sp Rione Madonna delle stuoie  
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Edicola 2001 seconda parte

TITOLO

DATA

TESTATA

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E Caterina saluta oggi il suo pubblico

21-mag-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

1

Un vero trionfo per il rione Ghetto

22-mag-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

8

Spettacolo in piazza a Russi

22-mag-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

7

Lo stendardo alla Contrada del Ghetto

26-mag-01

Il Nuovo Diario Messaggero

 

Le Stuoie in festa

2-giu-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

12

Mercato al mattino, festa di sera

11-lug-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

9

Di sera il mercato del mercoledì si anima

25-lug-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

11

Un punto di ristoro per ogni rione

31-lug-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

9

I capperi ospiti in Calabria

8-ago-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

9

Torta per il primo anno di "Lugo città mercato"

18-set-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

7

Cambiano le date della Contesa, tutte le gare in nove giorni

19-ott-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

13

Solo tre rioni nel prossimo Palio

19-ott-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

11

<<Cento>> contro tutti

20-ott-01

Il Nuovo Diario Messaggero

 

Halloween: a Lugo il grande falò della "Piligréna"

24-ott-01

Ansa

WEB

"Cercate un accordo per il Palio"

1-nov-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

8

<<In piazza tutti e quattro i rioni>>

4-nov-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

8

Palio, sedici lughesi per il rilancio

6-dic-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

15

Palio, nessuno è disposto a cedere

13-dic-01

Corriere Romagna - ed. Ravenna

 

La festa di Halloween.

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La Rocca

9

 

E Caterina saluta oggi il suo pubblico

Signori, Caterina esce di scena. Eh sì, dopo averci tenuto compagnia per oltre due mesi, tra danze, spettacoli, mostre e concerti, la signora di Imola saluta la città.
Niente paura, però. La «leonessa» di Romagna ha in serbo un finale col botto: oggi infatti, in occasione dell'ultimo giorno di apertura della mostra «Caterina Sforza: donna del Cinquecento», tutti gli eventi della rassegna troveranno spazio all'interno della mostra stessa, al Chiostro di San Domenico, e al prezzo del normale biglietto d'ingresso (10.000 lire).
Il menù di addio? E' ricchissimo, come sempre. Si parte, infatti, con una videoconferenza filosofico-politica di Niccolò Machiavelli (alle 16.30, nella sala video della mostra): a dar voce all'illustre personaggio, che ebbe occasione di conoscere Caterina Sforza in veste di inviato della Repubblica di Firenze nel luglio del 1499, sarà l'attore Enzo Vetrano, a disposizione del pubblico per qualsiasi chiarimento o consiglio sull'arte della politica.
Ad accogliere i visitatori all'ingresso della mostra ci sarà un artigiano (Gruppo del Rione della Madonna delle stuoie di Lugo) impegnato a coniare una medaglia celebrativa di Caterina, ispirata a quelle originali esposte all'interno.
Piatto forte della manifestazione, dalle 17 alle 18 nel cortile del chiostro, sarà il concerto di musiche della corte degli Sforza di Milano, firmato dalla Nuova Polifonica Ambrosiana e diretto dal maestro Riccardo Ceni.
Il programma prevede un mix di musiche vocali e strumentali (eseguite con strumenti antichi) scritte da autori impegnati alla corte degli Sforza. Non solo: una voce recitante (Antonio Inzadi) narrerà i momenti cruciali della storia di Caterina, dalla presa della rocca di Forlì alla celebre festa del Paradiso a Milano che ebbe come regista e scenografo Leonardo da Vinci.
Chiude la rosa di eventi lo spettacolo teatrale del gruppo Tilt, presso il quadriportico dei Chiostri e nelle stanze della mostra. Gli attori del cast, diretti da Stefano Randisi, proporranno animazioni a sorpresa coinvolgendo il pubblico nel corso della visita.
Un anticipo? Nelle stanze degli arredi d'epoca potrebbe capitarvi di trovare Caterina a colloquio con papa Sisto IV, mentre nella stanza dove è custodito il manoscritto degli «Experimenta della excellentissima Signora Caterina» vi saranno svelate alcune delle più piccanti «ricette» raccolte e sperimentate dalla Signora di Imola, segreti di bellezza, filtri d'amore e.

Margherita Ventura

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Un vero trionfo per il rione Ghetto

E' stato dunque il rione Ghetto a trionfare domenica scorsa, al Pavaglione davanti a un migliaio di persone, nel Palio delle bandiere e nella Contesa estense. Il pomeriggio era iniziato con la vittoria di Madonna delle Stuoie nella specialità piccola squadra, con il Ghetto ultimo ma che si era subito ripreso imponendosi nel singolo, nella coppia e nella grande squadra, sempre davanti a Cento. I migliori fra i musici, premiati per l'accompagnamento della grande squadra, sono risultati quelli di Cento. Così la classifica complessiva delle bandiere ha visto al primo posto il Ghetto con 72 punti davanti a Cento con 69, quindi Brozzi con 63 e Stuoie con 50. Cento era il rione favorito, ma è stato penalizzato dal fattore tempo. La vittoria, infatti, avrebbe potuto essere sua se l'esibizione della grande squadra fosse durata quanto stabilito dal regolamento e cioè 7 minuti. Invece la coreografia proposta è stata più veloce di mezzo minuto. E il Palio della Contesa estense è stato poi consegnato al Ghetto, per la grande soddisfazione di Massimo Fusari, caporione della contrada. «Siamo particolarmente felici della vittoria che ci consente, per il secondo anno consecutivo, di rappresentare Lugo al campionato nazionale degli sbandieratori che si terrà la seconda settimana di settembre nel Padovano. L'organizzazione generale della Contesa è stata perfetta, occorre solo rivedere alcune cose, in particolare nel Palio dei musici. Lo faremo sedendoci insieme a parlarne anche in vista della prossima edizione che si basa su un progetto interessante. Per i risultati un enorme grazie a tutti gli atleti». Soddisfazione mista a stanchezza per Gabriele Pieri, magistrato dei rioni: «Il grande risultato di quest'anno è essere riusciti a portare in piazza circa 10mila persone per tutti gli appuntamenti. Questo ci spinge a un ancora maggiore impegno per fare crescere la manifestazione». Unica nota dolente, si sottolinea da più parti nell'ambiente dei rioni, l'atteggiamento di alcuni commercianti del Pavaglione che sabato pomeriggio hanno fatto intervenire i vigili urbani per fermare le prove dei tamburini: «Spesso ci si lamenta che a Lugo non si fa nulla a livello promozionale e poi si bloccano le prove del Palio!».

