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Signori, Caterina esce di scena.
Eh sì, dopo averci tenuto compagnia per oltre
due mesi, tra danze, spettacoli, mostre e concerti,
la signora di Imola saluta la città.
Niente paura, però. La «leonessa» di Romagna ha
in serbo un finale col botto: oggi infatti, in
occasione dell'ultimo giorno di apertura della
mostra «Caterina Sforza: donna del Cinquecento»,
tutti gli eventi della rassegna troveranno spazio
all'interno della mostra stessa, al Chiostro di
San Domenico, e al prezzo del normale biglietto
d'ingresso (10.000 lire).
Il menù di addio? E' ricchissimo, come sempre.
Si parte, infatti, con una videoconferenza filosofico-politica
di Niccolò Machiavelli (alle 16.30, nella sala
video della mostra): a dar voce all'illustre personaggio,
che ebbe occasione di conoscere Caterina Sforza
in veste di inviato della Repubblica di Firenze
nel luglio del 1499, sarà l'attore Enzo Vetrano,
a disposizione del pubblico per qualsiasi chiarimento
o consiglio sull'arte della politica.
Ad accogliere i visitatori all'ingresso della
mostra ci sarà un artigiano (Gruppo del Rione
della Madonna delle stuoie di Lugo) impegnato
a coniare una medaglia celebrativa di Caterina,
ispirata a quelle originali esposte all'interno.
Piatto forte della manifestazione, dalle 17 alle
18 nel cortile del chiostro, sarà il concerto
di musiche della corte degli Sforza di Milano,
firmato dalla Nuova Polifonica Ambrosiana e diretto
dal maestro Riccardo Ceni.
Il programma prevede un mix di musiche vocali
e strumentali (eseguite con strumenti antichi)
scritte da autori impegnati alla corte degli Sforza.
Non solo: una voce recitante (Antonio Inzadi)
narrerà i momenti cruciali della storia di Caterina,
dalla presa della rocca di Forlì alla celebre
festa del Paradiso a Milano che ebbe come regista
e scenografo Leonardo da Vinci.
Chiude la rosa di eventi lo spettacolo teatrale
del gruppo Tilt, presso il quadriportico dei Chiostri
e nelle stanze della mostra. Gli attori del cast,
diretti da Stefano Randisi, proporranno animazioni
a sorpresa coinvolgendo il pubblico nel corso
della visita.
Un anticipo? Nelle stanze degli arredi d'epoca
potrebbe capitarvi di trovare Caterina a colloquio
con papa Sisto IV, mentre nella stanza dove è
custodito il manoscritto degli «Experimenta della
excellentissima Signora Caterina» vi saranno svelate
alcune delle più piccanti «ricette» raccolte e
sperimentate dalla Signora di Imola, segreti di
bellezza, filtri d'amore e.
Margherita Ventura
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E' stato dunque il rione Ghetto
a trionfare domenica scorsa, al Pavaglione davanti
a un migliaio di persone, nel Palio delle bandiere
e nella Contesa estense. Il pomeriggio era iniziato
con la vittoria di Madonna delle Stuoie nella specialità
piccola squadra, con il Ghetto ultimo ma che si
era subito ripreso imponendosi nel singolo, nella
coppia e nella grande squadra, sempre davanti a
Cento. I migliori fra i musici, premiati per l'accompagnamento
della grande squadra, sono risultati quelli di Cento.
Così la classifica complessiva delle bandiere ha
visto al primo posto il Ghetto con 72 punti davanti
a Cento con 69, quindi Brozzi con 63 e Stuoie con
50. Cento era il rione favorito, ma è stato penalizzato
dal fattore tempo. La vittoria, infatti, avrebbe
potuto essere sua se l'esibizione della grande squadra
fosse durata quanto stabilito dal regolamento e
cioè 7 minuti. Invece la coreografia proposta è
stata più veloce di mezzo minuto. E il Palio della
Contesa estense è stato poi consegnato al Ghetto,
per la grande soddisfazione di Massimo Fusari, caporione
della contrada. «Siamo particolarmente felici della
vittoria che ci consente, per il secondo anno consecutivo,
di rappresentare Lugo al campionato nazionale degli
sbandieratori che si terrà la seconda settimana
di settembre nel Padovano. L'organizzazione generale
della Contesa è stata perfetta, occorre solo rivedere
alcune cose, in particolare nel Palio dei musici.
Lo faremo sedendoci insieme a parlarne anche in
vista della prossima edizione che si basa su un
progetto interessante. Per i risultati un enorme
grazie a tutti gli atleti». Soddisfazione mista
a stanchezza per Gabriele Pieri, magistrato dei
rioni: «Il grande risultato di quest'anno è essere
riusciti a portare in piazza circa 10mila persone
per tutti gli appuntamenti. Questo ci spinge a un
ancora maggiore impegno per fare crescere la manifestazione».
Unica nota dolente, si sottolinea da più parti nell'ambiente
dei rioni, l'atteggiamento di alcuni commercianti
del Pavaglione che sabato pomeriggio hanno fatto
intervenire i vigili urbani per fermare le prove
dei tamburini: «Spesso ci si lamenta che a Lugo
non si fa nulla a livello promozionale e poi si
bloccano le prove del Palio!».
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'Cristoforo Colombo 1492: la scoperta dell'America'
è il titolo della rappresentazione che gli alunni
di quinta A e A1 elementare e della seconda C media
dell'Istituto comprensivo di Russi porteranno in scena
giovedì sera, alle 21, in piazza Farini. Parteciperanno
allo spettacolo anche il Gruppo musici e le chiarine
del rione Madonna delle Stuoie di Lugo.
