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Le dimissioni rassegnate
dal Magistrato dei Rioni, Gabriele Pieri e dallo staff tecnico
che lo affianca nella gestione della Contesa Estense hanno
creato molto sconcerto a Lugo e un clima di preoccupazione
visto che sembra correre seri rischi l'effettuazione della
prossima edizione del Palio. «Ho ricevuto la lettera
di dimissioni nel pomeriggio di martedì spiega
l'assessore comunale alla cultura, Daniele Ferrieri
e in tutta sincerità non me l'aspettavo. Quindi non
ho ancora avuto tempo di riflettere con calma sulla questione.
Per questo non me la sento di esprimere giudizi in merito.
Serve tempo per ragionare sulla situazione e capire bene il
da farsi, perchè ogni passo deve essere ben meditato».
Molto sorpresi sono apparsi anche i responsabili del Rione
Cento, che quest'anno aveva fortemente criticato il programma
rinnovato della Contesa. «Noi non eravamo al corrente
di nulla sottolinea il capo rione, Francesco Nuti
e finchè non si sarà chiarita la situazione
fra l'Ente palio e l'amministrazione comunale noi restiamo
fermi in attesa di novità. Il collegio arbitrale nominato
per affiancare l'attività dell'Ente Palio è
stato effettivamente fermo per molto tempo a causa delle condizioni
di salute di uno dei componenti. Una organizzazione così
strutturata potrebbe andare bene, ma senza quei tempi morti
che si sono verificati. In ogni caso questa è una faccenda
che ci vede estranei e sulla quale non possiamo esprimerci».
E la suspence continua. Anche perchè a tutt'oggi si
sa poco o nulla sulle modalità di svolgimento dell'edizione
2003 della Contesa estense. Un incontro chiarificatore fra
magistrato dei Rioni e gli atleti dei rioni Brozzi, Ghetto
e Madonna delle Stuoie è previsto questa sera nel teatro
dell'Istituto Sacro Cuore. Durante l'assemblea saranno motivate
e discusse le ragioni che hanno portato la dirigenza dell'Ente
Palio a rinunciare in toto al proprio ruolo.
Monia Savioli
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Ore decisive per la Contesa
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LUGO - Serata che potrebbe
rivelarsi cruciale, quella di oggi, per le sorti della Contesa
Estense di Lugo. Dopo lo svolgimento dell'edizione 2002 del
Palio, con la celebrazione della festa di San Francesco e
di quella di S. Ilaro. La situazione è, infatti, tornata a
farsi incandescente soprattutto per quanto riguarda i rapporti
tra i quattro rioni cittadini, l'Ente Palio e l'Amministrazione
comunale. Per discuterne si svolgerà questa sera un incontro
pubblico all'interno del Teatro dell'Istituto Sacro Cuore
in via Emaldi. A partire dalle 21 verranno rese note tutte
le informazioni del caso alla presenza di atleti, responsabili
delle contrade, collaboratori e volontari, in modo da consentire
a tutti gli intervenuti di avere un quadro il più possibile
completo ed esauriente della situazione attuale. Stando alle
prime indiscrezioni circolate nelle scorse ore vi sarebbe
a rischio l'intero svolgimento della Contesa Estense 2003,
con evidenti ripercussioni sull'immagine dell'intera città
di Lugo.
mar.pi.
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'Palio, la colpa non è del Comune'
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Le dimissioni dei componenti
dell'Ente Palio e la conseguente paralisi dell'attività riguardante
la Contesa estense, con il rischio che possa saltare la prossima
edizione della storica manifestazione, stanno tenendo banco
a Lugo. Da tempo, in pratica da circa due anni, le difficoltà
nell'organizzare la Contesa sono state molteplici "e l'accusa
rivolta all'amministrazione comunale - sottolinea l'assessore
alla cultura, Daniele Ferrieri - di non aver offerto un impegno
concreto è quanto meno ingenerosa verso l'impegno profuso
sia a livello personale che da parte degli uffici comunale
coinvolti". L'assessore poi facendo la cronistoria degli ultimi
avvenimenti riguardanti il Palio spiega perchè la motivazione
addotta dai componenti dimissionari dell'Ente Palio, cioè
'la mancanza di impegno da parte del Comune', "sia assolutamente
inaccettabile. Tra l'altro l'Ente Palio è in assoluto il soggetto
che beneficia del contributo economico più alto e della collaborazione
più ampia da parte dell'amministrazione comunale". Il progetto
dell'ultima edizione, presentato dall'Ente Palio, ricorda
Ferrieri, "incontrò la ferma opposizione del rione Cento,
contrario ad identificare nella ricorrenza di S.Ilaro, il
15 maggio, il nuovo baricentro della manifestazione. Il rione
Cento inoltre manifestò al Comune forti riserve sulla gestione
dell'Ente Palio. Noi, come amministrazione, pur nel rispetto
dell'autonomia delle parti, ritenendo importante che l'Ente
Palio rappresentasse tutte e quattro le realtà rionali, lo
invitammo a cercare una soluzione che recuperasse anche il
rione Cento". Malgrado i vari sforzi, continua l'assessore,
"la Contesa Estense 2002 è stata in dubbio fino all'ultimo.
