sp Rione Madonna delle stuoie  
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EDICOLA 2001

TITOLO

DATA

TESTATA

pag

Stuoie, un quartiere vincente

13-mar-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

8

Villa Prati è in festa per S. Giuseppe

18-mar-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

11

Il Palio si apre alle donne

28-mar-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

9

Cento punta sulle bandiere

3-apr-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

8

Debutta il Palio delle donne

7-apr-01

Il Nuovo Diario Messaggero

 

Brozzi punta sulle tradizioni

18-apr-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

9

Il Palio guarda i golosi con il dolce di San Franceschino

22-apr-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

10

Il Ghetto è senza una sede

24-apr-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

8

Libro sul Corteo Storico

24-apr-01

Il Resto del Carlino ed. iMOLA

 

Una Contesa nuova e "rosa"

27-apr-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

9

Con il Palio dei musici inizia la Contesa

5-mag-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

15

Torna come tradizione la sempre più seguita Contesa Estense

5-mag-01

Il Nuovo Diario Messaggero

 

Il rione Stuoie si aggiudica il palio della Caveja

7-mag-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

15

Al Palio rispettati i pronostici

8-mag-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

8

Tutti in festa per Sant'Ilaro

15-mag-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

14

L'atto finale della Contesa

20-mag-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

10

Il rione Ghetto vince la Contesa Estense

21-mag-01

Il Resto del Carlino ed. Ravenna

1

 

Stuoie, un quartiere vincente

Tra poco più di un mese inizieranno a Lugo le manifestazioni del Palio Estense 2001. Iniziamo allora un viaggio tra i quattro rioni che partecipano alla manifestazione, a cominciare da Madonna delle Stuoie. Il rione, nato dal quartiere sorto negli anni '50 lungo l'omonima via, vanta ben 18 vittorie del Palio su 31 edizioni disputate.
Qual è il segreto di questi successi? A rispondere è Massimiliano Costa, membro del consiglio rionale? «Dietro le vittorie c'è un gruppo di persone affiatate e motivate, che collaborano costruttivamente, a cominciare dal gruppo che compone il consiglio rionale e dai responsabili delle singole specialità».
Com'è organizzato il vostro consiglio rionale? «Il consiglio, eletto in giugno, è presieduto da Renzo Marzari, affiancato dal sottoscritto, da Giuseppe Dalla Malva e Stefano Staffa, tutti presenti sin dall'inizio nel gruppo direttivo. In seguito si sono aggiunte forze più giovani: Ottavia Caravita, il vicepresidente Fabio Savioli e Andrea Staffa. Quest'ultimo è il direttore esecutivo, coordinatore delle attività dei responsabili delle singole specialità. Il responsabile del tiro alla fune è il pluridecorato 'zarlador' Gigi Barlotti, affiancato da Giuseppe Babini. I responsabili dei gruppi di musici sono Daniela Miani per i tamburini e Sara Baroncini per le chiarine, mentre per gli sbandieratori il capo gruppo è il singolista Gian Luca Trioschi».
Oltre alle manifestazioni lughesi, quali altre attività svolgete? «Oltre alle attività del Palio quali tiro alla fune, musici, sbandieratori e corteo storico, recentemente si è aggiunto il mercato rinascimentale di Porta Nuova. Questa iniziativa rionale si è ben presto affermata, divenendo protagonista di molte feste medioevali e rinascimentali in Italia e all'estero. Ogni anno il mercato rinascimentale del Rione partecipa ad una quarantina di manifestazioni. Attorno al mercato ruotano altre attività quali l'Osteria d'la Pavìra, che offre vini e antichi dolci romagnoli, il conio a mano della moneta del Rione personalizzata per le diverse manifestazioni, e la realizzazione di semplici manufatti artigianali come ceramiche decorate, candele e borselli in cuoio». Come conciliate la modernità del vostro quartiere con le rievocazioni storiche? «Per rendere la ricostruzione del Palio lughese più fedele alla realtà cittadina del Quattrocento, il nostro rione ha iniziato, in anni recenti, una rivisitazione del proprio corteo storico tesa alla rappresentazione dell'antico Borgo del Limite, uno dei quattro borghi della Lugo rinascimentale. La ricerca storica, che io ho curato, ha permesso la realizzazione di una pubblicazione dedicata alla sfilata del rione che verrà presentata al prossimo Palio. La collana di libri del Rione proseguirà con una pubblicazione di Stefano Staffa sulla storia del quartiere. Ma non traslasciamo le novità tecnologiche. Il rione Stuoie è l'unico a possedere e gestire un proprio sito internet, che presenta le proprie attività e propria casella di posta elettronica stuo-ie@libero.it».
Come coinvolgete gli abitanti del rione? «I legami tra associazione e abitanti viene rafforzato in vari modi: con il giornalino, l'organizzazione di feste, gite e iniziative culturali e, in particolare, con la tradizionale festa del rione, quest'anno prevista il 2 giugno nella sede rionale. I soci intanto hanno superato quota 200».
Come vi preparate per il palio? «Il gruppo dei tiratori alla fune si sta allenando da settembre, come da tempo è iniziata la preparazione di tamburini, chiarine e sbandieratori. Ma, non disponendo di idonee strutture pubbliche al coperto, gli allenamenti si devono svolgere all'aperto anche in inverno. Come detto stiamo anche riorganizzando il corteo storico grazie anche alle volonterose sarte che non ringrazieremo mai abbastanza. Ricordo che chiunque fosse interessato a partecipare al corteo può rivolgersi ogni sera alla sede del rione, in piazzale Gubbio 31, telefono 0545 31442».