 

Monia Savioli

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in piazza a Russi

'Cristoforo Colombo 1492: la scoperta dell'America' è il titolo della rappresentazione che gli alunni di quinta A e A1 elementare e della seconda C media dell'Istituto comprensivo di Russi porteranno in scena giovedì sera, alle 21, in piazza Farini. Parteciperanno allo spettacolo anche il Gruppo musici e le chiarine del rione Madonna delle Stuoie di Lugo.

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Lo stendardo alla Contrada del Ghetto

  Sarà l'antica Contrada del Ghetto a poter disporre sino alla prossima primavera dello stendardo della Contesa Estense di Lugo. Il rione giallo-blu si è infatti imposto nella classifica generale della manifestazione che per oltre venti giorni ha coinvolto la città nelle sue rievocazioni medievali, nelle gare e nelle prove con i quattro quartieri impegnati a prevalere contro i vicini di casa, contro amici e concittadini che per qualche giorno si sono trovati di fronte come avversari nel rispetto di una trazione ormai consolidata nel tempo.
    A decidere le sorte della Contesa è stato il Palio degli Sbandieratori svoltosi nel pomeriggio di domenica scorsa nella piazza del Pavaglione, un appuntamento che ha riservato emozioni e che è risultato determinante per la classifica finale dato che i quattro rioni partivano tutti, incredibilmente, a pari punti dopo i risultati registrati nel Palio dei Musici, dove si era già imposto Cento, e nel Palio della Caveja, che aveva visto la consueta affermazione di Madonna delle Stuoie. A spuntarla è stata dunque la contrada del Ghetto capace di vincere le prove della Grande Squadra, della Coppia e del Singolo, lasciando agli avversari solamente la Piccola Squadra andata a sorpresa a Madonna delle Stuoie. E' rimasto dunque a bocca asciutta il rione Cento, campione uscente nella specialità e costretto ad accontentarsi del premio come miglior accompagnamento musicale mentre in tutte le prove delle bandiere si è piazzato al secondo posto. La classifica finale del Palio delle Bandiere, che per uno strano scherzo rispecchia fedelmente anche quella della Contesa Estense, ha visto primeggiare, come detto Ghetto, seguito nell'ordine da Cento, Brozzi e Madonna delle Stuoie.
    Conclusione spettacolare dunque per le celebrazioni medievali lughesi che dopo qualche anno buio hanno ritrovato l'antico slancio richiamando un pubblico sempre più numeroso e coinvolto in quella che per molti rappresenta la principale manifestazione cittadina. I dati parlano chiaro e le circa mille persone presenti domenica nel piazzale del Pavaglione per l'ultimo appuntamento della Contesa vanno sommate alle diecimila presenze quantificate nell'arco di venti giorni, un numero che soddisfa anche gli stessi organizzatori: "Siamo certamente contenti per la risposta fornita dalla città - spiega Gabriele Pieri, Magistrato dei Rioni e responsabile dell'Ente Palio - e questo ci spinge a continuare nel lavoro intrapreso. Voglio sottolineare poi anche il prezioso apporto fornito dall'Amministrazione Comunale mentre un piccolo appunto va ai commercianti del Pavaglione che, per il bene della manifestazione e dell'intera città, dovrebbero forse rendersi più disponibili ed accondiscendenti".

Marco Pirazzini

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Le Stuoiein festa

Festa grande al rione Madonna delle Stuoie. A partire dalle 20.30 la contrada si riunisce in piazzale Gubbio per premiare gli sbandieratori che hano vinto nella specialità della piccola squadra ed i tiratori che per il terzo anno consecutivo hano riportato la Caveja nella sede del rione dove su 33 edizioni è entrata ben 19 volte.
Concerto

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Mercato al mattino, festa di sera

