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Tra poco più di un mese inizieranno
a Lugo le manifestazioni del Palio Estense 2001.
Iniziamo allora un viaggio tra i quattro rioni
che partecipano alla manifestazione, a cominciare
da Madonna delle Stuoie. Il rione, nato dal quartiere
sorto negli anni '50 lungo l'omonima via, vanta
ben 18 vittorie del Palio su 31 edizioni disputate.
Qual è il segreto di questi successi? A rispondere
è Massimiliano Costa, membro del consiglio rionale?
«Dietro le vittorie c'è un gruppo di persone affiatate
e motivate, che collaborano costruttivamente,
a cominciare dal gruppo che compone il consiglio
rionale e dai responsabili delle singole specialità».
Com'è organizzato il vostro consiglio rionale?
«Il consiglio, eletto in giugno, è presieduto
da Renzo Marzari, affiancato dal sottoscritto,
da Giuseppe Dalla Malva e Stefano Staffa, tutti
presenti sin dall'inizio nel gruppo direttivo.
In seguito si sono aggiunte forze più giovani:
Ottavia Caravita, il vicepresidente Fabio Savioli
e Andrea Staffa. Quest'ultimo è il direttore esecutivo,
coordinatore delle attività dei responsabili delle
singole specialità. Il responsabile del tiro alla
fune è il pluridecorato 'zarlador' Gigi Barlotti,
affiancato da Giuseppe Babini. I responsabili
dei gruppi di musici sono Daniela Miani per i
tamburini e Sara Baroncini per le chiarine, mentre
per gli sbandieratori il capo gruppo è il singolista
Gian Luca Trioschi».
Oltre alle manifestazioni lughesi, quali altre
attività svolgete? «Oltre alle attività del Palio
quali tiro alla fune, musici, sbandieratori e
corteo storico, recentemente si è aggiunto il
mercato rinascimentale di Porta Nuova. Questa
iniziativa rionale si è ben presto affermata,
divenendo protagonista di molte feste medioevali
e rinascimentali in Italia e all'estero. Ogni
anno il mercato rinascimentale del Rione partecipa
ad una quarantina di manifestazioni. Attorno al
mercato ruotano altre attività quali l'Osteria
d'la Pavìra, che offre vini e antichi dolci romagnoli,
il conio a mano della moneta del Rione personalizzata
per le diverse manifestazioni, e la realizzazione
di semplici manufatti artigianali come ceramiche
decorate, candele e borselli in cuoio». Come conciliate
la modernità del vostro quartiere con le rievocazioni
storiche? «Per rendere la ricostruzione del Palio
lughese più fedele alla realtà cittadina del Quattrocento,
il nostro rione ha iniziato, in anni recenti,
una rivisitazione del proprio corteo storico tesa
alla rappresentazione dell'antico Borgo del Limite,
uno dei quattro borghi della Lugo rinascimentale.
La ricerca storica, che io ho curato, ha permesso
la realizzazione di una pubblicazione dedicata
alla sfilata del rione che verrà presentata al
prossimo Palio. La collana di libri del Rione
proseguirà con una pubblicazione di Stefano Staffa
sulla storia del quartiere. Ma non traslasciamo
le novità tecnologiche. Il rione Stuoie è l'unico
a possedere e gestire un proprio sito internet,
che presenta le proprie attività e propria casella
di posta elettronica stuo-ie@libero.it».
Come coinvolgete gli abitanti del rione? «I legami
tra associazione e abitanti viene rafforzato in
vari modi: con il giornalino, l'organizzazione
di feste, gite e iniziative culturali e, in particolare,
con la tradizionale festa del rione, quest'anno
prevista il 2 giugno nella sede rionale. I soci
intanto hanno superato quota 200».
Come vi preparate per il palio? «Il gruppo dei
tiratori alla fune si sta allenando da settembre,
come da tempo è iniziata la preparazione di tamburini,
chiarine e sbandieratori. Ma, non disponendo di
idonee strutture pubbliche al coperto, gli allenamenti
si devono svolgere all'aperto anche in inverno.
Come detto stiamo anche riorganizzando il corteo
storico grazie anche alle volonterose sarte che
non ringrazieremo mai abbastanza. Ricordo che
chiunque fosse interessato a partecipare al corteo
può rivolgersi ogni sera alla sede del rione,
in piazzale Gubbio 31, telefono 0545 31442».
Luigi Scardovi
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A Villa Prati l'associazione
'L'incontro' organizza per oggi, col patrocinio
del Comune di Bagnacavallo, la 'Festa d'a
Jusef', che si svolgerà nella piazza del
paese e che comprende un vasto programma
a partire dalla mattinata con la quinta
rassegna cinofila, aperta esposizione aperta
a tutte le razze. L'anno scorso a questa
mabifestazione hanno partecipato oltre duecento
cani provenienti da tutta la regione. Sono
previsti premi per tutti i partecipanti,
giudicati da sei giudici di gara. Le iscrizioni
saranno aperte dalle 8 alle 9. 30. Si proseguirà
al pomeriggio, dalle 14 in poi, con la gimkana
trattoristica, nel terreno attiguo al campo
sportivo. Si tratta di una gara sponsorizzata
da ditte del commercio e del settore agricolo
che consiste in un percorso a tempo e penalità,
con la partecipazione di una quaranrtaina
di specialisti, alla guida dello stesso
tipo di trattori. Alle 14.30 ci sarà, per
bambini e ragazzi, una gara di videogiochi;
sempre per i più piccoli nella sala parrocchiale
si potrà assistere allo spettacolo di burattini
con la compagnia ravennate'Le finissime
teste di legno' di Stefano Zaccagnini dal
titolo 'Fagiolino, Sandrone e Cottilons
e le loro commediole'. All'interno della
festa per tutta la giornata sarà in funzione
un trenino, e lo stand gastronomico. Gli
adulti saranno 'accompagnati' dalla musica
di Paco Magià, e dall' animazione del gruppo
sbandieratori del Rione Madonna delle Stuoie
di Lugo. Il programma liturgico prevede
alle 10.30 la messa comunitaria, con testimonianze
sulle vita e il pensiero di don Domenico
Succi, in occasione del ventesimo anniversario
della morte, che fu parroco a Villa Prati
dal 1950 al 1980.
