sp Rione Madonna delle stuoie  
sp

Edicola 2002 quarta parte

TITOLO

DATA

TESTATA

pag

Nebbia fitta sulla Contesa 2003

14-nov-2002

Il Resto del Carlino

9

Ore decisive per la Contesa

15-nov-2002

Corriere Romagna - ed. Ravenna

 

'Palio, la colpa non è del Comune'

15-nov-2002

Il Resto del Carlino

11

An e Forza Italia: presto un nuovo collegio arbitrale

16-nov-2002

Corriere Romagna - ed. Ravenna

 

Dimissioni Ente Palio: la fune si è spezzata

16-nov-2002

Corriere Romagna - ed. Ravenna

 

"Non si può far morire il Palio"

16-nov-2002

Il Resto del Carlino

9

Contesa Estense in acque agitate

18-nov-2002

Corriere Romagna - ed. Ravenna

 

"Riqualificare la Contesa"

18-nov-2002

Il Resto del Carlino

20

Palio in piena crisi Il Comune si difende

20-nov-2002

Corriere Romagna - ed. Ravenna

 

Palio, il rilancio parte da Facchini

27-nov-2002

Il Resto del Carlino

7

Il sindaco promette: 'Il Palio si farà'

30-nov-2002

Il Resto del Carlino

7

Pro Loco, blitz fallito Pro Loco

03-dic-2002

Corriere Romagna - ed. Ravenna

 

«Ho avuto paura: ero da sola contro quaranta»

04-nov-2002

Il Resto del Carlino

9

'Invasione pacifica in difesa del Palio'

04-nov-2002

Il Resto del Carlino

9

La Pro Loco e l'Ente Palio

05-nov-2002

Il Resto del Carlino

6

Blitz e polemiche

05-nov-2002

Corriere Romagna - ed. Ravenna

9

Nebbia fitta sulla Contesa 2003

Le dimissioni rassegnate dal Magistrato dei Rioni, Gabriele Pieri e dallo staff tecnico che lo affianca nella gestione della Contesa Estense hanno creato molto sconcerto a Lugo e un clima di preoccupazione visto che sembra correre seri rischi l'effettuazione della prossima edizione del Palio. «Ho ricevuto la lettera di dimissioni nel pomeriggio di martedì — spiega l'assessore comunale alla cultura, Daniele Ferrieri — e in tutta sincerità non me l'aspettavo. Quindi non ho ancora avuto tempo di riflettere con calma sulla questione. Per questo non me la sento di esprimere giudizi in merito. Serve tempo per ragionare sulla situazione e capire bene il da farsi, perchè ogni passo deve essere ben meditato». Molto sorpresi sono apparsi anche i responsabili del Rione Cento, che quest'anno aveva fortemente criticato il programma rinnovato della Contesa. «Noi non eravamo al corrente di nulla — sottolinea il capo rione, Francesco Nuti — e finchè non si sarà chiarita la situazione fra l'Ente palio e l'amministrazione comunale noi restiamo fermi in attesa di novità. Il collegio arbitrale nominato per affiancare l'attività dell'Ente Palio è stato effettivamente fermo per molto tempo a causa delle condizioni di salute di uno dei componenti. Una organizzazione così strutturata potrebbe andare bene, ma senza quei tempi morti che si sono verificati. In ogni caso questa è una faccenda che ci vede estranei e sulla quale non possiamo esprimerci». E la suspence continua. Anche perchè a tutt'oggi si sa poco o nulla sulle modalità di svolgimento dell'edizione 2003 della Contesa estense. Un incontro chiarificatore fra magistrato dei Rioni e gli atleti dei rioni Brozzi, Ghetto e Madonna delle Stuoie è previsto questa sera nel teatro dell'Istituto Sacro Cuore. Durante l'assemblea saranno motivate e discusse le ragioni che hanno portato la dirigenza dell'Ente Palio a rinunciare in toto al proprio ruolo.


Monia Savioli 

torna all'indice

Ore decisive per la Contesa

LUGO - Serata che potrebbe rivelarsi cruciale, quella di oggi, per le sorti della Contesa Estense di Lugo. Dopo lo svolgimento dell'edizione 2002 del Palio, con la celebrazione della festa di San Francesco e di quella di S. Ilaro. La situazione è, infatti, tornata a farsi incandescente soprattutto per quanto riguarda i rapporti tra i quattro rioni cittadini, l'Ente Palio e l'Amministrazione comunale. Per discuterne si svolgerà questa sera un incontro pubblico all'interno del Teatro dell'Istituto Sacro Cuore in via Emaldi. A partire dalle 21 verranno rese note tutte le informazioni del caso alla presenza di atleti, responsabili delle contrade, collaboratori e volontari, in modo da consentire a tutti gli intervenuti di avere un quadro il più possibile completo ed esauriente della situazione attuale. Stando alle prime indiscrezioni circolate nelle scorse ore vi sarebbe a rischio l'intero svolgimento della Contesa Estense 2003, con evidenti ripercussioni sull'immagine dell'intera città di Lugo.


mar.pi.

torna all'indice

'Palio, la colpa non è del Comune'

