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ROSSO BLU 2002: INDICE
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SEMPRE E SOLO: MIGLIORARE!
L'anno appena passato è stato molto
importante per il nostro rione. Le vittorie del Palio
della Caveja e della Piccola Squadra Sbandieratori danno
merito ai nostri ragazzi del loro impegno e del loro
sacrificio. Il buon esito delle manifestazioni a cui
siamo sempre più spesso richiesti valorizza ulteriormente
la nostra immagine. Il consiglio direttivo ha introdotto,
con la nuova testata della presente pubblicazione, una
svolta fondamentale nella nostra cultura rionale: il
giornalino Rossoblu News continua ad essere il principale
strumento di comunicazione e, con la colorata veste
grafica e l'arricchimento dei suoi contenuti, testimonia
la concreta volontà del Rione Madonna delle Stuoie di
potenziare e migliorare la comunicazione e il dialogo
con i propri soci e con il quartiere in generale. Abbiamo
anche edito un volumetto sui testi antichi e i trattati
storici relativi alla città di Lugo, che ci ha permesso
di progettare e realizzare con la massima fedeltà e
il più possibile rigore storico la poderosa sfilata
storica per i festeggiamenti del Palio. Il "sistema
rione" si muove bene, insediandosi positivamente nelle
realtà locali ma anche nazionali. Questo indica più
professionalità, più senso di responsabilità, più volontà
di crescere da parte di tutti, perciò ringrazio sentitamente
i tiratori, gli sbandieratori, i tamburini, le chiarine,
i numerosi addetti al Mercato Medioevale. Il vigoroso
e costante sviluppo rionale lascia auspicare grandi
cose per il futuro e non ci si stupisca, quindi, se
siamo fieri delle nostre strategie e orgogliosi di una
"creatura" che si afferma ogni giorno di più nel quartiere
e nella città di Lugo. A rammaricarci sono solo la "malafede"
e la "cattiva informazione" che circolano nei dintorni
e che non ci permettono di raggiungere il massimo grado
di accordo con gli altri rioni. Cerchiamo di mostrare
le capacità costruttive, di individuare lucidamente
i problemi che incombono e non di scaricare le responsabilità
sugli altri. È giusto assecondare le tradizioni e le
eredità del passato, ma bisogna anche comprendere le
necessità odierne che, spesso, obbligano al cambiamento.
È il contesto a incanalare le nostre scelte, in vista
di un referente comune che è la buona immagine della
Città di Lugo e, di conseguenza, di tutti i suoi cittadini.
Per raggiungere questo obiettivo, occorrono solidarietà
tra i rioni, maturità e preparazione: il sistema funziona
soltanto quando, nei vari gruppi, operano dei responsabili
in grado di capire, di credere e di decidere. A noi
non destano preoccupazione le critiche giuste e costruttive,
le sollecitiamo, anzi, affinché ci aiutino a migliorare;
ma, di certo, non ci lasceremo intimidire dagli attacchi
pretestuosi e distruttivi di tutti coloro che, nel più
totale disimpegno, cercassero di screditare il nostro
operato.
Renzo Marzari
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PICCOLI SITI CRESCONO
Un anno fa annunciavamo la nuova versione
delle nostre pagine Internet. C'erano tante idee da
realizzare: alcune sono state sviluppate, altre solo
impostate, ma nessuna può essere dichiarata completa.
Questo significa che il nostro sito è ancora vivace
e si sta espandendo costantemente. Al fine di conoscere
meglio questa moderna risorsa, che ha raggiunto in appena
un anno di vita oltre 1500 accessi, abbiamo preparato
alcuni percorsi, di cui riportiamo qui le cosiddette
"generalità" e qualche esempio relativo. Il Forum Avete
il desiderio di esprimere un vostro pensiero, un augurio,
oppure porre una domanda direttamente sul sito del nostro
rione? Ora è possibile grazie al nuovo forum rionale!
Si tratta di una bacheca elettronica dove chiunque,
dopo essersi registrato, può lasciare un messaggio.
Ultimamente è stato il termometro degli umori rionali,
nonché il centro di scambio delle più svariate informazioni,
ma ci piacerebbe che a frequentarlo fossero proprio
tutti, dai membri degli altri rioni ai tifosi ai semplici
spettatori, per discutere di palio o di qualunque altro
argomento possa interessare. Potrete sbizzarrire la
vostra fantasia e dare vita anche a conversazioni disimpegnate
e divertenti, come nell'esempio che segue: Soggetto:
Reggi reggi accetta l'accetta e lascia l'ascia Scritto
il: 08 Nov. 2001 18:32:39 Messaggio: Questa è troppo
bella per non raccontarla. Dopo aver annunciato il 18/10/2001:
Forse è la volta buona; il forum che fino ad ora mi
ha dato delle noie pesantissime, sembra funzionare,
provate ad iscrivervi, ecc. E subito corretto il 19/10/2001:
Dimenticavo questo è l'indirizzo del sito (forse provvisorio):
http://trix.phidji.com/forum/default.asp Riannunciavo
il 28/10/2001: Il forum del Rione Madonna delle Stuoie
ora possiede un link direttamente dal sito, selezionate
prima il tasto notizie poi forum.. ecc. Sono a disposizione
per domande e chiarimenti; vostro admin trix Poi, dopo
l'ultimo messaggio il 5/11/2001: Andate al forum, c'è
un messaggio d'interesse comune, nella categoria "vorrei
segnalare." Ciao trix Reggi mi scrive tre, dico tre,
parole: "Cos'è questo forum?" Reggi sei unico, per fortuna.
Replica: Autore: Andrea Staffa 08 Nov 2001 22:41:10
non finirà mai di stupirci...mitico! Autore: Saltuario
09 Nov 2001 14:28:26 Un "forum" è ... un piccolo "bucum"
! Max Autore: Anatroccoli 21 Dic 2001 01:12:34 Questa
serie di str….te me l'ero persa. Mi sa che devo frequentare
più spesso questo bucum, la cosa comincia a farsi molto
divertente!!! Edicola Sfogliando le fotocopie della
rassegna stampa è nata l'esigenza di una raccolta degli
articoli che trattano della Contesa Estense e, a questo
proposito, è stata creata la presente sezione, che potete
trovare premendo il tasto "notizie". Gli articoli sono
stati raccolti dal 2000 ad oggi ed ordinati cronologicamente
grazie al vulcanico Andrea. Corteo Secondo voi la sfilata
del nostro rione segue un casuale ordine estetico? Errore!
Ogni personaggio è frutto di meticoloso studio, per
una corretta ricostruzione storica. Seguite il percorso:
"pulsante Palio", "pulsante Corteo". Troverete così
l'intera rappresentazione della sfilata con brevi commenti
per ogni figura. Tutti i testi sono tratti dal libro
"Il Corteo Storico" di Massimiliano Costa. Immagini
A questo link trovate decine d'immagini dell'edizione
2001 della Contesa Estense, realizzate e trasferite
sul Web dall'Ing. Adriano Bezzi. Restano comunque ancora
molte cose da fare, un altro anno non sarà sufficiente.
Per il momento stiamo lavorando ad un'impostazione completamente
differente che consenta una maggiore modularità, permettendoci
di aggiungere nuovi argomenti senza far perdere la rotta
neppure al navigatore più inesperto. La grafica sarà
più pulita e migliore la leggibilità. Idea e sviluppo
del nuovo progetto: Roberto Trioschi, web designer italo-belga
Trix & Co.
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DONNE IN BALLO
Il momento clou della scorsa edizione
della Contesa Estense si è avuto, certamente, nella
serata del 28 aprile 2001, quando il Palio si è tinto,
per la prima volta, di rosa. Numerose donne, infatti,
sono state chiamate a rivivere i fasti dell'accoglienza
al Duca Borso d'Este, attraverso l'esecuzione di un
ballo di fine Quattrocento. "La rivincita delle donne",
come ha titolato un noto giornale locale, è stata possibile
grazie all'impegno di numerose rionali (da 4 a 70 anni)
che hanno provato per alcuni mesi i passi della "pavana".
In abiti sfarzosi, oltre 18 donne del Rione Madonna
delle Stuoie hanno eseguito questo passo cadenzato,
con incedere lento e maestoso, sotto la guida della
signora Gabriella del Gruppo Palio Portuense di Portomaggiore.
La simpatia di Gabriella e dei suoi collaboratori, unita
alla voglia di fare e allo spirito giovane delle nostre
rionali, ha permesso la bella riuscita della serata:
la "rivincita" c'è stata, visto e considerato che, fino
ad allora, il genere femminile non aveva mai avuto un
ruolo da protagonista. Le donne, infatti, rimanevano
sempre nell'ombra, rispetto a specialità agonistiche
riservate, per tradizione, agli uomini, come il tiro
alla fune o lo sport delle bandiere (unica eccezione:
la loro militanza nelle file dei musici). Anche il Palio
di quest'anno prevede il momento delle danze: chi si
vorrà cimentare nei balli di fine Medioevo e inizio
Rinascimento, quindi, potrà farlo giovedì 16 maggio,
quando tutto il pubblico presente sarà invitato a prendervi
parte. Nella stessa serata prenderà avvio, inoltre,
l'iniziativa denominata Soave Creatura. Verranno presentate
le giovani candidate, selezionate tra le diciottenni
di Lugo e frazioni, e sabato 18 maggio sarà proclamata,
tra le stesse, colei che merita il titolo di Miss Palio
2002.
