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ROSSO BLU 2002: INDICE

 

 

SEMPRE E SOLO: MIGLIORARE!

L'anno appena passato è stato molto importante per il nostro rione. Le vittorie del Palio della Caveja e della Piccola Squadra Sbandieratori danno merito ai nostri ragazzi del loro impegno e del loro sacrificio. Il buon esito delle manifestazioni a cui siamo sempre più spesso richiesti valorizza ulteriormente la nostra immagine. Il consiglio direttivo ha introdotto, con la nuova testata della presente pubblicazione, una svolta fondamentale nella nostra cultura rionale: il giornalino Rossoblu News continua ad essere il principale strumento di comunicazione e, con la colorata veste grafica e l'arricchimento dei suoi contenuti, testimonia la concreta volontà del Rione Madonna delle Stuoie di potenziare e migliorare la comunicazione e il dialogo con i propri soci e con il quartiere in generale. Abbiamo anche edito un volumetto sui testi antichi e i trattati storici relativi alla città di Lugo, che ci ha permesso di progettare e realizzare con la massima fedeltà e il più possibile rigore storico la poderosa sfilata storica per i festeggiamenti del Palio. Il "sistema rione" si muove bene, insediandosi positivamente nelle realtà locali ma anche nazionali. Questo indica più professionalità, più senso di responsabilità, più volontà di crescere da parte di tutti, perciò ringrazio sentitamente i tiratori, gli sbandieratori, i tamburini, le chiarine, i numerosi addetti al Mercato Medioevale. Il vigoroso e costante sviluppo rionale lascia auspicare grandi cose per il futuro e non ci si stupisca, quindi, se siamo fieri delle nostre strategie e orgogliosi di una "creatura" che si afferma ogni giorno di più nel quartiere e nella città di Lugo. A rammaricarci sono solo la "malafede" e la "cattiva informazione" che circolano nei dintorni e che non ci permettono di raggiungere il massimo grado di accordo con gli altri rioni. Cerchiamo di mostrare le capacità costruttive, di individuare lucidamente i problemi che incombono e non di scaricare le responsabilità sugli altri. È giusto assecondare le tradizioni e le eredità del passato, ma bisogna anche comprendere le necessità odierne che, spesso, obbligano al cambiamento. È il contesto a incanalare le nostre scelte, in vista di un referente comune che è la buona immagine della Città di Lugo e, di conseguenza, di tutti i suoi cittadini. Per raggiungere questo obiettivo, occorrono solidarietà tra i rioni, maturità e preparazione: il sistema funziona soltanto quando, nei vari gruppi, operano dei responsabili in grado di capire, di credere e di decidere. A noi non destano preoccupazione le critiche giuste e costruttive, le sollecitiamo, anzi, affinché ci aiutino a migliorare; ma, di certo, non ci lasceremo intimidire dagli attacchi pretestuosi e distruttivi di tutti coloro che, nel più totale disimpegno, cercassero di screditare il nostro operato.

Renzo Marzari

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PICCOLI SITI CRESCONO

Un anno fa annunciavamo la nuova versione delle nostre pagine Internet. C'erano tante idee da realizzare: alcune sono state sviluppate, altre solo impostate, ma nessuna può essere dichiarata completa. Questo significa che il nostro sito è ancora vivace e si sta espandendo costantemente. Al fine di conoscere meglio questa moderna risorsa, che ha raggiunto in appena un anno di vita oltre 1500 accessi, abbiamo preparato alcuni percorsi, di cui riportiamo qui le cosiddette "generalità" e qualche esempio relativo. Il Forum Avete il desiderio di esprimere un vostro pensiero, un augurio, oppure porre una domanda direttamente sul sito del nostro rione? Ora è possibile grazie al nuovo forum rionale! Si tratta di una bacheca elettronica dove chiunque, dopo essersi registrato, può lasciare un messaggio. Ultimamente è stato il termometro degli umori rionali, nonché il centro di scambio delle più svariate informazioni, ma ci piacerebbe che a frequentarlo fossero proprio tutti, dai membri degli altri rioni ai tifosi ai semplici spettatori, per discutere di palio o di qualunque altro argomento possa interessare. Potrete sbizzarrire la vostra fantasia e dare vita anche a conversazioni disimpegnate e divertenti, come nell'esempio che segue: Soggetto: Reggi reggi accetta l'accetta e lascia l'ascia Scritto il: 08 Nov. 2001 18:32:39 Messaggio: Questa è troppo bella per non raccontarla. Dopo aver annunciato il 18/10/2001: Forse è la volta buona; il forum che fino ad ora mi ha dato delle noie pesantissime, sembra funzionare, provate ad iscrivervi, ecc. E subito corretto il 19/10/2001: Dimenticavo questo è l'indirizzo del sito (forse provvisorio): http://trix.phidji.com/forum/default.asp Riannunciavo il 28/10/2001: Il forum del Rione Madonna delle Stuoie ora possiede un link direttamente dal sito, selezionate prima il tasto notizie poi forum.. ecc. Sono a disposizione per domande e chiarimenti; vostro admin trix Poi, dopo l'ultimo messaggio il 5/11/2001: Andate al forum, c'è un messaggio d'interesse comune, nella categoria "vorrei segnalare." Ciao trix Reggi mi scrive tre, dico tre, parole: "Cos'è questo forum?" Reggi sei unico, per fortuna. Replica: Autore: Andrea Staffa 08 Nov 2001 22:41:10 non finirà mai di stupirci...mitico! Autore: Saltuario 09 Nov 2001 14:28:26 Un "forum" è ... un piccolo "bucum" ! Max Autore: Anatroccoli 21 Dic 2001 01:12:34 Questa serie di str….te me l'ero persa. Mi sa che devo frequentare più spesso questo bucum, la cosa comincia a farsi molto divertente!!! Edicola Sfogliando le fotocopie della rassegna stampa è nata l'esigenza di una raccolta degli articoli che trattano della Contesa Estense e, a questo proposito, è stata creata la presente sezione, che potete trovare premendo il tasto "notizie". Gli articoli sono stati raccolti dal 2000 ad oggi ed ordinati cronologicamente grazie al vulcanico Andrea. Corteo Secondo voi la sfilata del nostro rione segue un casuale ordine estetico? Errore! Ogni personaggio è frutto di meticoloso studio, per una corretta ricostruzione storica. Seguite il percorso: "pulsante Palio", "pulsante Corteo". Troverete così l'intera rappresentazione della sfilata con brevi commenti per ogni figura. Tutti i testi sono tratti dal libro "Il Corteo Storico" di Massimiliano Costa. Immagini A questo link trovate decine d'immagini dell'edizione 2001 della Contesa Estense, realizzate e trasferite sul Web dall'Ing. Adriano Bezzi. Restano comunque ancora molte cose da fare, un altro anno non sarà sufficiente. Per il momento stiamo lavorando ad un'impostazione completamente differente che consenta una maggiore modularità, permettendoci di aggiungere nuovi argomenti senza far perdere la rotta neppure al navigatore più inesperto. La grafica sarà più pulita e migliore la leggibilità. Idea e sviluppo del nuovo progetto: Roberto Trioschi, web designer italo-belga

Trix & Co.

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DONNE IN BALLO

Il momento clou della scorsa edizione della Contesa Estense si è avuto, certamente, nella serata del 28 aprile 2001, quando il Palio si è tinto, per la prima volta, di rosa. Numerose donne, infatti, sono state chiamate a rivivere i fasti dell'accoglienza al Duca Borso d'Este, attraverso l'esecuzione di un ballo di fine Quattrocento. "La rivincita delle donne", come ha titolato un noto giornale locale, è stata possibile grazie all'impegno di numerose rionali (da 4 a 70 anni) che hanno provato per alcuni mesi i passi della "pavana". In abiti sfarzosi, oltre 18 donne del Rione Madonna delle Stuoie hanno eseguito questo passo cadenzato, con incedere lento e maestoso, sotto la guida della signora Gabriella del Gruppo Palio Portuense di Portomaggiore. La simpatia di Gabriella e dei suoi collaboratori, unita alla voglia di fare e allo spirito giovane delle nostre rionali, ha permesso la bella riuscita della serata: la "rivincita" c'è stata, visto e considerato che, fino ad allora, il genere femminile non aveva mai avuto un ruolo da protagonista. Le donne, infatti, rimanevano sempre nell'ombra, rispetto a specialità agonistiche riservate, per tradizione, agli uomini, come il tiro alla fune o lo sport delle bandiere (unica eccezione: la loro militanza nelle file dei musici). Anche il Palio di quest'anno prevede il momento delle danze: chi si vorrà cimentare nei balli di fine Medioevo e inizio Rinascimento, quindi, potrà farlo giovedì 16 maggio, quando tutto il pubblico presente sarà invitato a prendervi parte. Nella stessa serata prenderà avvio, inoltre, l'iniziativa denominata Soave Creatura. Verranno presentate le giovani candidate, selezionate tra le diciottenni di Lugo e frazioni, e sabato 18 maggio sarà proclamata, tra le stesse, colei che merita il titolo di Miss Palio 2002.