Luigi Scardovi

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Villa Prati è in festa per S.Giuseppe

A Villa Prati l'associazione 'L'incontro' organizza per oggi, col patrocinio del Comune di Bagnacavallo, la 'Festa d'a Jusef', che si svolgerà nella piazza del paese e che comprende un vasto programma a partire dalla mattinata con la quinta rassegna cinofila, aperta esposizione aperta a tutte le razze. L'anno scorso a questa mabifestazione hanno partecipato oltre duecento cani provenienti da tutta la regione. Sono previsti premi per tutti i partecipanti, giudicati da sei giudici di gara. Le iscrizioni saranno aperte dalle 8 alle 9. 30. Si proseguirà al pomeriggio, dalle 14 in poi, con la gimkana trattoristica, nel terreno attiguo al campo sportivo. Si tratta di una gara sponsorizzata da ditte del commercio e del settore agricolo che consiste in un percorso a tempo e penalità, con la partecipazione di una quaranrtaina di specialisti, alla guida dello stesso tipo di trattori. Alle 14.30 ci sarà, per bambini e ragazzi, una gara di videogiochi; sempre per i più piccoli nella sala parrocchiale si potrà assistere allo spettacolo di burattini con la compagnia ravennate'Le finissime teste di legno' di Stefano Zaccagnini dal titolo 'Fagiolino, Sandrone e Cottilons e le loro commediole'. All'interno della festa per tutta la giornata sarà in funzione un trenino, e lo stand gastronomico. Gli adulti saranno 'accompagnati' dalla musica di Paco Magià, e dall' animazione del gruppo sbandieratori del Rione Madonna delle Stuoie di Lugo. Il programma liturgico prevede alle 10.30 la messa comunitaria, con testimonianze sulle vita e il pensiero di don Domenico Succi, in occasione del ventesimo anniversario della morte, che fu parroco a Villa Prati dal 1950 al 1980.

Francesca Randi

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Il Palio si apre alle donne

Pioggia di novità per l'edizione 2001 della Contesa estense di Lugo. Il percorso che dovrebbe portare nel 2002 ad una vera svolta della manifestazione che punta a traguardi ambiziosi, è anticipato quest'anno dall'organizzazione di eventi attesi da tempo. Prima di tutto lo stand gastronomico, che sarà presente in piazza Martiri nel lato adiacente il Pavaglione nelle giornate di maggio dedicate al Palio dei musici, alla sfida della Caveja e degli sbandieratori; a gestirlo saranno i ragazzi del rione Verde di Faenza. Secondo novità è la collaborazione con il gruppo di animazione rinascimentale di Portomaggiore che arricchirà, il 28 aprile, la serata introduttiva della Contesa Estense dedicata al passaggio del duca Borso d'Este. Oltre ai cortei di accoglienza, l'investitura delle autorità e il giuramento, sarà possibile assistere ad uno spettacolo di danze rinascimentali e al monologo di Borso d'Este. Il nobile saluterà i lughesi dalla Rocca per poi svanire nella nebbia dei ricordi squarciata dai fuochi d'artificio che concluderanno la serata. La rievocazione storica sarà il preambolo di un altro debutto: la partecipazione delle donne alla Contesa. Il coinvolgimento delle 'donne del Palio', fino ad ora limitato al dietro le quinte, prevede, quale primo compito ufficiale, l'interpretazione della 'pavana', un ballo storico. Una ulteriore novità è data dal cambio di orario del palio degli sbandieratori. Per tradizione l'ultimo appuntamento della Contesa si è sempre tenuto in orario serale, ma il tempo richiesto per le esibizioni ha spesso portato alla conclusione ad ora molto tarda. Per questo gli organizzatori hanno deciso di anticipare la prova alle 16, con premiazione alle 20. Così, tra l'altro, rimane il tempo per festeggiare e per assaggiare i piatti dello stand. Quale contorno poi ci sono altre iniziative promosse per rendere più interessante il giorno di S.Ilaro, il 15 maggio, come ad esempio il concerto dei campanari della parrocchia imolese di Chiusura; il mercatino medievale, presente per la prima volta al palio e allestito dal rione delle Stuoie; un secondo spettacolo pirotecnico. In conclusione questo il succedersi delle date della Contesa estense, che partirà sabato 28 aprile con la rievocazione storica. Quindi mercoledì 2 maggio, in collaborazione con l'Università per adulti, conferenza sul tema 'A tavola con gli Estensi'; sabato 5 maggio le gare del palio dei musici; il giorno seguente grande festa di San Francesco e palio della Caveja; martedì 15 maggio celebrazione del patrono S.Ilaro e domenica 20 conclusione con il palio degli sbandieratori.