Andrea Staffa
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L'IMPORTANZA DI ESSERE SOCI
Cari Amici, siete entrati da poco nel
meraviglioso mondo rionale e non siete ancora in possesso
della Tessera Soci Sostenitori? Affrettatevi!!!! Forse
non siete gli unici a non conoscere i numerosi vantaggi
dell'essere soci. Bene, questo articolo nasce proprio
con lo scopo di informarvi al riguardo! Venire in possesso
della tessera soci, infatti, non rappresenta semplicemente
un onere finanziario. Del resto, il costo, invariato
da ben 9 anni, è veramente irrisorio (€ 5 oggi, fino
allo scorso anno £ 10.000… a voler essere pignoli, con
l'introduzione dell'euro, ci stiamo anche rimettendo!!)
e il rinnovo annuale non è certo obbligatorio. Tuttavia,
con la propria adesione, ogni persona entra a far parte
di coloro che possono intervenire nelle decisioni che
riguardano la vita rionale. Innanzitutto, lo Statuto
del nostro Rione, approvato nel 1991 e tuttora vigente,
prevede l'elezione triennale di un Consiglio Direttivo
composto da 6 membri e da un Presidente, e sono i soci,
ovvero coloro in possesso della tessera rionale, ad
avere il diritto di eleggere le persone che ritengono
più idonee a rappresentare il nostro Rione. Oltre a
questo, ogni socio può anche candidarsi come componente
stesso del Consiglio, nonché intervenire alle riunioni,
proporre modifiche o integrazioni allo Statuto e partecipare,
di diritto, alle numerose iniziative organizzate da
Madonna delle Stuoie. In particolare, ogni occasione
è buona per organizzare allegre feste rionali (ad esempio,
l'ormai consueta "panettonata" per lo scambio degli
auguri natalizi; il tradizionale Pranzo Propiziatorio
pre-Palio; la Festa del Rione; ecc), pretesto per incontrarsi
e mostrare stima e riconoscenza a tutti coloro che sostengono
il Rione e si impegnano costantemente per la sua crescita.
Con la sottoscrizione della tessera, appoggiate il nostro
operato e ci aiutate a perseguire i nostri scopi. Contribuite
a sostenerci. Siete tutelati da un'assicurazione nelle
varie manifestazioni a cui decidete di partecipare con
noi. Per non parlare, infine, dei numerosi gadget che
potrete acquistare per mostrare fieramente a tutti il
vostro "credo" rossoblu: - maglia a maniche lunghe blu
scura, in cotone; - t-shirt azzurra, in cotone; - berrettino
blu, con stemma del Rione ricamato sulla parte frontale;
- portachiavi color oro, con stemma del Rione applicato;
- ceramiche dipinte a mano; - adesivi vari. Allora?!
Che aspettate ancora ad essere parte più attiva del
nostro coloratissimo mondo?!!
Barbara Fabbri
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CAMBIO DELLA GUARDIA NELLE FILE DEI
TAMBURI
Ciao a tutti! Come dite?! Non vi sembro
la stessa persona degli anni scorsi?! Ebbene sì, perché,
come purtroppo spesso accade, la gente cambia e, dopo
ben quattro anni combattuti a testa alta dalla nostra
carissima Daniela, è giunto il mio turno. Vediamo un
po' se anch'io riuscirò a tenere le redini del gruppo,
come fino ad ora hanno fatto i miei predecessori. SPERIAMO
BENE!!!! Ok, ok… ora basta parlare del passato, guardiamo
un po' al presente. Di certo, la novità più importante
è l'assenza del nostro "superMaestro" Denis Zardi che,
a causa dei suoi molteplici impegni, non ha potuto presenziare
agli allenamenti. Tuttavia, non ci siamo fatti prendere
dal panico e abbiamo trovato subito un sostituto, Roberto
Bertozzi, che, non per lodarlo, non è certo da meno.
Del resto, chi, meglio di un batterista, può insegnare
a suonare un tamburo? Benché la consistenza numerica
del nostro gruppo si sia notevolmente ridotta, sono
convinto che questo sarà l'anno della svolta: noto nei
ragazzi una forza di volontà maggiore, una grinta che
li conduce ad impegnarsi al massimo, al punto da arrivare
ad eseguire gli esercizi in maniera quasi ottimale.
Insomma, non mi rimane altro che esclamare: GRAZIE RAGAZZI!!!
Colgo anche l'occasione per avvertire chi non ne fosse
ancora al corrente che il PALIO 2002 sarà caratterizzato
da vari cambiamenti, il primo dei quali sarà la collocazione
della disputa nella settimana a cavallo del 15 Maggio,
giorno di S. Ilaro. Il resto preferisco non anticiparvelo,
voglio lasciarvi sulle spine, o diciamo piuttosto che
vi voglio vedere in piazza per incitare, tutti assieme,
il fantastico, fantasmagorico, ma che dico!, meraviglioso
RIONE STUOIE!!!
Dario Pezzolesi
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DAL MONDO DI INTERNET,
I COMPLIMENTI AI NOSTRI SBANDIERATORI - PRIMI CLASSIFICATI
PICCOLA SQUADRA 2001
Oggetto: Orgogliosa e grata di essere
parte di questa grande famiglia (21 maggio 2001) Come
ha scritto anche Andrea, credo che siamo nelle migliori
condizioni fisiche ma, soprattutto, mentali, per farcela.
A differenza degli altri rioni (ma forse parlo senza
obiettività, con il cuore completamente rossoblu), noi
possediamo un bene prezioso: la voglia di lottare. E
non solo per vincere. Voglio dire che, anche quando
non vinciamo, abbiamo comunque voglia di farcela. Per
noi stessi e per nessun altro. Non c'è l'ambizione sfrenata
o la competizione fine a se stessa o l'invidia verso
gli altri. Noi viviamo di luce nostra. Ieri, quando
gli sbandieratori della piccola squadra sono tornati
alle panchine dopo l'esibizione… non so dirvi quello
che ho provato osservando la loro emozione: per loro,
la vittoria era già quella. Non sapevano che avevano
vinto davvero, ma si sono goduti il momento, l'emozione,
la gioia, e hanno saputo trasmettere a tutti noi spettatori
la stessa grande vibrazione. Io non dimenticherò mai
le loro espressioni stupite e quelle lacrime che ho
visto sgorgare negli occhi di molti. Non scorderò mai
il volto contratto di Beppe che, ai margini, soffriva
in silenzio e, alla fine, scioglieva tutta la tensione
in un pianto di gioia dirotto. Oppure il viso radioso
di Max che, dopo tanti sacrifici, lui che, forse, ci
ha creduto più di ogni altro, ha visto un sogno realizzarsi.
Volevo solo dirvi questo, niente altro. Agli sbandieratori,
ma anche ai tamburini, alle chiarine, ai tiratori. Dobbiamo
tenerci stretto questo inestimabile tesoro, di cui facciamo
fortunatamente parte. E lasciare crescere la nostra
amicizia nutrendola costantemente, come si dovrebbe
fare in ogni rapporto. Non mancheranno i problemi, gli
scontri, le difficoltà, ma noi possiamo farcela. Ricordatevelo
sempre: NOI DI STUOIE ABBIAMO UNA MARCIA IN PIÙ. A tutti
un grandissimo grazie e un immenso in bocca al lupo
per il futuro che ci aspetta. Con affetto e riconoscenza,
Annarò Anatroccoli
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MOMENTI DI GLORIA
Più di una volta scrissi che i nostri
atleti non avevano nulla da invidiare ai componenti
degli altri gruppi e, in effetti, con un impegno serio
e costante, siamo riusciti a raggiungere quello che
per noi è un grande risultato: la vittoria nella piccola
squadra. Bravi, ragazzi, e grazie per le emozioni che
ci avete regalato! Anche se durante la competizione
abbiamo presentato un esercizio ben eseguito e nella
media degli ultimi allenamenti, la vittoria è da attribuirsi,
a mio parere, anche ad un fortunato incontro tra un
esercizio semplice, le condizioni atmosferiche non perfette
e una notevole fallosità avversaria. Massimiliano Costa,
responsabile dell'esercizio, ritiene invece che le ragioni
siano differenti, spiegandocele così: Non credo che
il nostro esercizio fosse più semplice di quello degli
altri, come molti "criticoni" hanno più volte sostenuto.
Se è vero che sulla difficoltà influiscono il numero
di lanci doppi e la velocità di esecuzione e sulla coreografia
il numero di figure eseguite, provate un po' a controllare
gli esercizi degli altri rioni … il fatto è che, quando
uno fa qualcosa bene, senza sbavature, sembra sempre
che sia più facile! Una cosa è certa: l'anno scorso
abbiamo lavorato molto bene in armonia e abbiamo fatto
le scelte giuste, adattando l'esercizio alle nostre
effettive capacità. A questo punto vi chiederete perché
agli altri siano cadute molte bandiere, a causa delle
raffiche di vento, e a noi nessuna … se rispondessi,
vi svelerei un piccolo segreto ed una strategia di esecuzione
che è stata premiata dal risultato della piazza. Comunque,
sono contento del risultato: per me, che da anni inseguivo
questo successo per "ritirarmi in bellezza"; per Andrea,
che, con una passione ineguagliabile, è diventato la
colonna degli sbandieratori; per Reggi, da anni fedelissimo
ed entusiasta alfiere alla ricerca di una soddisfazione;
per Angelo, con la perenne aria un po' scanzonata negli
allenamenti, ma che in piazza tira fuori il meglio;
per Luca, davvero bravissimo, che sono certo sarà il
futuro del nostro gruppo, assieme ad Enrico, che, appena
arrivato, ha subito provato la gioia di una vittoria
di piazza. Se abbiamo vinto la piccola squadra è stato
perché, almeno per una volta, siamo stati i migliori
di tutti! Molti si staranno chiedendo se, quest'anno,
porteremo finalmente una Grande Squadra in piazza. La
risposta, purtroppo, è ancora no, e il motivo è facilmente
intuibile: numericamente parlando, non ci sono sbandieratori
sufficienti. Per cortesia, non scuotete la testa… se
la cosa non vi sta bene, smettetela di fare domande
poco intelligenti e venite direttamente agli allenamenti!
Attenzione, però, a non farvi influenzare dall'entusiasmo
tipico della fine delle competizioni: evitate le promesse
d'intenzione, perché in piazza non si portano le chiacchiere,
ma solo le ore di allenamento. Sottinteso che, se avete
davvero voglia di provare, siamo qui a vostra disposizione.
L'assenza dell'esercizio della Grande Squadra è un vero
peccato, perché si tratta della competizione più spettacolare.
La sua buona esecuzione dimostra l'affiatamento di tutto
il gruppo, sbandieratori e tamburini. Questi ultimi,
ora, dovranno disputare il loro palio senza di noi,
dato che, secondo le nuove regole, una parte della competizione
dei musici è legata alla Grande Squadra. Facciamo un
grande in bocca al lupo ai fratelli Mazzotti, alfieri
nell'esercizio della coppia, che, a causa di qualche
piccolo infortunio, hanno avuto alcune difficoltà iniziali
negli allenamenti. Siamo certi che Fausto e Andrea,
che sanno interpretare al meglio lo stile di Stuoie,
non avranno problemi a riprendersi. Il singolista… beh,
lasciatelo perdere, è senza speranza. Colgo l'occasione
per esprimere, però, un personale ringraziamento alla
Contrada del Ghetto (già Codalunga), "un Rione fra i
più vincenti e titolati", per l'impegno che mette nella
preparazione alle competizioni e per la possibilità
che mi offre di allenarmi con loro al coperto nelle
serate di brutto tempo, spesso addirittura incoraggiandomi.