Andrea Staffa

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L'IMPORTANZA DI ESSERE SOCI

Cari Amici, siete entrati da poco nel meraviglioso mondo rionale e non siete ancora in possesso della Tessera Soci Sostenitori? Affrettatevi!!!! Forse non siete gli unici a non conoscere i numerosi vantaggi dell'essere soci. Bene, questo articolo nasce proprio con lo scopo di informarvi al riguardo! Venire in possesso della tessera soci, infatti, non rappresenta semplicemente un onere finanziario. Del resto, il costo, invariato da ben 9 anni, è veramente irrisorio (€ 5 oggi, fino allo scorso anno £ 10.000… a voler essere pignoli, con l'introduzione dell'euro, ci stiamo anche rimettendo!!) e il rinnovo annuale non è certo obbligatorio. Tuttavia, con la propria adesione, ogni persona entra a far parte di coloro che possono intervenire nelle decisioni che riguardano la vita rionale. Innanzitutto, lo Statuto del nostro Rione, approvato nel 1991 e tuttora vigente, prevede l'elezione triennale di un Consiglio Direttivo composto da 6 membri e da un Presidente, e sono i soci, ovvero coloro in possesso della tessera rionale, ad avere il diritto di eleggere le persone che ritengono più idonee a rappresentare il nostro Rione. Oltre a questo, ogni socio può anche candidarsi come componente stesso del Consiglio, nonché intervenire alle riunioni, proporre modifiche o integrazioni allo Statuto e partecipare, di diritto, alle numerose iniziative organizzate da Madonna delle Stuoie. In particolare, ogni occasione è buona per organizzare allegre feste rionali (ad esempio, l'ormai consueta "panettonata" per lo scambio degli auguri natalizi; il tradizionale Pranzo Propiziatorio pre-Palio; la Festa del Rione; ecc), pretesto per incontrarsi e mostrare stima e riconoscenza a tutti coloro che sostengono il Rione e si impegnano costantemente per la sua crescita. Con la sottoscrizione della tessera, appoggiate il nostro operato e ci aiutate a perseguire i nostri scopi. Contribuite a sostenerci. Siete tutelati da un'assicurazione nelle varie manifestazioni a cui decidete di partecipare con noi. Per non parlare, infine, dei numerosi gadget che potrete acquistare per mostrare fieramente a tutti il vostro "credo" rossoblu: - maglia a maniche lunghe blu scura, in cotone; - t-shirt azzurra, in cotone; - berrettino blu, con stemma del Rione ricamato sulla parte frontale; - portachiavi color oro, con stemma del Rione applicato; - ceramiche dipinte a mano; - adesivi vari. Allora?! Che aspettate ancora ad essere parte più attiva del nostro coloratissimo mondo?!!

Barbara Fabbri

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CAMBIO DELLA GUARDIA NELLE FILE DEI TAMBURI

Ciao a tutti! Come dite?! Non vi sembro la stessa persona degli anni scorsi?! Ebbene sì, perché, come purtroppo spesso accade, la gente cambia e, dopo ben quattro anni combattuti a testa alta dalla nostra carissima Daniela, è giunto il mio turno. Vediamo un po' se anch'io riuscirò a tenere le redini del gruppo, come fino ad ora hanno fatto i miei predecessori. SPERIAMO BENE!!!! Ok, ok… ora basta parlare del passato, guardiamo un po' al presente. Di certo, la novità più importante è l'assenza del nostro "superMaestro" Denis Zardi che, a causa dei suoi molteplici impegni, non ha potuto presenziare agli allenamenti. Tuttavia, non ci siamo fatti prendere dal panico e abbiamo trovato subito un sostituto, Roberto Bertozzi, che, non per lodarlo, non è certo da meno. Del resto, chi, meglio di un batterista, può insegnare a suonare un tamburo? Benché la consistenza numerica del nostro gruppo si sia notevolmente ridotta, sono convinto che questo sarà l'anno della svolta: noto nei ragazzi una forza di volontà maggiore, una grinta che li conduce ad impegnarsi al massimo, al punto da arrivare ad eseguire gli esercizi in maniera quasi ottimale. Insomma, non mi rimane altro che esclamare: GRAZIE RAGAZZI!!! Colgo anche l'occasione per avvertire chi non ne fosse ancora al corrente che il PALIO 2002 sarà caratterizzato da vari cambiamenti, il primo dei quali sarà la collocazione della disputa nella settimana a cavallo del 15 Maggio, giorno di S. Ilaro. Il resto preferisco non anticiparvelo, voglio lasciarvi sulle spine, o diciamo piuttosto che vi voglio vedere in piazza per incitare, tutti assieme, il fantastico, fantasmagorico, ma che dico!, meraviglioso RIONE STUOIE!!!

Dario Pezzolesi

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DAL MONDO DI INTERNET, I COMPLIMENTI AI NOSTRI SBANDIERATORI - PRIMI CLASSIFICATI PICCOLA SQUADRA 2001

Oggetto: Orgogliosa e grata di essere parte di questa grande famiglia (21 maggio 2001) Come ha scritto anche Andrea, credo che siamo nelle migliori condizioni fisiche ma, soprattutto, mentali, per farcela. A differenza degli altri rioni (ma forse parlo senza obiettività, con il cuore completamente rossoblu), noi possediamo un bene prezioso: la voglia di lottare. E non solo per vincere. Voglio dire che, anche quando non vinciamo, abbiamo comunque voglia di farcela. Per noi stessi e per nessun altro. Non c'è l'ambizione sfrenata o la competizione fine a se stessa o l'invidia verso gli altri. Noi viviamo di luce nostra. Ieri, quando gli sbandieratori della piccola squadra sono tornati alle panchine dopo l'esibizione… non so dirvi quello che ho provato osservando la loro emozione: per loro, la vittoria era già quella. Non sapevano che avevano vinto davvero, ma si sono goduti il momento, l'emozione, la gioia, e hanno saputo trasmettere a tutti noi spettatori la stessa grande vibrazione. Io non dimenticherò mai le loro espressioni stupite e quelle lacrime che ho visto sgorgare negli occhi di molti. Non scorderò mai il volto contratto di Beppe che, ai margini, soffriva in silenzio e, alla fine, scioglieva tutta la tensione in un pianto di gioia dirotto. Oppure il viso radioso di Max che, dopo tanti sacrifici, lui che, forse, ci ha creduto più di ogni altro, ha visto un sogno realizzarsi. Volevo solo dirvi questo, niente altro. Agli sbandieratori, ma anche ai tamburini, alle chiarine, ai tiratori. Dobbiamo tenerci stretto questo inestimabile tesoro, di cui facciamo fortunatamente parte. E lasciare crescere la nostra amicizia nutrendola costantemente, come si dovrebbe fare in ogni rapporto. Non mancheranno i problemi, gli scontri, le difficoltà, ma noi possiamo farcela. Ricordatevelo sempre: NOI DI STUOIE ABBIAMO UNA MARCIA IN PIÙ. A tutti un grandissimo grazie e un immenso in bocca al lupo per il futuro che ci aspetta. Con affetto e riconoscenza,

Annarò Anatroccoli

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MOMENTI DI GLORIA

Più di una volta scrissi che i nostri atleti non avevano nulla da invidiare ai componenti degli altri gruppi e, in effetti, con un impegno serio e costante, siamo riusciti a raggiungere quello che per noi è un grande risultato: la vittoria nella piccola squadra. Bravi, ragazzi, e grazie per le emozioni che ci avete regalato! Anche se durante la competizione abbiamo presentato un esercizio ben eseguito e nella media degli ultimi allenamenti, la vittoria è da attribuirsi, a mio parere, anche ad un fortunato incontro tra un esercizio semplice, le condizioni atmosferiche non perfette e una notevole fallosità avversaria. Massimiliano Costa, responsabile dell'esercizio, ritiene invece che le ragioni siano differenti, spiegandocele così: Non credo che il nostro esercizio fosse più semplice di quello degli altri, come molti "criticoni" hanno più volte sostenuto. Se è vero che sulla difficoltà influiscono il numero di lanci doppi e la velocità di esecuzione e sulla coreografia il numero di figure eseguite, provate un po' a controllare gli esercizi degli altri rioni … il fatto è che, quando uno fa qualcosa bene, senza sbavature, sembra sempre che sia più facile! Una cosa è certa: l'anno scorso abbiamo lavorato molto bene in armonia e abbiamo fatto le scelte giuste, adattando l'esercizio alle nostre effettive capacità. A questo punto vi chiederete perché agli altri siano cadute molte bandiere, a causa delle raffiche di vento, e a noi nessuna … se rispondessi, vi svelerei un piccolo segreto ed una strategia di esecuzione che è stata premiata dal risultato della piazza. Comunque, sono contento del risultato: per me, che da anni inseguivo questo successo per "ritirarmi in bellezza"; per Andrea, che, con una passione ineguagliabile, è diventato la colonna degli sbandieratori; per Reggi, da anni fedelissimo ed entusiasta alfiere alla ricerca di una soddisfazione; per Angelo, con la perenne aria un po' scanzonata negli allenamenti, ma che in piazza tira fuori il meglio; per Luca, davvero bravissimo, che sono certo sarà il futuro del nostro gruppo, assieme ad Enrico, che, appena arrivato, ha subito provato la gioia di una vittoria di piazza. Se abbiamo vinto la piccola squadra è stato perché, almeno per una volta, siamo stati i migliori di tutti! Molti si staranno chiedendo se, quest'anno, porteremo finalmente una Grande Squadra in piazza. La risposta, purtroppo, è ancora no, e il motivo è facilmente intuibile: numericamente parlando, non ci sono sbandieratori sufficienti. Per cortesia, non scuotete la testa… se la cosa non vi sta bene, smettetela di fare domande poco intelligenti e venite direttamente agli allenamenti! Attenzione, però, a non farvi influenzare dall'entusiasmo tipico della fine delle competizioni: evitate le promesse d'intenzione, perché in piazza non si portano le chiacchiere, ma solo le ore di allenamento. Sottinteso che, se avete davvero voglia di provare, siamo qui a vostra disposizione. L'assenza dell'esercizio della Grande Squadra è un vero peccato, perché si tratta della competizione più spettacolare. La sua buona esecuzione dimostra l'affiatamento di tutto il gruppo, sbandieratori e tamburini. Questi ultimi, ora, dovranno disputare il loro palio senza di noi, dato che, secondo le nuove regole, una parte della competizione dei musici è legata alla Grande Squadra. Facciamo un grande in bocca al lupo ai fratelli Mazzotti, alfieri nell'esercizio della coppia, che, a causa di qualche piccolo infortunio, hanno avuto alcune difficoltà iniziali negli allenamenti. Siamo certi che Fausto e Andrea, che sanno interpretare al meglio lo stile di Stuoie, non avranno problemi a riprendersi. Il singolista… beh, lasciatelo perdere, è senza speranza. Colgo l'occasione per esprimere, però, un personale ringraziamento alla Contrada del Ghetto (già Codalunga), "un Rione fra i più vincenti e titolati", per l'impegno che mette nella preparazione alle competizioni e per la possibilità che mi offre di allenarmi con loro al coperto nelle serate di brutto tempo, spesso addirittura incoraggiandomi. Inutile ribadire che l'obiettivo, anche per quest'anno, è quello di portare in piazza degli esercizi onesti e puliti, che ci permettano poi di incrociare le braccia affermando: "Ora fate meglio, se ne siete capaci".