Monia Savioli

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Cento punta sulle bandiere

Il nostro viaggio nei rioni di Lugo a poco meno di un mese dal Palio prosegue con il rione Cento, associazione culturale-ginnico-sportiva che deve il suo nome a quello della principale strada che, tra l'altro, rappresenta il toponimo più antico della città essendo rimasto inalterato per oltre 13 secoli. Proprio in via Cento si trova la sede del rione. Il presidente Ivo Nuti traccia una breve cronistoria del quartiere: «Da via Garibaldi, anticamente detto 'Borgo del Lumido', nasce la Sagra di san Francesco, la festa più sentita dai lughesi. Negli anni '60 l'evoluzione di questa festa, per merito di alcuni lungimiranti, ha contribuito all'istituzione del 'Palio della caveja', nucleo dell'attuale Contesa estense. Ancora oggi un corteo di costumanti in rappresentanza del rione partecipa alla messa solenne celebrata dal vescovo. Il rione Cento è sorto ufficialmente nel 1969 ed è il più vecchio della Città di Lugo. Non a caso in questi ultimi anni si sono moltiplicate le ricerche storiche di studiosi su costumi e famiglie nobili residenti proprio in questo rione».
Quali i risultati di maggior rilievo ottenuti da Cento? «Da circa un ventennio partecipiamo a numerose manifestazioni di carattere storico, sia in Italia che all'estero. Oltre a vantare un'invidiabile storia, il rione Cento può fregiarsi di ottimi risultati conseguiti nelle gare di musici e sbandieratori: 14 successi su un totale di 23 palii sbandieratori e 10 affermazioni su 21 nel palio dei musici. Inoltre il nostro è stato il primo rione lughese a raggiungere una finale ai campionati nazionali, il primo e unico a conquistare una medaglia tricolore e il solo a raggiungere le finali in tutte le specialità. Mi preme anche sottolineare che vantiamo il titolo di campioni italiani in carica nella specialità 'coreografica'. Dal 1989 partecipiamo ogni anno, ai Campionati italiani antichi giuochi e sports della Bandiera, ottenendo buoni risultati come il quarto posto nel '94 nella specialità 'Grande Squadra', il terzo posto nel '95 a Catania nel 'singolo' e due anni fa ancora un quarto posto nel 'singolo'. Anche nei musici non sfiguriamo e le nostre esibizioni hanno riscosso un buon successo anche all'estero, in particolare a Dresda in Germania, a Rouen in Francia ed in città della ex Jugoslavia».
Quanti elementi annovera il vostro gruppo e qual è il vostro simbolo? «Fanno parte del un gruppo una cinquantina di persone che, nel tempo libero, si preparano con grande serietà e dedizione. Il simbolo del rione Cento è la porta di San Bartolomeo, l'unica rimasta in città. I nostri colori sono il rosso ed il nero».
Com'è strutturato il consiglio direttivo? «Io sono il presidente, mentre il vice è Giancarlo Fabbri. Stefano Castelli ricopre la carica di segretario e Cristina Mondini quella di cassiere. Tra i consiglieri ricordo Fabio Bentini, capo 'musici', Mirco Marangoni, 'capo sbandieratori' e Matteo Molinari. Vi sono poi numerosi collaboratori che contribuiscono a rendere 'vivo' questo antico rione. Non dimentichiamo poi la festa del rione che organizziamo la prima domenica di luglio, di sera, lungo corso Garibaldi, nei pressi della chiesa di Santa Maria o di San Francesco di Paola. Apre la festa una sfilata in costume lungo le vie del rione durante la quale sbandieratori e musici intrattengono il pubblico con musiche e spettacoli di bandiere. La serata continua con l'esibizione di orchestre folcloristiche. Poi di solito organizziamo una gara di tiro alla fune per onorare la memoria di Valentino Sgubbi, un nostro caro 'tiratore'. La festa si conclude con la distribuzione gratuita di vino, ciambella e, soprattutto, degli ormai famosi e gustosissimi 'maccheroni Cento', il tutto con il patrocinio del Comune».

Luigi Scardovi

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Debutta il Palio delle donne

I costumi medievali torneranno anche quest'anno ad animare Lugo per le manifestazioni inserite nel programma della Contesa Estense, in occasione di un Palio di San Francesco che già oggi si preannuncia ricco di novità. Le numerose iniziative promosse ed organizzate dall'Ente Palio prenderanno il via il prossimo 28 aprile con l'ormai tradizionale serata introduttiva dedicata al ricordo del passaggio a Lugo del Duca Borso D'Este. L'appuntamento prevede i cortei d'accoglienza, l'investitura delle autorità della Contesa ed il giuramento dei partecipanti, cerimonie già proposte in passato che verranno arricchite, nelle vicinanze della Rocca, da uno spettacolo di danze rinascimentali e dal monologo del Duca, interpretato per l'occasione da un attore ancora da definire.
    Saranno queste soltanto alcune delle novità dell'edizione 2001 che prevede anche l'allestimento di uno stand gastronomico in piazza dei Martiri nelle giornate di maggio in occasione del tiro della Caveja, del Palio dei Musici e di quello degli Sbandieratori. A gestire questo angolo di cucina medievale saranno i ragazzi del Rione Verde di Faenza, mentre un gruppo di Porto Maggiore curerà l'animazione durante i principali appuntamenti della sagra. Si rafforzeranno dunque i legami tra Lugo ed altre località che propongono rievocazioni medievali, ma un altro aspetto da sottolineare per il suo significato sarà quello relativo al debutto nel Palio delle donne, finalmente protagoniste attive delle diverse iniziative. A loro, come primo compito ufficiale, toccherà l'interpretazione di un ballo storico chiamato "pavana" che verrà proposto nell'ambito di uno dei principali appuntamenti dell'intera manifestazione.Tra le tante iniziative da segnalare, dopo l'inaugurazione del 28 aprile con la rievocazione storica, il 2 maggio si terrà la conferenza dal titolo "A tavola con gli Estensi", mentre sabato 5 si disputerà il Palio dei Musici. Il giorno seguente, e dunque domenica 6 maggio, è stata invece organizzata la grande festa di San Francesco con i rioni di Brozzi, Cento, Madonna delle Stuoie e Ghetto presenti nella piazza del Pavaglione al gran completo per l'atteso Palio della Caveja. A seguire, martedì 15 toccherà poi alle celebrazioni per S. Ilaro, patrono della città, arricchite dal concerto dei campanari giunti dalla Parrocchia di Chiusura, località nel territorio di Imola.
    Conclusione in grande stile infine con il Palio degli Sbandieratori in programma domenica 20 maggio, un appuntamento che subirà una variazione rispetto al passato dato che, dopo essere stato disputato negli ultimi anni in orario serale, tornerà ad occupare la fascia pomeridiana con inizio alle ore 16 e premiazione intorno alle ore 20, in tempo dunque per gustare con serenità i piatti proposti dallo stand gastronomico.