Inutile ribadire che l'obiettivo, anche per quest'anno,
è quello di portare in piazza degli esercizi onesti
e puliti, che ci permettano poi di incrociare le braccia
affermando: "Ora fate meglio, se ne siete capaci".
Gian Luca Trioschi
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ASPETTANDO IL PROSSIMO PALIO DELLA
CAVEJA
La vittoria delle ultime tre edizioni
del Palio della Caveja costituisce un vanto per i nostri
rionali, ma anche una notevole soddisfazione per noi
tiratori che, annualmente, ci sottoponiamo a lunghi
e faticosi allenamenti sotto gli occhi attenti di Gigi
e Smiccia. Oltre al piacere delle vittorie, va aggiunto
quello delle sempre più numerose persone che chiedono
di entrare a fare parte della squadra. Purtroppo, quest'anno
gli allenamenti sono turbati da eventi che, in qualche
modo, hanno condizionato l'atteso progetto di "Riqualificazione
e sviluppo della Contesa Estense Città di Lugo". Infatti,
il clima di incertezza che stiamo vivendo non giova
certamente a nessuno, provocando un dispendio di risorse
e di energie che potrebbero essere utilizzate in maniera
più proficua. Vorrei comunque chiudere subito questa
nota polemica con una riflessione: lasciamo che siano
i cittadini lughesi a decidere come vorrebbero la manifestazione,
perché la Contesa Estense, e in particolare il Palio
della Caveja, sono storicamente l'espressione più viva
della sana rivalità tra i cittadini che abitano i quattro
rioni della nostra città. Sperando di potere realizzare
la quaterna, vi aspettiamo tutti in piazza a tifare,
come sempre, FORZA STUOIE!
Antonio Petralia
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CONTESA ESTENSE CITTA' DI LUGO
Sabato
11 maggio
XXV°
Palio Sbandieratori Città di Lugo
(prima
serata)
Ore
19,00 :
Apertura Taverna Medioevale nel II Chiostro dell”Ex
Convento del Carmine”ingresso da
Corso Garibaldi, 6
Ore 20,45
:
Piazza Martiri: cortei rionali, giuramento e Palio
degli Sbandieratori con esibizioni delle specialità
di Singolo, Coppia e Piccola Squadra.
Al termine proclamazione dei vincitori.
Presenta
la serata: Dr. Marco Mariotti - Ferrara
Domenica
12 maggio
XXV°
Palio Sbandieratori Città di Lugo
(seconda
serata)
XXIII°
Palio Musici Città di Lugo
Ore 10.00
:
Logge del Pavaglione: tradizionale mercato mensile dell'Antiquariato
Ore 12.00
: Apertura Taverna Medioevale nel II Chiostro dell”
Ex Convento del Carmine”
Ore 18.30
: Apertura Taverna Medioevale nel II Chiostro dell”Ex
Convento del Carmine”
Ore 20.45
: Piazza Martiri: cortei rionali, Palio dei Musici e
Palio degli Sbandieratori con esibizioni delle Grandi
Squadre. Assegnazione dei Palii degli Sbandieratori
e dei Musici
Presenta
la serata: Dr. Marco Mariotti - Ferrara
Lunedì
13 maggio
Cultura
& Tradizione
Ore 19.00
: Apertura Taverna Medioevale nel II Chiostro dell”Ex
Convento del Carmine” con Cena Propiziatoria di
un Rione
Ore 21.00
: Aula Magna Liceo Classico "Trisi - Graziani"
Conferenza Storica dal titolo:
"Alla
ricerca della storicità di S. Ilaro da Galeata Patrono
di Lugo "
Relatore: Mons. Franco Zaghini (Diocesi di Forlì)
Si
ringrazia per la gentile collaborazione l'Università
per Adulti della Città di Lugo
Martedì
14 maggio
Bambini
in Fiore
Ore 16.00
: Largo della Repubblica: Laboratorio delle Infiorate
Realizzazione
di decorazioni, soggetti e scenografie
Ore 17.30
: Galleria della Banca di Romagna: Concerto degli alunni
del corso musicale della Scuola media "S.Gherardi"
Ore 18.30
: Conclusione dei laboratori delle Infiorate
Ore 19.00
: Apertura Taverna Medioevale
nel II Chiostro dell” Ex Convento del Carmine”
con Cena Propiziatoria di un Rione
Ore 20.30
: Largo Baruzzi e Piazza Trisi: spettacoli di animazione,
micromagia, musica, palloncini, prestigiazione con:
Silvio Drei – Lugo Magic Flavio - Bologna
Ore 20.45
: Premiazione delle opere del Laboratorio delle Infiorate
Ore 21.00
: Piazza Trisi o Sagrato della Chiesa del Carmine: Spettacolo
di Burattini "Pinocchiando in rima" a cura
di Lucia Schierano - Padova
Si ringrazia
per l’ indispensabile e preziosa collaborazione:
Scuole
Elementari di Lugo, Confesercenti, Lugo - Cartoleria
Alfabeta, Lugo – Oliviero Fiori, Lugo - Fiorista Rose
e Fiori, Bagnacavallo - Faenza Fleur, Faenza
Mercoledì
15 maggio
S.
Ilaro - Patrono della Città
Chiesa
del Carmine, Sante Messe con orari: 8,30 - 10,00 - 11,30
- 18,00
Ore
16.00 : Concerto del Corpo Bandistico della Città di
Galeata
Ore 18.00
: S. Messa con la partecipazione dei rappresentanti
dei 4 Rioni.
Il busto
di S.Ilaro viene portato in processione accompagnato
dalle autorità e dagli Sbandieratori e Musici
della Città di Lugo
Ore 19.00
: Apertura Taverna Medioevale nel II Chiostro dell”
Ex Convento del Carmine”
Ore 20,30:
Sagrato della Chiesa del Carmine: Teatro di Strada
Compagnia "Arteprima" - Lugo
Ore 21.15
: Chiesa del Carmine: Concerto di Musica Sacra Medievale
Coro
Rinascimentale “SISTRO” - Bologna
Ore 22.45
: Rocca Estense: Grande spettacolo di fuochi d’artificio
e musica
"Fiorini e Bottazzi" - Reggio Emilia
Si ringrazia:
Teatro
Rossini, Lugo - per la consulenza musicale Max De
Giovanni Dj e Andrea Staffa, Lugo
Giovedì
16 maggio
La
Soave Creatura
Ore 19.00
: Apertura Taverna Medioevale
nel II Chiostro dell”Ex Convento del Carmine”
con Cena Propiziatoria di un Rione
Ore 20.30
: Largo della Repubblica: serata di Musiche e Danze
tra il Medioevo e il Rinascimento
a cura di Imoladanza - Imola
Presentazione
delle giovani candidate per l'elezione della Soave Creatura
- La ragazza più bella del Contado.
Elezione
della ragazza attraverso prove di bellezza, eleganza,
abilità e destrezza"
Proclamazione
della vincitrice da parte del Padre Priore del Convento
dei Carmelitani di Lugo e delle Autorità del Palio con
consegna della Dote-Premio .
Si ringrazia
per la collaborazione:
Gioielleria
Berardi, Lugo , I fioristi Agridea, Lugo e Anthurium,
Lugo.
Venerdì
17 maggio
Armi
e Duelli nella Lugo Estense del XV secolo
Ore 19.00
: Apertura Taverna Medioevale
nel II Chiostro dell” Ex Convento del Carmine”
con Cena Propiziatoria di un Rione
Ore 20.30
. Piazza Martiri: apertura dell’accampamento medievale.
Duelli di armati con spade, spade infuocate, bastoni
Gruppo
"Schola d'Arme Spadaforte" e "Compagnia
San Martino" - Rimini
Gruppo
“Gli Sparvieri Maledetti del Ducato di S. Maria in Fabriago”
- Lugo
Cortile interno della Rocca: Mostre, cavalieri armati,
personaggi costume; cartomanti e chiromanti.
Ore 23.00
: Spari di bombarda, botti e botte totali.
Sabato
18 maggio
Onori
al Duca Borso d’Este
Ore 19.00
: Apertura Taverna Medioevale
nel II Chiostro dell”Ex Convento del Carmine “
Ore 20.30
: Piazza Martiri: Parata dei Rioni in onore del Duca
Borso d’Este con coreografie, musiche, danze, scenografie
d'effetto.
Le Donne del Palio salutano il Duca con la celebre danza
della Pavana.
Sfilata
delle ragazze partecipanti al concorso "La Soave
Creatura.
Presenta
la serata: Dr.Marco Mariotti - Ferrara
Domenica
19 maggio
XXXIII°
Palio della Caveja
Ore 12.00
: Apertura Taverna Medioevale nel II Chiostro della
Chiesa del Carmine (per tutto il pomeriggio)
Ore 15.00
: Partenza dei Cortei Rionali dalle proprie sedi con
sfilata lungo le vie del centro prima dell’ingresso
all’interno di Piazza Mazzini.
Ore 16.00
: Piazzale del Pavaglione: Ingresso trionfale
dei cortei Rionali
Ore 17.30
: Disputa del XXXIII Palio della Caveja. Premiazione
dei vincitori
Al termine
proclamazione del Rione Primo classificato e consegna
del nuovo drappo del Palio della Contesa Estense:
opera unica del pittore lughese, Maestro
NERIO LIVERANI, che rimarrà definitivamente al Rione
vincitore delle gare che formano la Contesa Estense.
Ore 18.30
: Apertura Taverna Medioevale nel II Chiostro dell”Ex
Convento del Carmine”
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IL CULTO DI S. ILARO DA GALEATA A LUGO
S. Ilaro o Ellero, Abate di Galeata,
nacque in Tuscia (o Toscana romagnola) nel 476. A dodici
anni, nell'ascoltare la lettura di alcuni brani del
Vangelo, decise di dedicare la sua vita interamente
alla vita ascetica religiosa e si ritirò a vita solitaria.