Il centro della città si anima di negozi pieni di mercanzie, musici, sbandieratori dei rioni, trenini lillipuziani, band e piani bar, maghi e cartomanti come ai tempi della bolla di Clemente VIII. Risale al 1598 la famosa bolla di Papa Clemente VIII che consacrava alla fiera e al mercato, e quindi giorno di festa, il giorno di mercoledì a Lugo. Partono idealmente da questa antica bolla papale le iniziative dei mercoledì di festa e di mercato organizzate dai commercianti del Pavaglione e delle centralissime vie Baracca e Garibaldi. L'amministrazione comunale, nell'ambito delle iniziative di valorizzazione che vanno sotto il logo 'Lugo città mercato', ha concesso il patrocinio ed esentato gli espositori dal pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico. Già mercoledì 4 luglio le vie centrali della città erano affollatissime; oggi e nei prossimi mercoledì gli organizzatori si aspettano molta gente alle manifestazioni di folclore e animazione, per approfittare anche degli oltre 150 negozi aperti per fare shopping. 
Si comincerà al mattino con il mercato settimanale che conta più di 400 bancarelle e si riprenderà a sera, verso le 20.30, con il corteo storico degli sbandieratori e musici dei rioni di Lugo della Contesa Estense in costume. Il corteo partirà dalla Rocca Estense ed entrerà nel Pavaglione dove i commercianti accoglieranno i visitatori con musiche, degustazioni di liquori alle erbe e un trenino che scarrozzerà gratis i bambini nel grande piazzale e sotto le logge. Il corteo dei rioni proseguirà per via Baracca, dove si terranno diversi momenti spettacolari e artistici. Un tornio medioevale produrrà in diretta trottole di legno, gli ormai scomparsi 'pirlò' con cui hanno giocato generazioni non lontane. A metà di via Baracca, davanti alla Cassa di Risparmio di Imola, è allestita un mostra di piante bonsai da collezione; alla fine della strada, gli atleti della palestra Squash & Gimn daranno un saggio di step al suono della Titanic Wind Band. Lungo la via ha sede anche il museo Baracca, per l'occasione visitabile anche la sera gratuitamente. Da via Baracca il corteo dei Rioni entrerà in corso Garibaldi dove i visitatori saranno accolti da chiromanti, giocolieri e maghi. Non mancherà il mercatino dei bambini, che esporranno i loro vecchi giocattoli e qualche oggetto trovato nella soffitta della nonna. Il massimo dell'attrazione per una città come Lugo che vanta una secolare tradizione mercantile sarà costituito dalle attività commerciali aperte fino alle 24. 

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Di sera il mercato del mercoledì si anima

Il mercoledì è da secoli sinonimo di mercato a Lugo ed in questi mercoledì di luglio i commercianti del centro storico hanno pensato di aggiungere anche un'impronta festaiola: negozi aperti fino a mezzanotte, dal Pavaglione a via Baracca, a corso Garibaldi stasera sarà un brulicare di gente, di voci, di suoni ed di mercanzie che si confonderanno con le musiche del piano-bar. La presenza dei Rioni della Contesa Estense darà alla festa quel tocco di folclore medievale che collega le attività mercantili con la storicità della Rocca, del Pavaglione e delle numerose chiese presenti nel centro storico. Il successo dei mercoledì precedenti, con una media di oltre cinquemila presenze, testimonia «quanto - sottolinea l'Ascom - i commercianti lughesi abbiano visto giusto». La scintilla è partita da via Baracca che ha trasformato il tradizionale mercatino dei bambini in un evento più completo e di interesse generale. Il programma odierno è particolarmente intenso. I commercianti del Pavaglione propongono un castello 'salterello' sul quale i bambini potranno salire gratuitamente; via Baracca ospiterà uno spettacolo dei Canterini Romagnoli del gruppo Pratella e numerosi espositori di oggetti d'arte ed antiquariato: in questa stessa vis sarà aperto il Museo Baracca di Palazzo Ortolani-Petroncini, mentre l'enoteca S.Martino proporrà una scelta di vini, devolvendo in beneficenza l' utile della serata. In corso Garibaldi ci si affida all'animazione di strada nelle versioni tradizionale e più moderna con giocolieri, cartomanti e veggenti. Numerosi e sparsi un po' ovunque i piano-bar con la possibilità di ascoltare musica, sorseggiando una bibita o gustando un gelato.

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'Un punto di ristoro per ogni rione'

A Lugo si parla della Contesa estense e del Palio in tutti i mesi dell'anno. Così, anche in questi mesi estivi, Ente Palio e Comune stanno pensando a come rendere ancora più interessante una manifestazione che negli ultimi anni è andata crescendo per importanza, attirando spettatori anche da fuori comprensorio. «Il Palio - afferma il sindaco Maurizio Roi - è un'idea che può ancora crescere. E' un'occasione per favorire l'aggregazione, in particolare dei giovani, e per questo vogliamo valorizzarlo». Da tempo si parla di importanti novità per il Palio del prossimo anno, che sarà strutturato in maniera diversa e «il Comune, per quanto possibile, cercherà di dare una mano. E' importante sviluppare alcuni punti di forza. prima di tutto occorre che i rioni competano tra di loro restando uniti ed è fondamentale la presenza dell'Ente Palio quale coordinamento. Poi è necessario coinvolgere sempre di più la città. Abbiamo un modo tutto nostro di festeggiare i patroni, scegliendone addirittura due. Il Palio può essere l'occasione per festeggiarli e valorizzare la città. La manifestazione poi si intreccia con i lavori di sistemazione di strade e piazze del centro e della Rocca quale museo permanente. Per attirare ancora maggiore attenzione - prosegue il sindaco - le manifestazioni del Palio devono essere più concentrate come periodo. Il mio sogno poi sarebbe che in ogni rione venisse istituito durante il Palio un punto di ristoro particolare. Non è necessario crearlo ex novo, potrebbe trattarsi di un'attività già esistente che offra menù specifici. Infine andrebbe migliorata la qualità delle strutture, dalle panche al palco. Per tutto questo serve un ente coordinatore con l'Ente palio che si muova per migliorare la manifestazione. Occorre però che sia sostenuto dai rioni». Da più parti si avverte la mancanza di persone impegnate nell'organizzare la Contesa, «per questo alcune delle persone più attive delle contrade - conclude Roi - dovrebbero mettersi a disposizione dell'Ente Palio, dando una mano al magistrato dei rioni Gabriele Pieri»