Marco Pirazzini

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Brozzi punta sulle tradizioni

Prosegue il viaggio all'interno dei quattro rioni lughesi che daranno vita alla Contesa Estense. Obiettivo questa volta sul rione De' Brozzi, una realtà illustrata dalla segretaria Daniela Solaroli. «Non è semplice descrivere il nostro rione in poche righe, perchè vi sono mille sfaccettature. Il rione Brozzi risale ai primi decenni del 1200, quando Lugo era contesa tra il Papato ed i Conti di Cunio. Nel '400 Lugo passò sotto il dominio degli Estensi che diedero vita a numerose opere pubbliche tra le quali il restauro delle Porte della città. Porta Brozzi, sorta ai margini del borgo e oggi stemma del nostro Rione, fu restaurata nel 1477, ma ben presto cadde in rovina. Nel 1549, dietro compenso di 300 lire, la porta fu riacquistata dal Comune e rimase fino al 1821 quando, fatiscente, fu sostituita dal una porta neoclassica. Anche questa però non conobbe miglior sorte e venne demolita nel 1907». All'estremità opposta del borgo di Brozzi, aggiunge la segretaria, c'era un ponte sulla fossa che circondò per diversi secoli il castello e ancora oggi molti indicano lo sbocco di via Mazzini in piazza 1° Maggio con l'espressione dialettale «E' pout d'Brozz (il ponte di Brozzi)». Ma oggi che cosa rappresenta il vostro rione?«C'è un gruppo di ragazzi molto affiatati, uniti da due grandi ideali: l'amicizia e la voglia di mantenere vive le tradizioni della nostra città. Vestiamo i colori giallo-verdi e la nostra sede è in via Mazzini, all'interno dell'ex casa-catechismo della parrocchia di S.Giacomo maggiore. E da anni la parrocchia è il nostro punto fisso di aggregazione». L'impegno del rione non si limita alla Contesa Estense. «Il palio di Lugo, per noi di Brozzi - spiega Daniela Solaroli - rappresenta solo una parte del nostro impegno. Infatti, qualche mese dopo la Contesa, ad esempio, si svolgono i campionati nazionali delle Bandiere che ci hanno visto più volte protagonisti. Ma prima delle gare viene l'unione dei nostri ragazzi. Vivere all'interno del rione, infatti, significa pianificare, organizzare e condividere molte interessanti attività. Tra l'altro ogni anno, in occasione della festa del rione, a fine agosto-inizio settembre, offriamo i nostri piatti rigorosamente d'epoca, frutto di accurate ricerche su antichi manuali culinari. Da due anni a questa parte poi il rione propone il 'Banchetto del '500' che prevede, oltre alla cena, uno spettacolo di intrattenimento dei commensali a sfondo rinascimentale. Inoltre quest'anno la nostra cucina sarà anche ospite, per la seconda volta, della Sagra di S.Michele a Bagnacavallo. Infine siamo impegnati anche in attività proposte dalla circoscrizione come la gestione del bar della festa di largo Corelli e all'interno di questa manifestazione (dal 26 maggio al 4 giugno) gestiremo anche la 'Festa della birra'». A Lugo siete famosi anche per la cura quasi maniacale dei vostri costumi storici. «Siamo molto attenti alle tradizioni. La nostra sfilata ha un preciso riferimento storico, per la precisione fine XV-inizio XVI secolo, epoca in cui Lugo faceva parte dei domini estensi ed è appunto dall'iconografia estense che sono stati tratti i modelli dei costumi. I costumi di tamburini e sbandieratori di Brozzi si possono ritrovare negli affreschi quattrocenteschi di palazzo Schifanoia a Ferrara». I personaggi rappresentati nella vostra sfilata sono immaginari? «Assolutamente no - risponde l'esponente del rione Brozzi - hanno riferimenti storici precisi. Le cinque casate più importanti residenti nel rione nel '400: Gessi, Ferri, Capucci, Baroni e Coccorri, sono rappresentate con dama, cavaliere e portavessillo con l'emblema araldico del casato». Brozzi ha da poco rinnovato il consiglio direttivo e il presidente, «nonché responsabile, assieme a Stefano Ricci Lucchi, dello stand gastronomico è Stefano Minghetti; vicepresidente è Andrea Taroni, io sono la segretaria e Cristina Ricci Picciloni è l'amministratore. Responsabile del gruppo sbandieratori è Stefano Clò. Alberto Ricci, Stefania Tedaldi ed Alessia Minghetti sono, rispettivamente, responsabile musici, tamburini e chiarine. Responsabile tiratori è Daniele Valgimigli, mentre Giorgio Biggi è il nostro instancabile maestro di sfilata, nonché tuttofare del rione. C'è poi Paolo Tavalazzi, delegato per i rapporti con la parrocchia e con gli enti esterni al rione. Non dimenticherei, infine, il grande gruppo di ragazzi, atleti e non, autentico 'cuore' di Brozzi.

Luigi Scardovi

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Il Palio guarda ai golosi con il dolce di San Franceschino

Conto alla rovescia per la Contesa Estense di Lugo. Da ieri dal Torrione di Uguccione della Faggiuola e dalla Torre dell'Orologio sono appesi gli stendardi dei quattro Rioni della città (Brozzi, Cento, Ghetto, Madonna delle Stuoie). L'avvio ufficiale della manifestazione avverrà sabato prossimo, 28 aprile, con la serata dedicata alla rievocazione del passaggio compiuto in città da Borso d'Este nel 1471. Questo sarà l'ultimo anno in cui la figura di Borso sarà protagonista di un momento significativo della Contesa. L'edizione 2002 del Palio segnerà infatti una trasformazione sostanziale della manifestazione costruita su un nuovo progetto storico. Nel frattempo la manifestazione si offre al pubblico arricchita da varie novità. Oltre al coinvolgimento di altre compagnie teatrali e all'inserimento dello stand gastronomico, la contesa sarà probabilmente edulcorata dal 'dolce di San Franceschino', alla cui ideazione stanno lavorando i fornai della città. «Sono particolarmente colpito - conferma Gabriele Pieri, magistrato dei rioni - dallo spirito di collaborazione che si sta creando attorno al palio. Come non accadeva più da tempo, già in diversi si sono proposti per lavorare al nostro fianco e prestarci aiuto. E per noi, questo è già un ottimo risultato».