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Sarà l'antica Contrada
del Ghetto a poter disporre sino alla prossima primavera
dello stendardo della Contesa Estense di Lugo. Il
rione giallo-blu si è infatti imposto nella classifica
generale della manifestazione che per oltre venti
giorni ha coinvolto la città nelle sue rievocazioni
medievali, nelle gare e nelle prove con i quattro
quartieri impegnati a prevalere contro i vicini di
casa, contro amici e concittadini che per qualche
giorno si sono trovati di fronte come avversari nel
rispetto di una trazione ormai consolidata nel tempo.
A decidere le sorte della
Contesa è stato il Palio degli Sbandieratori svoltosi
nel pomeriggio di domenica scorsa nella piazza del
Pavaglione, un appuntamento che ha riservato emozioni
e che è risultato determinante per la classifica finale
dato che i quattro rioni partivano tutti, incredibilmente,
a pari punti dopo i risultati registrati nel Palio
dei Musici, dove si era già imposto Cento, e nel Palio
della Caveja, che aveva visto la consueta affermazione
di Madonna delle Stuoie. A spuntarla è stata dunque
la contrada del Ghetto capace di vincere le prove
della Grande Squadra, della Coppia e del Singolo,
lasciando agli avversari solamente la Piccola Squadra
andata a sorpresa a Madonna delle Stuoie. E' rimasto
dunque a bocca asciutta il rione Cento, campione uscente
nella specialità e costretto ad accontentarsi del
premio come miglior accompagnamento musicale mentre
in tutte le prove delle bandiere si è piazzato al
secondo posto. La classifica finale del Palio delle
Bandiere, che per uno strano scherzo rispecchia fedelmente
anche quella della Contesa Estense, ha visto primeggiare,
come detto Ghetto, seguito nell'ordine da Cento, Brozzi
e Madonna delle Stuoie.
Conclusione spettacolare dunque
per le celebrazioni medievali lughesi che dopo qualche
anno buio hanno ritrovato l'antico slancio richiamando
un pubblico sempre più numeroso e coinvolto in quella
che per molti rappresenta la principale manifestazione
cittadina. I dati parlano chiaro e le circa mille
persone presenti domenica nel piazzale del Pavaglione
per l'ultimo appuntamento della Contesa vanno sommate
alle diecimila presenze quantificate nell'arco di
venti giorni, un numero che soddisfa anche gli stessi
organizzatori: "Siamo certamente contenti per la risposta
fornita dalla città - spiega Gabriele Pieri, Magistrato
dei Rioni e responsabile dell'Ente Palio - e questo
ci spinge a continuare nel lavoro intrapreso. Voglio
sottolineare poi anche il prezioso apporto fornito
dall'Amministrazione Comunale mentre un piccolo appunto
va ai commercianti del Pavaglione che, per il bene
della manifestazione e dell'intera città, dovrebbero
forse rendersi più disponibili ed accondiscendenti".
Marco Pirazzini
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Festa grande al rione Madonna delle Stuoie. A partire
dalle 20.30 la contrada si riunisce in piazzale Gubbio
per premiare gli sbandieratori che hano vinto nella
specialità della piccola squadra ed i tiratori che
per il terzo anno consecutivo hano riportato la Caveja
nella sede del rione dove su 33 edizioni è entrata
ben 19 volte.
Concerto
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Il centro della città si anima di
negozi pieni di mercanzie, musici, sbandieratori dei
rioni, trenini lillipuziani, band e piani bar, maghi
e cartomanti come ai tempi della bolla di Clemente
VIII. Risale al 1598 la famosa bolla di Papa Clemente
VIII che consacrava alla fiera e al mercato, e quindi
giorno di festa, il giorno di mercoledì a Lugo. Partono
idealmente da questa antica bolla papale le iniziative
dei mercoledì di festa e di mercato organizzate dai
commercianti del Pavaglione e delle centralissime
vie Baracca e Garibaldi. L'amministrazione comunale,
nell'ambito delle iniziative di valorizzazione che
vanno sotto il logo 'Lugo città mercato', ha concesso
il patrocinio ed esentato gli espositori dal pagamento
della tassa di occupazione del suolo pubblico. Già
mercoledì 4 luglio le vie centrali della città erano
affollatissime; oggi e nei prossimi mercoledì gli
organizzatori si aspettano molta gente alle manifestazioni
di folclore e animazione, per approfittare anche degli
oltre 150 negozi aperti per fare shopping.
Si comincerà al mattino con il mercato settimanale
che conta più di 400 bancarelle e si riprenderà a
sera, verso le 20.30, con il corteo storico degli
sbandieratori e musici dei rioni di Lugo della Contesa
Estense in costume. Il corteo partirà dalla Rocca
Estense ed entrerà nel Pavaglione dove i commercianti
accoglieranno i visitatori con musiche, degustazioni
di liquori alle erbe e un trenino che scarrozzerà
gratis i bambini nel grande piazzale e sotto le logge.
Il corteo dei rioni proseguirà per via Baracca, dove
si terranno diversi momenti spettacolari e artistici.
