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Medico
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La Confraternita di Santa Maria era una congregazione
dedita alla beneficenza, con sede nell'Ospedale del
Limite, da essa stessa costruito agli inizi del XIII
secolo. Le utili e benevole attività dell'Ospedale erano
talmente ben volute dalla popolazione lughese che ben
presto divenne un vero e proprio affare gestire i lasciti
e le elemosine dei lughesi. Si rese perciò necessario
un intervento da parte del Vescovo di Imola, Monsignor
Tommaso Ubaldini, che nel 1260 dotò l'Ospedale di uno
statuto per regolare le rendite e l'assistenza agli
ammalati. Lo statuto prevedeva la presenza di un cappellano,
un medico, un chirurgo,
un padre spirituale, più due sovrintendenti col
titolo di Priore e di Massaro. Scopo fondamentale dell'istituto
avrebbe dovuto essere la cura degli infermi, in secondo
luogo era prevista una serie di opere caritatevoli che
andavano dall'allevare orfani e figli illegittimi al
maritar zitelle, dall'alloggiare i pellegrini all'assistere
i poveri.
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Chirurgo
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