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LUGO - Prosegue oggi il
programma della Contesa Estense in attesa del 33° Palio della
Caveja previsto nel pomeriggio di domenica prossima. Questa
sera si inizierà alle ore 19, con l'apertura dell'Antica Hostaria
di Spancione allestita nell'ex chiostro del Convento del Carmine
con ingresso in corso Garibaldi, e si proseguirà con una serata
di danze e musiche tra il Medioevo ed il Rinascimento a cura
del gruppo Imoladanza. Verranno poi presentate le giovani
candidate per il concorso della "Soave Creatura". Si procederà
infatti all'elezione della "Ragazza più bella del Contado"
attraverso prove di eleganza, portamento ed abilità, e come
premio sarà messa in palio una dote come avveniva nel '400
il giorno di S.Ilaro. A partecipare al concorso saranno Grazia
Massarenti, Alessia Gangarossa ed Elena Pieri per il Rione
Madonna delle Stuoie, Alberta Bassi, Giulia Ferruzzi e Letizia
Rossi per il Rione Brozzi, Natascia Baldini, Debora Camanzi
e Barbara Camanzi per la Contrada del Ghetto ed infine Francesca
Cortesi, Ida Chiarini e Viola Ferretti per il Rione Cento.
Martedì si è svolta poi la giornata dei Bambini in Fiore che
ha coinvolto i ragazzi delle scuole lughesi, conclusa con
la premiazione a cura della commissione giudicante composta
dai pittori Nerio Liverani e Vanni Spazzoli, insieme a Mario
Frontali, segretario generale dell'Ente Palio. A partecipare
sono state la 4ª A della Codazzi, la 4ª A del Garibaldi, la
3ª e la 4ª della Gardenghi, la 5ª A e la 5ª B del San Giuseppe
ed infine la 4ª A del Sacro Cuore. Al termine gli organizzatori
hanno proceduto alla consegna di un diploma alle classi partecipanti
e di una targa al primo classificato.
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LUGO - Si avvicina ormai
a grandi passi l'appuntamento con il 33° Palio della Caveja
che sarà disputato nel pomeriggio di domenica prossima nella
piazza del Pavaglione ed in attesa dell'evento clou, prosegue
il programma delle iniziative previste nella settimana della
Contesa Estense. Dopo l'elezione della "Soave Creatura" tra
le più belle ed leganti ragazze dei quattro rioni cittadini
svoltasi nella serata di ieri, oggi si proseguirà alle ore
19 con l'apertura dell'Antica Hostaria di Spancione nell'ex
chiostro del Carmine, mentre dalle ore 20.30 Piazza dei Martiri
si trasformerà per una sera in un vero e proprio accampamento
militare in stile medievale. Il pubblico presente, già numerosissimo
in tutte le iniziative proposte durante la settimana, potrà
assistere a simulazioni di duelli armati con spade, bastoni
ed altre armi proposti dal gruppo "Schola d'Arme Spadaforte",
"Compagnia di San Martino", entrambi di Rimini, e "Gli Sparvieri
maledetti del Ducato di S. Maria in Fabriago". Nel cortile
della Rocca Estense verrà poi allestita una mostra sulle armature
di un tempo con cavalieri armati, cartomanti, chiromanti e
personaggi vari in costume medievale. Alle ore 23 la giornata
si concluderà poi con botti e spari di bombarda.
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Quinto appuntamento, oggi,
con le iniziative della Contesa Estense organizzate dall'Ente
Palio. Musica e bellezza sono gli ingredienti della serata
che offre una novità assoluta, l'elezione della 'Soave Creatura',
scelta fra ragazze più belle del Contado. In realtà si tratta
di una tradizione antica, che affonda le radici nel '400.
Allora nel giorno dedicato al patrono veniva consegnata una
dote alla ragazza più bisognosa della città. Ora i parametri
sono cambiati e le concorrenti dovranno dare prova di sé nel
confronto giocato su bellezza, eleganza, portamento e abilità.
Le partecipanti sono in tutto 12, tre per Rione. Per il rione
Brozzi parteciperanno Alberta Bassi, Giulia Ferruzzi e Letizia
Rossi; per il rione Cento, Francesca Cortesi, Ida Chiarini
e Viola Ferretti; per la contrada del Ghetto, Natascia Baldini,
Debora Camanzi e Barbara Camanzi; infine, per il rione Madonna
delle Stuoie, Grazia Massarenti, Alessia Gangarossa e Elena
Pieri. La serata inizierà alle 19 con l'apertura dell'Antica
Hostaria di Spancione e proseguirà alle 20,30 con musiche
e danze medievali e rinascimentali del gruppo Imoladanza.