Le dimissioni dei componenti dell'Ente Palio e la conseguente paralisi dell'attività riguardante la Contesa estense, con il rischio che possa saltare la prossima edizione della storica manifestazione, stanno tenendo banco a Lugo. Da tempo, in pratica da circa due anni, le difficoltà nell'organizzare la Contesa sono state molteplici "e l'accusa rivolta all'amministrazione comunale - sottolinea l'assessore alla cultura, Daniele Ferrieri - di non aver offerto un impegno concreto è quanto meno ingenerosa verso l'impegno profuso sia a livello personale che da parte degli uffici comunale coinvolti". L'assessore poi facendo la cronistoria degli ultimi avvenimenti riguardanti il Palio spiega perchè la motivazione addotta dai componenti dimissionari dell'Ente Palio, cioè 'la mancanza di impegno da parte del Comune', "sia assolutamente inaccettabile. Tra l'altro l'Ente Palio è in assoluto il soggetto che beneficia del contributo economico più alto e della collaborazione più ampia da parte dell'amministrazione comunale". Il progetto dell'ultima edizione, presentato dall'Ente Palio, ricorda Ferrieri, "incontrò la ferma opposizione del rione Cento, contrario ad identificare nella ricorrenza di S.Ilaro, il 15 maggio, il nuovo baricentro della manifestazione. Il rione Cento inoltre manifestò al Comune forti riserve sulla gestione dell'Ente Palio. Noi, come amministrazione, pur nel rispetto dell'autonomia delle parti, ritenendo importante che l'Ente Palio rappresentasse tutte e quattro le realtà rionali, lo invitammo a cercare una soluzione che recuperasse anche il rione Cento". Malgrado i vari sforzi, continua l'assessore, "la Contesa Estense 2002 è stata in dubbio fino all'ultimo. E il Comune si fece promotore di una proposta di mediazione sottoscritta da tutte le parti interessate e nota come 'Patto della buona volontà'. Il Patto prevedeva un tiro della Caveja per la Sagra di S.Francesco, lo svolgimento della Contesa Estense secondo il progetto dell'Ente Palio e la remissione di tutte le questioni a un Collegio arbitrale che in effetti garantì lo svolgimento dell'edizione 2002". Solo che le questioni relative all'Ente Palio avrebbero dovuto essere affrontate dopo la Contesa, "ma le condizioni di dalute del presidente del Collegio, Adriano Guerrini, non hanno consentito una regolare ripresa dei lavori. Allora - prosegue Ferrieri - mi sono fatto carico di convocare un incontro il 9 ottobre scorso per affrontare le questioni ancora in sospeso. Di fronte all'atteggiamento tenuto dall'arbitro nominato dall'Ente Palio e dai rioni Brozzi, Ghetto e Madonna delle Stuoie, ho reincontrato l'Ente Palio il 19 ottobre quando è stata riaffermata la volontà di far pronunciare il Collegio arbitrale, co l'impegno a rispettare i suoi pronunciamenti. Invece il 21 ottobre è giunta una lettera di Madonna delle Stuoie che riteneva scaduto il Collegio arbitrale e in seguito anche Brozzi e Ghetto si sono allineati su questa posizione, venendo meno allo spirito del Patto della buona volontà". E in una lettera inviata ai componenti dell'Ente Palio e ai capi rione, Ferrieri ricorda anche di aver preso l'impegno "di individuare un nuovo presidente del Collegio arbitrale, vista l'impossibilità di Adriano Guerrini a preseguire nell'incarico per motivi di salute. Ma anche questo non è bastato ed ora è quanto mai precario il futuro delle manifestazioni estensi". In conclusione l'assessore fa nuovamente appello al buon senso e come Comune annuncia che "siamo ancora disponibili a svolgere un ruolo attivo per cercare una soluzione, se questo naturalmente sarà ritenuto utile".

 

torna all'indice

An e Forza Italia: presto un nuovo collegio arbitrale

CONTESA ESTENSE di Lugo, si sta interessando in queste ultime ore anche il mondo politico. In attesa della prossima seduta del Consiglio comunale, durante la quale si parlerà più approfonditamente delle question [...] An e Forza Italia: presto un nuovo collegio arbitrale LUGO - E delle innumerevoli problematiche relative alla Contesa Estense di Lugo, si sta interessando in queste ultime ore anche il mondo politico. In attesa della prossima seduta del Consiglio comunale, durante la quale si parlerà più approfonditamente delle questioni legate al Palio ed alla Sagra di San Francesco, gli esponenti di Alleanza Nazionale e di Forza Italia sono intervenuti insieme per invitare tutti a "compiere ogni sforzo per evitare che possa saltare l'edizione 2003 della Contesa Estense o che si svolga senza la partecipazione di tutti e quattro i Rioni". Le stesse forze di opposizione si sono dette pronte a scendere in campo per dare il loro contributo e per avviare un confronto costruttivo sulla vicenda, auspicando al più presto la creazione di un nuovo Collegio Arbitrale in grado di dirimere le questioni più importanti.

torna all'indice

Dimissioni Ente Palio: la fune si è spezzata

Dimissioni Ente Palio: la fune si è spezzata CONTESA ESTENSE 2003 è a rischio. Dopo le polemiche ed i feroci litigi dei primi mesi di quest'anno, che sembravano essere stati accantonati con il Patto di "Buona Volontà" firmato dai Rioni lughesi dopo l'inter [...] Dimissioni Ente Palio: la fune si è spezzata LUGO - Lo svolgimento della Contesa Estense 2003 è a rischio. Dopo le polemiche ed i feroci litigi dei primi mesi di quest'anno, che sembravano essere stati accantonati con il Patto di "Buona Volontà" firmato dai Rioni lughesi dopo l'intervento dell'Amministrazione Pubblica, la situazione sembra ora essere nuovamente precipitata, peggiorando ulteriormente molti aspetti dell'intera vicenda. Nel corso di un incontro pubblico svoltosi giovedì sera al teatro dell'istituto Sacro Cuore sono infatti emerse alcune novità clamorose nell'ambito del mondo del Palio. Tanto per iniziare, il Magistrato dei Rioni Gabriele Pieri, già coinvolto da numerose polemiche in passato, ha reso note le proprie dimissioni, trapelate con notizie frammentarie nei giorni scorsi, e quelle di tutti i componenti del consiglio dell'Ente Palio. Dimissioni in massa dunque, a simboleggiare un malessere ben più radicato e preoccupante di quanto si potesse credere dopo lo svolgimento dell'ultima Contesa Estese. Evidentemente gli accordi che avevano permesso di uscire indenni dall'edizione 2002 della rassegna medievale rappresentavano invece soltanto una tregua in una "guerra" di nervi, tra denunce e ripicche, che non sembra destinata ad esaurirsi così facilmente. Durante l'incontro pubblico Pieri ha cercato di spiegare i motivi della sua sofferta rinuncia all'incarico lanciando un appello a tutti i Rioni ed al Comune affinché si decida ora il da farsi, per evitare conseguenze drastiche sulla prossima Contesa. Alla base di tutto sembra comunque esserci una difficoltà evidente di comunicazione tra Ente Palio e Comune, senza dimenticare gli scontri registrati nei mesi scorsi tra il Rione Cento e le altre contrade a proposito della data di svolgimento del Palio della Caveja, risalente al 1968, e della Festa di San Francesco. Uno dei punti principali di conflitto sarebbe stato determinato dalla composizione del Collegio Arbitrale istituito nello scorso febbraio su indicazione del Comune stesso per salvaguardare lo svolgimento delle manifestazioni estensi, collegio composto da tre giudici e presieduto dall'ex sindaco Adriano Guerrini. I problemi di salute proprio di Guerrini negli ultimi tempi non hanno permesso al Collegio di operare come nelle previsioni e tutto sarebbe degenerato, con lo scioglimento fattivo dello stesso Collegio ritenuto ormai non rappresentativo, dopo una burrascosa riunione tra rappresentati dell'Ente Palio e del Comune svoltasi lo scorso 19 ottobre. Difficile ora schierarsi da una parte o dall'altra. Ciò che importa invece è il fatto che oggi il gruppo dell'Ente Palio risulta dimessosi in blocco e che tutti gli eventi in stile medievale sono a repentaglio. Nelle ultime ore è poi giunta anche la risposta dell'assessore alla Cultura Daniele Ferrieri, intervenuto manifestando la propria sorpresa per le motivazioni addotte e per gli addebiti mossi contro il Comune, accusato di non supportare a sufficienza lo sforzo dei volontari che si impegnano per la riuscita del Palio: "Di fronte al ruolo attivo che l'Amministrazione comunale ha tenuto in questi ultimi due anni verso la grave crisi che ha coinvolto l'Ente Palio, l'accusa di "non aver offerto un impegno concreto" si commenta da sola ed è quanto meno ingenerosa. In ogni caso, e desidero che questo sia ben chiaro all'intera città, l'Amministrazione è ancora disponibile a svolgere un ruolo attivo, se questo sarà ritenuto utile, nella ricerca di una soluzione che sia soddisfacente per tutti. Ciò proprio come forma di rispetto verso il lavoro e l'entusiasmo di tutte quelle persone - conclude Ferrieri - che con il loro impegno rendono possibile lo svolgersi della manifestazione".