Monia Savioli

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Il Ghetto è senza una sede

Termina il nostro viaggio nei quattro rioni lughesi che, da sabato prossimo, daranno vita alla Contesa Estense. Obiettivo sulla Contrada del Ghetto, già Codalunga, presentata dal nuovo presidente Massimo Fusari, il quale spiega da dove deriva il nome Codalunga. «Si riferisce alla via principale della contrada, l'attuale corso Matteotti, che si allunga sinuosa ad est della città, come un serpente. Proprio da qui nasce il simbolo di sbandieratori, musici e tiratori del rione. Dal '600 la strada divenne la via principale del Ghetto ebraico dove fiorì una ricca comunità di cui rimangono impresse sullo stemma, le lettere 'qq' iniziali delle parole: Santa Sinagoga». Quando è nato il vostro gruppo? «Alla fine degli anni '80 - risponde Fusari - da una costola del rione Ghetto, comitato che si occupa del carnevale e della festa di quartiere, e prende il nome di Contrada Codalunga inizialmente, di Antica Contrada del Ghetto poi con l'attuale denominazione. Questo significa che le 50 persone che compongono il gruppo possono contare solo sulle loro risorse e capacità, essendo l'unico tra i quattro rioni lughesi a non avere un proprio territorio fisico». Nonostante questo 'handicap' non sono mancati buoni risultati. «Infatti, i nostri ragazzi sono riusciti a conquistare 5 vittorie nella Caveja negli ultimi 10 anni, unici in grado di contrastare l'egemonia dei 'maestri della tirata' delle Stuoie. Inoltre abbiamo ottenuto tre vittorie negli ultimi cinque anni nella gara delle bandiere. Unico neo i musici che però nel 2000 hanno mostrato segni di crescita con un buon secondo posto. Tutto ciò ha portato la Contrada a far registrare il primato di vittorie nel Palio della Contesa Estense, meglio conosciuto come Palio di S.Francesco, con cinque vittorie in dieci anni». Il vostro rione è conosciuto anche fuori Lugo. «Le nostre esibizioni avvengono in città dove si svolgono feste medievali: da Macerata a Offagna, da Fano a Mondavio, da Verucchio a S.Marino, Ravenna, Roma e Chartres in Francia. Nei campionati italiani Fisb (Federazione italiana antichi giuochi e sport della bandiera), il migliore risultato del Ghetto è stato il 4° posto nella specialità coppia tradizionale nel 1999». E le Festa medievale che il vostro rione organizzava fino a una decina di anni fa?«Un vanto dei contradaioli del Ghetto è quello di aver creato a Lugo, dal 1988 al 1993, una Festa medievale in settembre, nella Rocca prima e nell'antico Chiostro del Carmine poi, con un tema diverso ogni anno: dai mercati agli strumenti di tortura. Tutto iniziava il venerdì sera con la cena medievale, musica e spettacoli, per finire la domenica. Purtroppo i restauri della Rocca e del Chiostro hanno privato le feste di un'ambientazione appropriata. Come consiglio direttivo ci impegnamo a far rinascere le feste, per dimostrare che l'Associazione Contrada del Ghetto non è solo bandiere, musica e tiro alla fune, ma anche storia e cultura». Mi risulta che abbiate problemi logistici. «E' vero, la Contrada deve risolvere diversi problemi. Il più importante è quello della sede che, a breve, dovrà essere sgombrata e purtroppo non abbiamo un rimpiazzo. Così non sappiamo dove mettere tutto il nostro materiale, dagli strumenti ai costumi. Sono in corso contatti con il Comune per risolvere questi problemi. Un'altra difficoltà è rappresentata dalle prove. Suonare tamburi e chiarine all'aperto fa rumore, per qualcuno anche troppo. Le proteste di qualche cittadino - conclude il presidente del Ghetto - ci hanno obbligato a provare all'aperto, dietro rilascio di un permesso scritto, solo in due luoghi cittadini da dividere tra i quattro rioni: un piazzale nella zona industriale e piazza Mazzini, ovviamente non nelle serate in cui è aperto il teatro Rossini».

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Libro sul 'Corteo storico'

Nella sede del rione Madonna delle Stuoie di Lugo, in piazzale Gubbio 31, oggi alle 21 verrà presentato l'opuscolo di 40 pagine 'Il corteo storico' che propone una ricerca effettuata da Massimiliano Costa in collaborazione con Marica Savioli e Andrea Staffa. Il libro propone una ricerca sui ruoli e sulle caratteristiche delle singole figure che compongono il corteo storico in occasione della Contesa Estense. Questo è il primo volume di un ciclo di pubblicazioni a cadenza annuale che nel 2002 proporrà, a cura di Stefano Staffa, la storia del quartiere Madonna delle Stuoie.