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Pioggia di novità per l'edizione
2001 della Contesa estense di Lugo. Il percorso
che dovrebbe portare nel 2002 ad una vera svolta
della manifestazione che punta a traguardi ambiziosi,
è anticipato quest'anno dall'organizzazione di
eventi attesi da tempo. Prima di tutto lo stand
gastronomico, che sarà presente in piazza Martiri
nel lato adiacente il Pavaglione nelle giornate
di maggio dedicate al Palio dei musici, alla sfida
della Caveja e degli sbandieratori; a gestirlo
saranno i ragazzi del rione Verde di Faenza. Secondo
novità è la collaborazione con il gruppo di animazione
rinascimentale di Portomaggiore che arricchirà,
il 28 aprile, la serata introduttiva della Contesa
Estense dedicata al passaggio del duca Borso d'Este.
Oltre ai cortei di accoglienza, l'investitura
delle autorità e il giuramento, sarà possibile
assistere ad uno spettacolo di danze rinascimentali
e al monologo di Borso d'Este. Il nobile saluterà
i lughesi dalla Rocca per poi svanire nella nebbia
dei ricordi squarciata dai fuochi d'artificio
che concluderanno la serata. La rievocazione storica
sarà il preambolo di un altro debutto: la partecipazione
delle donne alla Contesa. Il coinvolgimento delle
'donne del Palio', fino ad ora limitato al dietro
le quinte, prevede, quale primo compito ufficiale,
l'interpretazione della 'pavana', un ballo storico.
Una ulteriore novità è data dal cambio di orario
del palio degli sbandieratori. Per tradizione
l'ultimo appuntamento della Contesa si è sempre
tenuto in orario serale, ma il tempo richiesto
per le esibizioni ha spesso portato alla conclusione
ad ora molto tarda. Per questo gli organizzatori
hanno deciso di anticipare la prova alle 16, con
premiazione alle 20. Così, tra l'altro, rimane
il tempo per festeggiare e per assaggiare i piatti
dello stand. Quale contorno poi ci sono altre
iniziative promosse per rendere più interessante
il giorno di S.Ilaro, il 15 maggio, come ad esempio
il concerto dei campanari della parrocchia imolese
di Chiusura; il mercatino medievale, presente
per la prima volta al palio e allestito dal rione
delle Stuoie; un secondo spettacolo pirotecnico.
In conclusione questo il succedersi delle date
della Contesa estense, che partirà sabato 28 aprile
con la rievocazione storica. Quindi mercoledì
2 maggio, in collaborazione con l'Università per
adulti, conferenza sul tema 'A tavola con gli
Estensi'; sabato 5 maggio le gare del palio dei
musici; il giorno seguente grande festa di San
Francesco e palio della Caveja; martedì 15 maggio
celebrazione del patrono S.Ilaro e domenica 20
conclusione con il palio degli sbandieratori.
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Il nostro viaggio nei rioni di
Lugo a poco meno di un mese dal Palio prosegue
con il rione Cento, associazione culturale-ginnico-sportiva
che deve il suo nome a quello della principale
strada che, tra l'altro, rappresenta il toponimo
più antico della città essendo rimasto inalterato
per oltre 13 secoli. Proprio in via Cento si trova
la sede del rione. Il presidente Ivo Nuti traccia
una breve cronistoria del quartiere: «Da via Garibaldi,
anticamente detto 'Borgo del Lumido', nasce la
Sagra di san Francesco, la festa più sentita dai
lughesi. Negli anni '60 l'evoluzione di questa
festa, per merito di alcuni lungimiranti, ha contribuito
all'istituzione del 'Palio della caveja', nucleo
dell'attuale Contesa estense. Ancora oggi un corteo
di costumanti in rappresentanza del rione partecipa
alla messa solenne celebrata dal vescovo. Il rione
Cento è sorto ufficialmente nel 1969 ed è il più
vecchio della Città di Lugo. Non a caso in questi
ultimi anni si sono moltiplicate le ricerche storiche
di studiosi su costumi e famiglie nobili residenti
proprio in questo rione».
Quali i risultati di maggior rilievo ottenuti
da Cento? «Da circa un ventennio partecipiamo
a numerose manifestazioni di carattere storico,
sia in Italia che all'estero. Oltre a vantare
un'invidiabile storia, il rione Cento può fregiarsi
di ottimi risultati conseguiti nelle gare di musici
e sbandieratori: 14 successi su un totale di 23
palii sbandieratori e 10 affermazioni su 21 nel
palio dei musici. Inoltre il nostro è stato il
primo rione lughese a raggiungere una finale ai
campionati nazionali, il primo e unico a conquistare
una medaglia tricolore e il solo a raggiungere
le finali in tutte le specialità. Mi preme anche
sottolineare che vantiamo il titolo di campioni
italiani in carica nella specialità 'coreografica'.
Dal 1989 partecipiamo ogni anno, ai Campionati
italiani antichi giuochi e sports della Bandiera,
ottenendo buoni risultati come il quarto posto
nel '94 nella specialità 'Grande Squadra', il
terzo posto nel '95 a Catania nel 'singolo' e
due anni fa ancora un quarto posto nel 'singolo'.