Marco Pirazzini

torna all'indice

"Non si può far morire il Palio"

"Credo non sia giusto dire che la Contesa estense non si farà: sicuramente non sarà più questa squadra ad organizzarla". Con queste parole si è espresso il Magistrato dimissionario dei Rioni di Lugo, Gabriele Pieri, parlando all'assemblea con i rioni Stuoie, Ghetto e Brozzi. È stata una serata in cui sono emersi i tanti problemi che negli ultimi mesi hanno paralizzato l'attività dell'Ente Palio e fatto sì che della prossima edizione della manifestazione storica non vi sia ancora traccia. La 'palla' del Palio nei giorni scorsi era passata dall'Ente al Comune e da questo restituita all'Ente Palio; dopo quanto emerso nell'assemblea di giovedì il testimone torna al Comune e ai rioni. L'altra sera sono state evidenziate le difficoltà di relazione con il Comune, 'congelate' dal silenzio imposto all'Ente Palio dalla quarta clausola del 'Patto della buona volontà' firmato nel febbraio 2002. In quel capitolo, l'amministrazione imponeva all'Ente e ai suoi componenti il silenzio per non divulgare notizie non controllate. Ora, ha detto Pieri, "il Patto, e quindi quella clausola, non è più valido. Non è tanto questione di innescare altre polemiche, quanto chiarire come si sono evolute le cose negli ultimi mesi. A giugno il Comune ci chiese di continuare la nostra opera per individuare un percorso di crescita comune. Accettammo, ma le cose sono degenerate. La squadra dell'Ente Palio considera terminato il suo mandato e ritiene che il compito di verificare le condizioni per l'edizione 2003 della Contesa spetti ora al Comune e a tutti i Rioni, compresi coloro che si ritengono estranei alla polemica". I problemi, è stato ricordato, iniziarono nel febbraio 2002 alla firma del Patto della buona volontà e alla costituzione del collegio arbitrale composto da tre membri, uno per Cento (Gian Carlo Fabbri, vicepresidente del rione e quindi, dice Pieri "arbitro di sé stesso"), uno per l'Ente palio e gli altri rioni (Paolo Facchini), uno per il Comune (l'ex sindaco Adriano Guerrini, "persona esperta, ma anziana e non più in salute"). Le riunioni di aprile permisero lo svolgimento dell'edizione 2002. A luglio Pieri risponde con una documentazione di 350 fogli alle irregolarità riscontrate da Cento durante la manifestazione e si arriva a ottobre. La riunione del collegio si svolge alla presenza dell'assessore comunale alla cultura, Daniele Ferrieri e del dirigente dell'ufficio alle attività produttive, Chimenti. Parte dei quesiti posti da Cento vertevano sulle regole per la gestione dell'Ente e delle future manifestazioni. Alla richiesta di risposte, Facchini pose il problema dell'assenza dei rioni, diretti interessati. Si rischiava, ricorda lo stesso Facchini, "di prendere decisioni che alla fine non avrebbero avuto effetto pratico sulle parti. Non era opportuno discutere particolari tecnici senza avere l'apporto dei Rioni. Sarebbe stata una forzatura". Il 19 ottobre, Pieri viene convocato dall'assessore in Comune e la discussione è vivace: "La documentazione inviata a luglio non era stata guardata e il programma ancora da organizzare. Fu però promessa la nomina di un nuovo presidente del collegio". Nel frattempo, Madonna delle Stuoie, appoggiata da Brozzi e Ghetto comunicarono al Comune di ritenere esaurita l'efficacia del collegio e del patto di buona volontà. Così l'Ente decide di ritirarsi. Il Palio, hanno sottolineato gli atleti presenti all'incontro, "è l'unico elemento di tradizione che ancora sopravvive a Lugo. E rischia di esaurirsi. Ogni città ha una sua sagra. E' necessario che il Comune si impegni per riscoprire le proprie origini. E non possono essere solo i capi rione o l'Ente palio a farlo". Gli atleti sono solidali con i dirigenti uscenti. Durante il prossimo consiglio comunale, previsto per il 28 novembre, le rappresentanze dei rioni saranno presenti per essere ascoltate. Rilancia Pieri, "Se l'amministrazione credesse in noi, come ha fatto con il Centro giovani o con il Tondo, riuscirebbe a trovare sedi e soldi per la manifestazione. Da 6 anni non ho nulla di scritto, nessun documento che metta nero su bianco gli impegni del Comune. La nuova sede di Brozzi: doveva essere realizzata nell'area ex Opel e al suo posto ora c'è un giardino. Altra questione i soldi. Ricordo di non aver dormito per alcune notti dopo il 19 aprile, quando il Comune aveva bloccato la stampa del materiale promozionale, minacciando di togliere il logo del Comune e di sospendere il contributo con oltre la metà di quei soldi già spesi per organizzare la manifestazione. Chi avrebbe pagato se il Comune avesse rifiutato di darli dopo aver mandato così avanti le cose? Io la buona volontà l'ho finita". Ora il testimone passa ai capi rione. Sono loro che dovranno gestire l'Ente fino a che non individueranno un nuovo gruppo dirigente.