In quel contesto le concorrenti al titolo di Soave Creatura
associato a quello di miss Radio Rcb, sfileranno di fronte
alla giuria e alle autorità del Palio. La proclamazione della
più bella sarà affidata al Padre Priore del Convento dei Carmelitani
di Lugo incaricato anche di consegnare la dote premio. Intanto,
nella dimostrazione dei laboratori dedicati alle infiorate
svoltasi martedì, sono stati proclamati vincitori gli studenti
della scuola media Gardenghi seguiti, come secondi ex aequo,
dai ragazzi delle elementari Codazzi e Garibaldi, dagli alunni
del San Giuseppe e da quelli del Sacro Cuore.
Monia Savioli
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LUGO - Penultima giornata
oggi per la Contesa Estense Città di Lugo, ad un passo dal
grande evento finale rappresentato dal Tiro della Caveja in
programma domani pomeriggio nella piazza interna del Pavaglione.
Dopo l'elezione della "Soave Creatura" tra le più belle ragazze
dei quattro rioni, che ha visto il successo di Barbara Camanzi
seguita da Francesca Cortesi e Viola Ferretti, e le simulazioni
di duelli con armi antiche proposti ieri sera, tocca oggi
alle celebrazioni degli onori al Duca Borso D'Este. Verrà
dunque ricordato il passaggio da Lugo, avvenuto secondo alcune
ricerche nel 1471, del nobile diretto alla volta di Roma per
ricevere dal Papa Paolo II l'imprimatur necessario ad ottenere
il titolo di Duca. Alle ore 20.30 in Piazza dei Martiri si
potrà assistere alla spettacolare parata dei portacolori dei
Rioni Brozzi, Cento, Ghetto e Madonna delle Stuoie con coreografie,
musiche, danze ed altre scenografie studiate per l'occasione
in onore dello stesso Duca Borso D'Este mentre le donne delle
contrade si cimenteranno nella celebre ed antica danza della
Pavana. Nel corso della serata sfileranno in piazza anche
tutte le partecipanti al concorso per la "Soave Creatura"
e dalle ore 19 sarà possibile gustare pietanze tipiche romagnole
ed altre ricette antiche all'Hostaria di Spancione allestita
nell'ex Chiostro del Convento del Carmine con ingresso da
corso Garibaldi. La stessa osteria sarà aperta domani dalle
ore 12 e rimarrà attiva anche per tutto l'arco del pomeriggio.
mar.pi..
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E' Barbara Camanzi la
reginetta del Palio. L'elezione della 'Soave creatura Miss
Rcb' ha messo in difficoltà la giuria chiamata a decidere
quale, fra le 12 ragazze presentate dai quattro rioni, dovesse
aggiudicarsi il titolo. Oggi la Contesa estense prosegue con
la rievocazione storica del corteo di accoglienza al duca
Borso d'Este, alle 20,30 da piazza Martiri. Le donne del Palio
interpreteranno la danza della Pavana. Dalle 19 funzionerà
l'Antica Hostaria di Spancione, nel chiostro dell'ex convento
del Carmine.
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Ultimo capitolo oggi della
Contesa Estense di Lugo. Il pomeriggio, dalle 16 quando vi
sarà l'ingresso dei rioni al Pavaglione, è dedicato alla disputa
del 33° Palio della Caveja vinto, lo scorso anno, dal rione
Madonna delle Stuoie, trionfatore anche nell'edizione precedente.
Il tiro alla fune a quattro, caratteristica del Palio, permetterà
ai 4 rioni (Brozzi, Cento, Ghetto e Madonna delle Stuoie)
di fronteggiarsi durante sei tirate, a partire dalle 17.30.
La squadra del rione Cento è guidata da Fabio Bentini e si
è allenata nel campetto della parrocchia di Zagonara con la
tecnica del contrappeso. «Utilizziamo un attrezzo che funziona
da bilanciere. Lo carichiamo con pesi - spiega lo 'zarlador'
- e poi tiriamo. Più o meno come tutti. Tirare per il palio
della Caveja è sempre un'emozione che cresce e arriva al punto
massimo quando si scende in campo. La mia preoccupazione maggiore
è che i tiratori non si facciano male e si comportino al meglio».