E il Comune si fece promotore di una proposta di mediazione
sottoscritta da tutte le parti interessate e nota come 'Patto
della buona volontà'. Il Patto prevedeva un tiro della Caveja
per la Sagra di S.Francesco, lo svolgimento della Contesa
Estense secondo il progetto dell'Ente Palio e la remissione
di tutte le questioni a un Collegio arbitrale che in effetti
garantì lo svolgimento dell'edizione 2002". Solo che le questioni
relative all'Ente Palio avrebbero dovuto essere affrontate
dopo la Contesa, "ma le condizioni di dalute del presidente
del Collegio, Adriano Guerrini, non hanno consentito una regolare
ripresa dei lavori. Allora - prosegue Ferrieri - mi sono fatto
carico di convocare un incontro il 9 ottobre scorso per affrontare
le questioni ancora in sospeso. Di fronte all'atteggiamento
tenuto dall'arbitro nominato dall'Ente Palio e dai rioni Brozzi,
Ghetto e Madonna delle Stuoie, ho reincontrato l'Ente Palio
il 19 ottobre quando è stata riaffermata la volontà di far
pronunciare il Collegio arbitrale, co l'impegno a rispettare
i suoi pronunciamenti. Invece il 21 ottobre è giunta una lettera
di Madonna delle Stuoie che riteneva scaduto il Collegio arbitrale
e in seguito anche Brozzi e Ghetto si sono allineati su questa
posizione, venendo meno allo spirito del Patto della buona
volontà". E in una lettera inviata ai componenti dell'Ente
Palio e ai capi rione, Ferrieri ricorda anche di aver preso
l'impegno "di individuare un nuovo presidente del Collegio
arbitrale, vista l'impossibilità di Adriano Guerrini a preseguire
nell'incarico per motivi di salute. Ma anche questo non è
bastato ed ora è quanto mai precario il futuro delle manifestazioni
estensi". In conclusione l'assessore fa nuovamente appello
al buon senso e come Comune annuncia che "siamo ancora disponibili
a svolgere un ruolo attivo per cercare una soluzione, se questo
naturalmente sarà ritenuto utile".
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An
e Forza Italia: presto un nuovo collegio arbitrale
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CONTESA ESTENSE di Lugo,
si sta interessando in queste ultime ore anche il mondo politico.
In attesa della prossima seduta del Consiglio comunale, durante
la quale si parlerà più approfonditamente delle question [...]
An e Forza Italia: presto un nuovo collegio arbitrale LUGO
- E delle innumerevoli problematiche relative alla Contesa
Estense di Lugo, si sta interessando in queste ultime ore
anche il mondo politico. In attesa della prossima seduta del
Consiglio comunale, durante la quale si parlerà più approfonditamente
delle questioni legate al Palio ed alla Sagra di San Francesco,
gli esponenti di Alleanza Nazionale e di Forza Italia sono
intervenuti insieme per invitare tutti a "compiere ogni sforzo
per evitare che possa saltare l'edizione 2003 della Contesa
Estense o che si svolga senza la partecipazione di tutti e
quattro i Rioni". Le stesse forze di opposizione si sono dette
pronte a scendere in campo per dare il loro contributo e per
avviare un confronto costruttivo sulla vicenda, auspicando
al più presto la creazione di un nuovo Collegio Arbitrale
in grado di dirimere le questioni più importanti.
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Dimissioni
Ente Palio: la fune si è spezzata
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Dimissioni Ente Palio:
la fune si è spezzata CONTESA ESTENSE 2003 è a rischio. Dopo
le polemiche ed i feroci litigi dei primi mesi di quest'anno,
che sembravano essere stati accantonati con il Patto di "Buona
Volontà" firmato dai Rioni lughesi dopo l'inter [...] Dimissioni
Ente Palio: la fune si è spezzata LUGO - Lo svolgimento della
Contesa Estense 2003 è a rischio. Dopo le polemiche ed i feroci
litigi dei primi mesi di quest'anno, che sembravano essere
stati accantonati con il Patto di "Buona Volontà" firmato
dai Rioni lughesi dopo l'intervento dell'Amministrazione Pubblica,
la situazione sembra ora essere nuovamente precipitata, peggiorando
ulteriormente molti aspetti dell'intera vicenda. Nel corso
di un incontro pubblico svoltosi giovedì sera al teatro dell'istituto
Sacro Cuore sono infatti emerse alcune novità clamorose nell'ambito
del mondo del Palio. Tanto per iniziare, il Magistrato dei
Rioni Gabriele Pieri, già coinvolto da numerose polemiche
in passato, ha reso note le proprie dimissioni, trapelate
con notizie frammentarie nei giorni scorsi, e quelle di tutti
i componenti del consiglio dell'Ente Palio. Dimissioni in
massa dunque, a simboleggiare un malessere ben più radicato
e preoccupante di quanto si potesse credere dopo lo svolgimento
dell'ultima Contesa Estese. Evidentemente gli accordi che
avevano permesso di uscire indenni dall'edizione 2002 della
rassegna medievale rappresentavano invece soltanto una tregua
in una "guerra" di nervi, tra denunce e ripicche, che non
sembra destinata ad esaurirsi così facilmente. Durante l'incontro
pubblico Pieri ha cercato di spiegare i motivi della sua sofferta
rinuncia all'incarico lanciando un appello a tutti i Rioni
ed al Comune affinché si decida ora il da farsi, per evitare
conseguenze drastiche sulla prossima Contesa. Alla base di
tutto sembra comunque esserci una difficoltà evidente di comunicazione
tra Ente Palio e Comune, senza dimenticare gli scontri registrati
nei mesi scorsi tra il Rione Cento e le altre contrade a proposito
della data di svolgimento del Palio della Caveja, risalente
al 1968, e della Festa di San Francesco. Uno dei punti principali
di conflitto sarebbe stato determinato dalla composizione
del Collegio Arbitrale istituito nello scorso febbraio su
indicazione del Comune stesso per salvaguardare lo svolgimento
delle manifestazioni estensi, collegio composto da tre giudici
e presieduto dall'ex sindaco Adriano Guerrini. I problemi
di salute proprio di Guerrini negli ultimi tempi non hanno
permesso al Collegio di operare come nelle previsioni e tutto
sarebbe degenerato, con lo scioglimento fattivo dello stesso
Collegio ritenuto ormai non rappresentativo, dopo una burrascosa
riunione tra rappresentati dell'Ente Palio e del Comune svoltasi
lo scorso 19 ottobre. Difficile ora schierarsi da una parte
o dall'altra. Ciò che importa invece è il fatto che oggi il
gruppo dell'Ente Palio risulta dimessosi in blocco e che tutti
gli eventi in stile medievale sono a repentaglio. Nelle ultime
ore è poi giunta anche la risposta dell'assessore alla Cultura
Daniele Ferrieri, intervenuto manifestando la propria sorpresa
per le motivazioni addotte e per gli addebiti mossi contro
il Comune, accusato di non supportare a sufficienza lo sforzo
dei volontari che si impegnano per la riuscita del Palio:
"Di fronte al ruolo attivo che l'Amministrazione comunale
ha tenuto in questi ultimi due anni verso la grave crisi che
ha coinvolto l'Ente Palio, l'accusa di "non aver offerto un
impegno concreto" si commenta da sola ed è quanto meno ingenerosa.