Monia Savioli

torna all'indice

Contesa Estense in acque agitate

LUGO - Le vicende legate al mondo della Contesa Estense continuano a richiamare polemiche e discussioni. Soprattutto dopo l'ufficializzazione delle dimissioni in blocco del gruppo che componeva l'Ente Palio. Lo hanno fatto in aperto contrasto soprattutto con l'amministrazione comunale rea, secondo i dimissionari, di non appoggiare adeguatamente lo sforzo profuso da coloro che lavorano nell'ambito delle manifestazioni medievali lughesi. Il gesto compiuto dal Magistrato dei Rioni Gabriele Pieri e dal suo gruppo di lavoro sembra infatti destinato a rappresentare solo il primo passo di una discussione e di un confronto ben più lungo per il quale scendono in campo ora tutte le contrade cittadine. "Dopo l'ufficializzazione delle dimissioni della squadra dell'Ente Palio - si legge in un comunicato divulgato dai rioni Brozzi, Ghetto e Madonna delle Stuoie - come consiglio dei capi rione riteniamo opportuno chiarire alcuni aspetti sulle polemiche sollevate negli ultimi giorni. La situazione attuale è figlia di una serie di malintesi purtroppo mai risolti fino in fondo. Il collegio arbitrale era nato appunto per ricucire lo strappo tra i tre rioni (Ghetto, Stuoie e Brozzi) e il Rione Cento, uscito dall'Ente Palio di propria volontà alla fine dello scorso anno. L'unico obiettivo raggiunto è stato il regolare svolgimento della manifestazione 2002, al quale il Rione Cento ha partecipato solo in quanto firmatario del Patto della Buona Volontà". Brozzi, Ghetto e Stuoie entrano poi nel dettaglio: "Tale Patto avrebbe dovuto deliberare su molte altre questioni ma, per i problemi di salute del componente nominato dall'amministrazione comunale (l'ex sindaco Adriano Guerrini, ndr.), non è riuscito a svolgere regolarmente il suo mandato, fissato fino al 30 settembre. Dopo tale data, non essendo stata prorogata la validità del Patto da parte del Collegio Arbitrale, i Rioni dell'Ente Palio l´hanno considerata decaduta. La lettera - prosegue il comunicato - di Madonna delle Stuoie, poi appoggiata da Brozzi e Ghetto, non ha fatto altro che mettere in evidenza questa situazione di fatto. A questo punto, dopo anni di lavoro per la costruzione e realizzazione del progetto di riqualificazione della Contesa Estense, sollecitata e condivisa nelle sue linee guida dall'amministrazione comunale, nonché elogiata pubblicamente dal sindaco al termine dell'edizione 2002, e di fronte all'evidente successo di pubblico, crediamo che l'unica scelta di buon senso sia procedere in questa direzione. La nostra volontà è quindi quella di continuare a lavorare al servizio della città di Lugo - concludono i tre Rioni - per il mantenimento delle tradizioni lughesi e la crescita della manifestazione estense". E qui si chiude un altro capitolo della vicenda, un capitolo che non sarà certamente l'ultimo.

torna all'indice

"Riqualificare la Contesa"

"La nostra volontà è di continuare a lavorare al servizio della città di Lugo". L'intento è dei rioni Madonna delle Stuoie, Ghetto e Brozzi, ribadito all'indomani dell'incontro chiarificatore avvenuto fra i dirigenti dimissionari dell'Ente Palio e i rappresentanti delle contrade. "Dopo l'ufficializzazione delle dimissioni della squadra dell'Ente Palio - spiegano - riteniamo opportuno, come consiglio dei capi rione, chiarire alcuni aspetti sulle polemiche sollevate negli ultimi giorni. La situazione attuale è figlia di una serie di malintesi purtroppo mai risolti fino in fondo. Il collegio arbitrale era nato appunto per ricucire lo strappo fra i rioni Ghetto, Stuoie e Brozzi e il rione Cento, uscito dall'Ente Palio di propria volontà alla fine dello scorso anno. L´unico obiettivo raggiunto è stato il regolare svolgimento della manifestazione 2002, al quale il Rione Cento ha partecipato solo in quanto firmatario del patto della buona volontà". Il collegio - riprendono i massimi dirigenti di Madonna delle Stuoie, Ghetto e Brozzi - doveva intervenire su molte altre questioni, ma problemi del componente nominato dall'amministrazione comunale non hanno permesso il regolare svolgimento del suo mandato, fissato fino al 30 settembre. Dopo tale data, non essendo stata prorogata la validità del patto da parte del Collegio arbitrale, i rioni dell'Ente Palio l'hanno considerata decaduta. La lettera di Madonna delle Stuoie, poi appoggiata da Brozzi e Ghetto - continuano i capi rione - non ha fatto altro che mettere in evidenza questa situazione. Dopo anni di lavoro per la costruzione e realizzazione del progetto di riqualificazione della Contesa Estense, sollecitata e condivisa nelle sue linee guida dall'amministrazione comunale, nonché elogiata pubblicamente dal sindaco al termine dell´edizione 2002, e di fronte all'evidente successo di pubblico, siamo convinti che esista una sola scelta. Il buon senso ci dice che l'unica cosa da fare sia procedere in questa direzione per conservare le tradizioni di Lugo e della manifestazione".