Monia Savioli

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I capperi ospiti in Calabria

E così i capperi della Rocca Estense sono approdati grazie al Rione Madonna delle Stuoie anche a Catanzaro. Chiamati per la festa del patrono del luogo, S. Vitaliano, i quaranta rionali che hanno aderito alla trasferta in Meridione, hanno portato oltre al loro mercatino medievale di Porta Nuova e alle esibizioni di tamburi e bandiere anche i prodotti alimentari simbolo di Lugo, conservati in salamoia in confezioni sigillate dalla ceralacca. 
Lo scenario di 'Mirabilia', titolo della manifestazione, ha permesso così a Madonna delle Stuoie e a Lugo di farsi conoscere anche oltre i confini della Romagna e di stringere amicizia con gli altri gruppi chiamati a partecipare all'evento dalla Toscana, dal Trentino, dal Friuli Venezia Giulia e dall' Emilia per un totale di circa cinquecento persone. 

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Torta per il primo anno di 'Lugo città mercato'

'Lugo città mercato', l'operazione di marketing urbano lanciata dal Comune un anno fa per migliorare l'immagine della città e attrarre visitatori, festeggerà domani, mercoledì, il primo compleanno. Per ricordarlo sarà organizzata una festa in piazza Martiri che inizierà alle 21 con lo spettacolo musicale dei 'Novecento' e culminerà, alle 22, con il taglio della mega torta. Tutti i lughesi, hanno promesso gli organizzatori, ne riceveranno una fetta anche se pioverà. Ad un anno di distanza dal varo, ha sottolineato l'assessore Antonio Gioiellieri, «il giudizio sull'iniziativa è decisamente positivo. L'operazione ha agito su più fronti cercando di sollecitare gli operatori commerciali ad innovare le proposte merceologiche e le loro vetrine. Si tratta di un processo lento che peraltro ha convinto il 50 per cento degli operatori del Pavaglione a unirsi nell'associazione temporanea di imprese che servirà ad accedere ai finanziamenti della Provincia. La partecipazione è stata notevole durante ogni iniziativa, da 'Arie di primavera', contenitore del Lugo Opera Festival, alla Festa del Cavallino a 'Mille ed un Natale'. Il prossimo anno cercheremo di uscire dalla fase pionieristica avviata quest'anno con i mercoledì di luglio e di settembre e di strutturare un contenitore estivo che riunisca tutte le attività». I numeri parlano chiaro: 12mila persone hanno assistito alla Contesa Estense, quattromila alla Festa del Cavallino e 12mila alla stagione di prosa. E non si tratta solo di lughesi, ma anche di ravennati, forlivesi, ferraresi, bolognesi. Lugo città-mercato e turismo sono fortemente legati, spiega l'assessore Daniele Ferrieri. «La città può divenire una meta privilegiata se i processi di riqualificazione cittadina, commerciale, urbana e monumentale, si svilupperanno contemporaneamente. I risultati si raggiungono solo con lo sviluppo di sinergie fra ente pubblico, associazioni di categoria, imprenditoria»

m. s.

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Cambiano le date della Contesa,tutte le gare in nove giorni

Nessuna guerra tra Santi a Lugo per la Contesa: S.Ilaro non ruberà il Palio della Caveja a S.Francesco, come affermava preoccupato più di un lughese nei giorni scorsi. Semplicemente la gara più caratteristica della Contesa Estense sarà collocata in un contesto 'neutro', slegato da entrambi i santi. Il progetto 2002 del Palio prevede infatti cambiamenti di date e di programmi. Questo perché, spiega il Magistrato dei Rioni, Gabriele Pieri, «intendiamo definire un calendario più stabile che crei maggiore attenzione in città. L'attuale scansione degli eventi e delle gare ci porterebbe l'anno prossimo a trascinare la manifestazione per 35 giorni, un periodo troppo lungo per organizzare stand gastronomici e qualsiasi altra iniziativa senza stancare la gente. L'intenzione, come spiegato in un progetto redatto dai nostri rionali sulla base di ricerche storiche, è di legare la Contesa Estense alla ricorrenza di S.Ilaro proponendo nove giorni di iniziative, dal weekend precedente alla celebrazione del santo a quello successivo, e cioè nel 2002 dall'11 al 19 maggio». Nel nuovo programma quindi il palio della Caveja si disputerà la domenica dopo la celebrazione di S.Ilaro e la scelta di cambiare le coordinate della manifestazione è motivata anche da ragioni storiche, anche per evitare incongruenze trascinatesi fino ad oggi. «Infatti - spiega Pieri - ora vengono utilizzati costumi di ispirazione quattrocentesca per festeggiare la sagra di San Francesco, che ha invece origini settecentesche. Il progetto propone di dividere gli eventi, trasformando il giorno di San Francesco in una festa dalle caratteristiche settecentesche, con mercatini, bancarelle, giochi per bambini, tiro alla fune e accorpando le gare della contesa nella settimana di S.Ilaro. Testimonianze storiche collocano l'origine della festa del patrono di Lugo alla fine del 1484, periodo a cui risale anche il passaggio di Borso d'Este. In questo modo ogni evento sarebbe collocato nel rispettivo contesto storico. Così il giorno di San Francesco sarebbe a totale disposizione, ad esempio, delle giostre che tornerebbero in piazza». Il progetto, completato con il programma delle varie giornate, sarà presentato al Comune il 27 ottobre. 

m.s.