In ogni caso, e desidero che questo sia ben chiaro all'intera
città, l'Amministrazione è ancora disponibile a svolgere un
ruolo attivo, se questo sarà ritenuto utile, nella ricerca
di una soluzione che sia soddisfacente per tutti. Ciò proprio
come forma di rispetto verso il lavoro e l'entusiasmo di tutte
quelle persone - conclude Ferrieri - che con il loro impegno
rendono possibile lo svolgersi della manifestazione".
Marco Pirazzini
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"Non si può far
morire il Palio"
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"Credo non sia giusto
dire che la Contesa estense non si farà: sicuramente non sarà
più questa squadra ad organizzarla". Con queste parole si
è espresso il Magistrato dimissionario dei Rioni di Lugo,
Gabriele Pieri, parlando all'assemblea con i rioni Stuoie,
Ghetto e Brozzi. È stata una serata in cui sono emersi i tanti
problemi che negli ultimi mesi hanno paralizzato l'attività
dell'Ente Palio e fatto sì che della prossima edizione della
manifestazione storica non vi sia ancora traccia. La 'palla'
del Palio nei giorni scorsi era passata dall'Ente al Comune
e da questo restituita all'Ente Palio; dopo quanto emerso
nell'assemblea di giovedì il testimone torna al Comune e ai
rioni. L'altra sera sono state evidenziate le difficoltà di
relazione con il Comune, 'congelate' dal silenzio imposto
all'Ente Palio dalla quarta clausola del 'Patto della buona
volontà' firmato nel febbraio 2002. In quel capitolo, l'amministrazione
imponeva all'Ente e ai suoi componenti il silenzio per non
divulgare notizie non controllate. Ora, ha detto Pieri, "il
Patto, e quindi quella clausola, non è più valido. Non è tanto
questione di innescare altre polemiche, quanto chiarire come
si sono evolute le cose negli ultimi mesi. A giugno il Comune
ci chiese di continuare la nostra opera per individuare un
percorso di crescita comune. Accettammo, ma le cose sono degenerate.
La squadra dell'Ente Palio considera terminato il suo mandato
e ritiene che il compito di verificare le condizioni per l'edizione
2003 della Contesa spetti ora al Comune e a tutti i Rioni,
compresi coloro che si ritengono estranei alla polemica".
I problemi, è stato ricordato, iniziarono nel febbraio 2002
alla firma del Patto della buona volontà e alla costituzione
del collegio arbitrale composto da tre membri, uno per Cento
(Gian Carlo Fabbri, vicepresidente del rione e quindi, dice
Pieri "arbitro di sé stesso"), uno per l'Ente palio e gli
altri rioni (Paolo Facchini), uno per il Comune (l'ex sindaco
Adriano Guerrini, "persona esperta, ma anziana e non più in
salute"). Le riunioni di aprile permisero lo svolgimento dell'edizione
2002. A luglio Pieri risponde con una documentazione di 350
fogli alle irregolarità riscontrate da Cento durante la manifestazione
e si arriva a ottobre. La riunione del collegio si svolge
alla presenza dell'assessore comunale alla cultura, Daniele
Ferrieri e del dirigente dell'ufficio alle attività produttive,
Chimenti. Parte dei quesiti posti da Cento vertevano sulle
regole per la gestione dell'Ente e delle future manifestazioni.
Alla richiesta di risposte, Facchini pose il problema dell'assenza
dei rioni, diretti interessati. Si rischiava, ricorda lo stesso
Facchini, "di prendere decisioni che alla fine non avrebbero
avuto effetto pratico sulle parti. Non era opportuno discutere
particolari tecnici senza avere l'apporto dei Rioni. Sarebbe
stata una forzatura". Il 19 ottobre, Pieri viene convocato
dall'assessore in Comune e la discussione è vivace: "La documentazione
inviata a luglio non era stata guardata e il programma ancora
da organizzare. Fu però promessa la nomina di un nuovo presidente
del collegio". Nel frattempo, Madonna delle Stuoie, appoggiata
da Brozzi e Ghetto comunicarono al Comune di ritenere esaurita
l'efficacia del collegio e del patto di buona volontà. Così
l'Ente decide di ritirarsi. Il Palio, hanno sottolineato gli
atleti presenti all'incontro, "è l'unico elemento di tradizione
che ancora sopravvive a Lugo. E rischia di esaurirsi. Ogni
città ha una sua sagra. E' necessario che il Comune si impegni
per riscoprire le proprie origini. E non possono essere solo
i capi rione o l'Ente palio a farlo". Gli atleti sono solidali
con i dirigenti uscenti. Durante il prossimo consiglio comunale,
previsto per il 28 novembre, le rappresentanze dei rioni saranno
presenti per essere ascoltate. Rilancia Pieri, "Se l'amministrazione
credesse in noi, come ha fatto con il Centro giovani o con
il Tondo, riuscirebbe a trovare sedi e soldi per la manifestazione.
Da 6 anni non ho nulla di scritto, nessun documento che metta
nero su bianco gli impegni del Comune. La nuova sede di Brozzi:
doveva essere realizzata nell'area ex Opel e al suo posto
ora c'è un giardino. Altra questione i soldi. Ricordo di non
aver dormito per alcune notti dopo il 19 aprile, quando il
Comune aveva bloccato la stampa del materiale promozionale,
minacciando di togliere il logo del Comune e di sospendere
il contributo con oltre la metà di quei soldi già spesi per
organizzare la manifestazione. Chi avrebbe pagato se il Comune
avesse rifiutato di darli dopo aver mandato così avanti le
cose? Io la buona volontà l'ho finita". Ora il testimone passa
ai capi rione. Sono loro che dovranno gestire l'Ente fino
a che non individueranno un nuovo gruppo dirigente.
Monia Savioli
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Contesa Estense in acque agitate
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LUGO - Le vicende legate
al mondo della Contesa Estense continuano a richiamare polemiche
e discussioni. Soprattutto dopo l'ufficializzazione delle
dimissioni in blocco del gruppo che componeva l'Ente Palio.