Bentini tirava la corda prima di diventare il mister o 'zarlador'
della squadra. Lo stesso percorso che ha portato Luigi Barlotti
ad occuparsi della squadra di Madonna delle Stuoie da 12 anni.
«Ci alleniamo nei cortili, all'interno di capannoni, dove
troviamo posto - racconta - ma sempre a Madonna delle Stuoie.
Iniziamo a gennaio e ci troviamo 2-3 volte a settimana.
La Caveja si vince iniziando a prepararsi con mesi di anticipo.
In genere i ragazzi corrono a piedi per 10 km, poi fanno si
fronteggiano con la corda per oltre un'ora. Nel tiro a quattro
conta poi anche la fortuna. Tirare in piazza è come andare
nei militari: bisogna provare per credere. La tensione è fortissima.
Io non dormo la notte per l'emozione e per la paura di sbagliare».
La cosa più importante? «Vincere naturalmente». Luciano Ranzi
è lo 'zarlador' della contrada del Ghetto da due anni, dopo
aver tirato per 13: «Se si fa una cosa bisogna farla bene.
Per questo iniziamo gli allenamenti a gennaio, in palestra
e a casa di uno dei nostri. Un po' di corsa o di ginnastica
e poi tiro alla fune. L'impatto con la piazza è fortissimo.
«Tiro più io dei miei ragazzi - ammette - e vederli soffrire
mi fa venire voglia di saltare in mezzo a loro. Ma ovviamente
non posso perché devo controllare attentamente ciò che fanno
gli altri per approfittare dei momenti di stanca. I tiratori
devono guardare solo per seguire i miei ordini. Ed è anche
per questo che è importantissimo l'affiatamento fra squadra
e zarlador». Pier Antonio Marini ha sostituito alla guida
dei tiratori del tione Brozzi, Italo Chellini, scomparso improvvisamente
un anno fa: «I ragazzi hanno avuto fiducia in me ed io non
me la sono sentita di tirarmi indietro». Marini fa parte della
squadra S. Rocco 2001 di Faenza, città dove risiede, vincitrice
dei campionati italiani indoor di tiro alla fune. «Non ho
una grande esperienza come 'zarlador' - dice - comunque da
tre mesi ci alleniamo nella casa di campagna della madre di
Chellini. Utilizziamo dei pesi posti su un trampolino, collegati
alla corda usata dai ragazzi. Certo è che devi stare attento
agli avversari. Più di ogni altra cosa serve la calma. Quando
gareggi in piazza a Lugo la tensione è alta. Occorre essere
concentrati e 'stare lì' con la testa».
Monia Savioli
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Madonna
delle Stuoie si è imposta per 19 volte
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LUGO - Il primo Palio
della Caveja, ovvero un tiro alla fune incrociato tra quattro
squadre di tiratori che cercano di far cadere dalla loro parte
del tavolo l'asticella posta al centro di una ruota da carro
con l'ambita Caveja , risale al 1969. Allora fu la contrada
del Ghetto a portare nella propria sede il trofeo al termine
della contesa, ma negli anni successivi il rione che ha dominato
questa spettacolare specialità è stato più di ogni altro quello
di Madonna delle Stuoie. Il quartiere dai colori rossoblu
si è infatti aggiudicato il Palio per ben diciannove volte
su trentadue occasioni. Nel 1983 il trofeo non venne invece
assegnato tra mille polemiche. Alle spalle di Stuoie nell'albo
d'oro della manifestazione troviamo poi il rione Ghetto con
otto vittorie, seguito da Cento con tre, l'ultima delle quali
nel 1976, e Brozzi con due, nel '72 e nell'86. Le ultime tre
edizioni del Palio della Caveja sono state infine tutte conquistate
da Madonna delle Stuoie, a dimostrazione del predominio in
questa specialità della Contesa Estense.
mar.pi.
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Finalmente
il giorno della caveja
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LUGO - Dopo una settimana
intensa, ricca di spettacoli, iniziative e manifestazioni
di ogni genere è oggi il grande giorno della Contesa Estense
con l'evento clou rappresentato dalla 33ª edizione del Palio
della Caveja. Un appuntamento unico nel suo genere che metterà
uno di fronte all'altro i quattro rioni della città, tutti
a caccia del trofeo più ambito da esibire per un anno intero
nella propria sede a dispetto di tutti gli avversari. A far
da cornice a questa spettacolare gara di tiro alla fune sarà
come sempre la piazza interna del Pavaglione, per un confronto
diverso da tutti perché non vedrà coinvolte solo due squadre
alla volta ma sei componenti per ognuno dei quattro rioni.