Gian Luca Trioschi

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ASPETTANDO IL PROSSIMO PALIO DELLA CAVEJA

La vittoria delle ultime tre edizioni del Palio della Caveja costituisce un vanto per i nostri rionali, ma anche una notevole soddisfazione per noi tiratori che, annualmente, ci sottoponiamo a lunghi e faticosi allenamenti sotto gli occhi attenti di Gigi e Smiccia. Oltre al piacere delle vittorie, va aggiunto quello delle sempre più numerose persone che chiedono di entrare a fare parte della squadra. Purtroppo, quest'anno gli allenamenti sono turbati da eventi che, in qualche modo, hanno condizionato l'atteso progetto di "Riqualificazione e sviluppo della Contesa Estense Città di Lugo". Infatti, il clima di incertezza che stiamo vivendo non giova certamente a nessuno, provocando un dispendio di risorse e di energie che potrebbero essere utilizzate in maniera più proficua. Vorrei comunque chiudere subito questa nota polemica con una riflessione: lasciamo che siano i cittadini lughesi a decidere come vorrebbero la manifestazione, perché la Contesa Estense, e in particolare il Palio della Caveja, sono storicamente l'espressione più viva della sana rivalità tra i cittadini che abitano i quattro rioni della nostra città. Sperando di potere realizzare la quaterna, vi aspettiamo tutti in piazza a tifare, come sempre, FORZA STUOIE!

Antonio Petralia

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CONTESA ESTENSE CITTA' DI LUGO

Sabato 11 maggio

XXV° Palio Sbandieratori Città di Lugo

(prima serata)

Ore 19,00 :            Apertura Taverna Medioevale nel II Chiostro dell”Ex Convento  del Carmine”ingresso da             Corso Garibaldi, 6

Ore 20,45 :            Piazza Martiri: cortei rionali, giuramento e  Palio degli Sbandieratori con esibizioni delle specialità di  Singolo, Coppia e Piccola Squadra.

                        Al termine proclamazione dei vincitori.

Presenta la serata: Dr. Marco Mariotti - Ferrara

Domenica 12 maggio

XXV° Palio Sbandieratori Città di Lugo

(seconda serata)

XXIII° Palio Musici Città di Lugo

Ore 10.00 :             Logge del Pavaglione: tradizionale mercato mensile dell'Antiquariato

Ore 12.00 : Apertura Taverna Medioevale nel II Chiostro dell” Ex Convento del Carmine”

Ore 18.30 : Apertura Taverna Medioevale nel II Chiostro dell”Ex Convento del Carmine”

Ore 20.45 : Piazza Martiri: cortei rionali, Palio dei Musici e Palio degli Sbandieratori con esibizioni delle Grandi Squadre. Assegnazione dei Palii degli Sbandieratori e dei Musici

Presenta la serata: Dr. Marco Mariotti - Ferrara

Lunedì 13 maggio

Cultura & Tradizione

Ore 19.00 : Apertura Taverna Medioevale nel II Chiostro dell”Ex Convento del Carmine” con Cena Propiziatoria di un Rione

Ore 21.00 : Aula Magna Liceo Classico "Trisi - Graziani" Conferenza Storica dal titolo:

"Alla ricerca della storicità di S. Ilaro da Galeata Patrono di Lugo "

                        Relatore: Mons. Franco Zaghini (Diocesi di Forlì)

Si ringrazia per la gentile  collaborazione l'Università per Adulti della Città di Lugo

Martedì 14 maggio

Bambini in Fiore

Ore 16.00 : Largo della Repubblica: Laboratorio delle Infiorate

Realizzazione di decorazioni, soggetti e scenografie

Ore 17.30 : Galleria della Banca di Romagna: Concerto degli alunni del corso musicale della Scuola media "S.Gherardi"

Ore 18.30 : Conclusione dei laboratori delle Infiorate

Ore 19.00 :      Apertura Taverna Medioevale nel II Chiostro dell” Ex Convento del Carmine” con Cena Propiziatoria di un Rione

Ore 20.30 : Largo Baruzzi e Piazza Trisi: spettacoli di animazione, micromagia, musica, palloncini, prestigiazione con:

                        Silvio Drei – Lugo   Magic Flavio - Bologna

Ore 20.45 : Premiazione delle opere del Laboratorio delle Infiorate

Ore 21.00 : Piazza Trisi o Sagrato della Chiesa del Carmine: Spettacolo di Burattini "Pinocchiando in rima" a cura di Lucia Schierano - Padova

Si ringrazia per l’ indispensabile e preziosa collaborazione:

Scuole Elementari di Lugo, Confesercenti, Lugo - Cartoleria Alfabeta, Lugo – Oliviero Fiori, Lugo - Fiorista Rose e Fiori, Bagnacavallo - Faenza Fleur, Faenza

Mercoledì 15 maggio

S. Ilaro - Patrono della Città

Chiesa del Carmine, Sante Messe con orari: 8,30 - 10,00 - 11,30 - 18,00

Ore 16.00 : Concerto del Corpo Bandistico della Città di Galeata

Ore 18.00 : S. Messa con la partecipazione dei rappresentanti dei 4 Rioni.

Il busto di S.Ilaro viene portato in processione accompagnato dalle autorità e dagli  Sbandieratori e Musici della Città di Lugo

Ore 19.00 : Apertura Taverna Medioevale nel II Chiostro dell” Ex Convento del Carmine”

Ore 20,30: Sagrato della Chiesa del Carmine: Teatro di Strada

                        Compagnia "Arteprima" - Lugo

Ore 21.15 : Chiesa del Carmine: Concerto di Musica Sacra Medievale

Coro Rinascimentale “SISTRO” -  Bologna

Ore 22.45 : Rocca Estense: Grande spettacolo di fuochi d’artificio e musica

                        "Fiorini e Bottazzi" - Reggio Emilia

Si ringrazia:

Teatro Rossini, Lugo - per la consulenza musicale Max De Giovanni Dj e Andrea Staffa, Lugo

Giovedì 16 maggio

La Soave Creatura

Ore 19.00 :      Apertura Taverna Medioevale nel II Chiostro dell”Ex Convento del Carmine” con Cena Propiziatoria di un Rione

Ore 20.30 : Largo della Repubblica: serata di Musiche e Danze tra il Medioevo e il Rinascimento

                        a  cura di Imoladanza - Imola

Presentazione delle giovani candidate per l'elezione della Soave Creatura - La ragazza più bella del Contado.

Elezione della ragazza attraverso prove di bellezza, eleganza, abilità e destrezza"

Proclamazione della vincitrice da parte del Padre Priore del Convento dei Carmelitani di Lugo e delle Autorità del Palio con consegna della Dote-Premio .

Si ringrazia per la collaborazione:

Gioielleria Berardi, Lugo , I fioristi Agridea, Lugo e  Anthurium, Lugo.

Venerdì 17 maggio

Armi e Duelli  nella Lugo Estense del XV secolo

Ore 19.00 :      Apertura Taverna Medioevale nel II Chiostro dell” Ex Convento del Carmine” con Cena Propiziatoria di un Rione

Ore 20.30 . Piazza Martiri: apertura dell’accampamento medievale.

                       Duelli di armati con spade, spade infuocate, bastoni

Gruppo "Schola d'Arme Spadaforte" e "Compagnia San Martino" - Rimini

Gruppo “Gli Sparvieri Maledetti del Ducato di S. Maria in Fabriago” - Lugo

                        Cortile interno della Rocca: Mostre, cavalieri armati, personaggi costume; cartomanti e chiromanti.

Ore 23.00 : Spari di bombarda, botti e botte totali.

Sabato 18 maggio

Onori al Duca Borso d’Este

Ore 19.00 :      Apertura Taverna Medioevale nel II Chiostro dell”Ex Convento del Carmine “

Ore 20.30 : Piazza Martiri: Parata dei Rioni in onore del Duca Borso d’Este con coreografie, musiche, danze, scenografie d'effetto.

                        Le Donne del Palio salutano il Duca con la celebre danza della Pavana.

Sfilata delle ragazze partecipanti al concorso "La Soave Creatura.

Presenta la serata:  Dr.Marco Mariotti - Ferrara

Domenica 19 maggio

XXXIII° Palio della Caveja

Ore 12.00 : Apertura Taverna Medioevale nel II Chiostro della Chiesa del Carmine (per tutto il pomeriggio)

Ore 15.00 : Partenza dei Cortei Rionali dalle proprie sedi con sfilata lungo le vie del centro prima dell’ingresso all’interno di Piazza Mazzini.

Ore 16.00 : Piazzale del Pavaglione:  Ingresso trionfale dei cortei Rionali

Ore 17.30 : Disputa del XXXIII Palio della Caveja. Premiazione dei vincitori

Al termine proclamazione del Rione Primo classificato e consegna del nuovo drappo del Palio della Contesa Estense: opera  unica del pittore  lughese, Maestro NERIO LIVERANI, che rimarrà definitivamente al Rione vincitore delle gare che formano la Contesa Estense.