Anche nei musici non sfiguriamo e le nostre esibizioni
hanno riscosso un buon successo anche all'estero,
in particolare a Dresda in Germania, a Rouen in
Francia ed in città della ex Jugoslavia».
Quanti elementi annovera il vostro gruppo e qual
è il vostro simbolo? «Fanno parte del un gruppo
una cinquantina di persone che, nel tempo libero,
si preparano con grande serietà e dedizione. Il
simbolo del rione Cento è la porta di San Bartolomeo,
l'unica rimasta in città. I nostri colori sono
il rosso ed il nero».
Com'è strutturato il consiglio direttivo? «Io
sono il presidente, mentre il vice è Giancarlo
Fabbri. Stefano Castelli ricopre la carica di
segretario e Cristina Mondini quella di cassiere.
Tra i consiglieri ricordo Fabio Bentini, capo
'musici', Mirco Marangoni, 'capo sbandieratori'
e Matteo Molinari. Vi sono poi numerosi collaboratori
che contribuiscono a rendere 'vivo' questo antico
rione. Non dimentichiamo poi la festa del rione
che organizziamo la prima domenica di luglio,
di sera, lungo corso Garibaldi, nei pressi della
chiesa di Santa Maria o di San Francesco di Paola.
Apre la festa una sfilata in costume lungo le
vie del rione durante la quale sbandieratori e
musici intrattengono il pubblico con musiche e
spettacoli di bandiere. La serata continua con
l'esibizione di orchestre folcloristiche. Poi
di solito organizziamo una gara di tiro alla fune
per onorare la memoria di Valentino Sgubbi, un
nostro caro 'tiratore'. La festa si conclude con
la distribuzione gratuita di vino, ciambella e,
soprattutto, degli ormai famosi e gustosissimi
'maccheroni Cento', il tutto con il patrocinio
del Comune».
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I costumi medievali torneranno
anche quest'anno ad animare Lugo per le manifestazioni
inserite nel programma della Contesa Estense, in
occasione di un Palio di San Francesco che già oggi
si preannuncia ricco di novità. Le numerose iniziative
promosse ed organizzate dall'Ente Palio prenderanno
il via il prossimo 28 aprile con l'ormai tradizionale
serata introduttiva dedicata al ricordo del passaggio
a Lugo del Duca Borso D'Este. L'appuntamento prevede
i cortei d'accoglienza, l'investitura delle autorità
della Contesa ed il giuramento dei partecipanti,
cerimonie già proposte in passato che verranno arricchite,
nelle vicinanze della Rocca, da uno spettacolo di
danze rinascimentali e dal monologo del Duca, interpretato
per l'occasione da un attore ancora da definire.
Saranno queste soltanto
alcune delle novità dell'edizione 2001 che prevede
anche l'allestimento di uno stand gastronomico in
piazza dei Martiri nelle giornate di maggio in occasione
del tiro della Caveja, del Palio dei Musici e di
quello degli Sbandieratori. A gestire questo angolo
di cucina medievale saranno i ragazzi del Rione
Verde di Faenza, mentre un gruppo di Porto Maggiore
curerà l'animazione durante i principali appuntamenti
della sagra. Si rafforzeranno dunque i legami tra
Lugo ed altre località che propongono rievocazioni
medievali, ma un altro aspetto da sottolineare per
il suo significato sarà quello relativo al debutto
nel Palio delle donne, finalmente protagoniste attive
delle diverse iniziative. A loro, come primo compito
ufficiale, toccherà l'interpretazione di un ballo
storico chiamato "pavana" che verrà proposto nell'ambito
di uno dei principali appuntamenti dell'intera manifestazione.Tra
le tante iniziative da segnalare, dopo l'inaugurazione
del 28 aprile con la rievocazione storica, il 2
maggio si terrà la conferenza dal titolo "A tavola
con gli Estensi", mentre sabato 5 si disputerà il
Palio dei Musici. Il giorno seguente, e dunque domenica
6 maggio, è stata invece organizzata la grande festa
di San Francesco con i rioni di Brozzi, Cento, Madonna
delle Stuoie e Ghetto presenti nella piazza del
Pavaglione al gran completo per l'atteso Palio della
Caveja. A seguire, martedì 15 toccherà poi alle
celebrazioni per S. Ilaro, patrono della città,
arricchite dal concerto dei campanari giunti dalla
Parrocchia di Chiusura, località nel territorio
di Imola.
Conclusione in grande stile
infine con il Palio degli Sbandieratori in programma
domenica 20 maggio, un appuntamento che subirà una
variazione rispetto al passato dato che, dopo essere
stato disputato negli ultimi anni in orario serale,
tornerà ad occupare la fascia pomeridiana con inizio
alle ore 16 e premiazione intorno alle ore 20, in
tempo dunque per gustare con serenità i piatti proposti
dallo stand gastronomico.