Nel rispetto di una tradizione ormai irrinunciabile, al centro
della piazza verrà posto un tavolo quadrato di due metri per
lato sul quale si troverà una ruota in legno e ferro da carro
agricolo nel cui mozzo sarà infilata una Caveja, ovvero un
grosso perno in ferro battuto che i contadini ponevano nel
timone del carro per immobilizzarlo al giogo dei buoi. Dalla
ruota partiranno quattro corde disposte a croce ai lati del
tavolo e le squadre dei rioni lughesi dovranno cercare di
far cadere la stessa ruota con la Caveja dal proprio lato.
Il programma odierno prevede alle ore 12 l'apertura dell'Antica
Hostaria di Spancione allestita, come nel '400, nel chiostro
dell'ex Convento del Carmine e la stessa locanda, con ingresso
da corso Garibaldi, rimarrà aperta in via eccezionale anche
per tutto l'arco del pomeriggio. Dalle ore 15 poi inizieranno
gli splendidi cortei in costume organizzati dai rioni che,
partendo dalle loro rispettive sedi, raggiungeranno prima
il centro storico e poi si accomoderanno nel piazzale del
Pavaglione verso le ore 16. Intorno alle 17.30 il primo colpo
di pistola dovrebbe aprire ufficialmente il Palio della Caveja
che anche quest'anno si disputerà nell'arco di sei tirate
complessive ed un eventuale spareggio in caso di parità. Al
termine della gara si procederà alla proclamazione dei vincitori
e verrà annunciato anche il rione che, aggiudicandosi la Contesa
Estense con la somma dei punti ottenuti nelle varie specialità,
potrà fregiarsi del nuovo drappo opera unica del pittore lughese
Nerio Liverani. Sarà questo l'ultimo atto che porrà la parola
fine ad un periodo nel quale Lugo ha saputo richiamare migliaia
di visitatori ed appassionati di rievocazioni storiche, nell'ambito
di una manifestazione che già oggi può essere considerata
come un grande successo sia in termini di presenze che di
iniziative proposte per il suo rilancio dopo un periodo di
anonimato. Un segnale forte e positivo dunque a proseguire
sulla strada intrapresa dimenticando definitivamente le liti
e le discussioni che ancora oggi non sembrano del tutto placate.
Marco Pirazzini
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Questi
i tiratori dei quattro rioni
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Queste le formazioni con
le quali oggi pomeriggio scenderanno in campo i quattro rioni
nel Palio della Caveja. Rione Brozzi: Riccardo Battaglia,
Vincenzo Chellini, Luca Dal Monte, Massimo Minguzzi, Massimo
Ragazzini, Alberto Ricci Lucchi, Maurizio Scarpa, Francesco
Tampieri, Daniele Valgimigli. Rione Cento: Pietro Campoli,
Andrea Capacci, Stefano Castelli, Andrea Fabbri, Davide Manenti,
Flavio Pasi, Luca Saiani, Francesco Sali, Francesco Spadavecchia,
Gian Luca Spadavecchia, Giorgio Zaffagnini, William Zanotti.
Contrada Ghetto: Alessandro Babini, Stefano Babini, Silvio
Baldi, Maurizio Barboncini, Giuseppe Miele, Daniele Missiroli,
Davide Montanari, Alessandro Pirazzini, Giacomo Tarlazzi,
Floriano Vignoli. Rione Madonna delle Stuoie: Alan Berti,
Fabio Cenni, Andrea Dalla Malva, Mauro Dalla Malva, Franco
Guerra, Alberto Guerrini, Luca Montefiori, Antonio Petralia,
Gabriele Tamburini, Massimo Tumaini.