Ore 18.30 : Apertura Taverna Medioevale nel II Chiostro dell”Ex Convento del Carmine”

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IL CULTO DI S. ILARO DA GALEATA A LUGO

S. Ilaro o Ellero, Abate di Galeata, nacque in Tuscia (o Toscana romagnola) nel 476. A dodici anni, nell'ascoltare la lettura di alcuni brani del Vangelo, decise di dedicare la sua vita interamente alla vita ascetica religiosa e si ritirò a vita solitaria. Lasciò la casa paterna, si inoltrò sull'Appennino, poi scelse per propria dimora un monte sopra Galeata, nella Valle del Bidente. In quel luogo costruì in tre anni una cappella per pregare e, sotto di essa, una spelonca dove alloggiare, procurandosi il vitto col proprio lavoro. A vent'anni passò dalla vita eremitica a quello cenobitica, avendo raccolto attorno a sé diversi adepti, giovani monaci coi quali si impose delle "regole" strettissime da rispettare e osservare: preghiera, digiuno, lavoro dei campi, carità, norme morali che troveremo, in seguito, negli ordini monastici di S. Francesco e di S. Benedetto. L'Abate S.Ilaro, vissuto e quasi coetaneo del Re Ostrogoto Teodorico (che aveva assunto la sua sede regale in Ravenna), ebbe anche modo di conoscere personalmente il sovrano. Anzi, dopo un primo incontro-scontro coi monaci (per motivi a noi sconosciuti, Teodorico, mentre marciava coi suoi soldati cavalcando un bianco cavallo, per cacciare i frati dall'eremo, si trovò di fronte l'Abate Ilaro benedicente, davanti al quale l'animale miracolosamente si inchinò), il Re goto strinse con gli stessi rapporti di vera amicizia, donando loro beni e terreni posti nei dintorni. Teodorico aveva curato il ripristino di un precedente acquedotto romano, costruito ai tempi di Traiano, che doveva portare acqua alla città di Ravenna di Galeata; inoltre aveva costruito anche una regale residenza di caccia (individuata da recenti scavi) nella zona. S. Ilaro morì nel 558, all'età di 83 anni, dopo una vita di predicazione e di preghiera, attraverso la Toscana e la Romagna. Il suo culto è ancor oggi molto diffuso, specie nelle Diocesi di Arezzo, Fiesole, Firenze, Modigliana, Faenza, Forlì, Bertinoro, Sarsina. In particolare, il Santo è protettore della città di Lugo, dove rimase per un certo tempo a predicare. Afferma lo storico Bonoli nella sua Storia di Lugo: "In vicinanza di Lugo, nel Fondo detto Stiliano, fabbricarono gli antichi lughesi una Chiesa d'onesta grandezza, dedicata al Santo Ilaro Abate di Galliata, protettor loro…". Quando, esattamente, non si sa. Un altro storico lughese, Soriani, afferma che il primo documento riguardante la Chiesa e la Massa di S. Ilaro in Stigliano (o Stiliano) risale al 980, ma il fatto che tali luoghi fossero già noti indica una loro preesistenza. Da altri documenti risulta, inoltre, che la località di S. Ilaro in Stiliano apparteneva già alla Diocesi di Imola ed era sottoposta alla Pieve di S. Stefano in Barbiano come fonte battesimale. Al contrario, la Terra ove sorse il "castrum", o castello di Lugo, apparteneva invece agli Arcivescovi di Ravenna, che più volte lo potenziarono per difendersi dagli attacchi nemici. Lo stemma di cui oggi si fregia il Municipio di Lugo altri non è che quello dell'Arcivescovo Alberto della Chiesa Ravennate: uno scudo con croce di argento trinciata, pomata nel capo e ai lati, in campo rosso; accantonata, in altro, una colomba dello stesso metallo della croce, in volo verso l'esterno, con un ramoscello d'olivo verde nel becco. Durante i secoli, calamità, alluvioni, allagamenti della zona, dovuti alle frequenti rotte dei fiumi Santerno e Senio, obbligarono monaci e residenti ad abbandonare il sito malsano "divenuto invivibile vieppiù dai pericoli cui era esposto, per le continue scorrerie di armati e delinquenti, inoltre lontano dal luogo fortificato" (Soriani). Fu così che la Cappellania di S. Ilaro in Stiliano si trasferì, con tutte le reliquie, nella Chiesa di S. Maria del Trivio o Trebbo, di recente costruzione, alla quale venne aggiunto il titolo "e di S. Ilaro". La Chiesa del Fondo Stiliano rimase a lungo abbandonata, poi fu affidata ai Padri Carmelitani che la tennero per diversi anni, fino a quando i continui saccheggi non li obbligarono a lasciarla definitivamente a favore di un luogo più protetto, a due passi dalla cittadella (la zona della Chiesa del Carmine). Sulle fondamenta di quella prima Chiesa verrà eretta l'attuale Chiesa del Carmine, su disegno dell'Arch. Ambrogio Petrocchi, inaugurata nel 1772, con annesso Convento. Qui i Padri Carmelitani sono stati, anche in momenti difficili, fedeli custodi del busto argenteo di S. Ilaro, protettore della città. Il 15 maggio di ogni anno ha luogo la festa del Santo, che richiama alla mente le parole di una pergamena del 1484 (Archivio P. P. Carmelitani), dove si narra, per l'occasione, di una "festa solenne, presenti il Governatore della città, Gonfalone, processione, addobbi, baldacchini, drappi, fiori, luminarie e, nella sera spari e botti, musiche, danze e giochi…". Quale migliore pretesto, dunque, per festeggiare anche noi col Palio della Caveja?!

Stefano Staffa

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ISTANTANEE DI UN RICORDO

Il 14 marzo si è svolta, nella sede del rione, la prima riunione riguardante le uscite della prossima stagione. Ritrovare le amiche del mercatino e tutto il gruppo con cui andiamo in giro per l'Italia è stato meraviglioso. Quando poi Andrea ha elencato le telefonate ricevute, piene di complimenti per noi e di riconoscenza per il nostro operato, sono piovuti i ricordi. Il più nitido risale certamente all'uscita di Catanzaro, bellissima, che ripeteremo molto volentieri, perché è stata divertente e ci ha permesso di conoscere una Calabria da favola, il cui pregio sta nella limpidezza del mare ma anche nella cordialità e generosità delle persone che la abitano. Personalmente, trovo assolutamente positive le uscite e gli incontri effettuati grazie al Rione, anche perché abbiamo un Presidente molto valido e un organizzatore che svolge con infinita passione il suo lavoro. Le manifestazioni a cui partecipiamo hanno migliorato le nostre vite, arricchendole di occasioni di divertimento e, soprattutto, di un sano e incontenibile entusiasmo. Enervana Martini La prima uscita che ho svolto come figurante nel mercatino di Porta Nuova risale al maggio 2001, a Montecchio Maggiore. Sono rimasta talmente entusiasta e affascinata da quel mondo totalmente nuovo per me che ho continuato a partecipare a tutte le uscite seguenti, per concludere la stagione a Finale Emilia, in settembre, con un mercatino effettuato sotto la pioggia, ma ugualmente suggestivo ed emozionante. Renza Ravaglia Un luogo in cui tornerei molto volentieri è di certo Catanzaro, dove abbiamo ricevuto un'accoglienza talmente calorosa da toglierci subito di dosso la stanchezza del viaggio! Renza Ravaglia A Bracciano sono rimasta letteralmente affascinata dal castello che, enorme e severo, dominava la piazza in cui abbiamo allestito il nostro mercatino. Per non parlare poi dei fuochi di mezzanotte, così suggestivi da togliere il fiato: mai visti prima di altrettanto belli… Renza Ravaglia L'inverno sembra non passare mai, quest'anno è più lungo del solito. Per fortuna, ci sono i caldi e colorati ricordi delle uscite estive con il Rione a scaldarmi il cuore. Sembra ieri che siamo partiti di buon'ora per raggiungere il paesino di Agrate Brianza, nei pressi di Milano, un luogo incantevole in cui ci siamo fatti un sacco di risate montando le bancarelle. Per non parlare della gioia e dell'armonia che regnava tra i numerosi rionali intervenuti all'uscita di Catanzaro. In questa buia giornata mi piacerebbe particolarmente farvi ritorno, per ritrovare l'acqua limpida del mare, le calde serate con il mercatino nella tipica piazza cittadina e l'immensa ospitalità delle persone. Mamma mia, quanta cordialità abbiamo ricevuto in quel luogo! Spesso mi ritorna alla mente anche il tipico paesino medievale di Montecchio Maggiore che, grazie al nostro mercatino, sembrava tornato indietro nei secoli… che meraviglia! Quanti magnifici ricordi custodisco nel cuore grazie al Rione. Aspettando l'arrivo di nuove avventure in primavera ed estate, mi consolo nel dolce calore di quei bei momenti.

Isora Baroncini

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È SUCCESSO NEL RIONE

Questo primo spazio è interamente dedicato a uno dei nostri più preziosi e fedeli collaboratori, MASSIMILIANO COSTA. Per la laurea già brillantemente conseguita; per il matrimonio già felicemente contratto; per la figlia Margherita, da due anni già arrivata…Gli chiediamo scusa per non avere celebrato prima, sulle nostre pagine, gli eventi importanti della sua vita. Forse si è sentito un po' trascurato, peggio ancora ignorato, quasi fosse l'ultima ruota del carro… ma c'è qualcuno che sostiene che l'ultima ruota sia la più importante perché, senza quella, il carro non andrebbe avanti. Visto e considerato l'impegno profuso dal suddetto all'interno del Rione e l'importanza fondamentale del suo lavoro per la crescita del nostro gruppo, siamo convinti che quel qualcuno abbia pienamente ragione, per cui… GRAZIE DI CUORE, MAX! Con stima e riconoscenza, Il Consiglio Direttivo

Fiori d'arancio sono piovuti a valanghe sul nostro Rione durante la stagione 2001-2002. Congratulazioni, dunque, a tutte le famiglie "neo-nate", in particolare a: Fabio e Barbara Cenni; Giada Zanelli e Filippo Marri; Elisa Bacchi e Ivan Alessandroni; Federica Marri e Moreno; Francesco e Alessia Servadei di Forlì; Franco e Lara Fabbri; Sara Pavani e Devis Caravita; Lucia Zini e Gianluca. Che la vita matrimoniale sia eternamente, per voi, fonte di gioia e serenità!