Lo hanno fatto in aperto contrasto soprattutto con l'amministrazione
comunale rea, secondo i dimissionari, di non appoggiare adeguatamente
lo sforzo profuso da coloro che lavorano nell'ambito delle
manifestazioni medievali lughesi. Il gesto compiuto dal Magistrato
dei Rioni Gabriele Pieri e dal suo gruppo di lavoro sembra
infatti destinato a rappresentare solo il primo passo di una
discussione e di un confronto ben più lungo per il quale scendono
in campo ora tutte le contrade cittadine. "Dopo l'ufficializzazione
delle dimissioni della squadra dell'Ente Palio - si legge
in un comunicato divulgato dai rioni Brozzi, Ghetto e Madonna
delle Stuoie - come consiglio dei capi rione riteniamo opportuno
chiarire alcuni aspetti sulle polemiche sollevate negli ultimi
giorni. La situazione attuale è figlia di una serie di malintesi
purtroppo mai risolti fino in fondo. Il collegio arbitrale
era nato appunto per ricucire lo strappo tra i tre rioni (Ghetto,
Stuoie e Brozzi) e il Rione Cento, uscito dall'Ente Palio
di propria volontà alla fine dello scorso anno. L'unico obiettivo
raggiunto è stato il regolare svolgimento della manifestazione
2002, al quale il Rione Cento ha partecipato solo in quanto
firmatario del Patto della Buona Volontà". Brozzi, Ghetto
e Stuoie entrano poi nel dettaglio: "Tale Patto avrebbe dovuto
deliberare su molte altre questioni ma, per i problemi di
salute del componente nominato dall'amministrazione comunale
(l'ex sindaco Adriano Guerrini, ndr.), non è riuscito a svolgere
regolarmente il suo mandato, fissato fino al 30 settembre.
Dopo tale data, non essendo stata prorogata la validità del
Patto da parte del Collegio Arbitrale, i Rioni dell'Ente Palio
l´hanno considerata decaduta. La lettera - prosegue il comunicato
- di Madonna delle Stuoie, poi appoggiata da Brozzi e Ghetto,
non ha fatto altro che mettere in evidenza questa situazione
di fatto. A questo punto, dopo anni di lavoro per la costruzione
e realizzazione del progetto di riqualificazione della Contesa
Estense, sollecitata e condivisa nelle sue linee guida dall'amministrazione
comunale, nonché elogiata pubblicamente dal sindaco al termine
dell'edizione 2002, e di fronte all'evidente successo di pubblico,
crediamo che l'unica scelta di buon senso sia procedere in
questa direzione. La nostra volontà è quindi quella di continuare
a lavorare al servizio della città di Lugo - concludono i
tre Rioni - per il mantenimento delle tradizioni lughesi e
la crescita della manifestazione estense". E qui si chiude
un altro capitolo della vicenda, un capitolo che non sarà
certamente l'ultimo.
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"Riqualificare la Contesa"
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"La nostra volontà è
di continuare a lavorare al servizio della città di Lugo".
L'intento è dei rioni Madonna delle Stuoie, Ghetto e Brozzi,
ribadito all'indomani dell'incontro chiarificatore avvenuto
fra i dirigenti dimissionari dell'Ente Palio e i rappresentanti
delle contrade. "Dopo l'ufficializzazione delle dimissioni
della squadra dell'Ente Palio - spiegano - riteniamo opportuno,
come consiglio dei capi rione, chiarire alcuni aspetti sulle
polemiche sollevate negli ultimi giorni. La situazione attuale
è figlia di una serie di malintesi purtroppo mai risolti fino
in fondo. Il collegio arbitrale era nato appunto per ricucire
lo strappo fra i rioni Ghetto, Stuoie e Brozzi e il rione
Cento, uscito dall'Ente Palio di propria volontà alla fine
dello scorso anno. L´unico obiettivo raggiunto è stato il
regolare svolgimento della manifestazione 2002, al quale il
Rione Cento ha partecipato solo in quanto firmatario del patto
della buona volontà". Il collegio - riprendono i massimi dirigenti
di Madonna delle Stuoie, Ghetto e Brozzi - doveva intervenire
su molte altre questioni, ma problemi del componente nominato
dall'amministrazione comunale non hanno permesso il regolare
svolgimento del suo mandato, fissato fino al 30 settembre.
Dopo tale data, non essendo stata prorogata la validità del
patto da parte del Collegio arbitrale, i rioni dell'Ente Palio
l'hanno considerata decaduta. La lettera di Madonna delle
Stuoie, poi appoggiata da Brozzi e Ghetto - continuano i capi
rione - non ha fatto altro che mettere in evidenza questa
situazione. Dopo anni di lavoro per la costruzione e realizzazione
del progetto di riqualificazione della Contesa Estense, sollecitata
e condivisa nelle sue linee guida dall'amministrazione comunale,
nonché elogiata pubblicamente dal sindaco al termine dell´edizione
2002, e di fronte all'evidente successo di pubblico, siamo
convinti che esista una sola scelta. Il buon senso ci dice
che l'unica cosa da fare sia procedere in questa direzione
per conservare le tradizioni di Lugo e della manifestazione".
m.s.
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Palio in piena crisi Il Comune si difende
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LUGO - Le dimissioni
in blocco dei componenti del consiglio dell'Ente Palio continuano
a far discutere in diversi ambiti della città, con il timore
sempre più forte che sia da considerare oggi a rischio anche
il regolare svolgimento della Contesa Estense 2003. Le polemiche
tornate d'attualità dopo che il Patto della Buona Volontà
aveva permesso di portare a termine il Palio della scorsa
primavera sembrano non risparmiare nessuno, tanto meno il
Comune di Lugo, accusato apertamente dall'ormai ex Magistrato
dei Rioni Gabriele Pieri e da tutto il suo staff di non sostenere
adeguatamente gli sforzi profusi per dare lustro alla manifestazione.