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Stuoie
vince la Caveja, Brozzi la Contesa
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LUGO - Si è conclusa con
i festeggiamenti del Rione Madonna delle Stuoie, vincitore
del 33esimo Palio della Caveja, ma soprattutto con quelli
del Rione Brozzi, che, per la prima volta, si è aggiudicato
la Contesa Estense città di Lugo. Migliaia di persone hanno
affollato ieri il centro storico, nonostante le nuvole dense
e la pioggia a intermittenza caduta in mattinata, in particolare
la piazza ed il porticato del Pavaglione, scenario consueto
nel quale si è "consumata" la singolare gara tra i tiratori
delle quattro contrade. Grande seguito poi anche per la sfilata
storica che ha proposto per le vie di Lugo i figuranti dei
rioni Brozzi, Cento, Ghetto e Madonna delle Stuoie con nobili,
cortigiani e soldati accompagnati nel loro percorso dal suono
dei tamburi delle squadre dei Musici e dallo sventolio della
bandiere con i colori delle quattro contrade. Dopo l'ingresso
trionfale dei figuranti nella piazza del Pavaglione, dello
stendardo dei Musici vinto dal rione Brozzi e di quello delle
Bandiere assegnato invece al Ghetto, si è poi dato il via
all'appuntamento clou dell'intera sagra medievale. Lo spettacolo
principale lo ha riservato infatti il Palio della Caveja con
il rione Stuoie che si è imposto vincendo quattro delle sei
tirate effettuate e lasciando il secondo posto, a pari merito,
al rione Brozzi e al Ghetto, seguiti dal Cento. Grande soddisfazione
soprattutto per i rionali di Brozzi, che hanno potuto mettere
le mani sullo stendardo della Contesa Estense, grazie alla
somma dei punteggi ottenuti nelle varie specialità durante
la settimana. Vittoria dedicata, tra la commozione generale,
a Italo Callini, mitico "zarlador" dello stesso rione giallo-verde
scomparso lo scorso anno. In serata ha chiuso i battenti anche
l'Antica Hostaria di Spancione, allestita durante la settimana
della Contesa Estense nel chiostro dell'ex Convento del Carmine
(dove, secondo quanto attestano diversi studi, già nel '400
sorgeva una locanda) e che nei giorni scorsi ha attirato un
numero considerevole di buongustai della cucina romagnola
e delle ricette antiche. La locanda è stata solo una delle
iniziative più riuscite nell'ambito di una festa capace di
richiamare l'attenzione di migliaia di persone, per un successo
di pubblico che spingerà a proseguire su questa strada anche
nei prossimi anni, sperando di poter accantonare tutte le
vecchie polemiche.
Marco Pirazzini
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"Nuovo"
Palio, le basi ci sono
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LUGO - Un successo che
è andato ben oltre le più rosee aspettative, una dimostrazione
di affetto e di interesse da parte dei lughesi che fungerà
da propellente anche nei prossimi anni. Si è conclusa con
un vero trionfo di pubblico la settimana della Contesa Estense,
culminata domenica con la vittoria del rione Madonna delle
Stuoie nel tradizionale Tiro alla Caveja ed i festeggiamenti
della contrada di Brozzi per il primo successo nella sua storia
nell'ambito dell'intera Contesa grazie alla classifica che
contempla i punteggi ottenuti nelle diverse specialità di
bandiere, tamburi e tiratori. E mentre i vincitori festeggiano,
è già tempo di bilanci per una manifestazione proposta per
il primo anno in una veste nuova dopo le mille polemiche invernali
ma che già oggi si può definire pienamente riuscita. Bersaglio
centrato in pieno dunque, ed a suggellare il successo sono
state le oltre cinquemila persone che domenica hanno affollato
la piazza ed il loggiato del Pavaglione per seguire il confronto
tra i tiratori, senza dimenticare le tante presenze alle altre
iniziative promosse durante la settimana. "Un'esperienza importante
- sottolinea Gabriele Pieri, Magistrato dei Rioni - è stata
anche quella dell'Antica Hostaria di Spancione che ha rappresentato
soprattutto una splendida dimostrazione della comunione d'intenti
tra i rioni della città". Semaforo verde dunque per proseguire
con la nuova versione della Contesa Estense organizzata nella
settimana del patrono Sant'Ilaro: "Le presenze registrate
dimostrano l'attaccamento dei lughesi alle gare tra rioni
- dice ancora Pieri - ma non è nostra intenzione sminuire
nemmeno la Sagra di San Francesco come già accaduto quest'anno.
L'organizzazione dei due eventi è certo migliorabile, ed alcuni
aspetti andranno curati meglio, ma credo si possa essere ottimisti
per il futuro anche perché siamo riusciti a dare alla città
due appuntamenti di grande richiamo con risorse davvero limitate.