Nessun Natale poteva essere più bello per la famiglia Piancastelli: il 24 dicembre 2001 i genitori Pierluigi e Sonia annunciano l'arrivo di Martina. Vivissimi rallegramenti da parte del nostro rione!

Rullo di tamburi per l'arrivo della piccola Francesca Miola. Ci auguriamo di vederla militare molto presto nelle file dei nostri musici, per proseguire la tradizione famigliare avviata da entrambi i genitori, Massimo e Roberta, validissimi ex tamburini.

Fiocco rosa anche in casa Fabbri. I genitori Franco e Lara, tornati in Romagna dopo un breve periodo torinese, annunciano la nascita di Chiara e promettono anche per lei rigorosa fedeltà ai colori rossoblu! Fiero e riconoscente, il Rione Stuoie ringrazia e si complimenta per il lieto evento.

Giunge anche un maschietto nella covata rossoblu! Un benvenuto di cuore, dunque, al piccolo Pietro Marri e tanti auguri ai genitori Giada e Filippo.

Secondo fiocco, questa volta azzurro, per la famiglia Bertuzzi: Alex e Monia diventano genitori di Daniel e noi ci uniamo alla loro gioia, complimentandoci per il lieto evento.

Si fregia di un secondo titolo universitario il nostro ex tamburino Massimo Masetti che, perfezionando gli studi riminesi in Economia del Turismo, corona il tutto con una laurea in Economia e Commercio all'Ateneo di Bologna. Ennesimi complimenti, dunque, al "bis-dottore"!

Congratulazioni anche alla neo-dottoressa in Scienze della Comunicazione Annalisa Andruccioli, per il traguardo finalmente raggiunto.

Il Bar Stuoie, da sempre vicino, moralmente e fisicamente, al nostro Rione, inaugura il 5 gennaio 2002 la nuova gestione. A condurlo nel terzo millennio, i nostri amici Fabio Contino (ex sbandieratore) e Stefania Reggidori (ex tamburina): il nostro più grande in bocca al lupo per un futuro professionale ricco di successo e soddisfazioni, ragazzi!

Il 30 gennaio 2002 scompare l'amico Celso Piancastelli. La notizia, incredibile quanto dolorosa, percorre l'intero Rione, lasciando in tutti sgomento e tristezza. Vogliamo ricordarlo com'era, nella sua divisa da vigile urbano o nell'uniforme che indossava con il Corpo Bandistico di Solarolo prima e di Brisighella poi. Lavoratore infaticabile nelle opere murarie "in famiglia", amava profondamente il Rione Madonna delle Stuoie, tanto da essere stato insignito della tessera di "Socio Onorario", e non mancava praticamente mai nelle occasioni rionali, ufficiali e non. Lo rivediamo nella fantasia mentre, impettito e fiero, sfilava nella veste di Nobile per le vie di Lugo oppure indossava gli umili abiti nel Mercato di Porta Nuova. Addio, Celso: lasci un vuoto incolmabile in mezzo a noi. A tutta la tua famiglia vada il nostro più profondo cordoglio.

Anche l'amico Renato Masotti ci ha lasciato. Nelle serate primaverili non mancava di farci visita con il suo motorino durante gli allenamenti in Dogana di noi tamburini. L'entusiasmo e la voglia di vivere che possedeva, riusciva a trasmetterli a tutti noi. Apprezzava moltissimo il nostro hobby e ci incoraggiava a perseguire i nostri obiettivi con fermezza e determinazione. Gradiva in particolare i brani scritti dal nostro Maestro Denis Zardi e spesso si complimentava con lui per le sue enormi capacità e qualità. Caro nostro fedelissimo supporter, ci mancherai.

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IN VOLO CON BARACCA

Il Museo dell'Aviazione apre le porte ai lughesi di Stuoie Se Francesco Baracca fosse stato ancora in vita, sarebbe stato felice di sapere che alcuni suoi compaesani gli hanno portato omaggio laddove, oggi, l'aviazione italiana lo ricorda più degnamente: ovvero all'aeroporto di Vigna di Valle, sede del prestigioso M.U.S.A.M (Museo Storico dell'Aviazione Militare), vicino a Bracciano, borgo medievale nel Lazio. Proprio lì, sulle sponde del lago omonimo, sono approdati l'1 e il 2 settembre 2001 una trentina di irriducibili membri del Rione Madonna delle Stuoie, per prendere parte, con il Mercato di Porta Nuova, alla grande kermesse medievale organizzata dalla Pro Loco del luogo e nota a tutti come Festa dello Assedio. La manifestazione, che si è conclusa con un grande spettacolo pirotecnico, si è svolta in Piazza Mazzini, ai piedi del sontuoso castello feudale Orsini Odescalchi realizzato a partire dalla seconda metà del '400. Il palazzo, scenario di celebri matrimoni quali quello di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker o dei Reali del Belgio, è tuttora di proprietà della Principessa Maria Pace Odescalchi e custodisce al suo interno mobili antichi e pregiati, di varie epoche, rientrando così di diritto tra le più belle dimore feudali dell'intera Europa. Sullo sfondo medievale del castello, il Rione Madonna delle Stuoie e altri rinomati gruppi italiani hanno animato le serate laziali coinvolgendo i numerosi visitatori intervenuti. Al di là dell'allestimento di bancarelle e spettacoli, che ha riscosso come ormai di consueto un enorme successo, la partecipazione della contrada rossoblu alla manifestazione laziale è degna di nota soprattutto per l'incontro con il direttore del Museo dell'Aviazione e con il Colonnello Pilota Comandante Marco Scarlatti. Entrambi, infatti, hanno ricordato con orgoglio e profonda stima le gesta di Francesco Baracca, l'eroe alato della Grande Guerra, che ha fatto conoscere Lugo al mondo intero e innamorare del volo un'intera generazione di ragazzi. Un giovane aviere, inoltre, ha guidato i rionali di Madonna delle Stuoie all'interno del museo, dove fanno bella mostra di sé i migliori aerei del mondo, dallo SPAD7 (su cui Baracca vinse 34 volte nella Prima Guerra Mondiale) ai Tornado della Guerra del Golfo, nonché le divise e le gavette degli ufficiali, i pezzi dei motori, le medaglie e i simboli immortali di un'intera Storia, come quel Cavallino Rampante che, prima che con le Ferrari, volò proprio con Baracca.

Annalisa Andruccioli

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I VESTITI NUOVI DELL'IMPERATORE

Salve a tutti, gente! Chi vi parla fa parte di quella "oscura" schiera di personaggi che, con febbrile passione ed altrettanto entusiasmo, lavora nell'ombra per la buona riuscita del Palio e, in particolare, della sfilata del nostro rione. Per chi non lo avesse ancora capito, posso dire con orgogliosa fierezza di appartenere, ormai da un anno e mezzo, al patinato e colorato mondo del "leggiadro" gruppo responsabile dei costumi del Rione Madonna delle Stuoie. Ebbene sì! Dopo ben dieci anni di piazze e allenamenti tra le file degli Alfieri Sbandieranti, ho appeso le bandiere al chiodo, e direi anche con profitto, dal momento che lo scorso anno, quando non ho gareggiato, i miei colleghi hanno conquistato, dopo ben ventitrè anni, il trofeo e l'orgoglio di fregiarsi del titolo di "Primi Classificati nella Piccola Squadra". Forse, se avessi smesso prima, sarebbero riusciti ad aggiudicarsi anche il premio per la Grande Squadra!!! Scherzi a parte, come dicevo poco fa, vari impegni mi hanno portato ad uscire dal gruppo sbandieratori, se pur a malincuore e con una certa nostalgia. Come dimenticare, del resto, gli allenamenti sottozero in dogana, in pieno dicembre, o le assurde trovate di Reggi del tipo: "Io qui ci farei un doppio lancio incrociato e due ottantotto"?! Ad ogni modo, non me la sono sentita di allontanarmi del tutto da un interesse, un gruppo, direi quasi un'istituzione, che negli anni mi ha aiutato a crescere e mi ha dato la possibilità di incontrare numerosi amici con cui condividere l'unica, grande passione per il nostro Rione. Così, eccomi qua! Dopo esser capitato quasi per scherzo tra nastri, perle, pizzi, merletti, corpetti in cuoio, elmi, barbute, alabarde, ronche, usberghi e velluti d'ogni tipo e colore, mi trovo ora coinvolto più che mai in una passione che richiede gli stessi lavoro e sacrificio che esige il far nascere una Grande Squadra, ma che offre una soddisfazione finale così appagante da far dimenticare tutto il resto. Certo, mi rendo conto che il ruolo delle nostre instancabili sarte o di chi, come noi che studiamo e realizziamo (o almeno, tentiamo di farlo al meglio) abiti, accessori e armi, per far rivivere i personaggi e le figure di un tempo che fu, possa non essere considerato esaltante e coinvolgente come sbandierare o suonare nel gruppo musici, dove senti direttamente sulla tua pelle l'emozione della competizione; ma vi assicuro, amici miei, che l'orgoglio che ho provato insieme ai miei compagni nel veder sfilare il nostro pomposo corteo lungo le vie lughesi, accompagnato da esclamazioni di ammirazione e dagli applausi della gente, è stato unico! I complimenti sono pervenuti anche da Ferrara, da alcuni rioni faentini e da alcuni amici di Siena che, telefonicamente, mi hanno detto che le sfilate di qualche rione lughese, al confronto della nostra, sembravano da sagra paesana! Non crederete mica che ora dormiremo sugli allori?! Già nuove figure sono in fase di realizzazione, come il Saltuario del Borgo del Limite o il Notaio delle frodi, per i quali vi rimando all'articolo di Costa, altrimenti rischierei di perdermi in mille particolari. Ormai è primavera, maggio è vicino e, come diceva Jovanotti in una sua vecchia canzone, il mondo è bello e invitante di colori. Il nostro Gallo, assopitosi (ma mai del tutto addormentatosi!) durante la stagione invernale, tornerà presto a cantare, tra suggestivi tamburi, squillanti chiarine e variopinti drappi che, con maestria, danzano nell'aria, nonché tra i suoi sempre più pregiati costumi, ricchi di colori, di passamanerie e di scintillanti armature. Perciò, se una sera, passando casualmente in sede, trovate Max e il sottoscritto chini su due balestre, intenti a ungerle o pulirle con certosina pazienza; o notate Marica aggirarsi come un'anima in pena, ora in una stanza, ora in un'altra, disseminando disegni e schizzi dappertutto; o vedete Barbara persa nel cassetto delle calzamaglie; o udite Ottavia mentre mi urla dietro che ancora non le ho indicato come cavolo deve vestire gli armati… beh, non allarmatevi: va tutto bene, stiamo solo lavorando per voi! Matteo Crivellaro Scusatemi, ma devo lasciarvi: Marica ha appena fatto cadere la sua cartellina di disegni nell'olio per le armi… eh, beh, ci vuole pazienza!!!