Lasciò la casa paterna, si inoltrò sull'Appennino, poi
scelse per propria dimora un monte sopra Galeata, nella
Valle del Bidente. In quel luogo costruì in tre anni
una cappella per pregare e, sotto di essa, una spelonca
dove alloggiare, procurandosi il vitto col proprio lavoro.
A vent'anni passò dalla vita eremitica a quello cenobitica,
avendo raccolto attorno a sé diversi adepti, giovani
monaci coi quali si impose delle "regole" strettissime
da rispettare e osservare: preghiera, digiuno, lavoro
dei campi, carità, norme morali che troveremo, in seguito,
negli ordini monastici di S. Francesco e di S. Benedetto.
L'Abate S.Ilaro, vissuto e quasi coetaneo del Re Ostrogoto
Teodorico (che aveva assunto la sua sede regale in Ravenna),
ebbe anche modo di conoscere personalmente il sovrano.
Anzi, dopo un primo incontro-scontro coi monaci (per
motivi a noi sconosciuti, Teodorico, mentre marciava
coi suoi soldati cavalcando un bianco cavallo, per cacciare
i frati dall'eremo, si trovò di fronte l'Abate Ilaro
benedicente, davanti al quale l'animale miracolosamente
si inchinò), il Re goto strinse con gli stessi rapporti
di vera amicizia, donando loro beni e terreni posti
nei dintorni. Teodorico aveva curato il ripristino di
un precedente acquedotto romano, costruito ai tempi
di Traiano, che doveva portare acqua alla città di Ravenna
di Galeata; inoltre aveva costruito anche una regale
residenza di caccia (individuata da recenti scavi) nella
zona. S. Ilaro morì nel 558, all'età di 83 anni, dopo
una vita di predicazione e di preghiera, attraverso
la Toscana e la Romagna. Il suo culto è ancor oggi molto
diffuso, specie nelle Diocesi di Arezzo, Fiesole, Firenze,
Modigliana, Faenza, Forlì, Bertinoro, Sarsina. In particolare,
il Santo è protettore della città di Lugo, dove rimase
per un certo tempo a predicare. Afferma lo storico Bonoli
nella sua Storia di Lugo: "In vicinanza di Lugo, nel
Fondo detto Stiliano, fabbricarono gli antichi lughesi
una Chiesa d'onesta grandezza, dedicata al Santo Ilaro
Abate di Galliata, protettor loro…". Quando, esattamente,
non si sa. Un altro storico lughese, Soriani, afferma
che il primo documento riguardante la Chiesa e la Massa
di S. Ilaro in Stigliano (o Stiliano) risale al 980,
ma il fatto che tali luoghi fossero già noti indica
una loro preesistenza. Da altri documenti risulta, inoltre,
che la località di S. Ilaro in Stiliano apparteneva
già alla Diocesi di Imola ed era sottoposta alla Pieve
di S. Stefano in Barbiano come fonte battesimale. Al
contrario, la Terra ove sorse il "castrum", o castello
di Lugo, apparteneva invece agli Arcivescovi di Ravenna,
che più volte lo potenziarono per difendersi dagli attacchi
nemici. Lo stemma di cui oggi si fregia il Municipio
di Lugo altri non è che quello dell'Arcivescovo Alberto
della Chiesa Ravennate: uno scudo con croce di argento
trinciata, pomata nel capo e ai lati, in campo rosso;
accantonata, in altro, una colomba dello stesso metallo
della croce, in volo verso l'esterno, con un ramoscello
d'olivo verde nel becco. Durante i secoli, calamità,
alluvioni, allagamenti della zona, dovuti alle frequenti
rotte dei fiumi Santerno e Senio, obbligarono monaci
e residenti ad abbandonare il sito malsano "divenuto
invivibile vieppiù dai pericoli cui era esposto, per
le continue scorrerie di armati e delinquenti, inoltre
lontano dal luogo fortificato" (Soriani). Fu così che
la Cappellania di S. Ilaro in Stiliano si trasferì,
con tutte le reliquie, nella Chiesa di S. Maria del
Trivio o Trebbo, di recente costruzione, alla quale
venne aggiunto il titolo "e di S. Ilaro". La Chiesa
del Fondo Stiliano rimase a lungo abbandonata, poi fu
affidata ai Padri Carmelitani che la tennero per diversi
anni, fino a quando i continui saccheggi non li obbligarono
a lasciarla definitivamente a favore di un luogo più
protetto, a due passi dalla cittadella (la zona della
Chiesa del Carmine). Sulle fondamenta di quella prima
Chiesa verrà eretta l'attuale Chiesa del Carmine, su
disegno dell'Arch. Ambrogio Petrocchi, inaugurata nel
1772, con annesso Convento. Qui i Padri Carmelitani
sono stati, anche in momenti difficili, fedeli custodi
del busto argenteo di S. Ilaro, protettore della città.
Il 15 maggio di ogni anno ha luogo la festa del Santo,
che richiama alla mente le parole di una pergamena del
1484 (Archivio P. P. Carmelitani), dove si narra, per
l'occasione, di una "festa solenne, presenti il Governatore
della città, Gonfalone, processione, addobbi, baldacchini,
drappi, fiori, luminarie e, nella sera spari e botti,
musiche, danze e giochi…". Quale migliore pretesto,
dunque, per festeggiare anche noi col Palio della Caveja?!
Stefano Staffa
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ISTANTANEE DI UN RICORDO
Il 14 marzo si è svolta, nella sede
del rione, la prima riunione riguardante le uscite della
prossima stagione. Ritrovare le amiche del mercatino
e tutto il gruppo con cui andiamo in giro per l'Italia
è stato meraviglioso. Quando poi Andrea ha elencato
le telefonate ricevute, piene di complimenti per noi
e di riconoscenza per il nostro operato, sono piovuti
i ricordi. Il più nitido risale certamente all'uscita
di Catanzaro, bellissima, che ripeteremo molto volentieri,
perché è stata divertente e ci ha permesso di conoscere
una Calabria da favola, il cui pregio sta nella limpidezza
del mare ma anche nella cordialità e generosità delle
persone che la abitano. Personalmente, trovo assolutamente
positive le uscite e gli incontri effettuati grazie
al Rione, anche perché abbiamo un Presidente molto valido
e un organizzatore che svolge con infinita passione
il suo lavoro. Le manifestazioni a cui partecipiamo
hanno migliorato le nostre vite, arricchendole di occasioni
di divertimento e, soprattutto, di un sano e incontenibile
entusiasmo. Enervana Martini La prima uscita che ho
svolto come figurante nel mercatino di Porta Nuova risale
al maggio 2001, a Montecchio Maggiore. Sono rimasta
talmente entusiasta e affascinata da quel mondo totalmente
nuovo per me che ho continuato a partecipare a tutte
le uscite seguenti, per concludere la stagione a Finale
Emilia, in settembre, con un mercatino effettuato sotto
la pioggia, ma ugualmente suggestivo ed emozionante.
Renza Ravaglia Un luogo in cui tornerei molto volentieri
è di certo Catanzaro, dove abbiamo ricevuto un'accoglienza
talmente calorosa da toglierci subito di dosso la stanchezza
del viaggio! Renza Ravaglia A Bracciano sono rimasta
letteralmente affascinata dal castello che, enorme e
severo, dominava la piazza in cui abbiamo allestito
il nostro mercatino. Per non parlare poi dei fuochi
di mezzanotte, così suggestivi da togliere il fiato:
mai visti prima di altrettanto belli… Renza Ravaglia
L'inverno sembra non passare mai, quest'anno è più lungo
del solito. Per fortuna, ci sono i caldi e colorati
ricordi delle uscite estive con il Rione a scaldarmi
il cuore. Sembra ieri che siamo partiti di buon'ora
per raggiungere il paesino di Agrate Brianza, nei pressi
di Milano, un luogo incantevole in cui ci siamo fatti
un sacco di risate montando le bancarelle. Per non parlare
della gioia e dell'armonia che regnava tra i numerosi
rionali intervenuti all'uscita di Catanzaro. In questa
buia giornata mi piacerebbe particolarmente farvi ritorno,
per ritrovare l'acqua limpida del mare, le calde serate
con il mercatino nella tipica piazza cittadina e l'immensa
ospitalità delle persone. Mamma mia, quanta cordialità
abbiamo ricevuto in quel luogo! Spesso mi ritorna alla
mente anche il tipico paesino medievale di Montecchio
Maggiore che, grazie al nostro mercatino, sembrava tornato
indietro nei secoli… che meraviglia! Quanti magnifici
ricordi custodisco nel cuore grazie al Rione. Aspettando
l'arrivo di nuove avventure in primavera ed estate,
mi consolo nel dolce calore di quei bei momenti.
Isora Baroncini
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È SUCCESSO NEL RIONE
Questo primo spazio è interamente dedicato
a uno dei nostri più preziosi e fedeli collaboratori,
MASSIMILIANO COSTA. Per la laurea già brillantemente
conseguita; per il matrimonio già felicemente contratto;
per la figlia Margherita, da due anni già arrivata…Gli
chiediamo scusa per non avere celebrato prima, sulle
nostre pagine, gli eventi importanti della sua vita.
Forse si è sentito un po' trascurato, peggio ancora
ignorato, quasi fosse l'ultima ruota del carro… ma c'è
qualcuno che sostiene che l'ultima ruota sia la più
importante perché, senza quella, il carro non andrebbe
avanti. Visto e considerato l'impegno profuso dal suddetto
all'interno del Rione e l'importanza fondamentale del
suo lavoro per la crescita del nostro gruppo, siamo
convinti che quel qualcuno abbia pienamente ragione,
per cui… GRAZIE DI CUORE, MAX! Con stima e riconoscenza,
Il Consiglio Direttivo Fiori d'arancio sono piovuti
a valanghe sul nostro Rione durante la stagione 2001-2002.