In pratica, abbiamo fatto bella figura spendendo poco e dunque
in futuro non potremo che migliorare. Oggi si può dire soltanto
una cosa al termine della settimana della Contesa: sicuramente
siamo stanchi ma soddisfatti". Le discussioni sull'importanza
di San Francesco, di Sant'Ilaro e del Palio potrebbero dunque
risolversi in futuro con la formula provata quest'anno con
buona soddisfazione di tutti. Si tratterà ora di stabilire
meglio i dettagli per garantire una Sagra al massimo della
proprie potenzialità nel giorno di San Francesco, rispettando
tradizioni radicate nel tessuto sociale della città, ed allo
stesso tempo coltivare nel miglior modo possibile la ricchezza
di una Contesa che, promossa nel periodo di Sant'Ilaro, ha
dimostrato di poter attirare l'attenzione dell'intero territorio.
Un primo passo, e non era facile, è stato fatto. Ora si dovrà
organizzare una marcia che potrebbe davvero rappresentare
per l'intera città un punto di partenza per una promozione
su larga scala della sua immagine non solo sul territorio
romagnolo, a patto che si possano incrementare da subito sia
le risorse economiche che quelle umane, con quella passione
che da sempre distingue le competizioni e le manifestazioni
in stile medievale. In conclusione riepiloghiamo i risultati
delle varie gare. Contesa Estense: 1) Brozzi; 2) Ghetto e
Madonna delle Stuoie; 4) Cento. Palio della Caveja: 1) Madonna
delle Stuoie; 2) Brozzi e Ghetto; 4) Cento. Palio degli Sbandieratori:
1) Ghetto; 2) Brozzi; 3) Madonna delle Stuoie; 4) Cento. Palio
dei Musici: 1) Brozzi; 2) Madonna delle Stuoie; 3) Ghetto;
4) Cento.
Marco Pirazzini
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Palio, nuovo trionfo delle
Stuoie
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Un successo. L'edizione
n. 33 del Palio della Caveja ha addensato nel quadrilatero
del Pavaglione circa cinquemila persone. Più di quante, negli
anni scorsi, hanno tifato per le squadre dei quattro Rioni
nella stessa occasione. Madonna delle Stuoie ha trionfato
nuovamente, facendo seguito alle vittorie già ottenute negli
ultimi due anni. Sedici punti conquistati vincendo 4 delle
6 tirate previste. Un percorso emozionante che è culminato
nell'ultimo scontro che ha impegnato gli atleti per ben sette
minuti rispetto ai quasi due minuti di media delle tirate
precedenti. In quel frangente il pubblico ha partecipato con
ardore, tifando per le squadre del cuore. Il secondo posto
vede, a parimerito, Ghetto e Brozzi, con 11 punti, seguito
dai 4 punti di Cento. Il riepilogo generale delle gare, decisivo
per l'assegnazione del nuovo Palio della Contesa, realizzato
dal maestro Nerio Liverani, ha premiato il Rione Brozzi, già
vincitore delle gare dei musici, titolare di 10 punti. Un
solo punto di scarto con il parimerito di Ghetto e Madonna
delle Stuoie, seguiti dall'ultimo posto di Cento. «E' ancora
presto per tracciare dei bilanci definitivi. La città - ha
dichiarato il magistrato dei Rioni, Gabriele Pieri - ha seguito
ogni appuntamento inserito in cartellone. Alcune iniziative
sono andate meglio di altre, ma la nuova formula della Contesa
è piaciuta. Nonostante le difficoltà siamo riusciti ad ottenere
dei buoni risultati. Questo ci spinge a continuare su questa
strada e a potenziarla cercando di incrementare anche la base
economica che sostiene il Palio attraverso il coinvolgimento
di privati». Positivo anche il parere dell'assessore alle
politiche culturali, Daniele Ferrieri: «Siamo soddisfatti.
Certe cose sono da rivedere, migliorare ma la Contesa Estense
ha raggiunto un punto dal quale può soltanto crescere per
affrontare un reale salto di qualità. La cosa che ha sorpreso
maggiormente è il successo del punto gastronomico, l'osteria
di Spancione. Un esperimento che segue quello non particolarmente
positivo dello scorso anno e che si è rivelata importante
per successo dell'intera manifestazione».