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DUE NUOVI COSTUMI: IL SALTUARIO DEL BORGO DEL LIMITE E IL NOTARO DELLE FRODI

La ricerca condotta per la composizione del corteo storico del Rione Madonna delle Stuoie ha permesso livelli di fedeltà e rigore storici che non trovano uguali negli altri rioni cittadini e, spesso, nell'ambito delle manifestazioni storiche di molte altre città. Giunti a questo punto, occorre rendere sempre più conformi al periodo storico anche i costumi e gli accessori, già contraddistinti dall'elevata qualità e la dettagliata finitura dei particolari. Lo studio per la realizzazione di due nuovi costumi parte dall'analisi di una miniatura lughese della fine del Quattrocento, riportata sulla copertina della prima edizione su pergamena degli Statuti della Terra di Lugo. La miniatura raffigura, tra gli altri, un paio di personaggi che riguardano da vicino il nostro corteo storico, il cui esame ci ha permesso di realizzare due nuovi costumi che straordinariamente rispecchiano la moda e gli usi lughesi del Quattrocento. La prima immagine rappresenta un saltuario a cavallo di un destriero rampante. Vi è raffigurato un cavaliere con una lunga lancia con punta conica a base sferica, su un'asta di circa 3 metri, imbandierata con un grande drappo a coda di rondine, ricamato con una vistosa S, probabile simbolo dei saltuari. Il cavaliere è protetto da un'armatura leggera in cui sono evidenti l'elmo a celata all'italiana, con una lunga protezione posteriore per la nuca e un vistoso pennacchio, i cubitieri con clessidra a protezione delle braccia e delle mani, cosciali e schinieri per le gambe, completati da appariscenti speroni. Indossa una casacca con corte maniche a palloncino e, probabilmente, una protezione leggera per il corpo, che termina con evidenti decori a smerli, stretta in vita con una cintura. Il cavallo non presenta particolari bardature, ma una gualdrappa piuttosto ridotta sotto la sella e semplici finiture. Abbiamo utilizzato questa immagine per la rappresentazione del Saltuario del Borgo del Limite. Il costume è composto da una casacca in velluto blu e bianco, tale da far risaltare al meglio le pieghe delle maniche a palloncino; le braccia sono protette da cubitieri con clessidra, in ferro battuto e decorato. A protezione del corpo abbiamo impiegato un giaco in pelle scamosciata marrone, imbottita e broccata, terminante con decori a smerli. Abbiamo sostituito i cosciali con una calzamaglia decorata rossa, blu e bianca e gli schinieri con stivali marroni da cavaliere. Il capo è protetto da un elmo a celata all'italiana, in ferro battuto, con lunga ala posteriore a protezione della nuca, di foggia tipicamente tardo quattrocentesca. Il Saltuario è armato con una lunga lancia, con picca a cono, imbandierata con un drappo in seta colorata, a coda di rondine, recante il simbolico ricamo della S. Inoltre, porta alla cintola uno spadone quattrocentesco da cavaliere, ad una mano e mezza, ed una daga a rognoni con manico in corno. La seconda figura della miniatura esaminata rappresenta un notaio, seduto ad una scrivania ed intento a consultare e chiosare manoscritti. Il notaio indossa un pesante ed abbondante pastrano con larghe maniche e collo con risvolto molto evidente, presumibilmente di pelliccia. La testa è coperta da un semplice copricapo, detto tocco. Questa figura ha fornito lo spunto per la realizzazione del personaggio del Notaro delle Frodi. Il costume è composto da un lungo e ricco pastrano in velluto nero, colore che in araldica è simbolo della classe notarile, con vistoso collo di pelliccia marrone ed ampie maniche con risvolto. La veste sotto il pastrano, stretta in vita da una cintura di cuoio marrone, è, invece, in velluto bordeaux. Il copricapo a tocco è in velluto nero. Il costume è arricchito con alcuni elementi che non risultano visibili nella miniatura, ma che probabilmente componevano la dotazione dei notai, come risulta, in parte, dagli strumenti che la persona ritratta utilizza. Il Notaro porta in cintura una scarsella in cuoio marrone, contenente tutto il necessario per scrivere e sigillare i documenti (penna d'oca, calamaio con l'inchiostro, ceralacca, pergamena, sigillo). Inoltre, essendo il notaio addetto al mercato di Lugo, reca il tomo dei "modi e ordinamenti sopra il mercato", con copertina in pergamena e rilegature in pelle, a guisa dei volumi dell'epoca.

Massimiliano Costa

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CHE MIRABILIA!

A Catanzaro arriviamo anche noi Venivano da tutte le parti d'Italia: dalla Toscana, dal Trentino, dal Friuli Venezia Giulia, dall'Emilia e, con il Rione Madonna delle Stuoie, anche dalla Romagna. Dal 14 al 18 Luglio 2001 erano lì per onorare il patrono di Catanzaro, S. Vitaliano, durante la straordinaria festa di Mirabilia. L'ennesima occasione, per il rione lughese, di farsi conoscere al di là dei propri confini e, per gli organizzatori di Mirabilia, di arricchire ulteriormente le proprie celebrazioni con l'aggiunta non solo di un mercatino medievale, l'ormai famosissimo Mercato di Porta Nuova, ma anche con la creatività e l'audacia delle genti romagnole. Durante le due serate di festa, infatti, tra i profumi e i rumori del mercato, era possibile scorgere pezzetti di vita medievale, sempre eseguiti dai ragazzi del Rione: un appestato si trascinava tra i bancali delle merci, oramai esangue, evitato dai passanti e deriso dai bambini, mentre, sulle piazze del paese, in particolare a Case Arse, due peccatori venivano tenuti alla gogna e offerti al pubblico linciaggio. Il banditore leggeva la condanna e gli armati, impettiti e fieri, tenevano fermi i due prigionieri, che continuavano a proclamarsi innocenti. Un frate intercedeva per loro, invocando il perdono umano e quello divino, mentre gli urli squilibrati di una povera pazza riecheggiavano nei dintorni e una ragazza resa cieca da spade infuocate vagava in mezzo ai popolani. Arrivavano infine il giocoliere e il mangiafuoco, ad alleggerire l'atmosfera dopo l'esecuzione pubblica della pena. Gli spettatori, estasiati e divertiti, si lasciavano rapire dai giochi delle fiamme e dei birilli e, alla fine, in Piazza del Duomo, ringraziavano con un caloroso applauso non solo gli attori di strada, ma anche gli anziani mercanti che, con semplicità e passione, avevano animato il quartiere Case Arse e Borgo Paradiso. Era lì che la Romagna medievale ed in particolare il Rione Madonna delle Stuoie, aveva trovato la sua espressione più alta, ma altrove, sempre a Catanzaro, gli spettatori avevano potuto assistere alle esibizioni dei gruppi di Firenze, Siena, Finale Emilia, Gemona, Ascoli Piceno, Trento….. Catanzaro raccontava così i tanti secoli della sua mirabile storia ma, nello stesso tempo, omaggiava l'Italia intera e ricordava che, al di là delle divisioni regionali, noi rimaniamo comunque un solo, unico popolo. È proprio questa, in effetti, la sensazione che hanno potuto provare coloro che hanno partecipato a Mirabilia: quasi 500 persone sono state chiamate da oltre i confini calabresi a festeggiare il patrono di Catanzaro. Gruppi e associazioni di ogni parte d'Italia sono state accolte agli orari più disparati ed alloggiate negli alberghi più lussuosi della zona, magari a due passi dal mare azzurro e cristallino, orgoglio e vanto della Regione Calabria. Gli scout di Catanzaro si sono incaricati del benessere dei loro ospiti, informandoli di orari e programmi della manifestazione, ma anche accompagnandoli in spiagge rinomate a godersi le bellezze naturali della regione o in ristoranti esclusivi ad assaporare i sapori locali. Qualcuno, lì a Mirabilia, aveva nominato Catanzaro, vista la sua posizione sopra al livello del mare, "città dai cento panorami, le cui ricchezze sono il mare e la miseria", ma tutti coloro che, durante i festeggiamenti di S. Vitaliano, vi sono stati accolti, possono ben dire che la ricchezza di questa provincia calabrese sta ben oltre. Sta nelle sue genti, nel suo popolo, in tutte quelle persone che, ogni giorno, lavorano e si prodigano per il benessere della propria città e che, generose e altruiste, amano dividere con gli altri ciò che di più bello possono offrire: il mare, è vero, e i colori caldi del Mediterraneo, ma anche il sorriso delle persone, la cordialità, la possibilità di essere parte della loro storia, di sfilare lungo le vie della città, al seguito della corte cittadina, di lasciarsi sommergere dall'abbraccio della folla e sentirsi così uniti sotto le ali dorate dell'aquila reale, simbolo di Catanzaro. Il Rione Madonna delle Stuoie, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale e Cevico Vini, ha poi lasciato omaggi (i famosi capperi della Rocca di Lugo, libri di Storia locale, un quadretto e bottiglie di vino) della Città di Lugo alla rappresentanza locale e agli organizzatori. Ricordando con grande piacere l'esperienza vissuta a Catanzaro, il Rione Madonna delle Stuoie ringrazia vivamente l'organizzazione Mirabilia e si auspica un futuro ricco di fruttuose collaborazioni, che possano essere occasione di arricchimento culturale e umano tra due terre, la Calabria e la Romagna, entrambe piene di calore e fantasia, nonostante la distanza fisica che le separa.