Un tornio medioevale produrrà in diretta trottole
di legno, gli ormai scomparsi 'pirlò' con cui hanno
giocato generazioni non lontane. A metà di via Baracca,
davanti alla Cassa di Risparmio di Imola, è allestita
un mostra di piante bonsai da collezione; alla fine
della strada, gli atleti della palestra Squash &
Gimn daranno un saggio di step al suono della Titanic
Wind Band. Lungo la via ha sede anche il museo Baracca,
per l'occasione visitabile anche la sera gratuitamente.
Da via Baracca il corteo dei Rioni entrerà in corso
Garibaldi dove i visitatori saranno accolti da chiromanti,
giocolieri e maghi. Non mancherà il mercatino dei
bambini, che esporranno i loro vecchi giocattoli e
qualche oggetto trovato nella soffitta della nonna.
Il massimo dell'attrazione per una città come Lugo
che vanta una secolare tradizione mercantile sarà
costituito dalle attività commerciali aperte fino
alle 24.
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Il mercoledì è da secoli sinonimo
di mercato a Lugo ed in questi mercoledì di luglio
i commercianti del centro storico hanno pensato di
aggiungere anche un'impronta festaiola: negozi aperti
fino a mezzanotte, dal Pavaglione a via Baracca, a
corso Garibaldi stasera sarà un brulicare di gente,
di voci, di suoni ed di mercanzie che si confonderanno
con le musiche del piano-bar. La presenza dei Rioni
della Contesa Estense darà alla festa quel tocco di
folclore medievale che collega le attività mercantili
con la storicità della Rocca, del Pavaglione e delle
numerose chiese presenti nel centro storico. Il successo
dei mercoledì precedenti, con una media di oltre cinquemila
presenze, testimonia «quanto - sottolinea l'Ascom
- i commercianti lughesi abbiano visto giusto». La
scintilla è partita da via Baracca che ha trasformato
il tradizionale mercatino dei bambini in un evento
più completo e di interesse generale. Il programma
odierno è particolarmente intenso. I commercianti
del Pavaglione propongono un castello 'salterello'
sul quale i bambini potranno salire gratuitamente;
via Baracca ospiterà uno spettacolo dei Canterini
Romagnoli del gruppo Pratella e numerosi espositori
di oggetti d'arte ed antiquariato: in questa stessa
vis sarà aperto il Museo Baracca di Palazzo Ortolani-Petroncini,
mentre l'enoteca S.Martino proporrà una scelta di
vini, devolvendo in beneficenza l' utile della serata.
In corso Garibaldi ci si affida all'animazione di
strada nelle versioni tradizionale e più moderna con
giocolieri, cartomanti e veggenti. Numerosi e sparsi
un po' ovunque i piano-bar con la possibilità di ascoltare
musica, sorseggiando una bibita o gustando un gelato.
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A Lugo si parla della Contesa estense
e del Palio in tutti i mesi dell'anno. Così, anche
in questi mesi estivi, Ente Palio e Comune stanno
pensando a come rendere ancora più interessante una
manifestazione che negli ultimi anni è andata crescendo
per importanza, attirando spettatori anche da fuori
comprensorio. «Il Palio - afferma il sindaco Maurizio
Roi - è un'idea che può ancora crescere. E' un'occasione
per favorire l'aggregazione, in particolare dei giovani,
e per questo vogliamo valorizzarlo». Da tempo si parla
di importanti novità per il Palio del prossimo anno,
che sarà strutturato in maniera diversa e «il Comune,
per quanto possibile, cercherà di dare una mano. E'
importante sviluppare alcuni punti di forza. prima
di tutto occorre che i rioni competano tra di loro
restando uniti ed è fondamentale la presenza dell'Ente
Palio quale coordinamento. Poi è necessario coinvolgere
sempre di più la città. Abbiamo un modo tutto nostro
di festeggiare i patroni, scegliendone addirittura
due. Il Palio può essere l'occasione per festeggiarli
e valorizzare la città. La manifestazione poi si intreccia
con i lavori di sistemazione di strade e piazze del
centro e della Rocca quale museo permanente. Per attirare
ancora maggiore attenzione - prosegue il sindaco -
le manifestazioni del Palio devono essere più concentrate
come periodo. Il mio sogno poi sarebbe che in ogni
rione venisse istituito durante il Palio un punto
di ristoro particolare. Non è necessario crearlo ex
novo, potrebbe trattarsi di un'attività già esistente
che offra menù specifici. Infine andrebbe migliorata
la qualità delle strutture, dalle panche al palco.
Per tutto questo serve un ente coordinatore con l'Ente
palio che si muova per migliorare la manifestazione.
Occorre però che sia sostenuto dai rioni». Da più
parti si avverte la mancanza di persone impegnate
nell'organizzare la Contesa, «per questo alcune delle
persone più attive delle contrade - conclude Roi -
dovrebbero mettersi a disposizione dell'Ente Palio,
dando una mano al magistrato dei rioni Gabriele Pieri»
Monia Savioli
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E così i capperi della Rocca Estense
sono approdati grazie al Rione Madonna delle Stuoie
anche a Catanzaro. Chiamati per la festa del patrono
del luogo, S. Vitaliano, i quaranta rionali che hanno
aderito alla trasferta in Meridione, hanno portato
oltre al loro mercatino medievale di Porta Nuova e
alle esibizioni di tamburi e bandiere anche i prodotti
alimentari simbolo di Lugo, conservati in salamoia
in confezioni sigillate dalla ceralacca.
Lo scenario di 'Mirabilia', titolo della manifestazione,
ha permesso così a Madonna delle Stuoie e a Lugo di
farsi conoscere anche oltre i confini della Romagna
e di stringere amicizia con gli altri gruppi chiamati
a partecipare all'evento dalla Toscana, dal Trentino,
dal Friuli Venezia Giulia e dall' Emilia per un totale
di circa cinquecento persone.