Monia Savioli
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Contesa, i rioni bussano
a denari
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La Contesa Estense di
quest'anno? Una formula senza dubbio da riproporre: questa
l'affermazione che trova concordi, oltre al Magistrato dei
Rioni, Gabriele Pieri e all'assessore comunale Daniele Ferrieri,
i capi rione di Brozzi, Ghetto e Madonna delle Stuoie. «A
noi è andata molto bene perché abbiamo vinto la Contesa -
afferma con soddisfazione Stefano Minghetti, presidente del
rione Brozzi - ma a parte questo, siamo stati tutti bravi
nel portare a termine il progetto nonostante le tante difficoltà
incontrate nel cammino di preparazione. Mi sembra che i cittadini
di Lugo abbiamo apprezzato la manifestazione, visto che ogni
sera in piazza c'era gente. Come primo anno della nuova formula
direi proprio che non possiamo lamentarci. Soprattutto - prosegue
Minghetti - siamo rimasti colpiti dal successo ottenuto dall'osteria
di Spancione che ha lavorato continuamente. Potevamo fare
di più, ma non c'erano i margini operativi. Cosa si può migliorare?
Forse tutta l'organizzazione. Con qualche soldo in più potremmo
proporre un programma di manifestazioni ancor più interessante.
Purtroppo quest'anno siamo arrivati all'ultimo momento incerti
sul da farsi. Credo che la chiave di volta sia la collaborazione
fra Comune ed Ente Palio. Quest'anno c'è stata, ma si può
certamente incrementare. Il sindaco Roi in fondo ha speso
delle parole quando domenica, al termine della Contesa, ha
detto che il Palio dovrà diventare l'appuntamento più importante
di Lugo e raggiungere dimensioni regionali. Vedremo. Intanto
vorrei ringraziare i responsabili di settore e tutti i rionali
per l'impegno e le capacità dimostrate nelle varie specialità.
Due caratteristiche che hanno permesso di raggiungere i risultati
ottenuti, fonte di grandissima soddisfazione per tutto il
rione e stimolo per gli atleti e i nuovi ragazzi che hanno
già chiesto di far parte del nostro gruppo. Un ringraziamento
particolare va anche alla famiglia di Italo Chellini al quale
il nostro rione dedica la vittoria della Contesa». Bilancio
ok anche per Massimo Fusari della contrada del Ghetto: «Siamo
entusiasti, soprattutto per il successo dello stand gastronomico
che si è rivelato un buon punto di socializzazione ed ha aiutato
anche a sciogliere la tensione fra i rioni. Il periodo di
maggio è quello giusto per organizzare la Contesa. E' il migliore.
Avendo più fondi a disposizione si potrebbe proporre nelle
serate infrasettimanali gruppi e spettacoli esterni più specializzati
e attirare più gente. Forse è questo l'unico aspetto da rivedere».
Un successo fuori dalle aspettative, la Contesa di quest'anno,
anche per Renzo Mazzari, presidente del Rione Madonna delle
Stuoie: «Mi sono stupito della quantità di gente stipata al
Pavaglione. Non so se può reggere il confronto con la sagra
di San Francesco quando le giostre e le bancarelle contribuiscono
a rendere più ricca la manifestazione. Ma di sicuro sotto
al Pavaglione c'era più gente del solito, delle precedenti
edizioni della Contesa. Questo dimostra che la scelta di staccarci
dalla sagra di San Francesco non ci ha danneggiato e che i
rioni, al di là del contorno, hanno un loro seguito di pubblico.
Noi abbiamo cercato di contribuire al massimo organizzando
una sfilata di 150 persone. Le possibilità di crescere ci
sono. Sicuramente è auspicabile che migliori l'offerta degli
intrattenimenti serali. La gente vuole più spettacolo, più
movimento. Una cosa che mi piacerebbe finalmente introdurre,
a parte le transenne, è un palco per il pubblico. Una tribuna
per permettere alla gente di potersi godere lo spettacolo
del Palio stando tranquillamente a sedere». Per quanto riguarda
Cento (il rione che nei mesi scorsi aveva suscitato forti
polemiche proprio per la nuova formula della Contesa), il
presidente Ivo Nuti per ora preferisce non fare commenti:
«Nei prossimi giorni ci riuniremo noi di Cento e trarremo
un bilancio della manifestazione».
