Famiglia Cicognini.
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Lo stemma della famiglia lughese Cicognini
La definizione Araldica: D'azzurro ad una torre sormontata da una cicogna;
capo d'oro caricato da un drago.
I due terzi inferiori dello scudo
e occupato da una Cicogna su una torre; nel terzo
superiore dello scudo c'è una fascia con un
drago. La cicogna e la torre sono in campo azzurro,
mentre il drago è in campo dorato. |
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Lo stemma della famiglia Cicognini
riporta la stessa cicogna ma, su una corona, in campo
verde. |
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Quest'altro stemma sempre inviatoci
dal sig. Giuseppe Cicognini è del tutto simile
a quello della famiglia lughese fatta eccezione della
fascia con il drago, guadagnata probabilmente con
un matrimonio con un'altra famiglia nobile. |
Un breve riassunto della storia della famiglia
Cicognini.
Il sig. Giuseppe Cicognini ci ha gentilmente
fornito queste notizie.
La famiglia Cicognini vanta del titolo
nobiliare de Conti.
Le prime notizie risalgono al testamento
di Carlo Cicognini di Prato
del 1349.
Il conte Giacomo fu consigliere
del gran ducato di Toscana 1468.
Cosimo di Lorenzo nato a
Prato nel 1555 e morto a Prato il 1639 fratello di Giovanni
e Pietro C., appartenne a una delle più eminenti e
ricche famiglie pratesi e lui stesso fu molto noto ed apprezzato,
gonfaloniere del collegio dei Priori, chiese al gran duca
di Toscana di concedere a Prato il titolo di città.
Il grande padre Gesuita Francesco
Cicognini, nato il 1590 a Prato e morto il 1666 a
Roma, figlio di Cosimo Cicognini, fondatore del Convitto Nazionale
Cicognini.
GiovanPietro nipote di Giacomo
C., colonnello di fanteria, venne creato nel 1530 cavaliere
aurato e di D.I.ago e nel 1554 conte e feudatario di Terdobbiate,
Tornaco e Peltrengo con trasmissione mascolina: nel 1540 fu
decurione di Milano.
Dé figli suoi, Carlo
(dec.1594) fu pure cavaliere di S.Iago e commendatore dell’ordine
dei S.S.Maurizio Lazzaro e Antonio (dec 1574) dei XII di provvisione.
Iacopo Cicognini nato il 1577 cugino di GiovanPietro
e morto tragicamente nel 1633 a Firenze, divenne membro dell’accademia
degli umoristi nel 1614. Fu al servizio di vari cardinali,
ebbe cariche negli uffici della mercanzia, governò
alcune città fra cui Segni.
Giacinto Andrea Cicognini
figlio di Iacopo, nato a Firenze nel 1606 tenuto a battesimo
da Cristina di Lorena, gran duchessa di Toscana. Ragazzo prodigio,
si laureò a Pisa a soli 21 anni, fu autore di commedie
e drammi sacri e 50 lavori teatrali portano il suo nome, ma
bastonato dai favoriti di casa Medici, emigrò a Venezia
dove vi rimase fino alla morte nel 1660.
A Pontevico sono rimaste solamente le cappelle
al cimitero del 1800 e si vede nella famiglia i nomi che si
tramandano sono Francesco, Giuseppe, Angelo, Carlo, Giovanni.
Giuseppe fu colui che è
riuscito a trovare tutti i pochi discendenti di questa famiglia
e riunirli in diversi ritrovi a Lardirago (PV) alla trattoria
Cicognini e riportarli alle antiche radici (al Convitto Cicognini
di Prato). Giuseppe pensa di istituire una fondazione per
recuperare la villa delle Sacche (il vecchio collegio Cicognini)
ormai in rovina, per portarlo agli antichi splendori e farne
una scuola di botanica per sfrutare i terreni circostanti.
www.cicognini.it
Se siete in possesso di
informazioni che riguardano questa famiglia lughese potete
postarle a questo
indirizzo, saremo lieti di aggiungerle.
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