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'Lugo città mercato', l'operazione
di marketing urbano lanciata dal Comune un anno fa
per migliorare l'immagine della città e attrarre visitatori,
festeggerà domani, mercoledì, il primo compleanno.
Per ricordarlo sarà organizzata una festa in piazza
Martiri che inizierà alle 21 con lo spettacolo musicale
dei 'Novecento' e culminerà, alle 22, con il taglio
della mega torta. Tutti i lughesi, hanno promesso
gli organizzatori, ne riceveranno una fetta anche
se pioverà. Ad un anno di distanza dal varo, ha sottolineato
l'assessore Antonio Gioiellieri, «il giudizio sull'iniziativa
è decisamente positivo. L'operazione ha agito su più
fronti cercando di sollecitare gli operatori commerciali
ad innovare le proposte merceologiche e le loro vetrine.
Si tratta di un processo lento che peraltro ha convinto
il 50 per cento degli operatori del Pavaglione a unirsi
nell'associazione temporanea di imprese che servirà
ad accedere ai finanziamenti della Provincia. La partecipazione
è stata notevole durante ogni iniziativa, da 'Arie
di primavera', contenitore del Lugo Opera Festival,
alla Festa del Cavallino a 'Mille ed un Natale'. Il
prossimo anno cercheremo di uscire dalla fase pionieristica
avviata quest'anno con i mercoledì di luglio e di
settembre e di strutturare un contenitore estivo che
riunisca tutte le attività». I numeri parlano chiaro:
12mila persone hanno assistito alla Contesa Estense,
quattromila alla Festa del Cavallino e 12mila alla
stagione di prosa. E non si tratta solo di lughesi,
ma anche di ravennati, forlivesi, ferraresi, bolognesi.
Lugo città-mercato e turismo sono fortemente legati,
spiega l'assessore Daniele Ferrieri. «La città può
divenire una meta privilegiata se i processi di riqualificazione
cittadina, commerciale, urbana e monumentale, si svilupperanno
contemporaneamente. I risultati si raggiungono solo
con lo sviluppo di sinergie fra ente pubblico, associazioni
di categoria, imprenditoria»
m. s.
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Nessuna guerra tra Santi a Lugo per
la Contesa: S.Ilaro non ruberà il Palio della Caveja
a S.Francesco, come affermava preoccupato più di un
lughese nei giorni scorsi. Semplicemente la gara più
caratteristica della Contesa Estense sarà collocata
in un contesto 'neutro', slegato da entrambi i santi.
Il progetto 2002 del Palio prevede infatti cambiamenti
di date e di programmi. Questo perché, spiega il Magistrato
dei Rioni, Gabriele Pieri, «intendiamo definire un
calendario più stabile che crei maggiore attenzione
in città. L'attuale scansione degli eventi e delle
gare ci porterebbe l'anno prossimo a trascinare la
manifestazione per 35 giorni, un periodo troppo lungo
per organizzare stand gastronomici e qualsiasi altra
iniziativa senza stancare la gente. L'intenzione,
come spiegato in un progetto redatto dai nostri rionali
sulla base di ricerche storiche, è di legare la Contesa
Estense alla ricorrenza di S.Ilaro proponendo nove
giorni di iniziative, dal weekend precedente alla
celebrazione del santo a quello successivo, e cioè
nel 2002 dall'11 al 19 maggio». Nel nuovo programma
quindi il palio della Caveja si disputerà la domenica
dopo la celebrazione di S.Ilaro e la scelta di cambiare
le coordinate della manifestazione è motivata anche
da ragioni storiche, anche per evitare incongruenze
trascinatesi fino ad oggi. «Infatti - spiega Pieri
- ora vengono utilizzati costumi di ispirazione quattrocentesca
per festeggiare la sagra di San Francesco, che ha
invece origini settecentesche. Il progetto propone
di dividere gli eventi, trasformando il giorno di
San Francesco in una festa dalle caratteristiche settecentesche,
con mercatini, bancarelle, giochi per bambini, tiro
alla fune e accorpando le gare della contesa nella
settimana di S.Ilaro. Testimonianze storiche collocano
l'origine della festa del patrono di Lugo alla fine
del 1484, periodo a cui risale anche il passaggio
di Borso d'Este. In questo modo ogni evento sarebbe
collocato nel rispettivo contesto storico. Così il
giorno di San Francesco sarebbe a totale disposizione,
ad esempio, delle giostre che tornerebbero in piazza».
Il progetto, completato con il programma delle varie
giornate, sarà presentato al Comune il 27 ottobre.
m.s.
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La Contesa Estense quest'anno pare
destinata a perdere uno dei suoi quattro protagonisti:
il rione Cento. I disaccordi che dividono la contrada
e l'Ente Palio, che hanno portato alla squalifica
del rione, sembrano essere insanabili. Tutto è nato
il 28 aprile scorso quando Cento, in una lettera inviata
all'Ente, annunciava la sua uscita dalla Contesa e
dall'associazione se non venivano rispettate due condizioni:
non spostare la data di svolgimento del Palio della
Caveja al giorno di San Francesco e impedire al rione
Madonna delle Stuoie di far riferimento nelle sue
pubblicazioni alla zona di via Garibaldi, considerata
da Cento il 'cuore' del proprio territorio. La dura
presa di posizione ha portato l'Ente Palio a squalificare
Cento dalle gare della Contesta estense 2002 e a un'ammenda
al rione per una serie di infrazioni quali: frasi
offensive dirette a vari interlocutori, esibizione
di un falso tamburo d'epoca nella sfilata, una 'ola'
diretta in senso ironico ai costumanti di Madonna
delle Stuoie durante il corteo della Contesa 2001.