Marco Pirazzini
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Prosegue il viaggio all'interno
dei quattro rioni lughesi che daranno vita alla
Contesa Estense. Obiettivo questa volta sul rione
De' Brozzi, una realtà illustrata dalla segretaria
Daniela Solaroli. «Non è semplice descrivere il
nostro rione in poche righe, perchè vi sono mille
sfaccettature. Il rione Brozzi risale ai primi
decenni del 1200, quando Lugo era contesa tra
il Papato ed i Conti di Cunio. Nel '400 Lugo passò
sotto il dominio degli Estensi che diedero vita
a numerose opere pubbliche tra le quali il restauro
delle Porte della città. Porta Brozzi, sorta ai
margini del borgo e oggi stemma del nostro Rione,
fu restaurata nel 1477, ma ben presto cadde in
rovina. Nel 1549, dietro compenso di 300 lire,
la porta fu riacquistata dal Comune e rimase fino
al 1821 quando, fatiscente, fu sostituita dal
una porta neoclassica. Anche questa però non conobbe
miglior sorte e venne demolita nel 1907». All'estremità
opposta del borgo di Brozzi, aggiunge la segretaria,
c'era un ponte sulla fossa che circondò per diversi
secoli il castello e ancora oggi molti indicano
lo sbocco di via Mazzini in piazza 1° Maggio con
l'espressione dialettale «E' pout d'Brozz (il
ponte di Brozzi)». Ma oggi che cosa rappresenta
il vostro rione?«C'è un gruppo di ragazzi molto
affiatati, uniti da due grandi ideali: l'amicizia
e la voglia di mantenere vive le tradizioni della
nostra città. Vestiamo i colori giallo-verdi e
la nostra sede è in via Mazzini, all'interno dell'ex
casa-catechismo della parrocchia di S.Giacomo
maggiore. E da anni la parrocchia è il nostro
punto fisso di aggregazione». L'impegno del rione
non si limita alla Contesa Estense. «Il palio
di Lugo, per noi di Brozzi - spiega Daniela Solaroli
- rappresenta solo una parte del nostro impegno.
Infatti, qualche mese dopo la Contesa, ad esempio,
si svolgono i campionati nazionali delle Bandiere
che ci hanno visto più volte protagonisti. Ma
prima delle gare viene l'unione dei nostri ragazzi.
Vivere all'interno del rione, infatti, significa
pianificare, organizzare e condividere molte interessanti
attività. Tra l'altro ogni anno, in occasione
della festa del rione, a fine agosto-inizio settembre,
offriamo i nostri piatti rigorosamente d'epoca,
frutto di accurate ricerche su antichi manuali
culinari. Da due anni a questa parte poi il rione
propone il 'Banchetto del '500' che prevede, oltre
alla cena, uno spettacolo di intrattenimento dei
commensali a sfondo rinascimentale. Inoltre quest'anno
la nostra cucina sarà anche ospite, per la seconda
volta, della Sagra di S.Michele a Bagnacavallo.
Infine siamo impegnati anche in attività proposte
dalla circoscrizione come la gestione del bar
della festa di largo Corelli e all'interno di
questa manifestazione (dal 26 maggio al 4 giugno)
gestiremo anche la 'Festa della birra'». A Lugo
siete famosi anche per la cura quasi maniacale
dei vostri costumi storici. «Siamo molto attenti
alle tradizioni. La nostra sfilata ha un preciso
riferimento storico, per la precisione fine XV-inizio
XVI secolo, epoca in cui Lugo faceva parte dei
domini estensi ed è appunto dall'iconografia estense
che sono stati tratti i modelli dei costumi. I
costumi di tamburini e sbandieratori di Brozzi
si possono ritrovare negli affreschi quattrocenteschi
di palazzo Schifanoia a Ferrara». I personaggi
rappresentati nella vostra sfilata sono immaginari?
«Assolutamente no - risponde l'esponente del rione
Brozzi - hanno riferimenti storici precisi. Le
cinque casate più importanti residenti nel rione
nel '400: Gessi, Ferri, Capucci, Baroni e Coccorri,
sono rappresentate con dama, cavaliere e portavessillo
con l'emblema araldico del casato». Brozzi ha
da poco rinnovato il consiglio direttivo e il
presidente, «nonché responsabile, assieme a Stefano
Ricci Lucchi, dello stand gastronomico è Stefano
Minghetti; vicepresidente è Andrea Taroni, io
sono la segretaria e Cristina Ricci Picciloni
è l'amministratore. Responsabile del gruppo sbandieratori
è Stefano Clò. Alberto Ricci, Stefania Tedaldi
ed Alessia Minghetti sono, rispettivamente, responsabile
musici, tamburini e chiarine. Responsabile tiratori
è Daniele Valgimigli, mentre Giorgio Biggi è il
nostro instancabile maestro di sfilata, nonché
tuttofare del rione. C'è poi Paolo Tavalazzi,
delegato per i rapporti con la parrocchia e con
gli enti esterni al rione. Non dimenticherei,
infine, il grande gruppo di ragazzi, atleti e
non, autentico 'cuore' di Brozzi.
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Conto alla rovescia per la Contesa
Estense di Lugo. Da ieri dal Torrione di Uguccione
della Faggiuola e dalla Torre dell'Orologio sono
appesi gli stendardi dei quattro Rioni della città
(Brozzi, Cento, Ghetto, Madonna delle Stuoie).
L'avvio ufficiale della manifestazione avverrà
sabato prossimo, 28 aprile, con la serata dedicata
alla rievocazione del passaggio compiuto in città
da Borso d'Este nel 1471. Questo sarà l'ultimo
anno in cui la figura di Borso sarà protagonista
di un momento significativo della Contesa. L'edizione
2002 del Palio segnerà infatti una trasformazione
sostanziale della manifestazione costruita su
un nuovo progetto storico. Nel frattempo la manifestazione
si offre al pubblico arricchita da varie novità.
Oltre al coinvolgimento di altre compagnie teatrali
e all'inserimento dello stand gastronomico, la
contesa sarà probabilmente edulcorata dal 'dolce
di San Franceschino', alla cui ideazione stanno
lavorando i fornai della città. «Sono particolarmente
colpito - conferma Gabriele Pieri, magistrato
dei rioni - dallo spirito di collaborazione che
si sta creando attorno al palio. Come non accadeva
più da tempo, già in diversi si sono proposti
per lavorare al nostro fianco e prestarci aiuto.
E per noi, questo è già un ottimo risultato».