Nei giorni scorsi l'Amministrazione ha dunque risposto alle
accuse attraverso una nota di Daniele Ferrieri, assessore
comunale alla Cultura, chiamato più volte in causa: "Ho già
espresso il mio rammarico per le dimissioni presentate e la
sorpresa per le motivazioni addotte. A tutti coloro che, a
diverso titolo, sono coinvolti nella Contesa Estense - dice
Daniele Ferrieri - voglio invece spiegare perché quella motivazione
sia assolutamente inaccettabile. Per prima cosa l'Ente Palio
è in assoluto il soggetto che beneficia del contributo economico
più alto e della collaborazione più ampia da parte dell'Amministrazione.
Nonostante ciò, il Comune si è detto disponibile a supportare
un progetto che ponesse le basi per un salto di qualità della
manifestazione e la facesse assurgere ad un ruolo regionale.
Il Progetto presentato dall'Ente Palio ha però incontrato
la ferma opposizione del Rione Cento contrario ad identificare
nella ricorrenza di Sant'Ilaro il nuovo baricentro della manifestazione
e lo stesso Rione Cento ha inoltre manifestato forti riserve
sulla gestione dell'Ente Palio". Ferrieri ripercorre, dunque,
le vicende degli ultimi mesi: "L'Amministrazione, ritenendo
importante che l'Ente Palio continuasse a rappresentare tutte
e quattro le realtà rionali, lo ha invitato a ricercare una
soluzione che recuperasse anche il Rione Cento. Malgrado questa
sollecitazione, il clima che precedeva lo svolgimento della
Contesa Estense di quest'anno era tale da metterla in forte
dubbio e il Comune si è fatto quindi promotore di una proposta
di mediazione, sottoscritta da tutte le parti come Patto della
Buona Volontà. Dopo la Contesa le condizioni di salute di
Adriano Guerrini, presidente del Collegio Arbitrale istituito,
non hanno consentito una regolare ripresa dei lavori. Di fronte
all'allungarsi dei tempi, mi sono fatto carico - dice ancora
Ferrieri - di convocare un incontro e di fronte all'atteggiamento
tenuto dall'Arbitro nominato dall'Ente Palio e dai Rioni Brozzi,
Ghetto e Stuoie, ho ritenuto necessario un ulteriore colloquio
per verificare la permanenza dello spirito che aveva consentito
la sottoscrizione del Patto della Buona Volontà. L'incontro,
svoltosi il 19 ottobre, si era concluso con la riaffermata
volontà di far pronunciare il Collegio e con l'impegno a rispettare
i suoi pronunciamenti ma il 21 ottobre mi è invece pervenuta
una lettera di Madonna delle Stoie in cui dichiarava di non
condividere la decisione di ritenere scaduto il Collegio".
Il racconto giunge quindi a pochi giorni fa: "Ho chiesto al
Magistrato di verificare e la risposta è stata che anche Brozzi
e Ghetto si allineavano alla posizione di Stuoie, facendo
così venir meno - spiega l'assessore - lo spirito che stava
alla base del Patto. Il resto è cronaca: di fronte al ruolo
attivo che l'Amministrazione ha tenuto in questi anni verso
la crisi che ha coinvolto l'Ente Palio, l'accusa di "non aver
offerto un impegno concreto" si commenta da sola ed è quanto
meno ingenerosa".
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Palio, il rilancio parte da Facchini
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Il Palio e le sue molte
problematiche domani torneranno all'attenzione del consiglio
comunale visto che gli atleti dei rioni Brozzi, Ghetto e Madonna
delle Stuoie hanno confermato che saranno presenti alla seduta
consigliare. Sarà comunque una partecipazione ordinata: vestiti
con i colori delle rispettive contrade e guidati dai capi
rione, gli atleti siederanno fra il pubblico in attesa che
le sorti del Palio possano essere inserite fra le questioni
all'ordine del giorno. A sollevarle saranno le minoranze che,
congiuntamente, chiederanno una riunione straordinaria, da
fissarsi quanto prima, della Commissione Affari Istituzionali
composta da tutti i capogruppo presenti in consiglio. La commissione,
in base agli obiettivi, dovrà fornire un indirizzo operativo
utile a superare la crisi della Contesa e disciplinare gli
aspetti organizzativi. E le minoranze stanno ipotizzando,
«il coinvolgimento diretto del presidente del consiglio comunale,
Pierluigi Facchini», che fu protagonista della svolta storica
del Palio fino alla rinuncia del ruolo di referente affidatogli
dalla amministrazione comunale. «Quando me ne sono andato
- spiega Facchini - ricordo che le cose erano abbastanza in
ordine. Ero convinto, e lo sono tuttora, che il Palio rappresenti
per Lugo una risorsa importante non solo per ciò che succede
in piazza, ma per l'alto valore aggregativo espresso dalla
capacità di attrarre giovani impegnati nelle varie discipline.
Cosa succede oggi non l'ho ancora capito. Non ho capito quali
siano le ragioni che portano i rioni a fronteggiarsi e che
hanno portato la dirigenza dell'Ente Palio a dimettersi. Mi
dispiace che si sia arrivati fino a questo punto. Mi sembra
che i dirigenti abbiano lavorato bene, proponendo idee e attivandosi
per migliorare la manifestazione. La nuova versione del Palio
è quella a cui stavamo lavorando prima che trasferissi ad
altri le mie competenze. Credo che ancorare la Contesa ad
una data certa sia la strada giusta per aiutare il Palio a
crescere e non per danneggiarlo». Per questo, continua Facchini,
«invito i rioni a riflettere seriamente sulle conseguenze
che comporta la scelta di non procedere uniti. E' una strada
pericolosa». E sull'eventualità di un suo coinvolgimento diretto,
magari come nuovo magistrato del Palio, Facchini risponde
con cautela. «Non so. Dovrei pensarci bene. Nessuno si è fatto
vivo con me in tal senso. Nel caso succeda, dovrò comunque
riflettere attentamente». Intanto il tempo passa e la situazione
si complica. I rioni ne sono consapevoli anche se al momento
non ci sono proposte precise per uscire dalla crici, nè su
come debba essere organizzata l'edizione 2003 della Contesa
estense.
