sp Rione Madonna delle stuoie  
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I Tamburini

La storia

 

I Tamburini nel passato accompagnavano con i loro strumenti i cortei e gli eserciti, dirigendone il passo col suono cadenzato delle marce. Erano utilizzati durante le parate delle feste come nel mezzo delle battaglie pių cruente. 

Il tamburo č uno strumento a percussione a suono indeterminato con pareti in legno, con una pelle superiore detta battitoia e una pelle inferiore, detta bordoniera. Le due pelli sono di pecora e vengono conciate con appositi procedimenti per renderle sonore e resistenti alla trazione e ai colpi. Corde in canapa tirano le due pelli, mantenendole tese: variando la tensione si varia il timbro del suono del tamburo. Solitamente sotto la pelle inferiore vengono tese due corde di budello, atte a conferire al suono particolari vibrazioni. Il tamburo viene suonato percuotendone la pelle superiore con mazze di legno, ottenendo un suono profondo, cupo e suggestivo.

Il commento del gruppo

Ebbene sì, siamo di nuovo qua a “placare” la quiete della sera.

In sostanza non siamo cambiati, sebbene il numero dei nostri componenti si sia, negli ultimi anni, notevolmente ridotto. Sarà mica colpa del capo?
Con nostra grande fortuna, non ci manca la voglia di fare. Per questo buon successo bisogna ringraziare, in primo luogo, il nostro formidabile Roberto, maestro tutto fare che, oltre ad insegnare come “sbattere le mazze sul tamburo”, ritroviamo in piazza come chiarina e, ultimo ma non meno importante, quale ottimo trascinatore del gruppo nelle dure serate di allenamento.
Senza tralasciare, ovviamente, le qualità degli altri ragazzi! Cominciando dalla colonna portante (non solo per anzianità di servizio) Rolando, Rollo per gli amici, sempre pronto quando si ha bisogno di lui, si continua con Valentino, una specie di secondo maestro (a lui, infatti, ci rivolgiamo quando non ricordiamo la musica), e con le due Valentine, sempre pronte, con un sorriso, a rallegrare la serata. Per non parlare di Giorgia che, insieme al nostro Marchino, lo sportivo del gruppo, tiene impegnato il nostro maestro, e, naturalmente, di Marica, ricca di esperienza e considerata, amichevolmente, una sorta di nostra coreografa.
Il sottoscritto Dario, da capo del gruppo e autore del testo, vuole concludere ringraziando nuovamente i suoi tamburini e lanciando nell’aria una frase conosciuta da tutti i rionali, con la speranza di sentirla gridare, qualunque sia il risultato, nelle serate delle gare estensi: GRAZIE, RAGAZZI.

Dario Pezzolesi

Giuramento del responsabile musici 2009.

 

Brano libero per soli tamburi edizione 2009.

 

 

 

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