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Termina il nostro viaggio nei
quattro rioni lughesi che, da sabato prossimo,
daranno vita alla Contesa Estense. Obiettivo sulla
Contrada del Ghetto, già Codalunga, presentata
dal nuovo presidente Massimo Fusari, il quale
spiega da dove deriva il nome Codalunga. «Si riferisce
alla via principale della contrada, l'attuale
corso Matteotti, che si allunga sinuosa ad est
della città, come un serpente. Proprio da qui
nasce il simbolo di sbandieratori, musici e tiratori
del rione. Dal '600 la strada divenne la via principale
del Ghetto ebraico dove fiorì una ricca comunità
di cui rimangono impresse sullo stemma, le lettere
'qq' iniziali delle parole: Santa Sinagoga». Quando
è nato il vostro gruppo? «Alla fine degli anni
'80 - risponde Fusari - da una costola del rione
Ghetto, comitato che si occupa del carnevale e
della festa di quartiere, e prende il nome di
Contrada Codalunga inizialmente, di Antica Contrada
del Ghetto poi con l'attuale denominazione. Questo
significa che le 50 persone che compongono il
gruppo possono contare solo sulle loro risorse
e capacità, essendo l'unico tra i quattro rioni
lughesi a non avere un proprio territorio fisico».
Nonostante questo 'handicap' non sono mancati
buoni risultati. «Infatti, i nostri ragazzi sono
riusciti a conquistare 5 vittorie nella Caveja
negli ultimi 10 anni, unici in grado di contrastare
l'egemonia dei 'maestri della tirata' delle Stuoie.
Inoltre abbiamo ottenuto tre vittorie negli ultimi
cinque anni nella gara delle bandiere. Unico neo
i musici che però nel 2000 hanno mostrato segni
di crescita con un buon secondo posto. Tutto ciò
ha portato la Contrada a far registrare il primato
di vittorie nel Palio della Contesa Estense, meglio
conosciuto come Palio di S.Francesco, con cinque
vittorie in dieci anni». Il vostro rione è conosciuto
anche fuori Lugo. «Le nostre esibizioni avvengono
in città dove si svolgono feste medievali: da
Macerata a Offagna, da Fano a Mondavio, da Verucchio
a S.Marino, Ravenna, Roma e Chartres in Francia.
Nei campionati italiani Fisb (Federazione italiana
antichi giuochi e sport della bandiera), il migliore
risultato del Ghetto è stato il 4° posto nella
specialità coppia tradizionale nel 1999». E le
Festa medievale che il vostro rione organizzava
fino a una decina di anni fa?«Un vanto dei contradaioli
del Ghetto è quello di aver creato a Lugo, dal
1988 al 1993, una Festa medievale in settembre,
nella Rocca prima e nell'antico Chiostro del Carmine
poi, con un tema diverso ogni anno: dai mercati
agli strumenti di tortura. Tutto iniziava il venerdì
sera con la cena medievale, musica e spettacoli,
per finire la domenica. Purtroppo i restauri della
Rocca e del Chiostro hanno privato le feste di
un'ambientazione appropriata. Come consiglio direttivo
ci impegnamo a far rinascere le feste, per dimostrare
che l'Associazione Contrada del Ghetto non è solo
bandiere, musica e tiro alla fune, ma anche storia
e cultura». Mi risulta che abbiate problemi logistici.
«E' vero, la Contrada deve risolvere diversi problemi.
Il più importante è quello della sede che, a breve,
dovrà essere sgombrata e purtroppo non abbiamo
un rimpiazzo. Così non sappiamo dove mettere tutto
il nostro materiale, dagli strumenti ai costumi.
Sono in corso contatti con il Comune per risolvere
questi problemi. Un'altra difficoltà è rappresentata
dalle prove. Suonare tamburi e chiarine all'aperto
fa rumore, per qualcuno anche troppo. Le proteste
di qualche cittadino - conclude il presidente
del Ghetto - ci hanno obbligato a provare all'aperto,
dietro rilascio di un permesso scritto, solo in
due luoghi cittadini da dividere tra i quattro
rioni: un piazzale nella zona industriale e piazza
Mazzini, ovviamente non nelle serate in cui è
aperto il teatro Rossini».
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Nella sede del rione Madonna delle
Stuoie di Lugo, in piazzale Gubbio 31, oggi alle
21 verrà presentato l'opuscolo di 40 pagine 'Il
corteo storico' che propone una ricerca effettuata
da Massimiliano Costa in collaborazione con Marica
Savioli e Andrea Staffa. Il libro propone una ricerca
sui ruoli e sulle caratteristiche delle singole
figure che compongono il corteo storico in occasione
della Contesa Estense. Questo è il primo volume
di un ciclo di pubblicazioni a cadenza annuale che
nel 2002 proporrà, a cura di Stefano Staffa, la
storia del quartiere Madonna delle Stuoie.
