I nostri costumi
medioevali: il Saltuario del borgo del Limite ed il Notaro
delle Frodi
La ricerca condotta per la composizione del corteo
storico del Rione Madonna delle Stuoie ha permesso livelli
di fedeltà e rigore storici che non trovano uguali
negli altri rioni cittadini e, spesso, nell'ambito delle manifestazioni
storiche di molte altre città. Giunti a questo punto,
occorre rendere sempre più conformi al periodo storico
anche i costumi e gli accessori.
Lo studio per la realizzazione di due nuovi
costumi parte dall'analisi di una miniatura lughese della
fine del Quattrocento, riportata sulla copertina degli Statuti
della Terra di Lugo.
La miniatura raffigura, tra gli altri, un paio di personaggi
che riguardano da vicino il nostro corteo storico, il cui
esame ci ha permesso di realizzare due nuovi costumi che straordinariamente
rispecchiano la moda e gli usi lughesi del Quattrocento.
Il Saltuario
La prima immagine rappresenta un saltuario a cavallo di
un destriero rampante.Vi è raffigurato un cavaliere
con una lunga lancia. Abbiamo utilizzato questa immagine per
la rappresentazione del Saltuario
del Borgo del Limite. Il costume è composto da una casacca in velluto blu e bianco; le braccia sono protette da
cubitieri con clessidra, in ferro battuto e decorato. A protezione
del corpo abbiamo impiegato un giaco
in pelle scamosciata marrone, imbottita e broccata, terminante
con decori a smerli. Abbiamo sostituito i cosciali con una
calzamaglia decorata rossa, blu e bianca e gli schinieri con
stivali marroni da cavaliere. Il capo è protetto da
un elmo a celata all'italiana, in ferro battuto, con lunga
ala posteriore a protezione della nuca, di foggia tipicamente
tardo quattrocentesca. Il Saltuario è armato con una lunga lancia, con picca a cono, imbandierata con un
drappo in seta colorata, a coda di rondine, recante il simbolico
ricamo della S. Inoltre, porta alla cintola uno spadone quattrocentesco da cavaliere,
ad una mano e mezza, ed una daga a rognoni con manico in corno.
Modello
preliminare per la realizzazione del costume.
Il Notaro
La seconda figura della miniatura
esaminata rappresenta un notaio, seduto ad
una scrivania ed intento a consultare e chiosare manoscritti.
Questa figura ha fornito lo spunto per la realizzazione del
personaggio del Notaro
delle Frodi.
Il costume
è composto da un lungo e ricco pastrano in velluto
nero, colore che in araldica è simbolo della classe
notarile, con vistoso collo di pelliccia marrone ed ampie
maniche con risvolto. La veste sotto il pastrano, stretta
in vita da una cintura di cuoio marrone, è, invece,
in velluto bordeaux. Il copricapo a tocco è in velluto
nero. Il costume è arricchito con alcuni elementi che
non risultano visibili nella miniatura, ma che probabilmente
componevano la dotazione dei notai, come risulta, in parte,
dagli strumenti che la persona ritratta utilizza. Il Notaro
porta in cintura una scarsella in cuoio marrone, contenente
tutto il necessario per scrivere e sigillare i documenti (penna
d'oca, calamaio con l'inchiostro, ceralacca, pergamena, sigillo).
Inoltre, essendo il notaio addetto al mercato di Lugo, reca
il tomo dei "modi e ordinamenti sopra il mercato",
con copertina in pergamena e rilegature in pelle, a guisa
dei volumi dell'epoca.
Modello
preliminare per la realizzazione del costume.
Articolo e ricerche storiche di Massimiliano
Costa
L'autrice
dei modelli è Marica Savioli la quale, modellista di
professione, esegue figurini di abiti medioevali, rinascimentali
e di altre epoche, a coloro che ne siano interessati curando
ogni aspetto: dalla qualità del tessuto, ai gioielli,
alle calzature e ogni altro dettaglio.
Chi volesse contattarla può farlo all'indirizzo di
posta elettronica.