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Gli Acquaroli
avevano il compito di sorvegliare il sistema delle fosse
circondariali, di mantenere funzionante la vasta rete
idrica cittadina, di riparare i fossati, le rive dei
fiumi e i canali dei mulini. Ricevevano gli ordini dal
Giudice sopra le acque o dal suo notaio, oppure da un
altro Deputato. Dovevano necessariamente compiere personalmente
le misurazioni utili per compiere il lavoro e, a tal
fine, portavano sempre con se la lunga "pertica"
di circa tre metri, unitā di misura lineare di quel
tempo.
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Gli Acquaroli
potevano svolgere personalmente i lavori o assumere
degli operai, ad un prezzo pattuito con gli altri Acquaroli
ed approvato dal Giudice sopra le acque. In questo caso
suo compito era dirigere e sorvegliare gli operai, che
dovevano essere conosciuti come persone oneste e laboriose.
Qualora i lavori non fossero portati a termine o cospicuamente
avanzati nel giro di cinque giorni, l'Acquarolo avrebbe
dovuto denunciare gli operai negligenti al Giudice.
Era comunque responsabilitā dell'Acquarolo far lavorare
diligentemente gli operai da lui assunti. Vi erano due
Acquaroli per ogni Borgo.
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