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Solo tre rioni nel prossimo Palio

La Contesa Estense quest'anno pare destinata a perdere uno dei suoi quattro protagonisti: il rione Cento. I disaccordi che dividono la contrada e l'Ente Palio, che hanno portato alla squalifica del rione, sembrano essere insanabili. Tutto è nato il 28 aprile scorso quando Cento, in una lettera inviata all'Ente, annunciava la sua uscita dalla Contesa e dall'associazione se non venivano rispettate due condizioni: non spostare la data di svolgimento del Palio della Caveja al giorno di San Francesco e impedire al rione Madonna delle Stuoie di far riferimento nelle sue pubblicazioni alla zona di via Garibaldi, considerata da Cento il 'cuore' del proprio territorio. La dura presa di posizione ha portato l'Ente Palio a squalificare Cento dalle gare della Contesta estense 2002 e a un'ammenda al rione per una serie di infrazioni quali: frasi offensive dirette a vari interlocutori, esibizione di un falso tamburo d'epoca nella sfilata, una 'ola' diretta in senso ironico ai costumanti di Madonna delle Stuoie durante il corteo della Contesa 2001. «Questi e altri atteggiamenti provocatori, che hanno turbato il regolare svolgimento della manifestazione e i rapporti fra i rioni - spiega il Magistrato dei Rioni, Gabriele Pieri - ci hanno indotto a squalificare Cento. Noi siamo una creatura 'a quattro gambe', non a tre e una scissione di questo tipo non era stata prevista, però è successa. Gli altri rioni sono d'accordo nell'andare avanti per cui siamo impegnati a trovare soluzioni praticabili affinché il Palio 2002 si svolga come previsto». Il rione Cento sembra lasciare poche speranze a una riconciliazione. «Non ci sono possibilità di trattare - sottolinea Giancarlo Fabbri, vicepresidente del rione - e non vogliamo interrompere una tradizione, quella della Caveja disputata il giorno di San Francesco, che dura da oltre 30 anni. La prossima settimana, in occasione dell'incontro previsto con il Comune, ufficializzeremo la nostra decisione di non far più parte dell'Ente Palio. Aspettiamo il parere di un legale per sapere se la squalifica che ci è stata inflitta rispetto lo statuto. Comunque la nostra uscita dall'Ente è irrevocabile». 

Monia Savioli

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«Cento» contro tutti

La prossima Contesa Estense di Lugo potrebbe svolgersi in tono minore, senza una parte di quei partecipanti che l'hanno sempre resa avvincente garantendo la giusta attenzione su questo evento. Il Palio 2002 rischia infatti di subire una riduzione nel contesto agonistico con gare disputate solamente fra tre contrade invece della tradizionali quattro nelle quali è suddivisa la città di Lugo. Se la polemica tuttora in atto non si placherà il Rione Cento potrebbe infatti non scendere in piazza e dunque non partecipare al tiro della Caveja, al Palio dei Musici ed a quello degli Sbandieratori.
La voce su litigi e scontri a muso duro tra Ente Palio e Rione Cento circolava ormai da diverso tempo ma una sorta di conferma ufficiale è giunta in occasione della festa della contrada rossonera, manifestazione durante la quale i volontari hanno distribuito a tutti i presenti un volantino dal titolo "I contradaioli devono sapere che." nel quale sono state esposte le ragioni del dissidio secondo il Comitato direttivo di Cento. Ed un primo motivo di dissenso giunge dalla collocazione temporale del grande evento cittadino: "L'Ente Palio e gli altri tre Rioni - si legge nel comunicato - hanno deciso di spostare il Palio della Caveja dalla Sagra di San Franceschino al 15 maggio, ricorrenza di Sant'Ilaro". Un altro punto di frizione è invece legato al riconoscimento dei confini delle diverse contrade: "Da troppi anni - scrive ancora il Comitato Direttivo di Cento - il Rione Madonna delle Stuoie fa riferimento in pubblicazioni e presentazioni storiche ad una parte di territorio che rappresenta il cuore del nostro Rione, ovvero l'attuale Corso Garibaldi".
Lo scontro risulta quindi piuttosto duro e un confronto sereno tra le parti appare piuttosto difficile: "I vari incontri organizzati per tentare di raggiungere un accordo non hanno portato alcun esito se non quello - dicono ancora i responsabili del Rione Cento - di ignorare categoricamente le nostre opinioni. La nostra convinzione nel mantenere le tradizioni del Rione e della Sagra ad esso legata ci hanno impedito di aderire al loro progetto. Il Magistrato dell'Ente Palio ed i presidenti degli altri Rioni ci hanno quindi punito con onerose ammende, trattenendo il contributo comunale, con una squalifica dal Palio 2002 e da qualsiasi gara nazionale, adducendo futili ed ingiustificati motivi. I contradaioli devono sapere che il Rione Cento, deluso da tali prese di posizione e tradito nella fiducia dalle persone che rappresentano l'istituzione Ente Palio, non intende più aderire a tale associazione". Toni duri dunque, per uno scontro che potrebbe davvero portare ad una Contesa Estense ridotta e non all'altezza delle aspettative anche se i margini per una mediazione tra le parti non mancano, cercando di chiarire anche i motivi, definiti "ingiustificati" dai rappresentanti del Rione Cento, che hanno portato alla squalifica della contrada rossonera.