Monia Savioli
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Il sindaco promette: 'Il Palio
si farà'
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Nel cielo della contesa
ci sono ancora dense nubi, anche dopo il consiglio comunale
di giovedì che ha visto la presenza di una numerosa rappresentanza
dei tre rioni lughesi che formano l'Ente Palio (Brozzi, Ghetto
e Madonna delle Stuoie) presentatisi con i colori delle rispettive
contrade. Il poco spazio riservato al pubblico nella sede
provvisoria del consiglio, alla biblioteca Trisi, ha obbligato
molti rionali ad assieparsi nel corridoio di accesso alla
sala. Di Palio si è parlato per oltre un'ora e mezza. Primo
a prendere parola Roberto Drei, capogruppo del Pri. L'invito
a ricucire il rapporto fra Ente Palio e Comune, partendo da
nuove basi, è sfociato in due richieste: "che l'amministrazione
sia rappresentata all'interno del gruppo di lavoro dal capogruppo
del consiglio comunale Pier Luigi Facchini, che ben conosce
i problemi dei rioni" e che il Magistrato dei Rioni e il gruppo
dirigente dell'Entte "valuti la possibilità di ritirare le
dimissioni". Parole condivise da Stefano Russino di Forza
Italia che ha avanzato una terza richiesta, quella della riunione
della Commissione affari istituzionali del Comune per parlare
di Palio e di problemi quali sedi dei rioni e per gli allenamenti
al coperto degli atleti. Il lavoro del collegio arbitrale,
è poi intervenuto l'assessore Ferrieri, "avrebbe potuto concludersi
con ottimi risultati. Non è stato possibile riunire il collegio
per le difficoltà sopravvenute con l'Ente Palio. Ricordo la
vigilia di Natale di due anni fa quando le cose non andavano
bene. Le dimissioni del Magistrato dei Rioni erano rientrate
da poco e non c'era un programma. Il Comune ha sostenuto la
contesa e tutto si è concluso per il meglio. Ora si volta
pagina e ai capi rione abbiamo inviato una lettera per rinnovare
la nostra disponibilità a incontrarli e trovare una soluzione".
Un impegno a cui Ferrieri ne ha aggiunti altri due: la risoluzione
del problema della sede del Ghetto entro 4 mesi, e presto,
anche se i tempi sono indefiniti, la costruzione di una struttura
coperta a Madonna delle Stuoie per far allenare gli atleti.
Al Palio, ha concluso, "non giova rinnovare ogni anno le polemiche
4-5 mesi prima delle gare, altrimenti è destinato a rimanere
a dimensione comprensoriale". Due ringraziamenti, al collegio
arbitrale e al Magistrato dei Rioni che "come parafulmine
ha lavorato ottimamente", hanno aperto l'intervento del sindaco
Roi. "Sono sicuro che troveremo la quadratura del cerchio
e se ciò non avvenisse la questione sarà discussa in consiglio".
Da parte sua Facchini, ringraziando per la richiesta, ha affermato:
"Non credo che accetterò anche se mi riservo di decidere".
E i rioni? Si dicono sconcertati per le parole di Ferrieri:
"Dire che il magistrato dei rioni si era dimesso nel 2000
è falso poiché allora era giunto semplicemente allo scadere
del mandato, peraltro rinnovato. Dire che il collegio arbitrale
non doveva decidere le regole è contestabile visto che nel
Patto della buona volontà è scritto che poteva decidere su
tutto. Siamo convinti che occorra puntare sulla ricomposizione
dei 4 rioni nell'Ente Palio e fissare, assieme al Comune,
regole che garantiscano l'autonomia dei rioni e certezze per
chi deve gestire attività comuni. Restiamo quindi in attesa
delle proposte anticipate dal sindaco sperando che si traducano
in un rapido percorso operativo". Monia Savioli
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Pro Loco, blitz fallito
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LUGO - Quella che doveva
essere un'assemblea in assoluta serenità per individuare i
nuovi componenti del Consiglio Direttivo della Pro Loco di
Lugo si è invece trasformata, per più di un'ora, in un parapiglia,
fortunatamente solo a parole, concluso dall'intervento dei
Carabinieri. Verso le ore 20.30 di sabato scorso i soci della
Pro Loco si sono ritrovati nella sede di Piazza Trisi (nella
foto) per procedere all'elezione del Consiglio incaricato
di provvedere alla gestione dell'associazione per i prossimi
tre anni, ma hanno dovuto fare i conti con una serie di presenze
inattese che hanno portato lo scompiglio. Guidate da Gabriele
Pieri e Paolo Facchini, nella sede della Pro Loco è infatti
entrata una trentina di persone, tra le quali diversi componenti
della squadra dell'Ente Palio, dimessasi in blocco pochi giorni
fa in polemica con l'Amministrazione comunale, ed alcuni rappresentati
dei rioni Ghetto, Brozzi e Stuoie. Una sorta di irruzione
pacifica dunque, dopo quella di giovedì scorso in Consiglio
comunale, che ha portato ad una serie di scontri verbali con
i primi soci Pro Loco arrivati sul posto, soprattutto dopo
che il gruppo giunto inaspettatamente nella sede dell'assemblea
ha cercato di prendervi parte, operazione non consentita dallo
statuto e del regolamento interno della Pro Loco che prevedono
l'elezione dei componenti del Consiglio Direttivo, e dunque
la partecipazione alla riunione, solo ai soci già iscritti
all'associazione stessa. Un faccia a faccia prolungato, nel
quale è stata coinvolta soprattutto Alessandra Montanari (nella
foto), presidente uscente della Pro Loco, concluso con l'intervento
di una pattuglia dei Carabinieri, accorsa per evitare che
la discussione potesse degenerare e per allontanare il gruppetto
di intrusi con non parevano intenzionati a consentire il regolare
svolgimento dell'assemblea senza potervi partecipare attivamente.