«Questi e altri atteggiamenti provocatori, che hanno
turbato il regolare svolgimento della manifestazione
e i rapporti fra i rioni - spiega il Magistrato dei
Rioni, Gabriele Pieri - ci hanno indotto a squalificare
Cento. Noi siamo una creatura 'a quattro gambe', non
a tre e una scissione di questo tipo non era stata
prevista, però è successa. Gli altri rioni sono d'accordo
nell'andare avanti per cui siamo impegnati a trovare
soluzioni praticabili affinché il Palio 2002 si svolga
come previsto». Il rione Cento sembra lasciare poche
speranze a una riconciliazione. «Non ci sono possibilità
di trattare - sottolinea Giancarlo Fabbri, vicepresidente
del rione - e non vogliamo interrompere una tradizione,
quella della Caveja disputata il giorno di San Francesco,
che dura da oltre 30 anni. La prossima settimana,
in occasione dell'incontro previsto con il Comune,
ufficializzeremo la nostra decisione di non far più
parte dell'Ente Palio. Aspettiamo il parere di un
legale per sapere se la squalifica che ci è stata
inflitta rispetto lo statuto. Comunque la nostra uscita
dall'Ente è irrevocabile».
Monia Savioli
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La prossima Contesa Estense di Lugo
potrebbe svolgersi in tono minore, senza una parte
di quei partecipanti che l'hanno sempre resa avvincente
garantendo la giusta attenzione su questo evento.
Il Palio 2002 rischia infatti di subire una riduzione
nel contesto agonistico con gare disputate solamente
fra tre contrade invece della tradizionali quattro
nelle quali è suddivisa la città di Lugo. Se la polemica
tuttora in atto non si placherà il Rione Cento potrebbe
infatti non scendere in piazza e dunque non partecipare
al tiro della Caveja, al Palio dei Musici ed a quello
degli Sbandieratori.
La voce su litigi e scontri a muso duro tra Ente Palio
e Rione Cento circolava ormai da diverso tempo ma
una sorta di conferma ufficiale è giunta in occasione
della festa della contrada rossonera, manifestazione
durante la quale i volontari hanno distribuito a tutti
i presenti un volantino dal titolo "I contradaioli
devono sapere che." nel quale sono state esposte le
ragioni del dissidio secondo il Comitato direttivo
di Cento. Ed un primo motivo di dissenso giunge dalla
collocazione temporale del grande evento cittadino:
"L'Ente Palio e gli altri tre Rioni - si legge nel
comunicato - hanno deciso di spostare il Palio della
Caveja dalla Sagra di San Franceschino al 15 maggio,
ricorrenza di Sant'Ilaro". Un altro punto di frizione
è invece legato al riconoscimento dei confini delle
diverse contrade: "Da troppi anni - scrive ancora
il Comitato Direttivo di Cento - il Rione Madonna
delle Stuoie fa riferimento in pubblicazioni e presentazioni
storiche ad una parte di territorio che rappresenta
il cuore del nostro Rione, ovvero l'attuale Corso
Garibaldi".
Lo scontro risulta quindi piuttosto duro e un confronto
sereno tra le parti appare piuttosto difficile: "I
vari incontri organizzati per tentare di raggiungere
un accordo non hanno portato alcun esito se non quello
- dicono ancora i responsabili del Rione Cento - di
ignorare categoricamente le nostre opinioni. La nostra
convinzione nel mantenere le tradizioni del Rione
e della Sagra ad esso legata ci hanno impedito di
aderire al loro progetto. Il Magistrato dell'Ente
Palio ed i presidenti degli altri Rioni ci hanno quindi
punito con onerose ammende, trattenendo il contributo
comunale, con una squalifica dal Palio 2002 e da qualsiasi
gara nazionale, adducendo futili ed ingiustificati
motivi. I contradaioli devono sapere che il Rione
Cento, deluso da tali prese di posizione e tradito
nella fiducia dalle persone che rappresentano l'istituzione
Ente Palio, non intende più aderire a tale associazione".
Toni duri dunque, per uno scontro che potrebbe davvero
portare ad una Contesa Estense ridotta e non all'altezza
delle aspettative anche se i margini per una mediazione
tra le parti non mancano, cercando di chiarire anche
i motivi, definiti "ingiustificati" dai rappresentanti
del Rione Cento, che hanno portato alla squalifica
della contrada rossonera.
Marco Pirazzini
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(ANSA) - LUGO (RAVENNA), 24 OTT -
A Lugo le iniziative dedicate alla sera del 31 ottobre
sono racchiuse nel titolo 'La notte di Halloween:
la Piligrena', dove questo termine dialettale sta
a simboleggiare una grande zucca di cartapesta destinata
ad essere bruciata nel corso della notte. Si parte
alle ore 14 con il laboratorio riservato ai ragazzi
delle scuole elementari che, insieme alle insegnanti,
preparano le zucche che durante la serata verranno
poi utilizzate come scenografia per illuminare la
Rocca. Alle 19,30 quindi apertura degli stand gastronomici
allestiti dai quattro rioni lughesi negli angoli del
Pavaglione. Il rione 'Madonna delle stuoie' propone
zucca cotta e popcorn, castagne con vin brule' e crostate.