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Ha trent'anni la Contesa estense
ma non li dimostra, nel senso che sono ancora
poche le persone, che non abitano a Lugo e dintorni,
a conoscere questa suggestiva manifestazione che
si richiama al medioevo, quando la città era sotto
la dominazione estense. «Invece - sottolinea l'assessore
Daniele Ferrieri - tutte le iniziative della Contesa,
dal corteo storico al palio della Caveja e alle
gare dei musici e degli sbandieratori, possono
costituire un elemento di attrattiva turistica
per la città e il comprensorio». In quest'ottica
allora il Comune e l'Ente Palio hanno in mente
una grande riorganizzazione della manifestazione,
anche per renderla più appetibile ai mass-media
e ai mezzi di comunicazione. E i primi passi di
questa 'rivoluzione' si vedranno già nell'edizione
di quest'anno della Contesa considerata, sottolinea
il Magistrato dei rioni, Gabriele Pieri, «di transizione
verso il prossimo anno». Così, il primo appuntamento,
la tradizionale rievocazione dell'arrivo a Lugo
del duca Borso d'Este vedrà finalmente il pieno
coinvolgimento delle donne che saranno protagoniste
di suggestive coreografie guidate dalla compagnia
'Aglio olio e peperoncino' di Portomaggiore. Un'altra
grossa novità è quella che sarà possibile ammirare,
ma soprattutto gustare, da sabato 5 maggio in
largo Calderoni e cioè lo stand gastronomico del
Palio curato dalla Hostaria del rione Verde di
Faenza. Grande importanza poi avrà, afferma ancora
Pieri, «la giornata del 15 maggio, dedicata a
S.Ilaro, patrono di Lugo. Nel piazzale del Pavaglione
è previsto, in serata, un insolito concerto di
campane, mentre il cortile interno della Rocca
ospiterà per la prima volta il mercato medievale
realizzato dal rione Madonna delle Stuoie». Infine,
la manifestazione conclusiva della Contesa, che
prevede il corteo storico con 500 figuranti e
il palio degli sbandieratori, si svolgerà il 20
maggio non più di sera, ma nel pomeriggio, «per
permettere di giungere alle premiazioni non più
a tarda notte». Inoltre sono tante le manifestazioni
di contorno, a partire dalla conferenza sull'alimentazione
in età rinascimentale in programma il 2 maggio
nell'aula magna del liceo classico. Riepilogando,
il primo appuntamento della Contesa estense è
per domani sera, sabato, con la rievocazione storica
dell'accoglienza al duca Borso d'Este dalle 21
in piazza Martiri. Il duca sarà ricordato quest'anno
per l'ultima volta e sarà protagonista di un 'sogno'
che si concluderà con l'incendio della Rocca,
uno spettacolo di fuochi artificiali. Il 5 maggio
sarà poi la volta del Palio dei musici e il giorno
seguente dell'appuntamento più atteso, il Palio
della Caveja, gara di tiro alla fune tra i quattro
rioni lughesi. La festa di S.Ilaro sarà festeggiata
il 15 maggio, mentre il palio degli sbandieratori
e la proclamazione del rione vincitore della Contesa
sono in programma domenica 20 maggio.
di Luca Suprani
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La Contesa estense apre stasera
ufficialmente i battenti. Il Palio dei musici,
in programma a partire dalle 21 in piazza dei
Martiri fra le squadre dei quattro rioni cittadini
e cioè Brozzi, Ghetto, Cento e Madonna delle Stuoie,
inaugurerà la serie delle gare che porteranno,
il 20 maggio, all'assegnazione del Palio globale
della Contesa estense. I tamburini dei rioni dovranno
dare il meglio di loro stessi nelle tre esibizioni
previste: 'accompagnamento del singolo', 'coreografia'
e 'Brano'. Nel primo caso ogni rione schiera un
solo tamburino impegnato ad offrire l'adeguato
accompagnamento musicale alla coreografia di bandiere
interpretata a sorpresa dal componente del rione
opposto, mentre nella seconda esibizione il gruppo
di musici deve suonare unendo il ritmo da un serie
di passi coreografici eseguibili in uno spazio
di gara ristretto delle dimensioni di 25 metri
per 15. Infine nella terza prova viene data voce
ai soli tamburi, muti e rullanti, suonati senza
l'ausilio delle chiarine. Il vincitore dell'ultima
prova viene premiato con il 'tamburo d'epoca'.
La giuria formata da membri della Federazione
italiana sbandieratori darà poi il verdetto. Le
previsione danno come favorito il rione Cento,
vincitore del Palio dei musici lo scorso anno.
Il punteggio ottenuto dai rioni al termine della
gara sarà poi sommato ai risultati raccolti con
il tiro alla fune (meglio noto come Palio della
caveja) e il palio delle bandiere. In concomitanza
con la prova dei musici farà il suo debutto nella
Contesa lughese, a partire dalle 19 in largo Calderoni,
lo stand gastronomico 'Hostaria rione Verde',
gestita dai ragazzi dell'omonimo rione di Faenza.
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Sabato 28 aprile a Lugo, in Piazza
dei Martiri alle ore 21 si è aperta la rievocazione
storica con l'investitura delle autorità della Contesa,
il giuramento dei Rioni.
Sono seguite esibizioni di danza da parte delle
donne dei vari Rioni; questo è stato reso possibile
grazie alla collaborazione della signora Conti di
Portomaggiore esperta di danze rinascimentali che
ha fornito validi suggerimenti.
Poi la compagnia di Portomaggiore "Aglio, Olio e
peperoncino" si è esibita in "Balli alla Corte Estense".
Nell'ambito dei programmi, mercoledì 2 maggio, presso
l'aula magna del Liceo Classico si è tenuta una
conferenza interessante sul tema "Alimentazione
e banchetti in età rinascimentale".
Sabato 5 maggio verrà allestito presso Largo Calderoni
uno stand gastronomico sotto la guida del Rione
Verde di Faenza che in questo campo ha una valida
esperienza.
Seguirà poi alle ore 21 la disfida dei musici in
cui gareggeranno i quattro Rioni Storici (De Brozzi,
Cento, del Ghetto, Madonna delle Stuoie).
Seguirà domenica 6 maggio nell'ambito della Sagra
di S.Francesco, alle ore 18 presso la Chiesa del
Carmine una Santa Messa e Processione alla presenza
delle autorità civili, militari e religiose di Lugo
e Galeata.
Successivamente, alle ore 21, nella medesima Chiesa,
avverrà la benedizione dei vessilli e il giuramento
degli Alfieri Sbandieratori.