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Una Contesa nuova e 'rosa'

Ha trent'anni la Contesa estense ma non li dimostra, nel senso che sono ancora poche le persone, che non abitano a Lugo e dintorni, a conoscere questa suggestiva manifestazione che si richiama al medioevo, quando la città era sotto la dominazione estense. «Invece - sottolinea l'assessore Daniele Ferrieri - tutte le iniziative della Contesa, dal corteo storico al palio della Caveja e alle gare dei musici e degli sbandieratori, possono costituire un elemento di attrattiva turistica per la città e il comprensorio». In quest'ottica allora il Comune e l'Ente Palio hanno in mente una grande riorganizzazione della manifestazione, anche per renderla più appetibile ai mass-media e ai mezzi di comunicazione. E i primi passi di questa 'rivoluzione' si vedranno già nell'edizione di quest'anno della Contesa considerata, sottolinea il Magistrato dei rioni, Gabriele Pieri, «di transizione verso il prossimo anno». Così, il primo appuntamento, la tradizionale rievocazione dell'arrivo a Lugo del duca Borso d'Este vedrà finalmente il pieno coinvolgimento delle donne che saranno protagoniste di suggestive coreografie guidate dalla compagnia 'Aglio olio e peperoncino' di Portomaggiore. Un'altra grossa novità è quella che sarà possibile ammirare, ma soprattutto gustare, da sabato 5 maggio in largo Calderoni e cioè lo stand gastronomico del Palio curato dalla Hostaria del rione Verde di Faenza. Grande importanza poi avrà, afferma ancora Pieri, «la giornata del 15 maggio, dedicata a S.Ilaro, patrono di Lugo. Nel piazzale del Pavaglione è previsto, in serata, un insolito concerto di campane, mentre il cortile interno della Rocca ospiterà per la prima volta il mercato medievale realizzato dal rione Madonna delle Stuoie». Infine, la manifestazione conclusiva della Contesa, che prevede il corteo storico con 500 figuranti e il palio degli sbandieratori, si svolgerà il 20 maggio non più di sera, ma nel pomeriggio, «per permettere di giungere alle premiazioni non più a tarda notte». Inoltre sono tante le manifestazioni di contorno, a partire dalla conferenza sull'alimentazione in età rinascimentale in programma il 2 maggio nell'aula magna del liceo classico. Riepilogando, il primo appuntamento della Contesa estense è per domani sera, sabato, con la rievocazione storica dell'accoglienza al duca Borso d'Este dalle 21 in piazza Martiri. Il duca sarà ricordato quest'anno per l'ultima volta e sarà protagonista di un 'sogno' che si concluderà con l'incendio della Rocca, uno spettacolo di fuochi artificiali. Il 5 maggio sarà poi la volta del Palio dei musici e il giorno seguente dell'appuntamento più atteso, il Palio della Caveja, gara di tiro alla fune tra i quattro rioni lughesi. La festa di S.Ilaro sarà festeggiata il 15 maggio, mentre il palio degli sbandieratori e la proclamazione del rione vincitore della Contesa sono in programma domenica 20 maggio.

di Luca Suprani

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Con il Palio dei musici inizia la Contesa

La Contesa estense apre stasera ufficialmente i battenti. Il Palio dei musici, in programma a partire dalle 21 in piazza dei Martiri fra le squadre dei quattro rioni cittadini e cioè Brozzi, Ghetto, Cento e Madonna delle Stuoie, inaugurerà la serie delle gare che porteranno, il 20 maggio, all'assegnazione del Palio globale della Contesa estense. I tamburini dei rioni dovranno dare il meglio di loro stessi nelle tre esibizioni previste: 'accompagnamento del singolo', 'coreografia' e 'Brano'. Nel primo caso ogni rione schiera un solo tamburino impegnato ad offrire l'adeguato accompagnamento musicale alla coreografia di bandiere interpretata a sorpresa dal componente del rione opposto, mentre nella seconda esibizione il gruppo di musici deve suonare unendo il ritmo da un serie di passi coreografici eseguibili in uno spazio di gara ristretto delle dimensioni di 25 metri per 15. Infine nella terza prova viene data voce ai soli tamburi, muti e rullanti, suonati senza l'ausilio delle chiarine. Il vincitore dell'ultima prova viene premiato con il 'tamburo d'epoca'. La giuria formata da membri della Federazione italiana sbandieratori darà poi il verdetto. Le previsione danno come favorito il rione Cento, vincitore del Palio dei musici lo scorso anno. Il punteggio ottenuto dai rioni al termine della gara sarà poi sommato ai risultati raccolti con il tiro alla fune (meglio noto come Palio della caveja) e il palio delle bandiere. In concomitanza con la prova dei musici farà il suo debutto nella Contesa lughese, a partire dalle 19 in largo Calderoni, lo stand gastronomico 'Hostaria rione Verde', gestita dai ragazzi dell'omonimo rione di Faenza.