Il Ghetto, oltre a vin brule' e castagne, offre anche
piadine e bruschette, come il rione De Brozzi che
aggiunge a questo menu' anche le patatine fritte.
Infine il rione Cento abbina a castagne e vin brule'
la polenta con ragu e i dolcetti. Sempre nel perimetro
del Pavaglione verranno inoltre sistemate le bancarelle,
piene di prodotti stagionali e di erboristeria, mentre
l' Associazione La Giraffa organizza gruppi di animazione
in Largo della Repubblica, con la possibilita' di
truccarsi da streghe e ballare con il sottofondo delle
colonne sonore dei film dell' orrore. Giullari e trampolieri
si danno invece appuntamento tra la Rocca e Pavaglione,
con spettacoli di combattimenti con spade infuocate.
Alle 23 entrerà' infine in scena la Piligrena: la
mega zucca di 4 metri e mezzo di diametro, in cartapesta,
che verra' bruciata in piazza Mazzini. La festa di
Halloween e' organizzata Comune, Centrogiovani, dai
Rioni, dall' Associazione La Giraffa, dal centro sociale
Il Tondo, dalla Pubblica Assistenza di Lugo e dalla
Pro Loco, e rientra nel progetto 'Lugo Citta' Mercato'.
Per ulteriori informazioni: 0545/38385.(ANSA). YXJ-SR
24/10/2001 01:04
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Dopo le polemiche, anche dure, delle
scorse settimane, tra l'Ente Palio e i rioni, sfociate
nella squalifica del rione Cento dalla prossima edizione
della Contesa estense, l'amministrazione comunale
lughese invita tutti alla collaborazione per non danneggiare
un evento che «è tra i più seguiti e apprezzati tra
le manifestazioni cittadine». Con una nota ufficiale
infatti il Comune scende in campo ricordando come
abbia sollecitato «l'Ente Palio e i rioni a operare
con spirito di collaborazione nella ricerca di una
nuova formula della Contesa estense, in modo che tutte
le parti interessate possano riconoscersi nelle nuove
proposte ed operare quindi attivamente per realizzarle».
Da mesi si sta lavorando per snellire la formula di
una Contesa i cui appuntamenti (corteo storico, palio
dei musici, palio delle bandiere, palio della Caveja)
nelle precedenti edizioni si svolgevano in un arco
di oltre un mese. C'era quindi l'intenzione, da parte
dell'Ente Palio e del Comune per favorire anche l'attenzione
di pubblico e mass-media, di accorpare gli eventi
in una decina di giorni, una formula però che non
ha incontrato i favori di tutti i rioni. Anche da
qui è nata la polemica che ha portato alla squalifica,
in base al regolamento interno, del rione Cento da
parte dell'Ente Palio. Il Comune richiama allora tutti
allo spirito di collaborazione, si legge ancora nel
comunicato reso noto dopo un incontro svoltosi in
municipio tra Ente Palio e Rioni, «che costituisce
una delle condizioni indispensabili per raggiungere
l'obiettivo che sta alla base del progetto di valorizzare
la Contesa: migliorare la qualità della manfiestazione
e richiamare a Lugo una quantità di pubblico superiore
a quella già consistente delle precedenti edizioni».
Nel clima di collaborazione che si è instaurato, «anche
nell'ottica del progetto Lugo città mercato, sarebbe
davvero difficile per la città comprendere come il
progetto nato per far crescere ulteriormente la Contesa
sia portato avanti malgrado un consenso non unanime
tra i soggetti coinvolti». Tra le righe quindi si
intuisce (ieri in municipio 'bocche cucite' sull'argomento)
che l'amministrazione comunale auspica una prossima
edizione del Palio con tutti e quattro i rioni, come
vuole la tradizione. Il Comune infatti «offre la propria
disponibilità nella ricerca di una mediazione, invitando
a ricercare fino in fondo un accordo che permetta
di superare i contrasti evidenziati e il regolare
svolgimento della manifestazione con tutti i necessari
protagonisti e con una formula che rappresenti un
giusto compromesso, in grado di raggiunere gli obiettivi
che il progetto di riqualificazione si propone senza
provocare strappi dolorosi».
l.s.
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L'invito alla collaborazione partito
dal Comune e diretto ai Rioni cittadini impegnati
nella Contese Estense ottiene solo in parte consensi.
La roccia più dura da scalfire è ancorata, ben salda,
negli animi dei rionali di Cento, la contrada 'della
discordia'. «Restiamo sulle nostre posizioni - dichiara
il capo rione Ivo Nuti - I margini di trattativa sono
pochi. Il Palio della Caveja deve continuare a coincidere
con la sagra di S.Francesco, altrimenti noi resteremo
fuori dalla Contesa. Questo è un punto sul quale non
intendiamo transigere. L'altra cosa che contestiamo
è la squalifica impostaci dall'Ente Palio per i campionati
italiani di sbandieratori. I nostri atleti sono rimasti
delusi. Noi avevamo il diritto di partecipare, al
di là dei problemi che ci sono stati durante il Palio.
I fatti collegati alla Contesa Estense non dovevano
influire o impedire, come è accaduto, la nostra partecipazione.