Coinvolgente sarà poi nel piazzale del Pavaglione,
il concerto di campane realizzato dal gruppo campanari
della Parrocchia di Chiusura di Imola.
La serata si concluderà con un grande spettacolo
pirotecnico.
Domenica 20 maggio dopo il Corteo storico per la
Festa di S.Ilaro, che inizierà alle ore 16, si terrà
l'ultima competizione degli sbandieratori.
Seguirà, sempre nel pomeriggio la premiazione; il
Palio della Contese Estense sarà assegnato al Rione
che ha ottenuto i migliori piazzamenti in tutte
le gare disputate.
Il sempre più numeroso pubblico che ci auguriamo
parteciperà al Palio, potrà dalle ore 19 usufruire
dello stand gastronomico aperto presso largo Calderoni.
Questo ricco programma è stato presentato presso
il Municipio di Lugo alla presenza dell'Assessore
alla Cultura Daniele Ferrieri che si è detto ben
lieto di poter accogliere la conferenza stampa organizzata
dall'ente Palio.
Scopo dell'Amministrazione Comunale è anche quello
di diffondere sempre più la Contesa e di avere a
Lugo un numero sempre massiccio di persone provenienti
non solo da Lugo e da tutto il comprensorio ma anche
da altre città vicine.
Già nel 2001 il programma è molto ricco di iniziative
e nel 2002 sarà ancora più articolato e avrà iniziative
sempre più coinvolgenti.
Anche il Magistrato dei Rioni, il Sig.Gabriele Pieri,
si è mostrato soddisfatto e ha ringraziato l'Amministrazione
Comunale e tutti gli sponsor che permettono la realizzazione
della Contesa.
Da ricordare che l'ingresso alle manifestazioni
in tutte le giornate sono ad offerta libera.
Stefania Rinaldi Ceroni
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La prima gara della Contesa Estense
di Lugo si è chiusa, sabato sera, con la vittoria
del Rione Cento, primo com 49 punti e seguito
da Brozzi (32), Ghetto (27) e Madonna delle Stuoie
(17). Come lo scorso anno, il Palio dei Tamburi
ha premiato la squadra di Cento, favorita alla
vigilia. Il tamburo d'epoca è stato attribuito
a Brozzi con 18 punti. Il Palio della Caveja,
svoltosi ieri, ha visto la vittoria di Madonna
delle Stuoie con 15 punti (il rione si è aggiudicato
tre tirate alla fune); secondo Ghetto con 13 punti,
terzo Brozzi con 12, quarto Cento.
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Migliaia di persone hanno condiviso
domenica la felicità del rione Madonna delle Stuoie,
vincitore per la terza volta consecutiva del Palio
della Caveja. Pronostici quindi rispettati per
la contrada giunta al diciannovesimo trionfo su
32 prove disputate. Il duello contro il Ghetto,
arrivato secondo con 13 punti una tirata vinta,
rispetto ai 15 punti delle Stuoie trionfatrice
in tre scontri, ha ammantato di suspence le ultime
due tirate, decisive per la vittoria. Ma la forza
dei tiratori delle Stuoie non ha permesso il sorpasso
e così i tamburi e le chiarine vestite dai colori
rosso e blù del rione hanno potuto festeggiare
una doppia vittoria. Infatti, come vincitrice
della prima tirata, la squadra di Madonna delle
Stuoie si è aggiudicata anche il quinto 'Memorial
Sgubbi'. Il terzo posto è stato poi appannaggio
del rione Brozzi con 12 punti e due tirate vinte,
mentre il rione Cento è giunto quarto con soli
due punti. Subito dopo l'ultima tirata è esplosa
la gioia dei vincitori, che hanno preso posto
sul palco d'onore per essere premiati dall'assessore
comunale Daniele Ferrieri, sostituto del grande
assente, il sindaco Maurizio Roi. Le condizioni
atmosferiche, incerte per tutta la giornata, hanno
dato tregua al Palio e alla Sagra di San Francesco
le cui manifestazioni si sono svolte all'asciutto.
Il timore della pioggia aveva minacciato anche
lo svolgimento del Palio dei musici, disputato
sabato sera. Tutto però è andato per il meglio
e si è concluso alle 22.30, in anticipo sui tempi
previsti. Anche in questo caso il favorito, Cento,
ha rispettato i pronostici trionfando con 49 punti
davanti al rione Brozzi, al quale comunque è stato
assegnato il premio 'Tamburo d'epoca' quale miglior
interprete della specialità brano libero per tamburi.
La classifica dei musici vede poi Ghetto e Madonna
delle Stuoie. La Contesa Estense si concluderà
domenica 20 maggio con il Palio degli sbandieratori
che verrà disputato per la prima volta al pomeriggio,
a partire dalle 16. Nel corso della giornata conclusiva
della Contesa Estense riaprirà anche lo stand
gastronomico gestito dal rione Verde di Faenza,
con i piatti della tradizione rinascimentale.
Un tuffo fra minestra di farro, porchetta con
fagioli e bruschette di vario tipo, tutti rigorosamente
indicati sul menù nell'italiano volgare del tempo.
Martedì 15 maggio invece spazio ai festeggiamenti
del patrono di Lugo, S.Ilaro. che verrà celebrato
anche con il concerto dei campanari della parrocchia
di Chiusura di Imola.