"Non è servito spiegare loro - commenta Alessandra Montanari
- che la riunione era stata convocata per i soci e che era
possibile pagare la quota annuale di adesione sino ad un quarto
d'ora prima dell'assemblea solo per quelle persone, socie
l'anno precedente, che pur non avendo ancora rinnovato la
tessera avevano intenzione di candidarsi o votare". Un tentativo
fallito dunque di prendere in mano la Pro Loco approfittando
delle difficoltà emerse nei mesi scorsi a reperire persone
disposte con il loro volontariato a far proseguire l'attività
dell'associazione e le tante iniziative promosse. "Chi vuole
collaborare con la Pro Loco - tuona ancora Alessandra Montanari
- non si comporta in questo modo poco civile, e comunque prima
chiede informazioni sull'associazione, aperta a tutti coloro
che ne condividono gli scopi. Qualcuno mi dovrà dare spiegazioni
di questo colpo di mano". E la presidente nella giornata di
ieri ha consegnato in Comune una lettera nella quale ha raccontato
tutta la vicenda: "Questi Rioni e l'ex staff dell'Ente Palio
pochi giorni fa si sono rivolti al Consiglio comunale per
essere aiutati. Ma mi chiedo, dopo quello che sono stati capaci
di fare alla Pro Loco, ora con che coraggio il Consiglio e
la stessa Amministrazione gli daranno una mano? Vorranno anche
loro chiarimenti. Non sono contro nessun rione - spiega ancora
Alessandra Montanari - né contro la Contesa Estense, tutte
realtà da portare avanti con forza. Ma alla guida devono esserci
persone in grado di dialogare civilmente e senza prepotenza.
Spero che il gruppo di sabato sera si sia reso conto che il
gesto compiuto è stata una grande stupidaggine, il cui esito
non ha fatto altro che aggravare la loro situazione, mi auguro
che le cose cambino in fretta, e che ognuno inizi a riflettere
seriamente".
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«Ho avuto paura: ero da sola contro
quaranta»
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«Per quanto mi riguarda
posso dire che sono molto dispiaciuta, sia per come si è svolto
il fatto sia perché questo modo di affrontare i problemi non
giova alla città». Alessandra Montanari, presidente della
Pro Loco, alle 20.30 di sabato scorso e si preparava alle
elezioni del Consiglio direttivo in programma alle 20,45.
A un tratto, racconta, «sono entrate 40 persone 'capitanate'
da Paolo Facchini e Gabriele Pieri dell'ex Ente Palio. Volevano
iscriversi alla Pro Loco per partecipare all'assemblea, ma
il regolamento non lo consentiva, perchè il tesseramento era
aperto solo per chi era già iscritto. Hanno reagito in modo
arrogante, sostenendo che non era vero. Il più agguerrito
era Paolo Facchini». Uno, anzi una, contro quaranta, perché
in quel momento Alessandra era sola e, poiché il gruppo si
rifiutava di uscire a meno che lei non firmasse una dichiarazione
dove affermava di essersi rifiutata di tesserarli («ma non
potevo farlo, perché non era vero»), ha chiesto l'intervento
dei carabinieri che, giunti sul posto, hanno sentito le reciproche
versioni, dopo di chè gli 'invasori' se ne sono andati. «Ho
avuto l'impressione che volessero 'distruggere' la Pro Loco.
Il perché non lo so: pensavano forse, come dichiarato in alcuni
loro documenti, che la Pro Loco intenda 'impossessarsi' della
Contesa estense? In questo caso si sbagliano, perché la Pro
Loco ha già tante iniziative da organizzare e non sarebbe
pensabile. Se gli ex rappresentanti dell'Ente palio, ma se
si sono dimessi perché continuano l' attività?, e i rappresentanti
dei rioni desiderano iscriversi alla Pro Loco ben vengano,
anzi, avere tanti giovani associati mi farebbe piacere. Ma
tutto deve avvenire secondo le regole e non in modo invasivo
come sabato. Comunque se affrontano così questi temi, vuol
dire che non hanno preoccupazioni più forti a cui dedicarsi,
meglio per loro». Su eventuali rancori personali, magari legati
al fatto che la Presidente della Pro Loco è sposata con il
vicepresidente del rione Cento, contrada che non ha buoni
rapporti con gli altri tre rioni, Alessandra preferisce non
esprimersi. «Questo lo dovrebbero dire loro. Io ho la coscienza
pulita: ho sempre collaborato con impegno con tutti e loro
lo sanno bene». Quanto alle tensioni tra Ente Palio e Comune,
Alessandra ritiene che quest'ultimo «per la Contesa estense
si impegni al massimo, sia economicamente che con il proprio
personale» e si dichiara disposta al dialogo. «Parlarsi e
confrontarsi, questa è la soluzione. Utilizzare l' arroganza
significa essere proprio arrivati alla frutta, anzi, direi
al caffè».
Lorenza Montanari
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'Invasione pacifica in difesa
del Palio'
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«Ma quale assalto alla
sede della Pro Loco, basti pensare che un componente del nostro
gruppo aveva le stampelle. Noi volevamo solo partecipare all'assemblea
dei soci tesserandoci nella stessa serata. La nostra iniziativa
è stata fatta in buona fede perchè avevamo letto l'avviso
che era possibile partecipare pagando la quota prima della
riunione. Non sapevamo però che occorreva essere iscritti
almeno da 20 giorni. Tutto qua». Così, con toni pacati, Gabriele
Pieri, il dimissionario Magistrato dei rioni, racconta quanto
avvenuto sabato sera nella sede della Pro Loco lughese. Una
quarantina di persone, tra ex dirigenti dell'Ente Palio e
rappresentanti dei rioni Brozzi, Ghetto e Madonna delle Stuoie,
si è recata alla Pro Loco, «solo con l'intento di partecipare
attivamente ai lavori dell'assemblea. Il fatto che fossimo
quaranta persone può aver fatto pensare a una invasione e
di questo ce ne rammarichiamo - continua Pieri - ma non volevamo
fare nessun blitz». Parlando con le persone presenti alla
riunione par di capire che sabato sera sia andata in scena
un'altra puntata della vicenda del Palio. «Noi dirigenti dimissionari
dell'Ente - ribadisce l'ex Magistrato dei rioni - vogliamo
mettere a disposizione della città, e in questo caso della
Pro Loco, la nostra esperienza. In città ci sono tante cose
da fare per rilanciare l'immagine di Lugo e vorremo dare concretamente
una mano, senza polemiche. Ribadendo comunque che l'Ente Palio
e i rioni sono una cosa e la Pro Loco un'altra». La vicenda
parte da lontano e cioè da quando la Pro Loco diede vita al
Palio. Poi, nel '91, si sviluppò autonomamente l'Ente dei
rioni che «come avviene peraltro tuttora in realtà come Faenza
e Ferrara - rileva Gian Paolo Facchini, ex dirigente dell'Ente
e presente alla 'invasione' di sabato - gestisce le manifestazioni.