Monia Savioli
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Sbandieratori d'Italia
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LUGO - Obiettivo centrato
per gli sbandieratori del Rione Cento di Lugo che nello scorso
week-end hanno preso parte al Campionato Nazionale di Serie
A2, denominato Coppa Italia, svoltosi ad Oria in provincia
di Brindisi. Alla manifestazione i portacolori della contrada
rossonera sono stati iscritti autonomamente in conseguenza
degli accesi diverbi sorti mesi fa con l'Ente Palio. Gli sbandieratori
lughesi, cimentatisi insieme ai "nuovi iscritti" ed ai rioni
classificatisi dalla diciassettesima posizione in poi ai Campionati
Assoluti del 2001, hanno dunque centrato l'importante obiettivo
della promozione guadagnando così il diritto a prendere parte
ai Campionati Assoluti 2003 tra i sedici gruppi più forti
d'Italia. Un successo che riporta dunque alla ribalta il Rione
Cento, capace ad inizio luglio di centrare anche il secondo
posto nella specialità del Singolo ai Giochi Giovanili di
Cerreto Guidi (Fi) con Andrea Graziani, e che rilancia le
ambizioni dei suoi tesserati, oltre a quelle di confermare
come una contrada sempre tra le migliori nelle esibizioni
con le bandiere. Il traguardo è stato raggiunto grazie al
settimo posto ottenuto dallo stesso Andrea Graziani nel Singolo,
dal secondo nella specialità della Coppia e nella Piccola
Squadra, oltre alla terza posizione conquistata con la Grande
Squadra ed alla quinta del gruppo Musici. Classificatosi dunque
secondo nella graduatoria combinata, alle spalle di Oria Rione
Lama, Cento si è poi visto assegnare anche la coppa per la
"Migliore Sfilata" durante la quale hanno avuto il loro battesimo
i nuovi costumi rionali. Un successo quindi che rende onore
a tutta la città di Lugo nella speranza "che gli attriti con
l'Ente Palio - si legge in una nota diffusa dallo stesso Rione
Cento - possano essere superati con la stesura del programma
2003 delle manifestazioni lughesi". Un segnale di distensione
dunque dal quale si dovrà partire per organizzare una nuova
Contesa Estense ancor più prestigiosa e coinvolgente per tutta
la città mettendo da parte ogni dissidio emerso nel passato.
mar.pi
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Il Palio Estense rischia di saltare
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Terremoto in casa Palio.
L' edizione 2003 rischia di saltare, così come l'intero
gruppo dirigente che nei giorni scorsi pare abbia rassegnato
le dimissioni. A rinunciare al ruolo di guida della Contesa
Estense sarebbero il Magistrato dei Rioni, Gabriele Pieri
e i componenti della squadra dell'Ente Palio insediatasi nel
dicembre scorso. Queste decisioni saranno spiegate e discusse
durante l'incontro organizzato esclusivamente per gli atleti
del Palio alle 21 di domani nel teatro del Sacro Cuore; alla
base sembra che sia il difficile rapporto col Comune, che
non avrebbe offerto in questi anni, a supporto della volontà
dichiarata di rendere il Palio uno dei momenti principali
degli eventi annuali, un impegno concreto per affrontare il
richiesto salto di qualità. A complicare la situazione
è stata la defezione del Rione Cento che, rifiutandosi
dapprima di partecipare alla manifestazione e poi, facendolo
in parte, ha messo in crisi l'edizione rinnovata del 2002,
improntata sulla valorizzazione della festa di S. Ilaro piuttosto
che sulla sagra di S.Francesco. Un cambiamento, confortato
dagli ottimi risultati di pubblico ottenuti, che ha decretato
l'esigenza di 'commissariare' l' Ente Palio per smorzare l'ostilità
di Cento e di affiancare al gruppo dirigente un collegio arbitrale
composto da tre membri, uno in rappresentanza del rione Cento,
uno dell'Ente Palio e degli altri rioni, ed uno del Comune.
La convivenza non ha dato i risultati sperati soprattutto
a causa, pare, dei tempi organizzativi e decisionali particolarmente
lenti del collegio arbitrale. Uno stallo che coinvolge fra
l'altro anche i problemi ormai cronicizzati dell' assenza
di sedi adeguate per i Rioni, di spazi al coperto da destinare
agli allenamenti degli atleti, che il gruppo dirigente avrebbe
deciso di smuovere ricorrendo alle dimissioni e creando attorno
all'edizione 2003 della Contesa, un denso alone di suspence.
Le attività collegate alla manifestazione coinvolgono
circa cinquecento fra atleti, costumanti, figuranti. Per non
contare le migliaia di spettatori che soprattutto quest'anno,
grazie anche alla nuova proposta gastronomica, hanno invaso
la piazza di Lugo. Ora tutto rischia di saltare. Secondo la
prassi, la gestione dell'Ente Palio, durante i periodi di
interregno in attesa di nuove nomine, passa al Consiglio dei
Capi Rione che, probabilmente si dovrà attivare per
creare un nuovo gruppo dirigente.
Monia Savioli
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