Marco Pirazzini

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HALLOWEEN: A LUGO IL GRANDE FALO' DELLA 'PILIGRENA'

(ANSA) - LUGO (RAVENNA), 24 OTT - A Lugo le iniziative dedicate alla sera del 31 ottobre sono racchiuse nel titolo 'La notte di Halloween: la Piligrena', dove questo termine dialettale sta a simboleggiare una grande zucca di cartapesta destinata ad essere bruciata nel corso della notte. Si parte alle ore 14 con il laboratorio riservato ai ragazzi delle scuole elementari che, insieme alle insegnanti, preparano le zucche che durante la serata verranno poi utilizzate come scenografia per illuminare la Rocca. Alle 19,30 quindi apertura degli stand gastronomici allestiti dai quattro rioni lughesi negli angoli del Pavaglione. Il rione 'Madonna delle stuoie' propone zucca cotta e popcorn, castagne con vin brule' e crostate. Il Ghetto, oltre a vin brule' e castagne, offre anche piadine e bruschette, come il rione De Brozzi che aggiunge a questo menu' anche le patatine fritte. Infine il rione Cento abbina a castagne e vin brule' la polenta con ragu e i dolcetti. Sempre nel perimetro del Pavaglione verranno inoltre sistemate le bancarelle, piene di prodotti stagionali e di erboristeria, mentre l' Associazione La Giraffa organizza gruppi di animazione in Largo della Repubblica, con la possibilita' di truccarsi da streghe e ballare con il sottofondo delle colonne sonore dei film dell' orrore. Giullari e trampolieri si danno invece appuntamento tra la Rocca e Pavaglione, con spettacoli di combattimenti con spade infuocate. Alle 23 entrerà' infine in scena la Piligrena: la mega zucca di 4 metri e mezzo di diametro, in cartapesta, che verra' bruciata in piazza Mazzini. La festa di Halloween e' organizzata Comune, Centrogiovani, dai Rioni, dall' Associazione La Giraffa, dal centro sociale Il Tondo, dalla Pubblica Assistenza di Lugo e dalla Pro Loco, e rientra nel progetto 'Lugo Citta' Mercato'. Per ulteriori informazioni: 0545/38385.(ANSA). YXJ-SR
24/10/2001 01:04

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'Cercate un accordo per il Palio'

Dopo le polemiche, anche dure, delle scorse settimane, tra l'Ente Palio e i rioni, sfociate nella squalifica del rione Cento dalla prossima edizione della Contesa estense, l'amministrazione comunale lughese invita tutti alla collaborazione per non danneggiare un evento che «è tra i più seguiti e apprezzati tra le manifestazioni cittadine». Con una nota ufficiale infatti il Comune scende in campo ricordando come abbia sollecitato «l'Ente Palio e i rioni a operare con spirito di collaborazione nella ricerca di una nuova formula della Contesa estense, in modo che tutte le parti interessate possano riconoscersi nelle nuove proposte ed operare quindi attivamente per realizzarle». Da mesi si sta lavorando per snellire la formula di una Contesa i cui appuntamenti (corteo storico, palio dei musici, palio delle bandiere, palio della Caveja) nelle precedenti edizioni si svolgevano in un arco di oltre un mese. C'era quindi l'intenzione, da parte dell'Ente Palio e del Comune per favorire anche l'attenzione di pubblico e mass-media, di accorpare gli eventi in una decina di giorni, una formula però che non ha incontrato i favori di tutti i rioni. Anche da qui è nata la polemica che ha portato alla squalifica, in base al regolamento interno, del rione Cento da parte dell'Ente Palio. Il Comune richiama allora tutti allo spirito di collaborazione, si legge ancora nel comunicato reso noto dopo un incontro svoltosi in municipio tra Ente Palio e Rioni, «che costituisce una delle condizioni indispensabili per raggiungere l'obiettivo che sta alla base del progetto di valorizzare la Contesa: migliorare la qualità della manfiestazione e richiamare a Lugo una quantità di pubblico superiore a quella già consistente delle precedenti edizioni». Nel clima di collaborazione che si è instaurato, «anche nell'ottica del progetto Lugo città mercato, sarebbe davvero difficile per la città comprendere come il progetto nato per far crescere ulteriormente la Contesa sia portato avanti malgrado un consenso non unanime tra i soggetti coinvolti». Tra le righe quindi si intuisce (ieri in municipio 'bocche cucite' sull'argomento) che l'amministrazione comunale auspica una prossima edizione del Palio con tutti e quattro i rioni, come vuole la tradizione. Il Comune infatti «offre la propria disponibilità nella ricerca di una mediazione, invitando a ricercare fino in fondo un accordo che permetta di superare i contrasti evidenziati e il regolare svolgimento della manifestazione con tutti i necessari protagonisti e con una formula che rappresenti un giusto compromesso, in grado di raggiunere gli obiettivi che il progetto di riqualificazione si propone senza provocare strappi dolorosi».

l.s.