m.s.

torna all'indice

Palio in piena crisi Il Comune si difende

LUGO - Le dimissioni in blocco dei componenti del consiglio dell'Ente Palio continuano a far discutere in diversi ambiti della città, con il timore sempre più forte che sia da considerare oggi a rischio anche il regolare svolgimento della Contesa Estense 2003. Le polemiche tornate d'attualità dopo che il Patto della Buona Volontà aveva permesso di portare a termine il Palio della scorsa primavera sembrano non risparmiare nessuno, tanto meno il Comune di Lugo, accusato apertamente dall'ormai ex Magistrato dei Rioni Gabriele Pieri e da tutto il suo staff di non sostenere adeguatamente gli sforzi profusi per dare lustro alla manifestazione. Nei giorni scorsi l'Amministrazione ha dunque risposto alle accuse attraverso una nota di Daniele Ferrieri, assessore comunale alla Cultura, chiamato più volte in causa: "Ho già espresso il mio rammarico per le dimissioni presentate e la sorpresa per le motivazioni addotte. A tutti coloro che, a diverso titolo, sono coinvolti nella Contesa Estense - dice Daniele Ferrieri - voglio invece spiegare perché quella motivazione sia assolutamente inaccettabile. Per prima cosa l'Ente Palio è in assoluto il soggetto che beneficia del contributo economico più alto e della collaborazione più ampia da parte dell'Amministrazione. Nonostante ciò, il Comune si è detto disponibile a supportare un progetto che ponesse le basi per un salto di qualità della manifestazione e la facesse assurgere ad un ruolo regionale. Il Progetto presentato dall'Ente Palio ha però incontrato la ferma opposizione del Rione Cento contrario ad identificare nella ricorrenza di Sant'Ilaro il nuovo baricentro della manifestazione e lo stesso Rione Cento ha inoltre manifestato forti riserve sulla gestione dell'Ente Palio". Ferrieri ripercorre, dunque, le vicende degli ultimi mesi: "L'Amministrazione, ritenendo importante che l'Ente Palio continuasse a rappresentare tutte e quattro le realtà rionali, lo ha invitato a ricercare una soluzione che recuperasse anche il Rione Cento. Malgrado questa sollecitazione, il clima che precedeva lo svolgimento della Contesa Estense di quest'anno era tale da metterla in forte dubbio e il Comune si è fatto quindi promotore di una proposta di mediazione, sottoscritta da tutte le parti come Patto della Buona Volontà. Dopo la Contesa le condizioni di salute di Adriano Guerrini, presidente del Collegio Arbitrale istituito, non hanno consentito una regolare ripresa dei lavori. Di fronte all'allungarsi dei tempi, mi sono fatto carico - dice ancora Ferrieri - di convocare un incontro e di fronte all'atteggiamento tenuto dall'Arbitro nominato dall'Ente Palio e dai Rioni Brozzi, Ghetto e Stuoie, ho ritenuto necessario un ulteriore colloquio per verificare la permanenza dello spirito che aveva consentito la sottoscrizione del Patto della Buona Volontà. L'incontro, svoltosi il 19 ottobre, si era concluso con la riaffermata volontà di far pronunciare il Collegio e con l'impegno a rispettare i suoi pronunciamenti ma il 21 ottobre mi è invece pervenuta una lettera di Madonna delle Stoie in cui dichiarava di non condividere la decisione di ritenere scaduto il Collegio". Il racconto giunge quindi a pochi giorni fa: "Ho chiesto al Magistrato di verificare e la risposta è stata che anche Brozzi e Ghetto si allineavano alla posizione di Stuoie, facendo così venir meno - spiega l'assessore - lo spirito che stava alla base del Patto. Il resto è cronaca: di fronte al ruolo attivo che l'Amministrazione ha tenuto in questi anni verso la crisi che ha coinvolto l'Ente Palio, l'accusa di "non aver offerto un impegno concreto" si commenta da sola ed è quanto meno ingenerosa".

torna all'indice

Palio, il rilancio parte da Facchini

Il Palio e le sue molte problematiche domani torneranno all'attenzione del consiglio comunale visto che gli atleti dei rioni Brozzi, Ghetto e Madonna delle Stuoie hanno confermato che saranno presenti alla seduta consigliare. Sarà comunque una partecipazione ordinata: vestiti con i colori delle rispettive contrade e guidati dai capi rione, gli atleti siederanno fra il pubblico in attesa che le sorti del Palio possano essere inserite fra le questioni all'ordine del giorno. A sollevarle saranno le minoranze che, congiuntamente, chiederanno una riunione straordinaria, da fissarsi quanto prima, della Commissione Affari Istituzionali composta da tutti i capogruppo presenti in consiglio. La commissione, in base agli obiettivi, dovrà fornire un indirizzo operativo utile a superare la crisi della Contesa e disciplinare gli aspetti organizzativi. E le minoranze stanno ipotizzando, «il coinvolgimento diretto del presidente del consiglio comunale, Pierluigi Facchini», che fu protagonista della svolta storica del Palio fino alla rinuncia del ruolo di referente affidatogli dalla amministrazione comunale. «Quando me ne sono andato - spiega Facchini - ricordo che le cose erano abbastanza in ordine. Ero convinto, e lo sono tuttora, che il Palio rappresenti per Lugo una risorsa importante non solo per ciò che succede in piazza, ma per l'alto valore aggregativo espresso dalla capacità di attrarre giovani impegnati nelle varie discipline. Cosa succede oggi non l'ho ancora capito. Non ho capito quali siano le ragioni che portano i rioni a fronteggiarsi e che hanno portato la dirigenza dell'Ente Palio a dimettersi. Mi dispiace che si sia arrivati fino a questo punto. Mi sembra che i dirigenti abbiano lavorato bene, proponendo idee e attivandosi per migliorare la manifestazione. La nuova versione del Palio è quella a cui stavamo lavorando prima che trasferissi ad altri le mie competenze. Credo che ancorare la Contesa ad una data certa sia la strada giusta per aiutare il Palio a crescere e non per danneggiarlo». Per questo, continua Facchini, «invito i rioni a riflettere seriamente sulle conseguenze che comporta la scelta di non procedere uniti. E' una strada pericolosa». E sull'eventualità di un suo coinvolgimento diretto, magari come nuovo magistrato del Palio, Facchini risponde con cautela. «Non so. Dovrei pensarci bene. Nessuno si è fatto vivo con me in tal senso. Nel caso succeda, dovrò comunque riflettere attentamente». Intanto il tempo passa e la situazione si complica. I rioni ne sono consapevoli anche se al momento non ci sono proposte precise per uscire dalla crici, nè su come debba essere organizzata l'edizione 2003 della Contesa estense.