Congratulazioni, dunque, a tutte le famiglie "neo-nate",
in particolare a: Fabio e Barbara Cenni; Giada Zanelli
e Filippo Marri; Elisa Bacchi e Ivan Alessandroni; Federica
Marri e Moreno; Francesco e Alessia Servadei di Forlì;
Franco e Lara Fabbri; Sara Pavani e Devis Caravita;
Lucia Zini e Gianluca. Che la vita matrimoniale sia
eternamente, per voi, fonte di gioia e serenità! Nessun
Natale poteva essere più bello per la famiglia Piancastelli:
il 24 dicembre 2001 i genitori Pierluigi e Sonia annunciano
l'arrivo di Martina. Vivissimi rallegramenti da parte
del nostro rione! Rullo di tamburi per l'arrivo della
piccola Francesca Miola. Ci auguriamo di vederla militare
molto presto nelle file dei nostri musici, per proseguire
la tradizione famigliare avviata da entrambi i genitori,
Massimo e Roberta, validissimi ex tamburini. Fiocco
rosa anche in casa Fabbri. I genitori Franco e Lara,
tornati in Romagna dopo un breve periodo torinese, annunciano
la nascita di Chiara e promettono anche per lei rigorosa
fedeltà ai colori rossoblu! Fiero e riconoscente, il
Rione Stuoie ringrazia e si complimenta per il lieto
evento. Giunge anche un maschietto nella covata rossoblu!
Un benvenuto di cuore, dunque, al piccolo Pietro Marri
e tanti auguri ai genitori Giada e Filippo. Secondo
fiocco, questa volta azzurro, per la famiglia Bertuzzi:
Alex e Monia diventano genitori di Daniel e noi ci uniamo
alla loro gioia, complimentandoci per il lieto evento. Si fregia di un secondo titolo universitario il nostro
ex tamburino Massimo Masetti che, perfezionando gli
studi riminesi in Economia del Turismo, corona il tutto
con una laurea in Economia e Commercio all'Ateneo di
Bologna. Ennesimi complimenti, dunque, al "bis-dottore"! Congratulazioni anche alla neo-dottoressa in Scienze
della Comunicazione Annalisa Andruccioli, per il traguardo
finalmente raggiunto. Il Bar Stuoie, da sempre vicino,
moralmente e fisicamente, al nostro Rione, inaugura
il 5 gennaio 2002 la nuova gestione. A condurlo nel
terzo millennio, i nostri amici Fabio Contino (ex sbandieratore)
e Stefania Reggidori (ex tamburina): il nostro più grande
in bocca al lupo per un futuro professionale ricco di
successo e soddisfazioni, ragazzi! Il 30 gennaio 2002
scompare l'amico Celso Piancastelli. La notizia, incredibile
quanto dolorosa, percorre l'intero Rione, lasciando
in tutti sgomento e tristezza. Vogliamo ricordarlo com'era,
nella sua divisa da vigile urbano o nell'uniforme che
indossava con il Corpo Bandistico di Solarolo prima
e di Brisighella poi. Lavoratore infaticabile nelle
opere murarie "in famiglia", amava profondamente il
Rione Madonna delle Stuoie, tanto da essere stato insignito
della tessera di "Socio Onorario", e non mancava praticamente
mai nelle occasioni rionali, ufficiali e non. Lo rivediamo
nella fantasia mentre, impettito e fiero, sfilava nella
veste di Nobile per le vie di Lugo oppure indossava
gli umili abiti nel Mercato di Porta Nuova. Addio, Celso:
lasci un vuoto incolmabile in mezzo a noi. A tutta la
tua famiglia vada il nostro più profondo cordoglio. Anche l'amico Renato Masotti ci ha lasciato. Nelle
serate primaverili non mancava di farci visita con il
suo motorino durante gli allenamenti in Dogana di noi
tamburini. L'entusiasmo e la voglia di vivere che possedeva,
riusciva a trasmetterli a tutti noi. Apprezzava moltissimo
il nostro hobby e ci incoraggiava a perseguire i nostri
obiettivi con fermezza e determinazione. Gradiva in
particolare i brani scritti dal nostro Maestro Denis
Zardi e spesso si complimentava con lui per le sue enormi
capacità e qualità. Caro nostro fedelissimo supporter,
ci mancherai.
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IN VOLO CON BARACCA
Il Museo dell'Aviazione apre le porte
ai lughesi di Stuoie Se Francesco Baracca fosse stato
ancora in vita, sarebbe stato felice di sapere che alcuni
suoi compaesani gli hanno portato omaggio laddove, oggi,
l'aviazione italiana lo ricorda più degnamente: ovvero
all'aeroporto di Vigna di Valle, sede del prestigioso
M.U.S.A.M (Museo Storico dell'Aviazione Militare), vicino
a Bracciano, borgo medievale nel Lazio. Proprio lì,
sulle sponde del lago omonimo, sono approdati l'1 e
il 2 settembre 2001 una trentina di irriducibili membri
del Rione Madonna delle Stuoie, per prendere parte,
con il Mercato di Porta Nuova, alla grande kermesse
medievale organizzata dalla Pro Loco del luogo e nota
a tutti come Festa dello Assedio. La manifestazione,
che si è conclusa con un grande spettacolo pirotecnico,
si è svolta in Piazza Mazzini, ai piedi del sontuoso
castello feudale Orsini Odescalchi realizzato a partire
dalla seconda metà del '400. Il palazzo, scenario di
celebri matrimoni quali quello di Eros Ramazzotti e
Michelle Hunziker o dei Reali del Belgio, è tuttora
di proprietà della Principessa Maria Pace Odescalchi
e custodisce al suo interno mobili antichi e pregiati,
di varie epoche, rientrando così di diritto tra le più
belle dimore feudali dell'intera Europa. Sullo sfondo
medievale del castello, il Rione Madonna delle Stuoie
e altri rinomati gruppi italiani hanno animato le serate
laziali coinvolgendo i numerosi visitatori intervenuti.
Al di là dell'allestimento di bancarelle e spettacoli,
che ha riscosso come ormai di consueto un enorme successo,
la partecipazione della contrada rossoblu alla manifestazione
laziale è degna di nota soprattutto per l'incontro con
il direttore del Museo dell'Aviazione e con il Colonnello
Pilota Comandante Marco Scarlatti. Entrambi, infatti,
hanno ricordato con orgoglio e profonda stima le gesta
di Francesco Baracca, l'eroe alato della Grande Guerra,
che ha fatto conoscere Lugo al mondo intero e innamorare
del volo un'intera generazione di ragazzi. Un giovane
aviere, inoltre, ha guidato i rionali di Madonna delle
Stuoie all'interno del museo, dove fanno bella mostra
di sé i migliori aerei del mondo, dallo SPAD7 (su cui
Baracca vinse 34 volte nella Prima Guerra Mondiale)
ai Tornado della Guerra del Golfo, nonché le divise
e le gavette degli ufficiali, i pezzi dei motori, le
medaglie e i simboli immortali di un'intera Storia,
come quel Cavallino Rampante che, prima che con le Ferrari,
volò proprio con Baracca.
Annalisa Andruccioli
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I VESTITI NUOVI DELL'IMPERATORE
Salve a tutti, gente! Chi vi parla
fa parte di quella "oscura" schiera di personaggi che,
con febbrile passione ed altrettanto entusiasmo, lavora
nell'ombra per la buona riuscita del Palio e, in particolare,
della sfilata del nostro rione. Per chi non lo avesse
ancora capito, posso dire con orgogliosa fierezza di
appartenere, ormai da un anno e mezzo, al patinato e
colorato mondo del "leggiadro" gruppo responsabile dei
costumi del Rione Madonna delle Stuoie. Ebbene sì! Dopo
ben dieci anni di piazze e allenamenti tra le file degli
Alfieri Sbandieranti, ho appeso le bandiere al chiodo,
e direi anche con profitto, dal momento che lo scorso
anno, quando non ho gareggiato, i miei colleghi hanno
conquistato, dopo ben ventitrè anni, il trofeo e l'orgoglio
di fregiarsi del titolo di "Primi Classificati nella
Piccola Squadra". Forse, se avessi smesso prima, sarebbero
riusciti ad aggiudicarsi anche il premio per la Grande
Squadra!!! Scherzi a parte, come dicevo poco fa, vari
impegni mi hanno portato ad uscire dal gruppo sbandieratori,
se pur a malincuore e con una certa nostalgia. Come
dimenticare, del resto, gli allenamenti sottozero in
dogana, in pieno dicembre, o le assurde trovate di Reggi
del tipo: "Io qui ci farei un doppio lancio incrociato
e due ottantotto"?! Ad ogni modo, non me la sono sentita
di allontanarmi del tutto da un interesse, un gruppo,
direi quasi un'istituzione, che negli anni mi ha aiutato
a crescere e mi ha dato la possibilità di incontrare
numerosi amici con cui condividere l'unica, grande passione
per il nostro Rione. Così, eccomi qua! Dopo esser capitato
quasi per scherzo tra nastri, perle, pizzi, merletti,
corpetti in cuoio, elmi, barbute, alabarde, ronche,
usberghi e velluti d'ogni tipo e colore, mi trovo ora
coinvolto più che mai in una passione che richiede gli
stessi lavoro e sacrificio che esige il far nascere
una Grande Squadra, ma che offre una soddisfazione finale
così appagante da far dimenticare tutto il resto. Certo,
mi rendo conto che il ruolo delle nostre instancabili
sarte o di chi, come noi che studiamo e realizziamo
(o almeno, tentiamo di farlo al meglio) abiti, accessori
e armi, per far rivivere i personaggi e le figure di
un tempo che fu, possa non essere considerato esaltante
e coinvolgente come sbandierare o suonare nel gruppo
musici, dove senti direttamente sulla tua pelle l'emozione
della competizione; ma vi assicuro, amici miei, che
l'orgoglio che ho provato insieme ai miei compagni nel
veder sfilare il nostro pomposo corteo lungo le vie
lughesi, accompagnato da esclamazioni di ammirazione
e dagli applausi della gente, è stato unico! I complimenti
sono pervenuti anche da Ferrara, da alcuni rioni faentini
e da alcuni amici di Siena che, telefonicamente, mi
hanno detto che le sfilate di qualche rione lughese,
al confronto della nostra, sembravano da sagra paesana!
Non crederete mica che ora dormiremo sugli allori?!
Già nuove figure sono in fase di realizzazione, come
il Saltuario del Borgo del Limite o il Notaio delle
frodi, per i quali vi rimando all'articolo di Costa,
altrimenti rischierei di perdermi in mille particolari.