Ad ogni modo, se ci sarà sottoposta un'altra proposta
relativa alla contesa, vedremo. Ovviamente ne dovremo
discutere con i nostri ragazzi». Meno dura è la posizione
di Brozzi. «Da trent'anni, da quando, in pratica,
è nato il Palio,auspichiamo il famoso salto di qualità
- spiega Alberto Ricci Lucchi - Il nuovo progetto
ci soddisfa e dal nostro punto di vista ci permetterà
di crescere. E' difficile capire cosa vuole in realtà
Cento. Avere un interlocutore simile è come non averlo.
Se Cento dovesse decidere di restare fuori dalla Contesa,
non ne sarei contento. I margini di una mediazione
ci possono essere. E' chiaro però che lo sforzo deve
essere condiviso per trovare un punto di incontro.
Ad esempio, si potrebbe affidare a Cento un ruolo
più importante nell'organizzazione della sagra di
San Francesco, patrono della loro parrocchia. Da parte
di Cento però non ci possono essere continue forzature.
I costumi, il simbolo e il rione appartengono ai lughesi
e non a pochi. La priorità è quella di andare in piazza
tutti. Quindi, se gli attuali dirigenti non sono disposti
a farlo, si può trovare qualcun altro che indossi
i loro costumi». Neutrale è la posizione del Rione
Ghetto. Spiega Massimo Fusari: «Non vogliamo prendere
posizioni o schierarci dall'una o dall'altra parte,
Cento o Ente Palio. Abbiamo deciso di estraniarci
da questa vicenda e di lavorare esclusivamente per
la crescita della manifestazione. Il nuovo progetto
della Contesa ci piace e riteniamo debba andare avanti».
Convinto della necessità di essere uniti in piazza
è anche Renzo Marzari, responsabile di Madonna delle
Stuoie: «E' importante che Cento ritorni - sottolinea
- Il problema è che entrambi, loro e noi, muoviamo
da presupposti diversi. Cento fa leva sulle difficoltà
che avremo noi e l'Ente Palio nello scendere in piazza.
Al contrario, dovrebbero essere loro a preoccuparsi
della propria estromissione. Purtroppo loro tendono
a considerare il Palio soltanto come una gara, senza
considerare gli altri aspetti, le esibizioni, gli
spettacoli, la forza attrattiva verso l'esterno per
portare gente a Lugo. Il mio Rione è disposto a raggiungere
un compromesso, perché non c'è astio. Ed è proprio
per questo che vorrei intraprendere una revisione
completa degli statuti, delle norme e dei regolamenti
per uniformarli e renderli ottimali. Cento minaccia
di andarsene: ma dove va? Cento è di Lugo come i costumi,
le strutture. In questo senso credo che l'azione del
Comune dovrebbe essere più marcata». Intanto, nonostante
i disaccordi e la situazione ancora fluida, la presenza
dei quattro rioni alla manifestazione per la notte
di Halloween ha avuto un successo insperato, con migliaia
di persone che hanno affollato la piazza, il Pavaglione
e gli stand gastronomici gestiti dai Rioni. Un esperimento
che serve a preparare il debutto dell'angolo gastronomico
da sempre atteso durante la Contesa Estense.
Monia Savioli
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L'Ente Palio città di Lugo rafforza
la sua struttura e questo grazie alla disponibilità
di alcuni lughesi. Dopo le recenti polemiche che
hanno incrinato i rapporti fra i rioni, sembra avanzare
invece lo spirito di collaborazione. Il tentativo
di creare un gruppo di lavoro che si impegni nella
crescita della Contesa Estense è andato infatti
a buon fine grazie all'impegno del Magistrato dei
Rioni, Gabriele Pieri, e il sostegno del Comune.
L'iniziativa è partita in estate quando, in seguito
alle richieste di aiuto avanzate dal Magistrato
dei Rioni, sono stati individuati trenta lughesi
potenzialmente disponibili a lavorare per la Contesa,
poi contattati direttamente dal sindaco, Maurizio
Roi, con una lettera in cui si spiegavano le ragioni
del loro coinvolgimento. All'appello ha risposto
circa la metà delle persone, convocate nei giorni
scorsi in Comune dall'assessore alla cultura, Daniele
Ferrieri, e dai responsabili del settore aree produttive.
«La collaborazione non viene fornita al Magistrato
dei Rioni - precisa Pieri - ma alla città e alla
manifestazione. Ancora non siamo in grado di dire
chi farà che cosa ma, dal momento che abbiamo arretrati
di lavoro da sbrigare, di sicuro tutti coloro che
hanno dato la loro disponibilità, saranno coinvolti.
Ad esempio - prosegue il Magistrato - non abbiamo
ancora un collegio di probiviri e di revisori dei
conti. Nonostante l'Ente Palio esista da anni, non
ha mai potuto contare su così tante persone da permettere
il funzionamento di queste due importanti istituzioni.
Ora lo potremo fare. L'amministrazione ci ha dato
un grosso aiuto in questo senso, riuscendo prima
di tutto a capire che da solo non avrei potuto fare
tutto. L'aiuto da parte dei rioni non è stato possibile
semplicemente perché i rionali sono già sufficientemente
assorbiti dal lavoro interno. Ora con la formazione
di questo nuovo gruppo saremo in grado di operare
al meglio. E' un'impresa stimolante perché è al
suo sorgere. Non abbiamo parametri di riferimento
precedenti ed è per questo che promette di essere
ancora più interessante». Ed ecco i nuovi nomi della
squadra dell'Ente Palio: Stefano Ricci Lucchi, Alessandra
Taroni, Lia Forbicini, Enrico Bucchi, Remo Focarelli,
Walter Ricci, Andrea Reggitori, Dario Savioli, Claudio
Resta, Mario Frontali, Eugenio Dragoni, Serafino
Tabanelli. Assenti, ma disponibili agli incarichi
sono: Elio Pasquali, Paolo Tampieri, Alessandro
Facchini e Maura Bagnari.