Se ci siamo recati in massa all'assemblea della Pro Loco è
stato solo per ribadire che l'attività della Contesa estense,
nonostante le attuali grandi difficoltà, può andare avanti
solo con l'Ente Palio. Perchè in giro ci sono voci che dicono
che la Pro Loco vorrebbe riunire a sè i rioni ora 'orfani'
dell'Ente». Ecco spiegato quindi quello che è stato definito
un 'blitz', concluso con l'arrivo dei carabinieri chiamati
dalla presidente uscente della Pro Loco, Alessandra Montanari,
«probabilmente spaventata dalla nostra massiccia presenza
- dichiarano all'unisono Pieri e Facchini - mentre i soci
presenti della Pro Loco erano in numero decisamente inferiori.
Ma, lo ribadiamo, non volevamo spaventare nessuno, nè imporre
la nostra presenza con la forza». E tra un chiarimento e l'altro
si torna al punto centrale della questione: il futuro del
Palio. «Occorrono al più presto regole certe per la Contesa
estense - chiede con forza Facchini, omonimo ma non parente
del presidente del consiglio comunale - e per questo ci appelliamo
all'amministrazione comunale. Noi non vogliamo prendere le
difese nè di una parte e cioè il rione Cento, nè dell'altra,
cioè le rimanenti contrade. Siamo 'innamorati' del Palio e
crediamo che Lugo possa puntare con efficacia a questa manifestazione,
ma senza chiarezza non si va da nessuna parte». Una richiesta
che appare più che legittima anche se probabilmente chiarezza
deve essere fatta a partire dai rapporti tra le persone, visto
che si ha l'impressione che molti attriti nascano da cattivi
rapporti personali.
m.s.
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La Pro Loco e l'Ente Palio
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"Se la delegazione dei
rionali e dei dirigenti dimissionari dell'Ente Palio voleva
veramente dare una mano alla Pro Loco poteva tranquillamente
tesserarsi durante l'anno e non fare irruzione in sede, come
avvenuto sabato prima dell'assemblea, con l'intento di 'prendere
possesso' della nostra associazione". Sono parole di Alessandra
Montanari, presidente della Pro Loco la quale, dopo aver letto
le dichiarazioni di Gabriele Pieri e Gian Paolo Facchini che
guidavano la rappresentanza dei rioni, rinfocola la polemica
sparando a zero contro gli 'assalitori'. "Se usano toni pacati
nel raccontare quanto successo - prosegue Alessandra Montanari
- non li hanno certamente usati sabato scorso. La delegazione
dei rioni se era in buona fede, quando ha saputo che non poteva
partecipare all'assemblea avrebbe dovuto andarsene subito
e non aspettare oltre un'ora e l'arrivo dei carabinieri, peraltro
chiamati da me non per paura, ma solo per svolgere l'assemblea".
In una nota lunga due pagine, Alessandra Montanari, critica
Pieri, Facchini e gli invasori che hanno agito "come se volessero
eliminare la Pro Loco, inventandosi la storia che la nostra
associazione volesse attirare a sè i rioni". La dirigenza
dimissionaria dell'Ente Palio viene allora invitata a pensare
"ai gran problemi creati da loro all'Ente Palio, questioni
che sono sotto gli occhi di tutti". Infine, "se qualche problema
è sorto per questioni personali, queste si risolvono col dialogo
e non con la prevaricazione, un dialogo civile e rispettoso
delle idee altrui".
l.s.
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Blitz e polemiche
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LUGO - Continuano le
polemiche nate dopo il tentato blitz di sabato, quando diversi
esponenti dell'Ente Palio, dimessosi in blocco nelle settimane
precedenti, sono entrati nella sede della Pro loco chiedendo
di prendere parte alla votazione per l'elezione del nuovo
direttivo, facendo nascere uno scontro verbale esauritosi
solamente con l'intervento dei carabinieri. "Non ho avuto
paura - dice Alessandra Montanari, presidente uscente della
Pro loco - in quanto la paura la si ha se vedi negli altri
l'intenzione di farti del male. Il gruppo non aveva queste
intenzioni, certamente aveva però quella di "prendere possesso"
dell'associazione perché chiunque faccia un atto del genere
non lo fa per dare una mano, come sostiene Gabriele Pieri,
ma gli intenti sono altri. Considerano talmente tanto la Pro
Loco che nella passata edizione della Contesa Estense non
ci hanno fatto pervenire nemmeno una informazione o un depliant
col programma". Parole dure quelle di un'infuriata Alessandra
Montanari, parole che giungono a poche ore di distanza da
quelle dell'ex Magistrato dei Rioni Gabriele Pieri, il quale
ha definito l'iniziativa come un'invasione del tutto pacifica
fatta in buona fede solo per poter partecipare all'assemblea.
"Quella che si definisce l'ex squadra Ente Palio - dice ancora
Alessandra Montanari - continua ad essere molto attiva e manovra
la situazione: quando qualcuno si dimette vuol dire che esce
da qualcosa, non che fa esattamente quello che faceva prima.
Adesso usano toni pacati nel parlare, ma certamente non li
hanno usati sabato scorso. Se le loro intenzioni erano quelle
sbandierate da Pieri, appena saputo che non potevano partecipare
all'assemblea se ne sarebbero andati e invece hanno insistito.
Se ne sono andati dopo un'ora e solo dopo l'arrivo dei carabinieri".
"Si sono resi conto che quello che hanno fatto è stata una
grande sciocchezza e adesso cercano di minimizzare. E' comunque
ora che la smettano di fare i bambini capricciosi, sparandone
in continuazione contro l'amministrazione comunale e pretendendo
- conclude Alessandra Montanari - sempre più di quello che
gli viene dato".
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