Ormai è primavera, maggio è vicino e, come diceva Jovanotti
in una sua vecchia canzone, il mondo è bello e invitante
di colori. Il nostro Gallo, assopitosi (ma mai del tutto
addormentatosi!) durante la stagione invernale, tornerà
presto a cantare, tra suggestivi tamburi, squillanti
chiarine e variopinti drappi che, con maestria, danzano
nell'aria, nonché tra i suoi sempre più pregiati costumi,
ricchi di colori, di passamanerie e di scintillanti
armature. Perciò, se una sera, passando casualmente
in sede, trovate Max e il sottoscritto chini su due
balestre, intenti a ungerle o pulirle con certosina
pazienza; o notate Marica aggirarsi come un'anima in
pena, ora in una stanza, ora in un'altra, disseminando
disegni e schizzi dappertutto; o vedete Barbara persa
nel cassetto delle calzamaglie; o udite Ottavia mentre
mi urla dietro che ancora non le ho indicato come cavolo
deve vestire gli armati… beh, non allarmatevi: va tutto
bene, stiamo solo lavorando per voi! Matteo Crivellaro
Scusatemi, ma devo lasciarvi: Marica ha appena fatto
cadere la sua cartellina di disegni nell'olio per le
armi… eh, beh, ci vuole pazienza!!!
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DUE NUOVI COSTUMI:
IL SALTUARIO DEL BORGO DEL LIMITE E IL NOTARO DELLE
FRODI
La ricerca condotta per la composizione
del corteo storico del Rione Madonna delle Stuoie ha
permesso livelli di fedeltà e rigore storici che non
trovano uguali negli altri rioni cittadini e, spesso,
nell'ambito delle manifestazioni storiche di molte altre
città. Giunti a questo punto, occorre rendere sempre
più conformi al periodo storico anche i costumi e gli
accessori, già contraddistinti dall'elevata qualità
e la dettagliata finitura dei particolari. Lo studio
per la realizzazione di due nuovi costumi parte dall'analisi
di una miniatura lughese della fine del Quattrocento,
riportata sulla copertina della prima edizione su pergamena
degli Statuti della Terra di Lugo. La miniatura raffigura,
tra gli altri, un paio di personaggi che riguardano
da vicino il nostro corteo storico, il cui esame ci
ha permesso di realizzare due nuovi costumi che straordinariamente
rispecchiano la moda e gli usi lughesi del Quattrocento.
La prima immagine rappresenta un saltuario a cavallo
di un destriero rampante. Vi è raffigurato un cavaliere
con una lunga lancia con punta conica a base sferica,
su un'asta di circa 3 metri, imbandierata con un grande
drappo a coda di rondine, ricamato con una vistosa S,
probabile simbolo dei saltuari. Il cavaliere è protetto
da un'armatura leggera in cui sono evidenti l'elmo a
celata all'italiana, con una lunga protezione posteriore
per la nuca e un vistoso pennacchio, i cubitieri con
clessidra a protezione delle braccia e delle mani, cosciali
e schinieri per le gambe, completati da appariscenti
speroni. Indossa una casacca con corte maniche a palloncino
e, probabilmente, una protezione leggera per il corpo,
che termina con evidenti decori a smerli, stretta in
vita con una cintura. Il cavallo non presenta particolari
bardature, ma una gualdrappa piuttosto ridotta sotto
la sella e semplici finiture. Abbiamo utilizzato questa
immagine per la rappresentazione del Saltuario del Borgo
del Limite. Il costume è composto da una casacca in
velluto blu e bianco, tale da far risaltare al meglio
le pieghe delle maniche a palloncino; le braccia sono
protette da cubitieri con clessidra, in ferro battuto
e decorato. A protezione del corpo abbiamo impiegato
un giaco in pelle scamosciata marrone, imbottita e broccata,
terminante con decori a smerli. Abbiamo sostituito i
cosciali con una calzamaglia decorata rossa, blu e bianca
e gli schinieri con stivali marroni da cavaliere. Il
capo è protetto da un elmo a celata all'italiana, in
ferro battuto, con lunga ala posteriore a protezione
della nuca, di foggia tipicamente tardo quattrocentesca.
Il Saltuario è armato con una lunga lancia, con picca
a cono, imbandierata con un drappo in seta colorata,
a coda di rondine, recante il simbolico ricamo della
S. Inoltre, porta alla cintola uno spadone quattrocentesco
da cavaliere, ad una mano e mezza, ed una daga a rognoni
con manico in corno. La seconda figura della miniatura
esaminata rappresenta un notaio, seduto ad una scrivania
ed intento a consultare e chiosare manoscritti. Il notaio
indossa un pesante ed abbondante pastrano con larghe
maniche e collo con risvolto molto evidente, presumibilmente
di pelliccia. La testa è coperta da un semplice copricapo,
detto tocco. Questa figura ha fornito lo spunto per
la realizzazione del personaggio del Notaro delle Frodi.
Il costume è composto da un lungo e ricco pastrano in
velluto nero, colore che in araldica è simbolo della
classe notarile, con vistoso collo di pelliccia marrone
ed ampie maniche con risvolto. La veste sotto il pastrano,
stretta in vita da una cintura di cuoio marrone, è,
invece, in velluto bordeaux. Il copricapo a tocco è
in velluto nero. Il costume è arricchito con alcuni
elementi che non risultano visibili nella miniatura,
ma che probabilmente componevano la dotazione dei notai,
come risulta, in parte, dagli strumenti che la persona
ritratta utilizza. Il Notaro porta in cintura una scarsella
in cuoio marrone, contenente tutto il necessario per
scrivere e sigillare i documenti (penna d'oca, calamaio
con l'inchiostro, ceralacca, pergamena, sigillo). Inoltre,
essendo il notaio addetto al mercato di Lugo, reca il
tomo dei "modi e ordinamenti sopra il mercato", con
copertina in pergamena e rilegature in pelle, a guisa
dei volumi dell'epoca.
Massimiliano Costa
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CHE MIRABILIA!
A Catanzaro arriviamo anche noi Venivano
da tutte le parti d'Italia: dalla Toscana, dal Trentino,
dal Friuli Venezia Giulia, dall'Emilia e, con il Rione
Madonna delle Stuoie, anche dalla Romagna. Dal 14 al
18 Luglio 2001 erano lì per onorare il patrono di Catanzaro,
S. Vitaliano, durante la straordinaria festa di Mirabilia.
L'ennesima occasione, per il rione lughese, di farsi
conoscere al di là dei propri confini e, per gli organizzatori
di Mirabilia, di arricchire ulteriormente le proprie
celebrazioni con l'aggiunta non solo di un mercatino
medievale, l'ormai famosissimo Mercato di Porta Nuova,
ma anche con la creatività e l'audacia delle genti romagnole.
Durante le due serate di festa, infatti, tra i profumi
e i rumori del mercato, era possibile scorgere pezzetti
di vita medievale, sempre eseguiti dai ragazzi del Rione:
un appestato si trascinava tra i bancali delle merci,
oramai esangue, evitato dai passanti e deriso dai bambini,
mentre, sulle piazze del paese, in particolare a Case
Arse, due peccatori venivano tenuti alla gogna e offerti
al pubblico linciaggio. Il banditore leggeva la condanna
e gli armati, impettiti e fieri, tenevano fermi i due
prigionieri, che continuavano a proclamarsi innocenti.
Un frate intercedeva per loro, invocando il perdono
umano e quello divino, mentre gli urli squilibrati di
una povera pazza riecheggiavano nei dintorni e una ragazza
resa cieca da spade infuocate vagava in mezzo ai popolani.
Arrivavano infine il giocoliere e il mangiafuoco, ad
alleggerire l'atmosfera dopo l'esecuzione pubblica della
pena. Gli spettatori, estasiati e divertiti, si lasciavano
rapire dai giochi delle fiamme e dei birilli e, alla
fine, in Piazza del Duomo, ringraziavano con un caloroso
applauso non solo gli attori di strada, ma anche gli
anziani mercanti che, con semplicità e passione, avevano
animato il quartiere Case Arse e Borgo Paradiso. Era
lì che la Romagna medievale ed in particolare il Rione
Madonna delle Stuoie, aveva trovato la sua espressione
più alta, ma altrove, sempre a Catanzaro, gli spettatori
avevano potuto assistere alle esibizioni dei gruppi
di Firenze, Siena, Finale Emilia, Gemona, Ascoli Piceno,
Trento….. Catanzaro raccontava così i tanti secoli della
sua mirabile storia ma, nello stesso tempo, omaggiava
l'Italia intera e ricordava che, al di là delle divisioni
regionali, noi rimaniamo comunque un solo, unico popolo.
È proprio questa, in effetti, la sensazione che hanno
potuto provare coloro che hanno partecipato a Mirabilia:
quasi 500 persone sono state chiamate da oltre i confini
calabresi a festeggiare il patrono di Catanzaro. Gruppi
e associazioni di ogni parte d'Italia sono state accolte
agli orari più disparati ed alloggiate negli alberghi
più lussuosi della zona, magari a due passi dal mare
azzurro e cristallino, orgoglio e vanto della Regione
Calabria. Gli scout di Catanzaro si sono incaricati
del benessere dei loro ospiti, informandoli di orari
e programmi della manifestazione, ma anche accompagnandoli
in spiagge rinomate a godersi le bellezze naturali della
regione o in ristoranti esclusivi ad assaporare i sapori
locali. Qualcuno, lì a Mirabilia, aveva nominato Catanzaro,
vista la sua posizione sopra al livello del mare, "città
dai cento panorami, le cui ricchezze sono il mare e
la miseria", ma tutti coloro che, durante i festeggiamenti
di S. Vitaliano, vi sono stati accolti, possono ben
dire che la ricchezza di questa provincia calabrese
sta ben oltre. Sta nelle sue genti, nel suo popolo,
in tutte quelle persone che, ogni giorno, lavorano e
si prodigano per il benessere della propria città e
che, generose e altruiste, amano dividere con gli altri
ciò che di più bello possono offrire: il mare, è vero,
e i colori caldi del Mediterraneo, ma anche il sorriso
delle persone, la cordialità, la possibilità di essere
parte della loro storia, di sfilare lungo le vie della
città, al seguito della corte cittadina, di lasciarsi
sommergere dall'abbraccio della folla e sentirsi così
uniti sotto le ali dorate dell'aquila reale, simbolo
di Catanzaro. Il Rione Madonna delle Stuoie, in collaborazione
con l'Amministrazione Comunale e Cevico Vini, ha poi
lasciato omaggi (i famosi capperi della Rocca di Lugo,
libri di Storia locale, un quadretto e bottiglie di
vino) della Città di Lugo alla rappresentanza locale
e agli organizzatori. Ricordando con grande piacere
l'esperienza vissuta a Catanzaro, il Rione Madonna delle
Stuoie ringrazia vivamente l'organizzazione Mirabilia
e si auspica un futuro ricco di fruttuose collaborazioni,
che possano essere occasione di arricchimento culturale
e umano tra due terre, la Calabria e la Romagna, entrambe
piene di calore e fantasia, nonostante la distanza fisica
che le separa.