Torna come tradizione la sempre più seguita Contesa Estense

Sabato 28 aprile a Lugo, in Piazza dei Martiri alle ore 21 si è aperta la rievocazione storica con l'investitura delle autorità della Contesa, il giuramento dei Rioni.
Sono seguite esibizioni di danza da parte delle donne dei vari Rioni; questo è stato reso possibile grazie alla collaborazione della signora Conti di Portomaggiore esperta di danze rinascimentali che ha fornito validi suggerimenti.
Poi la compagnia di Portomaggiore "Aglio, Olio e peperoncino" si è esibita in "Balli alla Corte Estense".
Nell'ambito dei programmi, mercoledì 2 maggio, presso l'aula magna del Liceo Classico si è tenuta una conferenza interessante sul tema "Alimentazione e banchetti in età rinascimentale".
Sabato 5 maggio verrà allestito presso Largo Calderoni uno stand gastronomico sotto la guida del Rione Verde di Faenza che in questo campo ha una valida esperienza.
Seguirà poi alle ore 21 la disfida dei musici in cui gareggeranno i quattro Rioni Storici (De Brozzi, Cento, del Ghetto, Madonna delle Stuoie).
Seguirà domenica 6 maggio nell'ambito della Sagra di S.Francesco, alle ore 18 presso la Chiesa del Carmine una Santa Messa e Processione alla presenza delle autorità civili, militari e religiose di Lugo e Galeata.
Successivamente, alle ore 21, nella medesima Chiesa, avverrà la benedizione dei vessilli e il giuramento degli Alfieri Sbandieratori.
Coinvolgente sarà poi nel piazzale del Pavaglione, il concerto di campane realizzato dal gruppo campanari della Parrocchia di Chiusura di Imola.
La serata si concluderà con un grande spettacolo pirotecnico.
Domenica 20 maggio dopo il Corteo storico per la Festa di S.Ilaro, che inizierà alle ore 16, si terrà l'ultima competizione degli sbandieratori.
Seguirà, sempre nel pomeriggio la premiazione; il Palio della Contese Estense sarà assegnato al Rione che ha ottenuto i migliori piazzamenti in tutte le gare disputate.
Il sempre più numeroso pubblico che ci auguriamo parteciperà al Palio, potrà dalle ore 19 usufruire dello stand gastronomico aperto presso largo Calderoni.
Questo ricco programma è stato presentato presso il Municipio di Lugo alla presenza dell'Assessore alla Cultura Daniele Ferrieri che si è detto ben lieto di poter accogliere la conferenza stampa organizzata dall'ente Palio.
Scopo dell'Amministrazione Comunale è anche quello di diffondere sempre più la Contesa e di avere a Lugo un numero sempre massiccio di persone provenienti non solo da Lugo e da tutto il comprensorio ma anche da altre città vicine.
Già nel 2001 il programma è molto ricco di iniziative e nel 2002 sarà ancora più articolato e avrà iniziative sempre più coinvolgenti.
Anche il Magistrato dei Rioni, il Sig.Gabriele Pieri, si è mostrato soddisfatto e ha ringraziato l'Amministrazione Comunale e tutti gli sponsor che permettono la realizzazione della Contesa.
Da ricordare che l'ingresso alle manifestazioni in tutte le giornate sono ad offerta libera.

Stefania Rinaldi Ceroni

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Il rione Stuoie si aggiudica il Palio della Caveja

La prima gara della Contesa Estense di Lugo si è chiusa, sabato sera, con la vittoria del Rione Cento, primo com 49 punti e seguito da Brozzi (32), Ghetto (27) e Madonna delle Stuoie (17). Come lo scorso anno, il Palio dei Tamburi ha premiato la squadra di Cento, favorita alla vigilia. Il tamburo d'epoca è stato attribuito a Brozzi con 18 punti. Il Palio della Caveja, svoltosi ieri, ha visto la vittoria di Madonna delle Stuoie con 15 punti (il rione si è aggiudicato tre tirate alla fune); secondo Ghetto con 13 punti, terzo Brozzi con 12, quarto Cento.

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Al Palio rispettati i pronostici

Migliaia di persone hanno condiviso domenica la felicità del rione Madonna delle Stuoie, vincitore per la terza volta consecutiva del Palio della Caveja. Pronostici quindi rispettati per la contrada giunta al diciannovesimo trionfo su 32 prove disputate. Il duello contro il Ghetto, arrivato secondo con 13 punti una tirata vinta, rispetto ai 15 punti delle Stuoie trionfatrice in tre scontri, ha ammantato di suspence le ultime due tirate, decisive per la vittoria. Ma la forza dei tiratori delle Stuoie non ha permesso il sorpasso e così i tamburi e le chiarine vestite dai colori rosso e blù del rione hanno potuto festeggiare una doppia vittoria. Infatti, come vincitrice della prima tirata, la squadra di Madonna delle Stuoie si è aggiudicata anche il quinto 'Memorial Sgubbi'. Il terzo posto è stato poi appannaggio del rione Brozzi con 12 punti e due tirate vinte, mentre il rione Cento è giunto quarto con soli due punti. Subito dopo l'ultima tirata è esplosa la gioia dei vincitori, che hanno preso posto sul palco d'onore per essere premiati dall'assessore comunale Daniele Ferrieri, sostituto del grande assente, il sindaco Maurizio Roi. Le condizioni atmosferiche, incerte per tutta la giornata, hanno dato tregua al Palio e alla Sagra di San Francesco le cui manifestazioni si sono svolte all'asciutto. Il timore della pioggia aveva minacciato anche lo svolgimento del Palio dei musici, disputato sabato sera. Tutto però è andato per il meglio e si è concluso alle 22.30, in anticipo sui tempi previsti. Anche in questo caso il favorito, Cento, ha rispettato i pronostici trionfando con 49 punti davanti al rione Brozzi, al quale comunque è stato assegnato il premio 'Tamburo d'epoca' quale miglior interprete della specialità brano libero per tamburi. La classifica dei musici vede poi Ghetto e Madonna delle Stuoie. La Contesa Estense si concluderà domenica 20 maggio con il Palio degli sbandieratori che verrà disputato per la prima volta al pomeriggio, a partire dalle 16. Nel corso della giornata conclusiva della Contesa Estense riaprirà anche lo stand gastronomico gestito dal rione Verde di Faenza, con i piatti della tradizione rinascimentale. Un tuffo fra minestra di farro, porchetta con fagioli e bruschette di vario tipo, tutti rigorosamente indicati sul menù nell'italiano volgare del tempo. Martedì 15 maggio invece spazio ai festeggiamenti del patrono di Lugo, S.Ilaro. che verrà celebrato anche con il concerto dei campanari della parrocchia di Chiusura di Imola.