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«In piazza tutti i quattro rioni»

L'invito alla collaborazione partito dal Comune e diretto ai Rioni cittadini impegnati nella Contese Estense ottiene solo in parte consensi. La roccia più dura da scalfire è ancorata, ben salda, negli animi dei rionali di Cento, la contrada 'della discordia'. «Restiamo sulle nostre posizioni - dichiara il capo rione Ivo Nuti - I margini di trattativa sono pochi. Il Palio della Caveja deve continuare a coincidere con la sagra di S.Francesco, altrimenti noi resteremo fuori dalla Contesa. Questo è un punto sul quale non intendiamo transigere. L'altra cosa che contestiamo è la squalifica impostaci dall'Ente Palio per i campionati italiani di sbandieratori. I nostri atleti sono rimasti delusi. Noi avevamo il diritto di partecipare, al di là dei problemi che ci sono stati durante il Palio. I fatti collegati alla Contesa Estense non dovevano influire o impedire, come è accaduto, la nostra partecipazione. Ad ogni modo, se ci sarà sottoposta un'altra proposta relativa alla contesa, vedremo. Ovviamente ne dovremo discutere con i nostri ragazzi». Meno dura è la posizione di Brozzi. «Da trent'anni, da quando, in pratica, è nato il Palio,auspichiamo il famoso salto di qualità - spiega Alberto Ricci Lucchi - Il nuovo progetto ci soddisfa e dal nostro punto di vista ci permetterà di crescere. E' difficile capire cosa vuole in realtà Cento. Avere un interlocutore simile è come non averlo. Se Cento dovesse decidere di restare fuori dalla Contesa, non ne sarei contento. I margini di una mediazione ci possono essere. E' chiaro però che lo sforzo deve essere condiviso per trovare un punto di incontro. Ad esempio, si potrebbe affidare a Cento un ruolo più importante nell'organizzazione della sagra di San Francesco, patrono della loro parrocchia. Da parte di Cento però non ci possono essere continue forzature. I costumi, il simbolo e il rione appartengono ai lughesi e non a pochi. La priorità è quella di andare in piazza tutti. Quindi, se gli attuali dirigenti non sono disposti a farlo, si può trovare qualcun altro che indossi i loro costumi». Neutrale è la posizione del Rione Ghetto. Spiega Massimo Fusari: «Non vogliamo prendere posizioni o schierarci dall'una o dall'altra parte, Cento o Ente Palio. Abbiamo deciso di estraniarci da questa vicenda e di lavorare esclusivamente per la crescita della manifestazione. Il nuovo progetto della Contesa ci piace e riteniamo debba andare avanti». Convinto della necessità di essere uniti in piazza è anche Renzo Marzari, responsabile di Madonna delle Stuoie: «E' importante che Cento ritorni - sottolinea - Il problema è che entrambi, loro e noi, muoviamo da presupposti diversi. Cento fa leva sulle difficoltà che avremo noi e l'Ente Palio nello scendere in piazza. Al contrario, dovrebbero essere loro a preoccuparsi della propria estromissione. Purtroppo loro tendono a considerare il Palio soltanto come una gara, senza considerare gli altri aspetti, le esibizioni, gli spettacoli, la forza attrattiva verso l'esterno per portare gente a Lugo. Il mio Rione è disposto a raggiungere un compromesso, perché non c'è astio. Ed è proprio per questo che vorrei intraprendere una revisione completa degli statuti, delle norme e dei regolamenti per uniformarli e renderli ottimali. Cento minaccia di andarsene: ma dove va? Cento è di Lugo come i costumi, le strutture. In questo senso credo che l'azione del Comune dovrebbe essere più marcata». Intanto, nonostante i disaccordi e la situazione ancora fluida, la presenza dei quattro rioni alla manifestazione per la notte di Halloween ha avuto un successo insperato, con migliaia di persone che hanno affollato la piazza, il Pavaglione e gli stand gastronomici gestiti dai Rioni. Un esperimento che serve a preparare il debutto dell'angolo gastronomico da sempre atteso durante la Contesa Estense. 

Monia Savioli

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Palio, sedici lughesi per il rilancio

L'Ente Palio città di Lugo rafforza la sua struttura e questo grazie alla disponibilità di alcuni lughesi. Dopo le recenti polemiche che hanno incrinato i rapporti fra i rioni, sembra avanzare invece lo spirito di collaborazione. Il tentativo di creare un gruppo di lavoro che si impegni nella crescita della Contesa Estense è andato infatti a buon fine grazie all'impegno del Magistrato dei Rioni, Gabriele Pieri, e il sostegno del Comune. L'iniziativa è partita in estate quando, in seguito alle richieste di aiuto avanzate dal Magistrato dei Rioni, sono stati individuati trenta lughesi potenzialmente disponibili a lavorare per la Contesa, poi contattati direttamente dal sindaco, Maurizio Roi, con una lettera in cui si spiegavano le ragioni del loro coinvolgimento. All'appello ha risposto circa la metà delle persone, convocate nei giorni scorsi in Comune dall'assessore alla cultura, Daniele Ferrieri, e dai responsabili del settore aree produttive. «La collaborazione non viene fornita al Magistrato dei Rioni - precisa Pieri - ma alla città e alla manifestazione. Ancora non siamo in grado di dire chi farà che cosa ma, dal momento che abbiamo arretrati di lavoro da sbrigare, di sicuro tutti coloro che hanno dato la loro disponibilità, saranno coinvolti. Ad esempio - prosegue il Magistrato - non abbiamo ancora un collegio di probiviri e di revisori dei conti. Nonostante l'Ente Palio esista da anni, non ha mai potuto contare su così tante persone da permettere il funzionamento di queste due importanti istituzioni. Ora lo potremo fare. L'amministrazione ci ha dato un grosso aiuto in questo senso, riuscendo prima di tutto a capire che da solo non avrei potuto fare tutto. L'aiuto da parte dei rioni non è stato possibile semplicemente perché i rionali sono già sufficientemente assorbiti dal lavoro interno. Ora con la formazione di questo nuovo gruppo saremo in grado di operare al meglio. E' un'impresa stimolante perché è al suo sorgere. Non abbiamo parametri di riferimento precedenti ed è per questo che promette di essere ancora più interessante». Ed ecco i nuovi nomi della squadra dell'Ente Palio: Stefano Ricci Lucchi, Alessandra Taroni, Lia Forbicini, Enrico Bucchi, Remo Focarelli, Walter Ricci, Andrea Reggitori, Dario Savioli, Claudio Resta, Mario Frontali, Eugenio Dragoni, Serafino Tabanelli. Assenti, ma disponibili agli incarichi sono: Elio Pasquali, Paolo Tampieri, Alessandro Facchini e Maura Bagnari.

