsto, credo che sarebbe
utile, prima di ritrovarci, che il sindaco e l'assessore alla
cultura visitassero ogni singola realtà rionale per ascoltare
problemi e necessità, cose che durante le riunioni generali
non sempre vengono esposte. Ad ogni modo siamo disponibili
ad ascoltare e trovare un punto di incontro". C'è quindi disponibilità
al dialogo e molti giurano che il Palio si farà, forse con
meno mezzi e forse in un'altra piazza. L'unico a non esprimersi
resta il rione Cento, il grande dissidente. La situazione
è stazionaria, sottolinea il presidente Ivo Nuti, "per il
momento aspettiamo, per il resto no comment".
Monia Savioli
torna all'indice 
|
|