Annalisa Andruccioli
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ENNESIMO TRIONFO NELLA NOTTE DEGLI
SPIRITI
Chiunque si sia trovato in Piazza
a Lugo il 31 ottobre 2001 (Festa di Halloween, denominata
nel lughese La Piligréna), dalle ore 20.30 in poi, sarà
rimasto allibito dalla miriade di gente intervenuta.
Nei giorni seguenti, i quotidiani riportavano un afflusso
di oltre 5 mila visitatori! Ad ogni angolo del Pavaglione,
i 4 rioni di Lugo avevano allestito un proprio stand
gastronomico, dove le persone giungevano a fiumi, per
assaggiare le differenti specialità culinarie che i
gruppi rionali proponevano: zucca con il miele, popcorn,
piadina e salsiccia, castagne e vin brulè, e via dicendo.
I preparativi hanno impegnato tutti sin dalle prime
ore del pomeriggio ma, almeno per quel che riguarda
noi del Rione Stuoie, possiamo dire che, con un po'
di sacrificio e di fatica, siamo riusciti a creare uno
stand grazioso e accogliente: grazie alle zucche illuminate,
alla luce calda e soffusa delle candele e ai costumi
da streghe e fantasmi che indossavamo, l'atmosfera ricreata
era veramente da fiaba. Per non parlare poi, in termini
più pratici, della funzionalità interna dello stand:
più di 40 persone, infatti, si sono avvicendate ininterrottamente
ai fornelli per tutta la serata, meritando appieno i
numerosi complimenti ricevuti da più parti. Oltre alle
proposte dei rioni, in ogni angolo del centro di Lugo,
dalla piazza al cortile pensile della Rocca, i giocolieri,
i mangiafuoco, i trampolieri e gli armati animavano
la serata con spettacoli e giochi, facendo divertire
il pubblico e rievocando le atmosfere tipiche della
"notte dei fantasmi". In particolare, il Gruppo ArtePrima
ha messo in scena, all'interno del castello estense,
la rappresentazione Halloween: il Trebbo e il Sabba,
intrattenendo gli spettatori in attesa delle 23. A quell'ora,
infatti, li aspettava il momento clou della serata,
ovvero il suggestivo rogo di una Grande Zucca in cartapesta,
posta al centro del Pavaglione e realizzata dalla Pro
Loco cittadina. Il ringraziamento più grande per la
realizzazione de La Piligréna va agli organizzatori
e coordinatori di tutta la festa, cioè ai responsabili
del Centro Giovani Padre Leo Commissari, che, con l'Assessore
alle Politiche Giovanili Elena Zannoni, sono stati a
disposizione per qualsiasi bisogno, nonché, naturalmente,
al Comune, che ci ha offerto l'opportunità di ripetere
la bellissima esperienza del 2000 con una festa ancora
più grandiosa. Il successo della manifestazione dimostra
per l'ennesima volta che, con la volontà di crescere
e la coesione, tutto è possibile. Il vecchio detto "l'unione
fa la forza" non si smentisce mai! Concludendo, vogliamo
rivolgere un profondo e sincero GRAZIE a tutti i nostri
preziosi collaboratori che, in un modo o nell'altro,
hanno fatto sì che l'angolo rossoblu del Pavaglione
funzionasse alle perfezione. Senza di loro non ci saremmo
mai riusciti! Vi aspettiamo, come sempre, numerosi,
il 31 ottobre 2002!!!
Ottavia Caravita
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LE ARMI IN MOSTRA
Nel mese di aprile è stata inaugurato
nella nostra sede la mostra permanente di armi di proprietà
del Rione. Già da qualche anno, visto il numero di pezzi
raggiunto, sentivamo l'esigenza di esporre questi preziosi
oggetti. I responsabili delle armi, Matteo Crivellaro
e Massimiliano Costa, che si sono dedicati con estrema
dedizione e sacrificio a meticolose ricerche storiche
per una fedele e corretta trasposizione di tutti i particolari,
non vedevano l'ora di poter far visionare a tutti i
rionali la preziosa collezione di riproduzioni di armi
del XIV e XV secolo. La mostra, distribuita su una parete
di legno grezzo di circa 25 metri quadri, allestita
con sei faretti alogeni, mensole e vetrine, permetterà
una perfetta visione e custodia di: pugnali; spade;
ronche; ronconi; accette; scorpioni; alabarde; balestre;
lance; camagli; pettorine; elmi; barbute; armature intere;
armature in pezzi; maglie di ferro; guanti di ferro;
borselli; oggettistica in pelle e cuoio; varie. Il materiale
esposto è stato riprodotto fedelmente dalle migliori
ditte artigianali italiane, quali: Del Tin (Pordenone),
Millennium Fabri Armorum (Arzignano e Siena), Medioevo
(Gubbio). Al più presto, sarà nostra cura affiancare
ad ogni oggetto un cartellino che ne riporti il nome,
una breve descrizione e la datazione.
Andrea Staffa
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IO CONFESSO…
Il giornalino, quale mezzo di informazione
di massa che percorre gli umori rionali, non poteva
non essere attraversato da una sorta di vago malessere
misto a frustrazione e rabbia, in questo anno così particolare
per tutti. La stagione 2001-2002 è, infatti, tuttora
densa di avvenimenti che stanno minando le basi di solidarietà
e collaborazione che dovrebbero esistere tra i Rioni.
I conflitti insorti dopo l'approvazione del Progetto
di Riqualificazione del Palio Estense hanno provocato
una perdita di entusiasmo negli atleti quanto nei loro
sostenitori, tanto da far addirittura temere un'inattuazione
vera e propria del Palio 2002. L'abbandono sempre più
massiccio da parte di tante leve storiche e il succedersi
quasi inesistente di elementi della nuova guardia suffragano
sempre di più le ipotesi di una "fine naturale", destino
che pare mettere d'accordo, una volta tanto, tutti e
4 i rioni lughesi. In tutto questo, trova spazio anche
il mea culpa della vostra caporedattrice che, impegnata
su altri fronti per la conclusione del percorso di studi
e la ricerca di un futuro professionale, ha trascurato
per parecchio tempo le attività rossoblu. Per fortuna,
il Rione Stuoie continua a combattere a testa alta e
a non arrendersi. Il Rione vuole esistere, vuole crescere,
vuole essere per tutti noi una realtà bellissima e sicura,
un luogo dove incontrarsi, dove emozionarsi, dove trovare
nuovi amici e una grande, affettuosa famiglia. Se siete
ragazzini, qui potete trovare il gusto delle competizioni,
la fiera fatica degli allenamenti, ma anche l'orgoglio
per un traguardo da raggiungere, la gioia per nuove
amicizie, l'occasione per nuovi incontri e la possibilità,
con le uscite, di scoprire le mille bellezze d'Italia.
Se siete adulti o poco più, stesso discorso: magari
non sbocceranno nuovi amori, ma di certo si consolideranno
tante vecchie amicizie! Credetemi, non c'è niente di
più bello che riunirsi e lavorare tutti insieme, serenamente,
per un progetto comune come è, di sicuro, il benessere
del nostro Rione. In questi mesi di assenteismo e latitanza,
personalmente mi sono sentita spesso in conflitto con
me stessa perché, se da una parte avevo altri impegni
da portare a termine, dall'altra mantenevo sempre vive
in me le responsabilità verso il rione. Quando si cresce,
diventa sempre più difficile scegliere tra due cose
che si amano in ugual misura e spesso, purtroppo, le
necessità pratiche dell'esistenza scelgono per noi.
Io non so dove andrò, né cosa farò ora che il mio impegno
universitario si è finalmente esaurito e mi aspetta
il mondo del lavoro, ma su una cosa sarei pronta a giurare:
il Rione sarà sempre nel mio cuore e, se pur con modalità
diverse, farò di tutto per dimostrarglielo anche negli
anni a venire. Al Rione Madonna delle Stuoie devo alcuni
degli amici più importanti, alcune delle esperienze
più divertenti, alcuni dei luoghi più interessanti della
mia vita e io, ve lo garantisco, mi impegnerò sempre
per NON DIMENTICARE.