Annalisa Andruccioli

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ENNESIMO TRIONFO NELLA NOTTE DEGLI SPIRITI

Chiunque si sia trovato in Piazza a Lugo il 31 ottobre 2001 (Festa di Halloween, denominata nel lughese La Piligréna), dalle ore 20.30 in poi, sarà rimasto allibito dalla miriade di gente intervenuta. Nei giorni seguenti, i quotidiani riportavano un afflusso di oltre 5 mila visitatori! Ad ogni angolo del Pavaglione, i 4 rioni di Lugo avevano allestito un proprio stand gastronomico, dove le persone giungevano a fiumi, per assaggiare le differenti specialità culinarie che i gruppi rionali proponevano: zucca con il miele, popcorn, piadina e salsiccia, castagne e vin brulè, e via dicendo. I preparativi hanno impegnato tutti sin dalle prime ore del pomeriggio ma, almeno per quel che riguarda noi del Rione Stuoie, possiamo dire che, con un po' di sacrificio e di fatica, siamo riusciti a creare uno stand grazioso e accogliente: grazie alle zucche illuminate, alla luce calda e soffusa delle candele e ai costumi da streghe e fantasmi che indossavamo, l'atmosfera ricreata era veramente da fiaba. Per non parlare poi, in termini più pratici, della funzionalità interna dello stand: più di 40 persone, infatti, si sono avvicendate ininterrottamente ai fornelli per tutta la serata, meritando appieno i numerosi complimenti ricevuti da più parti. Oltre alle proposte dei rioni, in ogni angolo del centro di Lugo, dalla piazza al cortile pensile della Rocca, i giocolieri, i mangiafuoco, i trampolieri e gli armati animavano la serata con spettacoli e giochi, facendo divertire il pubblico e rievocando le atmosfere tipiche della "notte dei fantasmi". In particolare, il Gruppo ArtePrima ha messo in scena, all'interno del castello estense, la rappresentazione Halloween: il Trebbo e il Sabba, intrattenendo gli spettatori in attesa delle 23. A quell'ora, infatti, li aspettava il momento clou della serata, ovvero il suggestivo rogo di una Grande Zucca in cartapesta, posta al centro del Pavaglione e realizzata dalla Pro Loco cittadina. Il ringraziamento più grande per la realizzazione de La Piligréna va agli organizzatori e coordinatori di tutta la festa, cioè ai responsabili del Centro Giovani Padre Leo Commissari, che, con l'Assessore alle Politiche Giovanili Elena Zannoni, sono stati a disposizione per qualsiasi bisogno, nonché, naturalmente, al Comune, che ci ha offerto l'opportunità di ripetere la bellissima esperienza del 2000 con una festa ancora più grandiosa. Il successo della manifestazione dimostra per l'ennesima volta che, con la volontà di crescere e la coesione, tutto è possibile. Il vecchio detto "l'unione fa la forza" non si smentisce mai! Concludendo, vogliamo rivolgere un profondo e sincero GRAZIE a tutti i nostri preziosi collaboratori che, in un modo o nell'altro, hanno fatto sì che l'angolo rossoblu del Pavaglione funzionasse alle perfezione. Senza di loro non ci saremmo mai riusciti! Vi aspettiamo, come sempre, numerosi, il 31 ottobre 2002!!!

Ottavia Caravita

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LE ARMI IN MOSTRA

Nel mese di aprile è stata inaugurato nella nostra sede la mostra permanente di armi di proprietà del Rione. Già da qualche anno, visto il numero di pezzi raggiunto, sentivamo l'esigenza di esporre questi preziosi oggetti. I responsabili delle armi, Matteo Crivellaro e Massimiliano Costa, che si sono dedicati con estrema dedizione e sacrificio a meticolose ricerche storiche per una fedele e corretta trasposizione di tutti i particolari, non vedevano l'ora di poter far visionare a tutti i rionali la preziosa collezione di riproduzioni di armi del XIV e XV secolo. La mostra, distribuita su una parete di legno grezzo di circa 25 metri quadri, allestita con sei faretti alogeni, mensole e vetrine, permetterà una perfetta visione e custodia di: pugnali; spade; ronche; ronconi; accette; scorpioni; alabarde; balestre; lance; camagli; pettorine; elmi; barbute; armature intere; armature in pezzi; maglie di ferro; guanti di ferro; borselli; oggettistica in pelle e cuoio; varie. Il materiale esposto è stato riprodotto fedelmente dalle migliori ditte artigianali italiane, quali: Del Tin (Pordenone), Millennium Fabri Armorum (Arzignano e Siena), Medioevo (Gubbio). Al più presto, sarà nostra cura affiancare ad ogni oggetto un cartellino che ne riporti il nome, una breve descrizione e la datazione.

Andrea Staffa

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IO CONFESSO…

Il giornalino, quale mezzo di informazione di massa che percorre gli umori rionali, non poteva non essere attraversato da una sorta di vago malessere misto a frustrazione e rabbia, in questo anno così particolare per tutti. La stagione 2001-2002 è, infatti, tuttora densa di avvenimenti che stanno minando le basi di solidarietà e collaborazione che dovrebbero esistere tra i Rioni. I conflitti insorti dopo l'approvazione del Progetto di Riqualificazione del Palio Estense hanno provocato una perdita di entusiasmo negli atleti quanto nei loro sostenitori, tanto da far addirittura temere un'inattuazione vera e propria del Palio 2002. L'abbandono sempre più massiccio da parte di tante leve storiche e il succedersi quasi inesistente di elementi della nuova guardia suffragano sempre di più le ipotesi di una "fine naturale", destino che pare mettere d'accordo, una volta tanto, tutti e 4 i rioni lughesi. In tutto questo, trova spazio anche il mea culpa della vostra caporedattrice che, impegnata su altri fronti per la conclusione del percorso di studi e la ricerca di un futuro professionale, ha trascurato per parecchio tempo le attività rossoblu. Per fortuna, il Rione Stuoie continua a combattere a testa alta e a non arrendersi. Il Rione vuole esistere, vuole crescere, vuole essere per tutti noi una realtà bellissima e sicura, un luogo dove incontrarsi, dove emozionarsi, dove trovare nuovi amici e una grande, affettuosa famiglia. Se siete ragazzini, qui potete trovare il gusto delle competizioni, la fiera fatica degli allenamenti, ma anche l'orgoglio per un traguardo da raggiungere, la gioia per nuove amicizie, l'occasione per nuovi incontri e la possibilità, con le uscite, di scoprire le mille bellezze d'Italia. Se siete adulti o poco più, stesso discorso: magari non sbocceranno nuovi amori, ma di certo si consolideranno tante vecchie amicizie! Credetemi, non c'è niente di più bello che riunirsi e lavorare tutti insieme, serenamente, per un progetto comune come è, di sicuro, il benessere del nostro Rione. In questi mesi di assenteismo e latitanza, personalmente mi sono sentita spesso in conflitto con me stessa perché, se da una parte avevo altri impegni da portare a termine, dall'altra mantenevo sempre vive in me le responsabilità verso il rione. Quando si cresce, diventa sempre più difficile scegliere tra due cose che si amano in ugual misura e spesso, purtroppo, le necessità pratiche dell'esistenza scelgono per noi. Io non so dove andrò, né cosa farò ora che il mio impegno universitario si è finalmente esaurito e mi aspetta il mondo del lavoro, ma su una cosa sarei pronta a giurare: il Rione sarà sempre nel mio cuore e, se pur con modalità diverse, farò di tutto per dimostrarglielo anche negli anni a venire. Al Rione Madonna delle Stuoie devo alcuni degli amici più importanti, alcune delle esperienze più divertenti, alcuni dei luoghi più interessanti della mia vita e io, ve lo garantisco, mi impegnerò sempre per NON DIMENTICARE.

Annalisa Andruccioli - Caporedattrice -

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NELL'ANTICA ROMA ERANO DÊMOS E KRÀTOS