Monia Savioli

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Tutti in festa per Sant'Ilaro

Lugo oggi si ferma per festeggiare il patrono, S.Ilaro. Così, gli uffici dei servizi sanitari sociali e amministrativi dell'Ausl lughese oggi saranno chiusi e l'ospedale garantirà i servizi essenziali, come nelle giornate festive. Per quanto riguarda invece le celebrazioni, organizzate dall'Ente Palio nell'ambito della Contesa estense, i festeggiamenti inizieranno alle 16.30 nella galleria della Banca di Romagna. Gli alunni della scuola media 'Gherardi' proporranno un viaggio musicale intorno al mondo, presentato per la terza volta ai lughesi. Alle 18 poi, nella chiesa del Carmine vi sarà la messa che vedrà presenti le autorità civili, militari e religiose di Lugo e di Galeata, la cittadina forlivese 'gemellata' avendo lo stesso patrono, S.Ilario appunto. La funzione religiosa sarà accompagnata dalle musiche della Banda comunale di Galeata. Alle 21, nella stessa chiesa, sono in programma la benedizione dei vessilli e il giuramento degli alfieri sbandieratori che gareggeranno poi nel Palio delle Bandiere di domenica prossima, la gara che concluderà la Contesa. Rispetto agli anni scorsi poi, la serata non prevede più la gara di tiro alla fune notturno a sei squadre, ma il piazzale del Pavaglione ospiterà un insolito concerto di campane da parte del gruppo campanari della parrocchia di Chiusura di Imola. E per chi vorrà rivivere le atmosfere medioevali l'occasione da non perdere stasera è data dal mercatino quattrocentesco cui daranno vita, per la prima volta, i rappresentanti del rione Madonna delle Stuoie nel cortile interno della Rocca estense. La conclusione della serata sarà infine affidata a un grande spettacolo di fuochi artificiali. La Contesa estense, come detto, vivrà l'ultimo appuntamento domenica 20 maggio con il XXIV Palio degli sbandieratori in programma dalle 16 al Pavaglione. Da notare che dopo le gare dei musici e del tiro alla fune i quattro rioni lughesi si trovano tutti in perfetta parità con 5 punti e quindi c'è grande attesa tra gli alfieri di Brozzi, Cento, Ghetto e Stuoie per l'ultima prova che designerà il vincitore della Contesa estense.

Monia Savioli

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L'atto finale della Contesa

Conto alla rovescia per la conclusione della Contesa estense, la manifestazione che ogni anno mette di fronte i quattro rioni di Lugo. Oggi è in programma l'ultima prova, quella delle bandiere, organizzata per la prima volta in orario pomeridiano, al termine della quale verrà proclamanto il vincitore della Contesa, premio conquistato lo scorso anno dal rione Cento, contrada che si impose anche nel Palio degli sbandieratori. A partire dalle 16 il piazzale del Pavaglione si animerà con la sfilata dei cortei storici dei rioni, e cioè i Brozzi, cento, Ghetto e Madonna delle Stuoie. Quindi si svolgeranno le gare che vedranno protagonisti gli sbandieratori. Quattro le prove da superare: esibizione del singolo tradizionale, esibizione della coppia, prova della piccola squadra formata da un massimo di otto elementi e a conclusione esibizioni delle grandi squadre una gara che vedrà impegnati, oltre agli sbandieratori, anche i tamburini che accompagneranno l'esibizione. La conclusione della prova è prevista per le 19. La cerimonia di consegna del Palio degli sbandieratori e del Palio della Contesa estense vedrà la presenza del sindaco Maurizio Roi accanto al magistrato dei Rioni, Gabriele Pieri. La prova odierna delle bandiere parte all'insegna dell'equilibrio e della grande tensione, dal momento che dopo le prime due gare, musici e tiro alla fune, i quattro rioni hanno gli stessi punti (5) e quindi la situazione è di assoluta parità. Altro elemento di suspence è la condizione meteorologica che viene continuamente monitorata grazie al supporto offerto dal sito www.meteoromagna.com che, in stretto collegamento con gli organizzatori della Contesa, fornisce in tempo reale le informazioni sul tempo e sulle probabilità di pioggia. Se le condizioni non fossero idonee allo svolgimento della prova, la gara verrebbe rinviata dapprima alle 21 di oggi e quindi a domenica prossima 27 maggio. E stasera, in concomitanza con il Palio delle bandiere, tornerà lo stand gastronomico gestito dal rione Verde di Faenza. L'Hostaria, allestita in largo Calderoni, proporrà piatti tipici della cucina medievale.

Monia Savioli

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Il rione Ghetto vince la Contesa estense

La contrada del Ghetto, vincendo ieri pomeriggio il Palio degli sbandieratori, si è aggiudicato l'edizione 2001 della Contesa estense, la manifestazione che mette di fronte i quattro rioni di Lugo: Ghetto, appunto, Cento, Brozzi e Madonna delle Stuoie. Dopo le prime due gare, il Palio dei musici e quello della caveja (quest'ultima è una prova di tiro alla fune), le quattro contrade erano tutte a pari punti e così è risultato decisivo il Palio disputato ieri davanti a una buona cornice di pubblico. Quattro le prove in base alle quali sono stati giudicati gli sbandieratori: singolo tradizionale, coppia, piccola squadra e grande squadra. Al termine Ghetto si è imposto con 72 punti davanti a Cento con 69, Brozzi con 63 punti e infine ultimo Madonna delle Stuoie, con 50 punti, che però non ha gareggiato nella grande squadra per mancanza di elementi. Il risultato del Palio delle bandiere ha portato alla compilazione della classifica finale della Contesa estense che, naturalmente, ha visto al primo posto ancora il Ghetto (che nell'albo d'oro succede a Cento) con 9 punti; secondo è giunto Cento con 8 punti, seguono quindi Brozzi con 7 e Stuoie con 6 punti. E' stato il sindaco Maurizio Roi a premiare il Ghetto in un grande festa tutta dipinta di giallo-blù, i colori della contrada.

 

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