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Lugo oggi si ferma per festeggiare
il patrono, S.Ilaro. Così, gli uffici dei servizi
sanitari sociali e amministrativi dell'Ausl lughese
oggi saranno chiusi e l'ospedale garantirà i servizi
essenziali, come nelle giornate festive. Per quanto
riguarda invece le celebrazioni, organizzate dall'Ente
Palio nell'ambito della Contesa estense, i festeggiamenti
inizieranno alle 16.30 nella galleria della Banca
di Romagna. Gli alunni della scuola media 'Gherardi'
proporranno un viaggio musicale intorno al mondo,
presentato per la terza volta ai lughesi. Alle
18 poi, nella chiesa del Carmine vi sarà la messa
che vedrà presenti le autorità civili, militari
e religiose di Lugo e di Galeata, la cittadina
forlivese 'gemellata' avendo lo stesso patrono,
S.Ilario appunto. La funzione religiosa sarà accompagnata
dalle musiche della Banda comunale di Galeata.
Alle 21, nella stessa chiesa, sono in programma
la benedizione dei vessilli e il giuramento degli
alfieri sbandieratori che gareggeranno poi nel
Palio delle Bandiere di domenica prossima, la
gara che concluderà la Contesa. Rispetto agli
anni scorsi poi, la serata non prevede più la
gara di tiro alla fune notturno a sei squadre,
ma il piazzale del Pavaglione ospiterà un insolito
concerto di campane da parte del gruppo campanari
della parrocchia di Chiusura di Imola. E per chi
vorrà rivivere le atmosfere medioevali l'occasione
da non perdere stasera è data dal mercatino quattrocentesco
cui daranno vita, per la prima volta, i rappresentanti
del rione Madonna delle Stuoie nel cortile interno
della Rocca estense. La conclusione della serata
sarà infine affidata a un grande spettacolo di
fuochi artificiali. La Contesa estense, come detto,
vivrà l'ultimo appuntamento domenica 20 maggio
con il XXIV Palio degli sbandieratori in programma
dalle 16 al Pavaglione. Da notare che dopo le
gare dei musici e del tiro alla fune i quattro
rioni lughesi si trovano tutti in perfetta parità
con 5 punti e quindi c'è grande attesa tra gli
alfieri di Brozzi, Cento, Ghetto e Stuoie per
l'ultima prova che designerà il vincitore della
Contesa estense.
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Conto alla rovescia per la conclusione
della Contesa estense, la manifestazione che ogni
anno mette di fronte i quattro rioni di Lugo.
Oggi è in programma l'ultima prova, quella delle
bandiere, organizzata per la prima volta in orario
pomeridiano, al termine della quale verrà proclamanto
il vincitore della Contesa, premio conquistato
lo scorso anno dal rione Cento, contrada che si
impose anche nel Palio degli sbandieratori. A
partire dalle 16 il piazzale del Pavaglione si
animerà con la sfilata dei cortei storici dei
rioni, e cioè i Brozzi, cento, Ghetto e Madonna
delle Stuoie. Quindi si svolgeranno le gare che
vedranno protagonisti gli sbandieratori. Quattro
le prove da superare: esibizione del singolo tradizionale,
esibizione della coppia, prova della piccola squadra
formata da un massimo di otto elementi e a conclusione
esibizioni delle grandi squadre una gara che vedrà
impegnati, oltre agli sbandieratori, anche i tamburini
che accompagneranno l'esibizione. La conclusione
della prova è prevista per le 19. La cerimonia
di consegna del Palio degli sbandieratori e del
Palio della Contesa estense vedrà la presenza
del sindaco Maurizio Roi accanto al magistrato
dei Rioni, Gabriele Pieri. La prova odierna delle
bandiere parte all'insegna dell'equilibrio e della
grande tensione, dal momento che dopo le prime
due gare, musici e tiro alla fune, i quattro rioni
hanno gli stessi punti (5) e quindi la situazione
è di assoluta parità. Altro elemento di suspence
è la condizione meteorologica che viene continuamente
monitorata grazie al supporto offerto dal sito
www.meteoromagna.com che, in stretto collegamento
con gli organizzatori della Contesa, fornisce
in tempo reale le informazioni sul tempo e sulle
probabilità di pioggia. Se le condizioni non fossero
idonee allo svolgimento della prova, la gara verrebbe
rinviata dapprima alle 21 di oggi e quindi a domenica
prossima 27 maggio. E stasera, in concomitanza
con il Palio delle bandiere, tornerà lo stand
gastronomico gestito dal rione Verde di Faenza.
L'Hostaria, allestita in largo Calderoni, proporrà
piatti tipici della cucina medievale.
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La contrada del Ghetto, vincendo
ieri pomeriggio il Palio degli sbandieratori,
si è aggiudicato l'edizione 2001 della Contesa
estense, la manifestazione che mette di fronte
i quattro rioni di Lugo: Ghetto, appunto, Cento,
Brozzi e Madonna delle Stuoie. Dopo le prime due
gare, il Palio dei musici e quello della caveja
(quest'ultima è una prova di tiro alla fune),
le quattro contrade erano tutte a pari punti e
così è risultato decisivo il Palio disputato ieri
davanti a una buona cornice di pubblico. Quattro
le prove in base alle quali sono stati giudicati
gli sbandieratori: singolo tradizionale, coppia,
piccola squadra e grande squadra. Al termine Ghetto
si è imposto con 72 punti davanti a Cento con
69, Brozzi con 63 punti e infine ultimo Madonna
delle Stuoie, con 50 punti, che però non ha gareggiato
nella grande squadra per mancanza di elementi.
Il risultato del Palio delle bandiere ha portato
alla compilazione della classifica finale della
Contesa estense che, naturalmente, ha visto al
primo posto ancora il Ghetto (che nell'albo d'oro
succede a Cento) con 9 punti; secondo è giunto
Cento con 8 punti, seguono quindi Brozzi con 7
e Stuoie con 6 punti. E' stato il sindaco Maurizio
Roi a premiare il Ghetto in un grande festa tutta
dipinta di giallo-blù, i colori della contrada.
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