Monia Savioli

torna all'indice

Il sindaco promette: 'Il Palio si farà'

Nel cielo della contesa ci sono ancora dense nubi, anche dopo il consiglio comunale di giovedì che ha visto la presenza di una numerosa rappresentanza dei tre rioni lughesi che formano l'Ente Palio (Brozzi, Ghetto e Madonna delle Stuoie) presentatisi con i colori delle rispettive contrade. Il poco spazio riservato al pubblico nella sede provvisoria del consiglio, alla biblioteca Trisi, ha obbligato molti rionali ad assieparsi nel corridoio di accesso alla sala. Di Palio si è parlato per oltre un'ora e mezza. Primo a prendere parola Roberto Drei, capogruppo del Pri. L'invito a ricucire il rapporto fra Ente Palio e Comune, partendo da nuove basi, è sfociato in due richieste: "che l'amministrazione sia rappresentata all'interno del gruppo di lavoro dal capogruppo del consiglio comunale Pier Luigi Facchini, che ben conosce i problemi dei rioni" e che il Magistrato dei Rioni e il gruppo dirigente dell'Entte "valuti la possibilità di ritirare le dimissioni". Parole condivise da Stefano Russino di Forza Italia che ha avanzato una terza richiesta, quella della riunione della Commissione affari istituzionali del Comune per parlare di Palio e di problemi quali sedi dei rioni e per gli allenamenti al coperto degli atleti. Il lavoro del collegio arbitrale, è poi intervenuto l'assessore Ferrieri, "avrebbe potuto concludersi con ottimi risultati. Non è stato possibile riunire il collegio per le difficoltà sopravvenute con l'Ente Palio. Ricordo la vigilia di Natale di due anni fa quando le cose non andavano bene. Le dimissioni del Magistrato dei Rioni erano rientrate da poco e non c'era un programma. Il Comune ha sostenuto la contesa e tutto si è concluso per il meglio. Ora si volta pagina e ai capi rione abbiamo inviato una lettera per rinnovare la nostra disponibilità a incontrarli e trovare una soluzione". Un impegno a cui Ferrieri ne ha aggiunti altri due: la risoluzione del problema della sede del Ghetto entro 4 mesi, e presto, anche se i tempi sono indefiniti, la costruzione di una struttura coperta a Madonna delle Stuoie per far allenare gli atleti. Al Palio, ha concluso, "non giova rinnovare ogni anno le polemiche 4-5 mesi prima delle gare, altrimenti è destinato a rimanere a dimensione comprensoriale". Due ringraziamenti, al collegio arbitrale e al Magistrato dei Rioni che "come parafulmine ha lavorato ottimamente", hanno aperto l'intervento del sindaco Roi. "Sono sicuro che troveremo la quadratura del cerchio e se ciò non avvenisse la questione sarà discussa in consiglio". Da parte sua Facchini, ringraziando per la richiesta, ha affermato: "Non credo che accetterò anche se mi riservo di decidere". E i rioni? Si dicono sconcertati per le parole di Ferrieri: "Dire che il magistrato dei rioni si era dimesso nel 2000 è falso poiché allora era giunto semplicemente allo scadere del mandato, peraltro rinnovato. Dire che il collegio arbitrale non doveva decidere le regole è contestabile visto che nel Patto della buona volontà è scritto che poteva decidere su tutto. Siamo convinti che occorra puntare sulla ricomposizione dei 4 rioni nell'Ente Palio e fissare, assieme al Comune, regole che garantiscano l'autonomia dei rioni e certezze per chi deve gestire attività comuni. Restiamo quindi in attesa delle proposte anticipate dal sindaco sperando che si traducano in un rapido percorso operativo". Monia Savioli

torna all'indice

Pro Loco, blitz fallito

LUGO - Quella che doveva essere un'assemblea in assoluta serenità per individuare i nuovi componenti del Consiglio Direttivo della Pro Loco di Lugo si è invece trasformata, per più di un'ora, in un parapiglia, fortunatamente solo a parole, concluso dall'intervento dei Carabinieri. Verso le ore 20.30 di sabato scorso i soci della Pro Loco si sono ritrovati nella sede di Piazza Trisi (nella foto) per procedere all'elezione del Consiglio incaricato di provvedere alla gestione dell'associazione per i prossimi tre anni, ma hanno dovuto fare i conti con una serie di presenze inattese che hanno portato lo scompiglio. Guidate da Gabriele Pieri e Paolo Facchini, nella sede della Pro Loco è infatti entrata una trentina di persone, tra le quali diversi componenti della squadra dell'Ente Palio, dimessasi in blocco pochi giorni fa in polemica con l'Amministrazione comunale, ed alcuni rappresentati dei rioni Ghetto, Brozzi e Stuoie. Una sorta di irruzione pacifica dunque, dopo quella di giovedì scorso in Consiglio comunale, che ha portato ad una serie di scontri verbali con i primi soci Pro Loco arrivati sul posto, soprattutto dopo che il gruppo giunto inaspettatamente nella sede dell'assemblea ha cercato di prendervi parte, operazione non consentita dallo statuto e del regolamento interno della Pro Loco che prevedono l'elezione dei componenti del Consiglio Direttivo, e dunque la partecipazione alla riunione, solo ai soci già iscritti all'associazione stessa. Un faccia a faccia prolungato, nel quale è stata coinvolta soprattutto Alessandra Montanari (nella foto), presidente uscente della Pro Loco, concluso con l'intervento di una pattuglia dei Carabinieri, accorsa per evitare che la discussione potesse degenerare e per allontanare il gruppetto di intrusi con non parevano intenzionati a consentire il regolare svolgimento dell'assemblea senza potervi partecipare attivamente. "Non è servito spiegare loro - commenta Alessandra Montanari - che la riunione era stata convocata per i soci e che era possibile pagare la quota annuale di adesione sino ad un quarto d'ora prima dell'assemblea solo per quelle persone, socie l'anno precedente, che pur non avendo ancora rinnovato la tessera avevano intenzione di candidarsi o votare". Un tentativo fallito dunque di prendere in mano la Pro Loco approfittando delle difficoltà emerse nei mesi scorsi a reperire persone disposte con il loro volontariato a far proseguire l'attività dell'associazione e le tante iniziative promosse. "Chi vuole collaborare con la Pro Loco - tuona ancora Alessandra Montanari - non si comporta in questo modo poco civile, e comunque prima chiede informazioni sull'associazione, aperta a tutti coloro che ne condividono gli scopi. Qualcuno mi dovrà dare spiegazioni di questo colpo di mano". E la presidente nella giornata di ieri ha consegnato in Comune una lettera nella quale ha raccontato tutta la vicenda: "Questi Rioni e l'ex staff dell'Ente Palio pochi giorni fa si sono rivolti al Consiglio comunale per essere aiutati. Ma mi chiedo, dopo quello che sono stati capaci di fare alla Pro Loco, ora con che coraggio il Consiglio e la stessa Amministrazione gli daranno una mano? Vorranno anche loro chiarimenti. Non sono contro nessun rione - spiega ancora Alessandra Montanari - né contro la Contesa Estense, tutte realtà da portare avanti con forza. Ma alla guida devono esserci persone in grado di dialogare civilmente e senza prepotenza. Spero che il gruppo di sabato sera si sia reso conto che il gesto compiuto è stata una grande stupidaggine, il cui esito non ha fatto altro che aggravare la loro situazione, mi auguro che le cose cambino in fretta, e che ognuno inizi a riflettere seriamente".