Il nostro vicepresidente Fabio Savioli aveva preparato, per la presente edizione del giornalino Rossoblu, un articolo dal titolo, significativo, Senza parole. Purtroppo, le parole erano tutt'altro che inesistenti e silenziose, bensì amare e polemiche di fronte alla difficile situazione che ha visto protagonisti i 4 rioni di Lugo negli ultimi mesi. Poiché, come ha scritto Savioli nel suo testo, siamo abituati a un giornalino senza polemiche e un po' scanzonato, continueremo su questa linea. Chiediamo scusa al nostro collaboratore, che si è definito, a ragione, un Galletto Romagnolo col cuore rossoblu, pertanto dotato di carattere molto sanguigno e focoso, e utilizziamo lo spazio a lui riservato per raccontare il più obiettivamente possibile i fatti che hanno riguardato l'organizzazione del Palio 2002, al fine di giustificarne gli inaspettati cambiamenti. Si è da poco concluso il Palio del 2000 quando il Comune di Lugo incarica l'Ente Palio, che a sua volta nomina due consulenti scelti tra i membri dei 4 rioni, di pensare un nuovo progetto, denominato Progetto per la Riqualificazione della Contesa Estense, che abbia, appunto, lo scopo di migliorare l'organizzazione delle gare e delle manifestazioni medievali. In particolare, il Comune chiede che sia ideato un sistema per la concentrazione del Palio in un tempo più ridotto rispetto al normale mese o mese e mezzo che, fino ad allora, è invece solitamente intercorso tra la Sagra di S.Francesco e i festeggiamenti del patrono lughese S.Ilaro. Inoltre, si desidera anche la creazione di uno stand gastronomico che accolga i vari visitatori del Palio. I due consulenti si mettono al lavoro e partoriscono un dettagliato progetto che, concluso a novembre, viene presentato alle autorità municipali un mese dopo. Secondo il nuovo piano, il Palio si aprirà nel week end precedente alla Festa di S.Ilaro e si chiuderà, con la famosa disputa della Caveja, in quello immediatamente successivo. In questo modo, ogni associazione o gruppo che voglia organizzare una propria manifestazione non sarà più condizionato dall'indeterminatezza della data della Contesa Estense e anche gli atleti avranno un preciso traguardo temporale a cui puntare. La Sagra di S. Francesco, invece, continuerà a svolgersi, come da trentennale tradizione, 20 giorni dopo Pasqua. Nel dicembre 2000, dunque, ottenuto il consenso dell'Ente Palio e di solo tre rioni, e forti del consenso del Comune, viene avviata la realizzazione del nuovo progetto, sebbene il quarto rione, in disaccordo, continui ad opporsi. Durante lo svolgimento delle gare estensi dello scorso anno, quest'ultimo dimostra in piazza il suo malcontento attraverso alcuni comportamenti che l'Ente Palio, giudicandoli antisportivi, sanziona tramite il trattenimento della quota annua comunale, la sospensione dai Campionati Nazionali (che non riguarda comunque il singolista, partecipante nominativamente e non come "città di Lugo") e la squalifica dalle manifestazioni estensi fino al maggio del 2002, salvo ripensamenti e nuova disponibilità verso la collaborazione con gli altri tre rioni. Nonostante questo, il rione in disaccordo continua a perorare la propria causa, anche attraverso la pubblicazione di alcuni articoli, uno dei quali viene utilizzato da un giornalista esterno per portare all'attenzione dei "non addetti ai lavori" la situazione lughese. Di fronte a queste nuove problematiche, il Comune di Lugo dopo aver sostenuto per oltre un anno il progetto a "tre gambe" decide che è indispensabile convincere il quarto rione e si adopera per la collaborazione unanime di tutti e quattro, a favore dell'armonia e della cooperazione. Gli accordi, però, continuano a non essere raggiunti, poiché ognuno, sostanzialmente, difende le proprie posizioni. Per sbloccare la situazione, nello scorso gennaio le autorità comunali invitano i 4 rioni e l'Ente Palio a firmare un'intesa, chiamata "patto della buona volontà", in cui gli stessi si impegnano a lavorare insieme per la buona riuscita della Sagra di S.Francesco, da realizzarsi come da tradizione, e della Contesa Estense, da organizzare secondo il nuovo progetto. Inoltre, per la risoluzione di qualsiasi controversia in merito alle stesse, viene nominato un arbitrato composto da tre membri che rappresentino, rispettivamente, l'Ente Palio, il rione in disaccordo e la volontà collettiva di tutti e 4 i rioni, e che abbiano il compito di legiferare su qualunque cosa riguardante il Palio venga portata alla loro attenzione. Nel frattempo, il Palio 2002 avrà luogo secondo il nuovo regolamento, con la cooperazione di tutti e quattro i rioni, uniti nella volontà di dare vita a una solenne manifestazione che, nonostante le ristrettezze economiche, non faccia rimpiangere le edizioni passate. Comunque vada, a Palio concluso seguirà un resoconto dei pro e dei contro del nuovo modulo di attuazione della disputa e si deciderà se sia il caso o meno di portare avanti il progetto. C'è una frase, nell'ex articolo steso da Fabio Savioli, che parla di democrazia e civiltà: fin dalle elementari mi hanno sempre insegnato l'importanza della Democrazia (dal latino dêmos=popolo e kràtos=potere, governo del popolo, appunto, ossia della maggioranza), su cui una società matura e civile si è sempre basata. […] Ho sempre visto i mediatori al mercato di Lugo fare i contratti a voce oppure con una semplice stretta di mano, in quanto si era uomini d'onore e la parola e la stretta di mano valevano più di 100 firme. Dimostriamo TUTTI, per una volta, di poter essere anche oggi uomini d'onore, che lottano per il bene comune e non dimenticano mai il senso più autentico della parola "democrazia".

Il Consiglio Direttivo

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VENTI ANNI DI SOLIDARIETÀ

Nel 1982, su iniziativa di diversi cittadini dell'area lughese e con il sostegno finanziario e organizzativo del Comune e della Azienda U.S.L di Lugo, nonché della Regione Emilia Romagna, veniva fondata la Cooperativa per l'Inserimento in Attività Lavorative Sociali (C.I.A.L.S.). In occasione del ventennale del C.I.A.L.S., ci sembra doveroso complimentarci con un'associazione che, facendo della solidarietà e della beneficenza le proprie ragioni di vita, impartisce a tutti una preziosa lezione d'amore. La Cooperativa Sociale nasce infatti con l'intenzione di dare una risposta alle esigenze di persone disabili o svantaggiate e di sostenerle nel loro inserimento nella società e nel lavoro produttivo. Dopo un primo tentativo nel campo dell'orto-floricoltura, rivelatosi presto poco remunerativo e non idoneo al conseguimento delle finalità che ci si era prefissi, il Consiglio di Amministrazione decide di riconvertire l'attività indirizzandola ai lavori di sfalcio, pulizia, manutenzione e impianto di aree verdi e di giardini per conto di enti pubblici e di privati. Il nuovo tipo di produzione, oltre a recare una discreta redditività economica, consente anche un maggiore coinvolgimento di sempre più numerosi ragazzi svantaggiati (dagli iniziali 2 agli attuali 14), sia nel mondo del lavoro che all'interno della struttura che nei rapporti esterni con i cittadini. Oltre alla costituzione di una Associazione Temporanea di Imprese fra la C.I.A.L.S. e la Cooperativa Sociale Il Pino di Alfonsine, è stato completamente ristrutturato e risanato il fabbricato ove ha sede la cooperativa e che tante volte ha accolto anche il Rione Madonna delle Stuoie per feste o allenamenti. Ringraziando i soci fondatori della C.I.A.L.S., il Consiglio di Amministrazione e tutti gli operatori che, da sempre, svolgono la loro attività con massima sensibilità e oculato disinteresse, rivolgiamo a tutti un grandissimo "in bocca al lupo!" per il perseguimento sempre sereno dei loro nobili fini.

Il Consiglio Direttivo del Rione

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UN "BILANCIO" SOCIALE

Ci sono un fatturato di idee, un capitale di iniziative e proposte, nonché una ricchezza di volontà, che fanno del nostro Rione una realtà davvero speciale. Per stare al passo con i tempi si potrebbe definire un rione a 360 gradi, oppure addirittura "globale", ma molto più semplicemente ciò che incarna il comune denominatore degli "avventori" di Stuoie è stare bene insieme e stare bene con gli altri. Accanto a quelle che rappresentano le attività prevalenti del Rione, quali la preparazione al Palio, gli spettacoli di intrattenimento, il Mercato di Porta Nuova, le proposte culturali avviate con la pubblicazione, nel 2001, del volume Il corteo storico, curato da Massimiliano Costa (e, probabilmente, seguite in futuro dalla stampa di un nuovo testo pensato da Stefano Staffa e incentrato sulla storia del quartiere), altre iniziative stanno ormai divenendo tradizione. Come promesso lo scorso anno, si è ripetuta per la seconda volta la "missione Babbo Natale" per il recapito dei regali ai bambini del quartiere. Le modalità dell'iniziativa natalizia sono rimaste le stesse: consegna dei regali presso la sede del rione; loro distribuzione durante la mattinata di Natale; donazione alla Croce Rossa Italiana, Sezione di Lugo, del ricavato raccolto spontaneamente presso le famiglie. Inoltre, durante il tradizionale appuntamento di fine anno che il Consiglio Direttivo organizza per ringraziare i soci, i collaboratori e tutti coloro che, in qualche maniera, hanno partecipato alla vita rionale, alcuni responsabili hanno saputo ben coniugare rendiconto e scambio di auguri con una tombola di beneficenza, il cui ricavato è stato devoluto alla stessa sezione della C.R.I.. Una serata importante e significativa per il nostro Rione, in cui illustrare ai soci e collaboratori il rendiconto di un anno di opere rionali, è divenuta così anche un modo per aiutare gli altri e per stare tutti insieme in allegria (soprattutto quando colorite congratulazioni piovevano sui soliti fortunati al gioco). Ringraziamo qui l'Associazione Per gli altri, nelle persone di Paolo Danesi e Maria Giovanna Ranieri, che ci offrono la loro preziosa consulenza in materia di statuti e regolamentazione societaria, nonché tutti gli sponsor che ci hanno fornito i premi da mettere in palio durante la tombola natalizia: Macelleria Savioli Paolo e Teresa; pizzerie da asporto Punto Pizza (Lugo) e Il Ponte della Galleria (Cotignola); Rustichelli Color; AgrIdea; Azienda Agricola Guerra Luigi; Forno Pasticceria La Fornarina; Azienda Agricola Bezzi; Bar Stuoie; Bar Maracanà. "Rione", dunque, non significa strettamente Palio: è piuttosto da ritenere un'associazione di promozione culturale e sociale, uno strumento di aggregazione fondato sul volontariato, spinto da un sano agonismo, ma non solo. Perlomeno, non a Stuoie.

Giuseppe Dalla Malva

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IL RIONE STUOIE COME IL DOTTOR STRANAMORE

Dopo 7400 km percorsi "a noleggio" solo nell'anno 2001, abbiamo deciso di fare il grande passo. Così, a metà marzo, abbiamo acquistato il nostro primo furgone usato, che ci permetterà di svolgere in maniera più agevole i viaggi in giro per l'Italia. Non siamo quelli di Stranamore, ma potrete inseguirci e di certo capitereste nel mezzo di una delle tante, bellissime manifestazioni a cui veniamo sempre più spesso richiesti. Il divertimento, nostro e vostro, sarà assicurato!

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