Annalisa Andruccioli - Caporedattrice
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NELL'ANTICA ROMA ERANO DÊMOS E KRÀTOS
Il nostro vicepresidente Fabio Savioli
aveva preparato, per la presente edizione del giornalino
Rossoblu, un articolo dal titolo, significativo, Senza
parole. Purtroppo, le parole erano tutt'altro che inesistenti
e silenziose, bensì amare e polemiche di fronte alla
difficile situazione che ha visto protagonisti i 4 rioni
di Lugo negli ultimi mesi. Poiché, come ha scritto Savioli
nel suo testo, siamo abituati a un giornalino senza
polemiche e un po' scanzonato, continueremo su questa
linea. Chiediamo scusa al nostro collaboratore, che
si è definito, a ragione, un Galletto Romagnolo col
cuore rossoblu, pertanto dotato di carattere molto sanguigno
e focoso, e utilizziamo lo spazio a lui riservato per
raccontare il più obiettivamente possibile i fatti che
hanno riguardato l'organizzazione del Palio 2002, al
fine di giustificarne gli inaspettati cambiamenti. Si
è da poco concluso il Palio del 2000 quando il Comune
di Lugo incarica l'Ente Palio, che a sua volta nomina
due consulenti scelti tra i membri dei 4 rioni, di pensare
un nuovo progetto, denominato Progetto per la Riqualificazione
della Contesa Estense, che abbia, appunto, lo scopo
di migliorare l'organizzazione delle gare e delle manifestazioni
medievali. In particolare, il Comune chiede che sia
ideato un sistema per la concentrazione del Palio in
un tempo più ridotto rispetto al normale mese o mese
e mezzo che, fino ad allora, è invece solitamente intercorso
tra la Sagra di S.Francesco e i festeggiamenti del patrono
lughese S.Ilaro. Inoltre, si desidera anche la creazione
di uno stand gastronomico che accolga i vari visitatori
del Palio. I due consulenti si mettono al lavoro e partoriscono
un dettagliato progetto che, concluso a novembre, viene
presentato alle autorità municipali un mese dopo. Secondo
il nuovo piano, il Palio si aprirà nel week end precedente
alla Festa di S.Ilaro e si chiuderà, con la famosa disputa
della Caveja, in quello immediatamente successivo. In
questo modo, ogni associazione o gruppo che voglia organizzare
una propria manifestazione non sarà più condizionato
dall'indeterminatezza della data della Contesa Estense
e anche gli atleti avranno un preciso traguardo temporale
a cui puntare. La Sagra di S. Francesco, invece, continuerà
a svolgersi, come da trentennale tradizione, 20 giorni
dopo Pasqua. Nel dicembre 2000, dunque, ottenuto il
consenso dell'Ente Palio e di solo tre rioni, e forti
del consenso del Comune, viene avviata la realizzazione
del nuovo progetto, sebbene il quarto rione, in disaccordo,
continui ad opporsi. Durante lo svolgimento delle gare
estensi dello scorso anno, quest'ultimo dimostra in
piazza il suo malcontento attraverso alcuni comportamenti
che l'Ente Palio, giudicandoli antisportivi, sanziona
tramite il trattenimento della quota annua comunale,
la sospensione dai Campionati Nazionali (che non riguarda
comunque il singolista, partecipante nominativamente
e non come "città di Lugo") e la squalifica dalle manifestazioni
estensi fino al maggio del 2002, salvo ripensamenti
e nuova disponibilità verso la collaborazione con gli
altri tre rioni. Nonostante questo, il rione in disaccordo
continua a perorare la propria causa, anche attraverso
la pubblicazione di alcuni articoli, uno dei quali viene
utilizzato da un giornalista esterno per portare all'attenzione
dei "non addetti ai lavori" la situazione lughese. Di
fronte a queste nuove problematiche, il Comune di Lugo
dopo aver sostenuto per oltre un anno il progetto a
"tre gambe" decide che è indispensabile convincere il
quarto rione e si adopera per la collaborazione unanime
di tutti e quattro, a favore dell'armonia e della cooperazione.
Gli accordi, però, continuano a non essere raggiunti,
poiché ognuno, sostanzialmente, difende le proprie posizioni.
Per sbloccare la situazione, nello scorso gennaio le
autorità comunali invitano i 4 rioni e l'Ente Palio
a firmare un'intesa, chiamata "patto della buona volontà",
in cui gli stessi si impegnano a lavorare insieme per
la buona riuscita della Sagra di S.Francesco, da realizzarsi
come da tradizione, e della Contesa Estense, da organizzare
secondo il nuovo progetto. Inoltre, per la risoluzione
di qualsiasi controversia in merito alle stesse, viene
nominato un arbitrato composto da tre membri che rappresentino,
rispettivamente, l'Ente Palio, il rione in disaccordo
e la volontà collettiva di tutti e 4 i rioni, e che
abbiano il compito di legiferare su qualunque cosa riguardante
il Palio venga portata alla loro attenzione. Nel frattempo,
il Palio 2002 avrà luogo secondo il nuovo regolamento,
con la cooperazione di tutti e quattro i rioni, uniti
nella volontà di dare vita a una solenne manifestazione
che, nonostante le ristrettezze economiche, non faccia
rimpiangere le edizioni passate. Comunque vada, a Palio
concluso seguirà un resoconto dei pro e dei contro del
nuovo modulo di attuazione della disputa e si deciderà
se sia il caso o meno di portare avanti il progetto.
C'è una frase, nell'ex articolo steso da Fabio Savioli,
che parla di democrazia e civiltà: fin dalle elementari
mi hanno sempre insegnato l'importanza della Democrazia
(dal latino dêmos=popolo e kràtos=potere, governo del
popolo, appunto, ossia della maggioranza), su cui una
società matura e civile si è sempre basata. […] Ho sempre
visto i mediatori al mercato di Lugo fare i contratti
a voce oppure con una semplice stretta di mano, in quanto
si era uomini d'onore e la parola e la stretta di mano
valevano più di 100 firme. Dimostriamo TUTTI, per una
volta, di poter essere anche oggi uomini d'onore, che
lottano per il bene comune e non dimenticano mai il
senso più autentico della parola "democrazia".
Il Consiglio Direttivo
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VENTI ANNI DI SOLIDARIETÀ
Nel 1982, su iniziativa di diversi
cittadini dell'area lughese e con il sostegno finanziario
e organizzativo del Comune e della Azienda U.S.L di
Lugo, nonché della Regione Emilia Romagna, veniva fondata
la Cooperativa per l'Inserimento in Attività Lavorative
Sociali (C.I.A.L.S.). In occasione del ventennale del
C.I.A.L.S., ci sembra doveroso complimentarci con un'associazione
che, facendo della solidarietà e della beneficenza le
proprie ragioni di vita, impartisce a tutti una preziosa
lezione d'amore. La Cooperativa Sociale nasce infatti
con l'intenzione di dare una risposta alle esigenze
di persone disabili o svantaggiate e di sostenerle nel
loro inserimento nella società e nel lavoro produttivo.
Dopo un primo tentativo nel campo dell'orto-floricoltura,
rivelatosi presto poco remunerativo e non idoneo al
conseguimento delle finalità che ci si era prefissi,
il Consiglio di Amministrazione decide di riconvertire
l'attività indirizzandola ai lavori di sfalcio, pulizia,
manutenzione e impianto di aree verdi e di giardini
per conto di enti pubblici e di privati. Il nuovo tipo
di produzione, oltre a recare una discreta redditività
economica, consente anche un maggiore coinvolgimento
di sempre più numerosi ragazzi svantaggiati (dagli iniziali
2 agli attuali 14), sia nel mondo del lavoro che all'interno
della struttura che nei rapporti esterni con i cittadini.
Oltre alla costituzione di una Associazione Temporanea
di Imprese fra la C.I.A.L.S. e la Cooperativa Sociale
Il Pino di Alfonsine, è stato completamente ristrutturato
e risanato il fabbricato ove ha sede la cooperativa
e che tante volte ha accolto anche il Rione Madonna
delle Stuoie per feste o allenamenti. Ringraziando i
soci fondatori della C.I.A.L.S., il Consiglio di Amministrazione
e tutti gli operatori che, da sempre, svolgono la loro
attività con massima sensibilità e oculato disinteresse,
rivolgiamo a tutti un grandissimo "in bocca al lupo!"
per il perseguimento sempre sereno dei loro nobili fini.
Il Consiglio Direttivo del Rione
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UN "BILANCIO" SOCIALE
Ci sono un fatturato di idee, un capitale
di iniziative e proposte, nonché una ricchezza di volontà,
che fanno del nostro Rione una realtà davvero speciale.
Per stare al passo con i tempi si potrebbe definire
un rione a 360 gradi, oppure addirittura "globale",
ma molto più semplicemente ciò che incarna il comune
denominatore degli "avventori" di Stuoie è stare bene
insieme e stare bene con gli altri. Accanto a quelle
che rappresentano le attività prevalenti del Rione,
quali la preparazione al Palio, gli spettacoli di intrattenimento,
il Mercato di Porta Nuova, le proposte culturali avviate
con la pubblicazione, nel 2001, del volume Il corteo
storico, curato da Massimiliano Costa (e, probabilmente,
seguite in futuro dalla stampa di un nuovo testo pensato
da Stefano Staffa e incentrato sulla storia del quartiere),
altre iniziative stanno ormai divenendo tradizione.
Come promesso lo scorso anno, si è ripetuta per la seconda
volta la "missione Babbo Natale" per il recapito dei
regali ai bambini del quartiere. Le modalità dell'iniziativa
natalizia sono rimaste le stesse: consegna dei regali
presso la sede del rione; loro distribuzione durante
la mattinata di Natale; donazione alla Croce Rossa Italiana,
Sezione di Lugo, del ricavato raccolto spontaneamente
presso le famiglie. Inoltre, durante il tradizionale
appuntamento di fine anno che il Consiglio Direttivo
organizza per ringraziare i soci, i collaboratori e
tutti coloro che, in qualche maniera, hanno partecipato
alla vita rionale, alcuni responsabili hanno saputo
ben coniugare rendiconto e scambio di auguri con una
tombola di beneficenza, il cui ricavato è stato devoluto
alla stessa sezione della C.R.I.. Una serata importante
e significativa per il nostro Rione, in cui illustrare
ai soci e collaboratori il rendiconto di un anno di
opere rionali, è divenuta così anche un modo per aiutare
gli altri e per stare tutti insieme in allegria (soprattutto
quando colorite congratulazioni piovevano sui soliti
fortunati al gioco). Ringraziamo qui l'Associazione
Per gli altri, nelle persone di Paolo Danesi e Maria
Giovanna Ranieri, che ci offrono la loro preziosa consulenza
in materia di statuti e regolamentazione societaria,
nonché tutti gli sponsor che ci hanno fornito i premi
da mettere in palio durante la tombola natalizia: Macelleria
Savioli Paolo e Teresa; pizzerie da asporto Punto Pizza
(Lugo) e Il Ponte della Galleria (Cotignola); Rustichelli
Color; AgrIdea; Azienda Agricola Guerra Luigi; Forno
Pasticceria La Fornarina; Azienda Agricola Bezzi; Bar
Stuoie; Bar Maracanà. "Rione", dunque, non significa
strettamente Palio: è piuttosto da ritenere un'associazione
di promozione culturale e sociale, uno strumento di
aggregazione fondato sul volontariato, spinto da un
sano agonismo, ma non solo. Perlomeno, non a Stuoie.
Giuseppe Dalla Malva
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IL RIONE STUOIE COME IL DOTTOR STRANAMORE
Dopo 7400 km percorsi "a noleggio"
solo nell'anno 2001, abbiamo deciso di fare il grande
passo. Così, a metà marzo, abbiamo acquistato il nostro
primo furgone usato, che ci permetterà di svolgere in
maniera più agevole i viaggi in giro per l'Italia. Non
siamo quelli di Stranamore, ma potrete inseguirci e
di certo capitereste nel mezzo di una delle tante, bellissime
manifestazioni a cui veniamo sempre più spesso richiesti.
Il divertimento, nostro e vostro, sarà assicurato!
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