torna all'indice

«Ho avuto paura: ero da sola contro quaranta»

«Per quanto mi riguarda posso dire che sono molto dispiaciuta, sia per come si è svolto il fatto sia perché questo modo di affrontare i problemi non giova alla città». Alessandra Montanari, presidente della Pro Loco, alle 20.30 di sabato scorso e si preparava alle elezioni del Consiglio direttivo in programma alle 20,45. A un tratto, racconta, «sono entrate 40 persone 'capitanate' da Paolo Facchini e Gabriele Pieri dell'ex Ente Palio. Volevano iscriversi alla Pro Loco per partecipare all'assemblea, ma il regolamento non lo consentiva, perchè il tesseramento era aperto solo per chi era già iscritto. Hanno reagito in modo arrogante, sostenendo che non era vero. Il più agguerrito era Paolo Facchini». Uno, anzi una, contro quaranta, perché in quel momento Alessandra era sola e, poiché il gruppo si rifiutava di uscire a meno che lei non firmasse una dichiarazione dove affermava di essersi rifiutata di tesserarli («ma non potevo farlo, perché non era vero»), ha chiesto l'intervento dei carabinieri che, giunti sul posto, hanno sentito le reciproche versioni, dopo di chè gli 'invasori' se ne sono andati. «Ho avuto l'impressione che volessero 'distruggere' la Pro Loco. Il perché non lo so: pensavano forse, come dichiarato in alcuni loro documenti, che la Pro Loco intenda 'impossessarsi' della Contesa estense? In questo caso si sbagliano, perché la Pro Loco ha già tante iniziative da organizzare e non sarebbe pensabile. Se gli ex rappresentanti dell'Ente palio, ma se si sono dimessi perché continuano l' attività?, e i rappresentanti dei rioni desiderano iscriversi alla Pro Loco ben vengano, anzi, avere tanti giovani associati mi farebbe piacere. Ma tutto deve avvenire secondo le regole e non in modo invasivo come sabato. Comunque se affrontano così questi temi, vuol dire che non hanno preoccupazioni più forti a cui dedicarsi, meglio per loro». Su eventuali rancori personali, magari legati al fatto che la Presidente della Pro Loco è sposata con il vicepresidente del rione Cento, contrada che non ha buoni rapporti con gli altri tre rioni, Alessandra preferisce non esprimersi. «Questo lo dovrebbero dire loro. Io ho la coscienza pulita: ho sempre collaborato con impegno con tutti e loro lo sanno bene». Quanto alle tensioni tra Ente Palio e Comune, Alessandra ritiene che quest'ultimo «per la Contesa estense si impegni al massimo, sia economicamente che con il proprio personale» e si dichiara disposta al dialogo. «Parlarsi e confrontarsi, questa è la soluzione. Utilizzare l' arroganza significa essere proprio arrivati alla frutta, anzi, direi al caffè».

Lorenza Montanari

torna all'indice

'Invasione pacifica in difesa del Palio'