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LUGO - Dopo l'esortazione dell'Amministrazione
comunale, che nei giorni scorsi è uscita allo scoperto
per invitare Ente Palio e rioni lughesi a trovare
un accordo cancellando polemiche, litigi e prese di
posizione, si lavora per cercare di riportare la tranquillità
intorno al Palio di San Francesco, l'appuntamento
più sentito da tutta la città e ritenuto la vera festa
di Lugo. L'obiettivo di presentare in piazza anche
il prossimo anno tutti i quattro rioni sembra però
difficile da centrare, almeno in questo periodo. Le
parti appaiono infatti ancora troppo distanti e ferme
sulle loro posizioni per credere ad una veloce situazione
della crisi. Nelle scorse ore il concetto è stato
ribadito senza esitazioni dai rappresentanti del Rione
Cento, la contrada che al momento non dovrebbe prendere
parte al Palio Estense visti i forti contrasti nati
con l'Ente che organizza la manifestazione. Nodo della
discordia resta la data nella quale disputare il Palio
della Caveja, la gara di tiro alla fune a quattro
squadre che nel nuovo progetto di riassetto dell'evento
dovrebbe essere spostato alla domenica successiva
alla celebrazione di S.Ilaro, patrono della città.
"Intendiamo definire un calendario più stabile - spiega
il Magistrato dei Rioni Gabriele Pieri - che crei
attenzione all'interno del contesto cittadino. L'attuale
scansione degli eventi e delle gare ci porterebbe
l'anno prossimo a trascinare la manifestazione per
35 giorni, periodo troppo lungo per organizzare stand
gastronomici e qualsiasi altra iniziativa correlata
senza renderla dispersiva. La nostra intenzione, formalizzata
da un progetto redatto sulla base di ricerche e di
approfondimenti storici, è di ancorare la Contesa
Estense alla ricorrenza di S. Ilaro proponendo nove
giorni di gare ed eventi dal week-end precedente alla
celebrazione del santo a quello successivo". Ed è
questo che non va proprio giù al Rione Cento, in aperta
contestazione con l'Ente Palio: "La scelta di cambiare
le coordinate della manifestazione - continua Pieri
- è motivata anche da ragioni storiche e soprattutto
dalla necessità di evitare le incongruenze trascinatesi
fino ad oggi. Ora ci troviamo ad utilizzare costumi
di ispirazione quattrocentesca per festeggiare la
sagra di San Francesco, che ha origini settecentesche.
Il progetto propone di dividere gli eventi, trasformando
il giorno di San Francesco in una festa dalle caratteristiche
settecentesche, con mercatini, bancarelle e giochi,
accorpando le gare della contesa nella settimana di
S. Ilaro. Testimonianze storiche collocano l'origine
della festa del patrono di Lugo alla fine del 1484,
periodo a cui risale anche il passaggio di Borso d'Este.
In questo modo ogni evento sarebbe collocato nel rispettivo
contesto storico". Questa dunque la spiegazione del
cambiamento ma i margini di trattativa con Cento sembrano
ridotti al minimo anche per il parere favorevole degli
altri rioni, consapevoli però che un Palio a tre sarebbe
certamente lesivo per l'immagine dell'intera manifestazione.
Marco Pirazzini
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La folla delle grandi occasioni
si è data appuntamento mercoledì 31 ottobre a Lugo
per la festa di Halloween.
Grandi e piccini, mascherati o truccati
hanno letteralmente invaso le principali piazze della
città.
La festa è stata resa possibile dalla
sinergia creatasi tra il Centro Giovani Padre Leo
Commissari, l'Ente Palio i quattro Rioni cittadini
e la Pro Loco.
L'iniziativa, pensata e realizzata
per la prima volta tre anni fa, si è avvalsa della
collaborazione delle associazioni cittadine e di volontari,
che hanno portato in dote tutta la propria creatività:
l'obiettivo da perseguire nella realizzazione della
serata era infatti quello di dare voce alle risorse
del territorio, facendo vivere la festa come un patrimonio
del territorio.
Sono state molto apprezzate le Osterie,
con menu personalizzati, organizzate dai Rioni, il
rogo della Piligrèna che ha concluso la serata e l'organizzazione
delle bancarelle curate dalla Pro Loco, gli spettacoli
curati dall'Associazione "La Giraffa", da
Skizzo e Jeief, due bravissimi artisti di strada e
dal laboratorio teatrale "Arteprima", il
combattimento di spade infuocate organizzate da Cristian
Biondi.
La scenografia delle zucche decorative,
posizionate sulla Rocca, è stata realizzata dai bambini
delle scuole elementari di Lugo, nel laboratorio,
allestito per il secondo anno in piazza, curato dal
Maestro Taglioni con la collaborazione dei volontari
del Centro sociale "Il Tondo".
Vero "deus ex machina"
dell'evento il Centro Giovani, che ha permesso la
realizzazione concreta della serata, valorizzando
e coordinando le risorse del territorio.
Lo staff organizzativo ha concluso
la festa con l'impegno per il 2002 a migliorarla e
ad arricchire ulteriormente questo appuntamento che
coinvolge piccoli e grandi.
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