 

Monia Savioli

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Palio estense, nessuno è disposto a cedere

LUGO - Dopo l'esortazione dell'Amministrazione comunale, che nei giorni scorsi è uscita allo scoperto per invitare Ente Palio e rioni lughesi a trovare un accordo cancellando polemiche, litigi e prese di posizione, si lavora per cercare di riportare la tranquillità intorno al Palio di San Francesco, l'appuntamento più sentito da tutta la città e ritenuto la vera festa di Lugo. L'obiettivo di presentare in piazza anche il prossimo anno tutti i quattro rioni sembra però difficile da centrare, almeno in questo periodo. Le parti appaiono infatti ancora troppo distanti e ferme sulle loro posizioni per credere ad una veloce situazione della crisi. Nelle scorse ore il concetto è stato ribadito senza esitazioni dai rappresentanti del Rione Cento, la contrada che al momento non dovrebbe prendere parte al Palio Estense visti i forti contrasti nati con l'Ente che organizza la manifestazione. Nodo della discordia resta la data nella quale disputare il Palio della Caveja, la gara di tiro alla fune a quattro squadre che nel nuovo progetto di riassetto dell'evento dovrebbe essere spostato alla domenica successiva alla celebrazione di S.Ilaro, patrono della città. "Intendiamo definire un calendario più stabile - spiega il Magistrato dei Rioni Gabriele Pieri - che crei attenzione all'interno del contesto cittadino. L'attuale scansione degli eventi e delle gare ci porterebbe l'anno prossimo a trascinare la manifestazione per 35 giorni, periodo troppo lungo per organizzare stand gastronomici e qualsiasi altra iniziativa correlata senza renderla dispersiva. La nostra intenzione, formalizzata da un progetto redatto sulla base di ricerche e di approfondimenti storici, è di ancorare la Contesa Estense alla ricorrenza di S. Ilaro proponendo nove giorni di gare ed eventi dal week-end precedente alla celebrazione del santo a quello successivo". Ed è questo che non va proprio giù al Rione Cento, in aperta contestazione con l'Ente Palio: "La scelta di cambiare le coordinate della manifestazione - continua Pieri - è motivata anche da ragioni storiche e soprattutto dalla necessità di evitare le incongruenze trascinatesi fino ad oggi. Ora ci troviamo ad utilizzare costumi di ispirazione quattrocentesca per festeggiare la sagra di San Francesco, che ha origini settecentesche. Il progetto propone di dividere gli eventi, trasformando il giorno di San Francesco in una festa dalle caratteristiche settecentesche, con mercatini, bancarelle e giochi, accorpando le gare della contesa nella settimana di S. Ilaro. Testimonianze storiche collocano l'origine della festa del patrono di Lugo alla fine del 1484, periodo a cui risale anche il passaggio di Borso d'Este. In questo modo ogni evento sarebbe collocato nel rispettivo contesto storico". Questa dunque la spiegazione del cambiamento ma i margini di trattativa con Cento sembrano ridotti al minimo anche per il parere favorevole degli altri rioni, consapevoli però che un Palio a tre sarebbe certamente lesivo per l'immagine dell'intera manifestazione. 

Marco Pirazzini

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La folla delle grandi occasioni si è data appuntamento mercoledì 31 ottobre a Lugo per la festa di Halloween.

Grandi e piccini, mascherati o truccati hanno letteralmente invaso le principali piazze della città.

La festa è stata resa possibile dalla sinergia creatasi tra il Centro Giovani Padre Leo Commissari, l'Ente Palio i quattro Rioni cittadini e la Pro Loco.

L'iniziativa, pensata e realizzata per la prima volta tre anni fa, si è avvalsa della collaborazione delle associazioni cittadine e di volontari, che hanno portato in dote tutta la propria creatività: l'obiettivo da perseguire nella realizzazione della serata era infatti quello di dare voce alle risorse del territorio, facendo vivere la festa come un patrimonio del territorio.

Sono state molto apprezzate le Osterie, con menu personalizzati, organizzate dai Rioni, il rogo della Piligrèna che ha concluso la serata e l'organizzazione delle bancarelle curate dalla Pro Loco, gli spettacoli curati dall'Associazione "La Giraffa", da Skizzo e Jeief, due bravissimi artisti di strada e dal laboratorio teatrale "Arteprima", il combattimento di spade infuocate organizzate da Cristian Biondi.

La scenografia delle zucche decorative, posizionate sulla Rocca, è stata realizzata dai bambini delle scuole elementari di Lugo, nel laboratorio, allestito per il secondo anno in piazza, curato dal Maestro Taglioni con la collaborazione dei volontari del Centro sociale "Il Tondo".

Vero "deus ex machina" dell'evento il Centro Giovani, che ha permesso la realizzazione concreta della serata, valorizzando e coordinando le risorse del territorio.

Lo staff organizzativo ha concluso la festa con l'impegno per il 2002 a migliorarla e ad arricchire ulteriormente questo appuntamento che coinvolge piccoli e grandi.

 

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