«Ma quale assalto alla sede della Pro Loco, basti pensare che un componente del nostro gruppo aveva le stampelle. Noi volevamo solo partecipare all'assemblea dei soci tesserandoci nella stessa serata. La nostra iniziativa è stata fatta in buona fede perchè avevamo letto l'avviso che era possibile partecipare pagando la quota prima della riunione. Non sapevamo però che occorreva essere iscritti almeno da 20 giorni. Tutto qua». Così, con toni pacati, Gabriele Pieri, il dimissionario Magistrato dei rioni, racconta quanto avvenuto sabato sera nella sede della Pro Loco lughese. Una quarantina di persone, tra ex dirigenti dell'Ente Palio e rappresentanti dei rioni Brozzi, Ghetto e Madonna delle Stuoie, si è recata alla Pro Loco, «solo con l'intento di partecipare attivamente ai lavori dell'assemblea. Il fatto che fossimo quaranta persone può aver fatto pensare a una invasione e di questo ce ne rammarichiamo - continua Pieri - ma non volevamo fare nessun blitz». Parlando con le persone presenti alla riunione par di capire che sabato sera sia andata in scena un'altra puntata della vicenda del Palio. «Noi dirigenti dimissionari dell'Ente - ribadisce l'ex Magistrato dei rioni - vogliamo mettere a disposizione della città, e in questo caso della Pro Loco, la nostra esperienza. In città ci sono tante cose da fare per rilanciare l'immagine di Lugo e vorremo dare concretamente una mano, senza polemiche. Ribadendo comunque che l'Ente Palio e i rioni sono una cosa e la Pro Loco un'altra». La vicenda parte da lontano e cioè da quando la Pro Loco diede vita al Palio. Poi, nel '91, si sviluppò autonomamente l'Ente dei rioni che «come avviene peraltro tuttora in realtà come Faenza e Ferrara - rileva Gian Paolo Facchini, ex dirigente dell'Ente e presente alla 'invasione' di sabato - gestisce le manifestazioni. Se ci siamo recati in massa all'assemblea della Pro Loco è stato solo per ribadire che l'attività della Contesa estense, nonostante le attuali grandi difficoltà, può andare avanti solo con l'Ente Palio. Perchè in giro ci sono voci che dicono che la Pro Loco vorrebbe riunire a sè i rioni ora 'orfani' dell'Ente». Ecco spiegato quindi quello che è stato definito un 'blitz', concluso con l'arrivo dei carabinieri chiamati dalla presidente uscente della Pro Loco, Alessandra Montanari, «probabilmente spaventata dalla nostra massiccia presenza - dichiarano all'unisono Pieri e Facchini - mentre i soci presenti della Pro Loco erano in numero decisamente inferiori. Ma, lo ribadiamo, non volevamo spaventare nessuno, nè imporre la nostra presenza con la forza». E tra un chiarimento e l'altro si torna al punto centrale della questione: il futuro del Palio. «Occorrono al più presto regole certe per la Contesa estense - chiede con forza Facchini, omonimo ma non parente del presidente del consiglio comunale - e per questo ci appelliamo all'amministrazione comunale. Noi non vogliamo prendere le difese nè di una parte e cioè il rione Cento, nè dell'altra, cioè le rimanenti contrade. Siamo 'innamorati' del Palio e crediamo che Lugo possa puntare con efficacia a questa manifestazione, ma senza chiarezza non si va da nessuna parte». Una richiesta che appare più che legittima anche se probabilmente chiarezza deve essere fatta a partire dai rapporti tra le persone, visto che si ha l'impressione che molti attriti nascano da cattivi rapporti personali.

m.s.

torna all'indice

La Pro Loco e l'Ente Palio

"Se la delegazione dei rionali e dei dirigenti dimissionari dell'Ente Palio voleva veramente dare una mano alla Pro Loco poteva tranquillamente tesserarsi durante l'anno e non fare irruzione in sede, come avvenuto sabato prima dell'assemblea, con l'intento di 'prendere possesso' della nostra associazione". Sono parole di Alessandra Montanari, presidente della Pro Loco la quale, dopo aver letto le dichiarazioni di Gabriele Pieri e Gian Paolo Facchini che guidavano la rappresentanza dei rioni, rinfocola la polemica sparando a zero contro gli 'assalitori'. "Se usano toni pacati nel raccontare quanto successo - prosegue Alessandra Montanari - non li hanno certamente usati sabato scorso. La delegazione dei rioni se era in buona fede, quando ha saputo che non poteva partecipare all'assemblea avrebbe dovuto andarsene subito e non aspettare oltre un'ora e l'arrivo dei carabinieri, peraltro chiamati da me non per paura, ma solo per svolgere l'assemblea". In una nota lunga due pagine, Alessandra Montanari, critica Pieri, Facchini e gli invasori che hanno agito "come se volessero eliminare la Pro Loco, inventandosi la storia che la nostra associazione volesse attirare a sè i rioni". La dirigenza dimissionaria dell'Ente Palio viene allora invitata a pensare "ai gran problemi creati da loro all'Ente Palio, questioni che sono sotto gli occhi di tutti". Infine, "se qualche problema è sorto per questioni personali, queste si risolvono col dialogo e non con la prevaricazione, un dialogo civile e rispettoso delle idee altrui".

l.s.

torna all'indice

Blitz e polemiche

LUGO - Continuano le polemiche nate dopo il tentato blitz di sabato, quando diversi esponenti dell'Ente Palio, dimessosi in blocco nelle settimane precedenti, sono entrati nella sede della Pro loco chiedendo di prendere parte alla votazione per l'elezione del nuovo direttivo, facendo nascere uno scontro verbale esauritosi solamente con l'intervento dei carabinieri. "Non ho avuto paura - dice Alessandra Montanari, presidente uscente della Pro loco - in quanto la paura la si ha se vedi negli altri l'intenzione di farti del male. Il gruppo non aveva queste intenzioni, certamente aveva però quella di "prendere possesso" dell'associazione perché chiunque faccia un atto del genere non lo fa per dare una mano, come sostiene Gabriele Pieri, ma gli intenti sono altri. Considerano talmente tanto la Pro Loco che nella passata edizione della Contesa Estense non ci hanno fatto pervenire nemmeno una informazione o un depliant col programma". Parole dure quelle di un'infuriata Alessandra Montanari, parole che giungono a poche ore di distanza da quelle dell'ex Magistrato dei Rioni Gabriele Pieri, il quale ha definito l'iniziativa come un'invasione del tutto pacifica fatta in buona fede solo per poter partecipare all'assemblea. "Quella che si definisce l'ex squadra Ente Palio - dice ancora Alessandra Montanari - continua ad essere molto attiva e manovra la situazione: quando qualcuno si dimette vuol dire che esce da qualcosa, non che fa esattamente quello che faceva prima. Adesso usano toni pacati nel parlare, ma certamente non li hanno usati sabato scorso. Se le loro intenzioni erano quelle sbandierate da Pieri, appena saputo che non potevano partecipare all'assemblea se ne sarebbero andati e invece hanno insistito. Se ne sono andati dopo un'ora e solo dopo l'arrivo dei carabinieri". "Si sono resi conto che quello che hanno fatto è stata una grande sciocchezza e adesso cercano di minimizzare. E' comunque ora che la smettano di fare i bambini capricciosi, sparandone in continuazione contro l'amministrazione comunale e pretendendo - conclude Alessandra Montanari - sempre più di quello che gli viene dato".

torna all'indice

sp   sp
Aggiungi ai tuoi preferiti clausola di responsabilità scrivi al web master  
     
sp sp